Bianconeri vittoriosi sul Porto per 1-0, decide il rigore di Dybala nel primo tempo, espulso in quella azione Maxi Pereira

Antonello Vischeri

Ironia della sorte è ancora un rigore, questa volta ineccepibile,  a decidere l’esito della gara di ritorno di Champions League tra Juventus e Porta. I bianconeri quindi grazie alla trasformazione di Dybala al 41’ del primo tempo ed alla contemporanea espulsione per comportamento non regolamentare di Maxi Pereira, superano i lusitani e accedono ai quarti di finale della “Coppa con le orecchie” senza faticare più di tanto. Allegri schiera il suo dream team con in avanti Dybala alle spalle di altHiguain, Mandzukic e Cuadrado fanno gli esterni offensivi, mentre Marchisio e Khedira formano la diga di centrocampo. Bonucci e Benatia sono i centrali in difesa. Espirito Santo schiera in attacco Soares e André Silva, Brahimi e Oliver Torres agiscono sugli esterni, mentre Danilo Pereira guida il centrocampo. Maxi Pereira e Layun sono i terzini e tra i pali c’è il totem Casillas. La Juventus non concede spazi e non corre rischi e al 23’ crea il primo pericolo per la porta difesa da Casillas, ma il colpo di testa di Mandzukic, su cross di Cuadrado,  è centrale. Al 41’ l’episodio che cambia la partita, dopo una parata di Casillas su tiro di Alex Sandro, la palla rimane lì a pochi passi e sul un tiro a botta sicura di Higuain, Maxi Pereira si sostuisce al portiere parando con le mani sulla linea. L’arbitro rumeno  Hategan, concede il rigore ed estrae il cartellino rosso per il terzino; Dybala dal dischetto realizza con freddezza spiazzando Casillas. La ripresa si apre con Pjaca al posto di Cuadrado e con due occasioni da rete, una per parte, prima su cross di Dani Alves, Danilo Pereira rischia l'autorete di testa, ma Casillas si salva in tuffo, poco dopo Soares vince un contrasto con Benatia, entra in area ma solo davanti a Buffon non inquadra lo specchio della porta. Il Porto non riesce a ribaltare la gara e la Juventus ci prova ad arrotondare il punteggio al 15’ con Pjaca, su assist di tacco di Mandzukic e al 21’ con Higuain che riceve palla da Dybala in area ma conclude male. Nei minuti finali Rincon rileva Dybala e la Juventus passa ad un 4-1-4-1, poi il Porto cerca il pareggio e lo sfiora al 37’ con Diogo Jota che da posizione favorevole prova a scavalcare Buffon con un morbido tocco sotto, ma il pallone finisce sull'esterno della rete, due minuti dopo Bonucci si immola su un tiro di Soares e al 44’ al Diogo Jota salta Rincon, si accentra e conclude verso la porta, il tiro viene però smorzato da Barzagli e Buffon blocca agevolmente. Ora avanti tutta, aspettando il prossimo sorteggio a Nyon con la speranza di evitare i mostri sacri e pescando magari l’ultima Cenerentola rimasta.
JUVENTUS – PORTO 1-0
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Bonucci, Benatia (15’ st Barzagli), Alex Sandro; Khedira, Marchisio; Cuadrado (1’ st Pjaca), Dybala (33’ st Rincon), Mandzukic; Higuain. A disp.: Neto, Chiellini, Barzagli, Lichtsteiner, Pjanic. All. Allegri.
PORTO (4-4-2): Casillas; Maxi Pereira, Felipe, Marcano, Layun; André André, Oliver Torres (25’ st Otavio), Brahimi (21’ st Diogo Jota); Tiquinho, André Silva (1’ st Boly). A disp.: José Sa, Ruben Neves, Herrera, Depoitre. All. Espirito Santo.
ARBITRO: Hategan (Romania)
MARCATORI: 41’ pt Dybala (rig.)
AMMONITI: Cuadrado, Layun, André André
ESPULSI: 40’ pt Maxi Pereira
14 marzo 2017

fontefoto: juventus.com


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