Il Genoa strapazza i bianconeri infliggendogli un sonoro 3-1: doppietta di Simeone e autogol di Alex Sandro nel primo tempo, gol di Pjanic su punizione nella ripresa

Antonello Vischeri

Pomeriggio da dimenticare per la Juventus che a Marassi  viene sonoramente battuta 3-1 dal Genoa. I bianconeri ripetono il brutto primo tempo della partita contro il Siviglia, con la differenza che il Genoa rispetto agli andalusi, non commette ingenuità e demolisce i bianconeri nel primo tempo con due gol del baby Simeone, nei altprimi dodici minuti e con un’autorete di Alex Sandro poco prima della mezz’ora. Juventus battuta sia sul piano tattico, che sul piano tecnico che sul piano mentale di approccio alla gara. Allegri deve sopperire alle assenze per infortunio di Dybala e Barzagli e manda in panchina il recuperato Higuain con Marchisio e Chiellini: in campo quindi Mandzukic con il supporto di Cuadrado a formare la coppia di attaccanti con Hernanes, Pjanic e Khedira in mediana e Benatia e Lichtsteiner in difesa. Juric, che finora non ha mai perso in casa, privo di Pavoletti e Veloso, dà spazio a Simeone in attacco e a Cofie a metà campo, schierando Laxalt e Lazovic sulle fasce, Munoz con Burdisso e Izzo formano la difesa. Inizio choc per i bianconeri, 3’ Bonucci perde palla a metà campo, Rigoni va al tiro che Buffon riesce a respingere, la palla ripresa da Ocampos e ancora il portiere bianconero riesce a respingere, ma nulla può fare sul tap-in da posizione ravvicinata di Simeone. Genoa in vantaggio e Marassi in delirio. La reazione juventina al gol è inesistente ed il Genoa ne approfitta per raddoppiare, 13’ Lazovic dalla destra mette al centro, il colpo di testa di Simeone in tuffo da dentro l'area piccola, è vincente. E’ sempre il Genoa a tenere in pugno la gara, attaccando sulle fasce e mettendo in difficoltà i bianconeri lenti e imprecisi, al 24’ è Rigoni a mangiarsi il 3-0, spedendo alle stelle un cross di Laxalt, con Buffon fermo tra i pali. Il gol è comunque solo rimandato, 29’ corner di Lazovic, sponda di Burdisso per Rigoni, la deviazione termina sulla traversa, la palla finisce sul petto di Alex Sandro e supera la linea bianca,  con il tocco ininfluente di Simeone: è autogol del brasiliano. La giornata nera diventa ancora più buia per i bianconeri perché subito dopo Bonucci chiede il cambio per un problema muscolare. Il Genoa non concede spazi ed i giocatori juventini perdono tutti i duelli individuali esponendosi alle ripartenze o ai tagli di campo dei genoani. Sale il nervosismo in campo e Mandzukic, l’unico che cerca di battersi come un leone in gabbia,  battibecca con Cuadrado per lo scarso apporto in fase offensiva. Prima dell’intervallo al 41’ un contatto sospetto in area tra Ocampos e Mandzukic potrebbe essere punito con il rigore, ma l’arbitro fa cenno di continuare a giocare. Nell’intervallo Allegri scuote la squadra ed i bianconeri tornano in campo più motivati e creano subito al 1’ un pericolo per la porta difesa da Perin, sponda col tacco di Mandzukic per Pjanic, destro in corsa palla a lato. Si gioca ora solo nella metà campo del Genoa, al 5’ Mandzukic, contrastato da Munoz, cerca un rigore che non c’è, al 7’ una girata al volo di Khedira dopo un assist di testa di Rugani finisce a lato di un nulla e all’8’ Allegri manda in campo anche Higuain al posto di Lichtsteiner; Juventus ora molto offensiva con addirittura quattro potenziali attaccanti.  Una grossa occasione per calare il poker il Genoa se la costruisce al 12’ Ocampos mette una palla filtrante per Simeone che arriva dalla destra, ma il baby  a tu per tu con Buffon si ipnotizzare dal portiere bianconero che riesce a mettere in angolo. Altra tegola per la Juventus al 29’ Dani Alves contrasta Ocampos e rimane a terra dolorante e deve uscire in barella, bianconeri in inferiorità numerica, avendo Allegri esauriti i cambi. Cuadrado rischia moltissimo per una entrataccia su Laxalt, ma l’arbitro gli sventola sotto il naso solo il cartellino giallo. Il gol della bandiera arriva al 37’ su uno splendido calcio di punizione, destro a giro a scavalcare la barriera di Pjanic, sul quale Perin in tuffo non ci arriva. Nei minuti finali i bianconeri cercano di rendere la sconfitta meno pesante, ma prima Mandzukic, poi Sturaro sparano alle stelle e al 50’ prima del triplice fischio finale un colpo di testa di Mandzukic su calcio di punizione di Pjanic finisce a lato. Il Genoa travolge così la Juventus con un primo tempo straripante, infliggendole la terza sconfitta in campionato.
GENOA-JUVENTUS 3-1
GENOA (3-4-1-2): Perin; Izzo, Burdisso, Muñoz; Lazovic (22’ st Edenilson), Cofie, Rincon, Laxalt; Rigoni (41’ st Gakpé); Simeone, Ocampos (43’ st Biraschi). A disp.: Lamanna, Zima, Fiamozzi, Gentiletti, Ninkovic, Ntcham, Pandev. All. Juric.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Dani Alves, Bonucci (33’ pt Rugani), Benatia; Liechtsteiner (8’ st Higuain), Khedira (25’ st Sturaro), Hernanes, Pjanic, Alex Sandro; Cuadrado, Mandzukic. A disp.: Audero, Neto, Chiellini, Evra, Marchisio, Asamoah, Kean. All. Allegri.
ARBITRO:  Mazzoleni di Bergamo
MARCATORI: 3’ pt Simeone, 13’ pt Simeone, 29’ pt Alex Sandro (aut.), 37’ st Pjanic
AMMONITI:  Rincon, Cuadrado, Cofie, Sturaro, Biraschi.
27 novembre 2016

Fontefoto: juventus.com


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