Za-Za stronca il Toro, Dybala e Pogba lo finiscono. I granata con una prova inconsistente non riescono mai a rendersi pericolosi. Molinaro espulso ad inizio secondo tempo.

Franco Brunetti

La furia agonistica di Zaza, definirla carica agonistica sarebbe riduttivo, spezza le reni al Toro, Dybala e Pogba lo finiscono. Questo è il commento in poche battute del derby tra Juventus e Torino, derby  che doveva decidere chi passava ai quarti di finale di Coppa Italia. Era la partita più attesa degli ottavi, la Juventus arrivava da sei vittorie, i granata dall’extra riposo causa nebbia di Sassuolo, ma con l’imperativo di vendicare la bruciante sconfitta subita in campionato con il gol di Cuadrado a tempo abbondantemente scaduto. Le novità delle due squadre si riducono per la Juventus a Neto in porta, Zaza e Morata in attacco ed il quasi esordio in maglia bianconera di Rugani, mentre sul fronte granata Ventura presenta Ichazo in porta e dà fiducia alla coppia Maxi Lopez-Belotti in avanti con Gazzi a fare da barriera davanti alla difesa al posto di Vives. I bianconeri prendono subito possesso del centrocampo e fanno la gara con un prolungato possesso palla. Il Torino attende, ma le sue ripartenze sono fiacche e prive di pericolosità e soprattutto stroncate dalla Juventus sulla trequarti. Il primo pericolo lo corre Ichazo, cross di Lichtsteiner all’8’, Bruno Peres riesce ad anticipare di testa Pogba, mettendo la palla in angolo; poi è Zaza al 14’ a farsi largo, lo ferma Bovo al limite dell’area, poi la difesa granata riesce a liberare. Al 24’ Zaza abbatte Bruno Peres e si prende il primo cartellino giallo e due minuti dopo compie un altro intervento da ammonizione su Ichazo, ma viene graziato dall’arbitro che non estrae il secondo cartellino giallo: sarebbe stata espulsione. L’attaccante è una furia e al 28’ porta in vantaggio i suoi, Morata sulla sinistra si destreggia bene e serve un pallone al centro raccolto da Zaza che di contro balzo di sinistro fulmina Ichazo, Juventus in vantaggio.  Il centrocampo granata è in palese difficoltà di fronte al tasso tecnico degli avversari, Baselli è il lontano parente del bel giocatore ammirato ad inizio campionato, Gazzi si rivela un frangiflutti di carta velina e l’unico che si sbatte e che si propone è Acquah sulla destra in tandem con Bruno Peres, troppo poco per arginare gli attacchi dei bianconeri. Al 34’ Zaza, sempre caricato a molla, in un contrasto sulla linea laterale manda Glik contro i cartelloni pubblicitari di bordo campo. Il primo tiro verso la porta difesa da Neto lo effettua Belotti servito da Baselli, ma la palla termina abbondantemente a lato. Finisce così il primo tempo con i bianconeri in vantaggio 1-0, ma con l’impressione che nella ripresa, come al solito,  il Toro tiri fuori gli attributi e provi a ribaltare la situazione. Ed invece così non è, la ripresa inizia con un forcing juventino, al primo assalto forse Glik tocca con un braccio in area il pallone, ma l’arbitro lascia proseguire poi Morata va al tiro, controllo della palla e giravolta su se stesso, ma Ichazo mette in angolo. Siamo solo al 1’. Sugli sviluppi della battuta Bonucci va in gol, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Al 4’ la svolta della gara, Molinaro compie fallo su Lichtsteiner, l’arbitro questa volta  inflessibile lo ammonisce ed essendo il laterale granata già ammonito, lo caccia dal campo: granata in inferiorità numerica e con un gol da rimontare, si fa dura. Si fa durissima al 6’, punizione battuta sulla destra, respingono i difensori granata, ma pasticciano e la palla rimane lì, se ne impossessa Zaza che elude Moretti e segna il 2-0. Ora per la squadra di Ventura rimettere in piedi la partita diventa veramente un’impresa. Zaza altro intervento duro su Belotti, passibile di cartellino giallo e allora Allegri prudentemente all’8’ lo richiama in panchina sostituendolo con Dybala . La Juventus ora manovra in scioltezza e per il Torino è notte fonda: i granata non riescono a gestire una palla in attacco anche se Ventura cerca di tamponare il buco lasciato da Molinaro allargando Baselli. Il Toro fa il toro al 15’ Maxi Lopez conquista un bel pallone e lancia Belotti che dopo trenta metri di corsa scaraventa la palla sull’esterno della rete, è la prima occasione gol per i granata. Dybala si destreggia e tenta il tiro a giro col sinistro al 17’, ma la palla termina a lato, al 25’ spunto in velocità di Pogba che dalla linea di fondo tira, ma Ichazo respinge a mani aperte e Moretti riesce a liberare. Il gol è rimandato di tre minuti, Juventus sempre in attacco, Khedira appoggia al centro a Dybala che lascia partire un tiro di sinistro che lascia di stucco Ichazo. Al 28’ Juventus 3 Torino 0. Il poker lo serve al 37’ Pogba, punizione battuta da fermo e palla appena sotto l’incrocio dei pali, toccata da Ichazo che anziché andare con il pugno o con una mano, tenta la parata con due mani. Finisce così 4-0 a favore della Juventus il derby che per Ventura ha rappresentato il sorpasso su Gigi Radice, diventando così l’allenatore granata con più panchine consecutive, ma stasera il suo Toro è stato davvero un piccolo Toro.
JUVENTUS-TORINO 4-0
JUVENTUS (3-5-2): Neto; Rugani, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira (36' st Padoin), Marchisio (42' st Hernanes), Pogba, Alex Sandro; Zaza (8' st Dybala), Morata. A disp.: Buffon, Rubinho, Caceres, Barzagli, Evra, Sturaro, Cuadrado, Mandzukic. All.: Allegri.
TORINO (3-5-2): Ichazo; Bovo, Glik, Moretti (37' st Avelar); Peres, Aquah, Gazzi, Baselli (19' st Silva), Molinaro; Belotti (19' st Quagliarella), Maxi Lopez. A disp.:  Padelli, Castellazzi, Zappacosta, Jansson, Pryima, Prcic, Vives, Amauri. All. Ventura.
ARBITRO: Doveri di Roma.
MARCATORI: 28’ pt Zaza,  6’ st Zaza, 28’ st Dybala, 37’ st Pogba
AMMONITI : Zaza, Molinaro, Marchisio, Acquah
ESPULSO: 4’ st  Molinaro per doppia ammonizione
16 dicembre 2015


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