Battuta l’Udinese 2-1, con due gol dell’argentina che ribalta la partita dopo che i friulani erano andati in vantaggio con Jankto

Antonello Vischeri

Non è una bella Juventus quella che batte l’Udinese dell’ex Del Neri 2-1. Allegri effettua, obbligato o no, anche Chiellini si era fermato durante la rifinitura mattutina, un ampio turn over, tenendo conto anche dai rientri dei nazionali: ne esce una Juventus deludente ma comunque vincente, grazie ad un super Dybala, ed è una altvittoria che permette ai bianconeri di andare in fuga mettendo ben cinque lunghezze tra se e la Roma che nel pomeriggio aveva sonoramente battuto un bel Napoli. Un caloroso applauso accoglie il piccolo Bonucci con mamma al loro arrivo in tribuna e Marchisio al suo rientro in campo dopo l’infortunio al crociato. La Juve è abbastanza confusionario con una 4-4-2, mentre Del Neri si affida alle ripartenze e schiera la squadra con 4-5-1 che però in certi momenti presenta un attacco a tre punte. Poche comunque le azioni degne di nota nel primo tempo, al 26' Dybala di sinistro da fuori area, un rimpallo favorisce Mandzukic che, a tu per tu con Karnezis, spara in curva, mentre i friulani sono abili a portarsi in vantaggio con Janko, che prima spara sopra la traversa, poi raccogliendo la rimessa dal fondo di Buffon sfrutta un errore di Hernanes che non controlla un passaggio orizzontale di Evra, e sorprende Buffon. La Juventus riesce a pareggiare al 43', Dybala su punizione la mette sotto al sette, un gol imparabile per Karnezis e molto bello nell’esecuzione. La Juventus inizia la ripresa spingendo subito sull’acceleratore, al 1’ azione personale di Dybala che dal limite impensierisce Karnezis, ma il portiere blocca in due tempi; 3’ traversone di Alex Sandro, ma Mandzukic non ci arriva per un soffio, e l’Udinese si rifugia in angolo. Al 6’ la Jubventus passa in vantaggio, Cuadrado recupera una palla che aveva perso e in area di tacco serve Alex Sandro che viene agganciato da De Paul: rigore che Dybala trasforma con freddezza mettendo la palla alla sinistra del portiere. Ancora Juventus al 17’ cross di Lichtsteiner per Alex Sandro che tutto solo, di testa spedisce fuori. Allegri manda in campo anche il Pipita al posto di Mandzukic, ma è l’Udinese ad avere le occasione per pareggiare: al 29’ Thereau semina il panico nell'area della Juventus, ma il suo sinistro è respinto in corner da Buffon, due minuti dopo Evra rischia l’autorete per respingere un possibile tiro di Zapata messo in azione da un cross basso di Ali Adnan, al 38’ su un traversone di Adnan, Danilo fa da sponda e Felipe incorna, ma Buffon riesce a salvare la sua porta. Sono gli ultimi lampi di una partita che ha visto Dybala salire in cattedra e traghettare la Juventus verso la vittoria.
JUVENTUS – UDINESE 2-1
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Lichtsteiner, Benatia (25' st Bonucci), Barzagli, Evra; Cuadrado, Lemina, Hernanes, Alex Sandro; Dybala (36' st Sturaro), Mandzukic (21' st Higuain). A disp. Neto, Audero, Pjanic, Khedira, Marchisio, Mattiello, Kean. All. Allegri.
UDINESE (4-3-3): Karnezis; Wague, Danilo, Felipe, Samir (1' st Ali Adnan); Fofana, Kums, Jankto (30' st Heurtaux); De Paul (10' st Perica), Zapata, Thereau. A disp.: Scuffet, Perisan, Angella, Armero, Penaranda, Matos, Lucas Evangelista, Balic. All. Delneri.
ARBITRO: Gavillucci di Latina
MARCATORI:30’ pt  Jankto, 43’ pt  Dybala, 6’ st Dybala (rig.)
AMMONITI Wague, Perica, Hernanes
15 ottobre 2016

fontefoto: juventus.com


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