Per la seconda volta la Juve perde la Supercoppa in Qatar andando ai calci di rigore: decisivo l’errore di Dybala dopo quelli iniziali di Lapadula e Mandzukic. I tempi regolamentari e supplementari erano terminati 1-1 con gol di Chiellini e di Bonaventura nel primo tempo

Antonello Vischeri

Il primo trofeo della stagione, la Supercoppa Italiana, giocata al "Il Jassim Bin Hamad Stadium" di Doha, va al Milan. La Juventus perde la partita ai rigori, fatali gli errori di Mandzukic e di Dybala, ma avrebbe potuta perderla già durante i novanta minuti regolamentari, che hanno visto un predominio, a parte i venti minuti iniziali di marca bianconera, dei rossoneri di Montella. Il Milan conquista così il 29° trofeo dell’era Berlusconi o se si preferisce il 1° dell’era cinese. Allegri si affida a tutti i altsuoi uomini migliori, eccetto Bonucci infortunato, lasciando in panchina Barzagli e Dybala, preferendo Alex Sandro a Evra e schierando la difesa a quattro e piazzando Pjanic trequartista. Montella si affida alla classe internazionale di Bacca preferito a Lapadula, all’ottimo stato di forma di Suso sulla sinistra e a Bonaventura sulla destra. La catena bianconera formata da Alex Sandro e Sturaro è perfetta e crea molti problemi alla retroguardia rossonera in avvio di partita, infatti il primo tiro che impegna Donnarumma è di Mandzukic al 7’ poi ci prova anche Sturaro. Il Milan è  sovrastato dalla velocità e dalle giocate dei bianconeri e a confermare questa supremazia in questo avvio di partita arriva al 18’ il gol di Chiellini che col destro mette alle spalle di Donnarumma la palla calciata dalla bandierina da Pjanic. Buffon sino a quel momento rimasto inoperoso, viene chiamato in causa da Suso al 22’ ma il suo sinistro a giro finiscedi poco fuori. I problemi per Allegri arrivano attorno al 30’ quando Alex Sandro si avvicina alla panchina per chiedere il cambio, al suo posto entra Evra al 33’ e non è più la stessa cosa: manca la spinta sulla sinistra e di conseguenza Suso che Evra ha difficoltà a contenere incomincia ad imperversare con i suoi cross tagliati e proprio dal suo sinistro al 38’ nasce il cross che taglia l’area e finisce sulla testa di Bonaventura, che prolunga la traiettoria rendendo inefficace l’opposizione di Buffon. La partita è decisamente bella e prosegue nello stesso modo anche nel secondo tempo, con la differenza che è ora il Milan ad essere padrone del campo, alcuni bianconeri sembrano aver finito la benzina dopo il gran correre nei primi venti minuti del primo tempo. Dal piede di Suso partono quasi tutti i pericoli per la retroguardia bianconera che sembra non essere più così solida sulla sinistra e così il Milan al 12’ colpisce una clamorosa traversa con Romagnoli e a porta sguarnita Bacca si mangia al 17’ la prima delle due clamorose palle gol su cross di Kucka dalla destra. Allegri cerca di vivacizzare l’attacco inserendo Dybala al posto di Pjanic, schierando così un finto tridente, perché Dybala in realtà agisce dietro le punte, arrivando raramente a concludere, quando ci riesce come al 27’ sono dolori, spettacolare la combinazione con Higuain, ma il cross rasoterra del Pipita è respinto da Abate dentro l'area piccola, o come al 32’ quando il suo sinistro rasoterra da fuori area fa la barba al palo. La verve di Dybala dura poco,  Allegri è costretto a cambiare anche Sturaro per problemi muscolari, con Lemina e le cose si complicano vieppiù perché Suso gode maggiore libertà di azione, finché Allegri non inverte le posizioni piazzandogli in prima battuta Khedira. Il Milan cerca di chiudere la partita con Bacca al 38’, ennesimo cross di Suso dalla destra, Bacca schiaccia di testa sottomisura ma Buffon  respinge d'istinto compiendo il miracolo. Si va così ai supplementari che si aprono con un’altra grossa occasione per i rossoneri al 2’, destro potente di Bonaventura che Buffon riesce a respingere, poi Bacca da due passi stoppa la palla anziché tirare a porta vuota permettendo il recupero dei difensori. Nel secondo tempo supplementare è Dybala a mangiarsi un gol clamoroso, cross di Evra, l’argentino dal dischetto del rigore  calcia altissimo. All’ultimo secondo di gioco De Sciglio su cross di Evra colpisce il pallone con il braccio, in realtà vicino al corpo, suscitando proteste feroci della Juve, soprattutto di Higuain che rimedia l’ammonizione. Si va quindi ai calci di rigore dove a pesare, dopo gli iniziali errori di Lapadula e Mandzukic è l’errore di Dybala che si vede parare da uno straordinario Donnarumma il suo penalty. La festa rossonera può iniziare.
JUVENTUS-MILAN 1-1 -  4-5 (d.c.r.)
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro (33’ pt Evra); Khedira, Marchisio, Sturaro (34’ st Lemina); Pjanic (22’ st Dybala); Higuain, Mandzukic. A disp.: Neto, Audero, Barzagli, Benatia, Coccolo, Cuadrado, Hernanes, Asamoah, Pjaca. All. Allegri.
MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate (12’ pts Antonelli), Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Locatelli (29’ st Pasalic), Bertolacci; Suso, Bacca (12’ pts Lapadula), Bonaventura. A disp.: Gabriel, Zapata, G. Gomez, Poli, Sosa, M. Fernandez, Honda, Luiz Adriano, Niang. All. Montella.
ARBITRO Damato di Barletta.
MARCATORI:18’ pt  Chiellini, 38’ pt Bonaventura
SEQUENZA RIGORI: Marchisio gol, Lapadula parato, Mandzukic traversa, Bonaventura gol, Higuain gol, Kucka gol, Khedira gol, Suso gol, Dybala parato, Pasalic gol
AMMONITI: Khedira, Romagnoli, Kucka, De Sciglio, Higuain
23 dicembre 2016

fontefoto: juventus.com


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