Juve battuta 3-1, al gol di Rakitic nel primo tempo,risponde Morata ad inizio ripresa, poi Neymar chiude la partita in pieno recupero

Antonello Vischeri

E’ finita, in lacrime all’ Olympiastadion. Pirlo, Morata i più inconsolabili, ma tutto il clan bianconero ha faticato ad assorbire questa sconfitta, quando l’impresa era ormai lì a portata di mano. E’ finita 3-1, quindi giù il cappello davanti a questo Barcellona stellare che conquista così il secondo triplete nella sua storia , a coronamento di una stagione, come al solito sopra le righe. Cinque Champions conquistate vorranno ben dire qualcosa. La Juventus comunque non è stato uno sparring partner, ha lottato con cuore, mancando però forse in quegli uomini che l’avevano portata sovente al successo. A loro è mancato il guizzo finale, il tiro imprendibile, il passaggio smarcante, cosa che invece non ha difettato al trio Messi-Neymar-Suarez. Sono bastati quatto minuti al Barça a incanalare la partita, Neymar serve Iniesta che appoggia a Rakitic e Buffon è battuto, con la difesa bianconera che ha sbandato sulla destra e con Vidal in ritardo nella chiusura. Il colpo è forte da assorbire, ma ci pensa Buffon a reggere in piedi la baracca compiendo un paio di miracoli, il più importante al 13’ su Alves, poi Suarez vanifica due belle occasioni da gol. Dietro però i blaugrana non sono dei mostri e oltretutto palleggiano sempre con leziosità permettendo così ai bianconeri di riprendere coraggio. Il primo tiro in porta, firmato Marchisio arriva però solo al 44’. La ripresa si apre con Buffon gran protagonista su Suarez, Messi e Neymar si scambiano palla cercandosi in continuazione e triangolano in maniera sopraffina e Messi va vicinissimo al raddoppio. Ma al 10’ la Juventus rimette le cose a posto: genialata di Marchisio che di tacco serve Lichtsteiner che serve Tevez, Ter Stegen dice no al tiro dell’Apache, ma c’è Morata pronto alla ribattuta e la mette dentro. Mentre i bianconeri stanno pensando di aver subito un torto, rigore non assegnato, per un abbraccio in area di Alves su Pogba, Messi riparte fulmineo e piazza la sua stoccata verso Buffon, parata ma palla non trattenuta, sulla quale arriva Suarez e insacca, siamo al 23'. Subito dopo Neymar vorrebbe chiudere i conti, la sua incornata finisce in rete ma prima la palla tocca una mano e l’arbitro giustamente annulla. Alla mezz’ora Iniesta lascia il posto a Xavi, che da l’addio al Barça e si prende per l’ultima volata la fascia da capitano. Si entra nel quarto d’ora finale con la Juve che tenta il tutto per tutto, ma è Neymar al 52’, in pieno recupero a chiudere definitivamente le speranze ed i sogni dei bianconeri andando a segno con un velocissimo contropiede. Il Barça è Campione d’Europa, ma la Juve ha dimostrato di essere all’altezza.
JUVENTUS-BARCELLONA 1-3
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Evra (44' st Coman); Marchisio, Pirlo, Pogba, Vidal (34' st Pereyra); Tevez, Morata (40' st Llorente). A disp.: Storari, Ogbonna, Padoin, Sturaro. All. Allegri.
BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Jordi Alba; Rakitic (46’ st Mathieu), Busquets, Iniesta (33' st Xavi); Messi, Suarez (51' st Pedro), Neymar. A disp.: Bravo, Bartra, Adriano, Rafinha. All. Luis Enrique.
ARBITRO: Cakir (Turchia)
MARCATORI: 4’ pt Rakitic, 10’ st Morata, 23’ st Suarez, 52’ st Neymar
AMMONITI: Vidal, Pogba, Suarez
6 giugno 2015


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