Bianconeri, molto nervosi, surclassati dai giallorossi che vanno in gol con Pjanic e raddoppioano con Dzeko. Riduce le distanze Dybala. Espulsi Evra e Rubinho dalla panchina

Antonello Vischeri

Roma vs Juventus alla seconda giornata di campionato, con il mercato ancora aperto è un delitto del computer. Sotto il caldo torrido che incombe sull’Olimpico romano, Allegri ceca di ridisegnare la brutta Juve vista contro l’Udinese, dentro Caceres, Sturaro e Dybala con i nuovi arrivati Cuadrado e Alex Sandro in panchina. Garcia dal canto suo rinuncia a Totti che non ha fatto neppure il riscaldamento pur essendo in panchina e butta nella mischia il nuovo arrivato Digne con De Rossi nel ruolo di centrale. Per Gervinho, Ibarbo e & C. non c’è spazio. I giallorossi aggrediscono subito la Juventus, costringendo i bianconeri a difendersi con il coltello tra i denti, si sente eccome la mancanza di leader in questa formazione, Pirlo dava sicurezza alla difesa, che ora contare fortunatamente sempre sul guerriero Chiellini e su Bonucci e a centrocampo manca la sostanza e le giocate di Vidal e sulla trequarti quelle di Tevez. Pogba non riesce a essere leader in questa nuova Juventus e i bianconeri soffrono. La Roma potrebbe già beneficiare di un calcio di rigore al 16 secondo, lo scarpino di Mandzukic viene a contatto con quello di Florenzi in area, ma l’arbitro fa proseguire. La Roma attacca sfruttando tutta la larghezza del campo e soprattutto sulla sinistra è difficile da contenere, Digne, ottimo esordio il suo e Falque sembrano imprendibili e riescono a piazzare cross su cross, messi la maggior parte delle volte in angolo. All’11’ i giallorossi sprecano un favorevole contropiede 5 contro 3, azione avviata da Salah, con Florenzi che anziché servire Dzeko preferisce andare al tiro. Della Juve al momento non c’è traccia e la prima incursione in area romanista avviene al 13’ ma il tentativo, su calcio d’angolo, di Mandzukic finisce fuori. La Juventus cerca di arginare la furia giallorossa facendo densità a centrocampo, ma in attacco non riesce a pungere. Al 24’ Pjanic servito da Salah colpisce un palo interno clamoroso, poi il ritmo dalla mezz’ora in poi cala leggermente, ma c’è solo una squadra in campo, quella giallorossa. Nel secondo tempo la Roma non ha più il furore agonistico che l’aveva contraddistinta nel primo tempo e la Juventus al 4’ ha la prima vera occasione gol, calcio d’angolo battuto da Dybala, torre di Chiellini che la mette in mezzo, ma la difesa giallorossa pur con qualche apprensione riesce a liberare. Pogba rischia il secondo giallo per proteste plateali dopo un fallo su Saòlah, ma Rizzoli non interviene. Si rivede la Roma al 12’ con una lunga azione manovrata, va al tiro Pjanic ma il tiro è debole e centrale, poi al 15’ Buffon compie un gran salvataggio di piede su tiro di Dzeko, ma la Juve è sempre in difficoltà. Capitola al 15’ con un gol capolavoro su punizione di Pjanic. Allegri cerca di correre ai ripari buttando nella mischia Morata al posto di uno spento Mandzukic e al 19’ i bianconeri beneficiano di un calcio di punizione dal limite per un tocco di braccio di De Rossi, ma Dybala non inquadra la porta. Molto nervosismo in campo ed in panchina e Rubinho, viene espulso dalla panchina al 21’. C’è una timida reazione bianconera che porta al 26’ Pogba a rendersi pericoloso su un calcio d’angolo battuto da Dybala ma il tiro finisce fuori. Sempre solo Roma quindi, Nainggolan con una sciabolata da fuori area al 27’ impegna severamente Buffon che riesce a mettere in angolo. Poi un minuto dopo è Chiellini col corpo a respingere un missile di Dzeko destinato in porta. Dopo Pereyra entrato al 27’ c’è spazio anche per Cuadrado che rileva Padoin al 30’. Evra si prende il secondo giallo al 32’ e viene espulso, Juventus in dieci e la Roma raddoppia al 33’, gran capocciata di Dzeko imbeccato da Falque con Buffon impotente. La Roma si sente padrona ormai del campo e una leggerezza di Keita, che perde palla a centrocampo, riapre inaspettatamente la gara, Pereyra mette in mezzo per Dybala che insacca il 2-1. Il gol mette in affanno i giallorossie galvanizza i bianconeri che nei quattro minuti di recupero costruiscono più azioni che nei novanta minuti regolamentari. Al 47’ ci vuole un miracolo del portiere Szczesny che toglie letteralmente dalla porta un palla calciata dalla bandierina da Dybala. La Juventus chiude in attacco, ma non riesce a bucare la difesa giallorossa, l’ultimo tentativo è di Morata. Finisce così 2-1 con l’Olimpico in festa e con la Juventus inaspettatamente ancora a zero punti. Ma stasera la Juventus è stata davvero piccola, timoroisa e nervosa di fronte a una squadra che ha dimostrato di avere diversi leader in campo, De Rossi e Dzeko su tutti e un parco giocatori dai piedi buoni che fa del palleggio in velocità la sua arma vincente.
ROMA-JUVENTUS 2-1
ROMA (4-3-1-2): Szczesny; Florenzi, De Rossi, Manolas, Digne; Nainggolan, Keita, Pjanic; Salah (32' st Iturbe), Dzeko (49' st Ibarbo), Iago Falque (44' st Ljajic). A disp.: De Sanctis, Torosidis, Maicon, Gyomber, Castan, Capradossi, Paredes, Ucan, Anocic, Gervinho, Totti. All. Garcia
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (27' st Pereyra), Sturaro, Padoin (30' st Cuadrado), Pogba, Evra; Dybala, Mandzukic (17' st Morata). A disp.:Neto, Rubinho, Barzagli, Alex Sandro, Rugani, Vitale, Zaza. All. Allegri
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
MARCATORE: 16’ st Pjanic, 33’ st Dzeko, 42’ st Dybala
AMMONITI Pogba, Chiellini,Pjanic, De Rossi, Dzeko
ESPULSI: 21’ì st  Rubinho dalla panchina, 33’ st Evra
30 agosto 2015


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