I bianconeri sottotono a Lecce trovano i tre punti grazie alla rete di Matri subentrato all’infortunato Quagliarella nel primo tempo.

LECCE-JUVENTUS 0-1

LECCE: Benassi; Cuadrado, Oddo, Tomovic, Esposito, Mesbah; Strasser (5’ pt Olivera), Giacomazzi, Obodo (37’ st Corvia); Muriel, Di Michele (28’ st Pasquato). A disp.: Julio Sergio, Bertolacci, Ferrario, Brivio. All.: Cosmi.
JUVENTUS: Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo (42’ st Marrone), Marchisio; Pepe (40’ st De Ceglie), Quagliarella (23’ pt Matri), Vucinic. A disp.: Storari, Giaccherini, Krasic, Del Piero. All.: Conte.
ARBITRO: Bergonzi di Genova.
MARCATORE: 27’ pt Matri.
AMMONITI: Oddo, Olivera, Vidal, Chiellini, Cuadrado.

Antonello Vischeri

A Lecce va di scena una Juventus non molto brillante, ma cinica e provinciale che proprio grazie al nuovo carattere forgiato da Conte riesce a conquistare tre punti fondamentali nella corsa scudetto contro un Lecce agguerrito e mai domo. I bianconeri devono ancora ritrovare la brillantezza che aveva contraddistinto i primi sei mesi della stagione, ma non hanno perso la loro fame di vittorie e proprio questo è il valore aggiunto quest’anno. Grazie al sacrificio dei giocatori sul terreno di gioco, con ripiegamenti fino a limite dell’area degli attaccanti i bianconeri hanno saputo sopperire alla mIl colpo vincente di Matri (juventus.com)ancanza di lucidità nel gioco. Nota stonata il nuovo infortunio a Quagliarella, che come successo nella prima partita del 2011, anche nel 2012 è costretto ad uscire dal campo e a finire sotto i ferri. Se nell’anno appena terminato era stato il ginocchio a fare crack, quest’anno tocca allo zigomo, sicuramente operazione meno importante, ma comunque necessaria che terrà lontano dal campo di gioco l’attaccante per almeno due settimane, prima di poter giocare con una maschera protettiva. Domani è prevista l’operazione a Torino.
SLIDING DOORS – Rientra Vucinic nell’undici titolare dopo più di un mese di assenza, Matri si accomoda in panchina e al centro dell’attacco si sistema Quagliarella, mentre i tifosi accolgono l’arrivo di Borriello con uno striscione più che eloquente esposto nella loro curva, contestandone il rifiuto di due estati fa, quando preferì la Roma alla Juventus. Al 4’ la Juventus si rende subito pericolosa con una conclusione dalla distanza di Pepe su cui Benassi è bravo a respingere in angolo. Strasser alza subito bandiera bianca e Cosmi inserisce l’ex Oliveira. Due minuti dopo i salentini hanno l’occasione  buona per passare in vantaggio con Giacomazzi che grazie alla disattenzione della retroguardia bianconera si ritrova solo davanti a Buffon. La girata al volo è debole e il portiere dell’Italia respinge. Il Lecce trova spazio sulla propria destra con la rapidità di Cuadrado che mette in difficoltà Chiellini incapace di arginarlo a dovere, ma è al 23’ che la partita cambia. Quagliarella subisce un colpo fortuito che lo costringe ad abbandonare il campo per la rottura dello zigomo come verrà svelato nell’intervallo, al suo posto entra Matri che al 27’ cambia il destino della gara. Vucinic calcia a rete da fuori area, Benassi è reattivo, ma non riesce a bloccare il pallone, Matri da due passi raccoglie di testa e segna a porta sguarnita. Il primo tempo non offre altri particolari spunti, se non un siparietto tra Conte e Pepe con l’allenatore che riprende in maniera decisa il romano apparso piuttosto spento, mentre nel finale di primo tempo Di Michele impegna Buffon con un tiro da fuori su cui il portiere è bravo a respingere dopo un rimbalzo ingannevole.
Fabio Quagliarella (juventus.com)REAZIONE LECCE – Negli spogliatoi Cosmi sprona i suoi giocatori e il Lecce riparte forte mettendo in difficoltà la Juventus, che reclama per un presunto fallo su Vucinic in area non segnalato da Bergonzi, con Di Michele e Muriel, trovando un Buffon in versione saracinesca. La Juventus si affida ai contropiedi per trovare il 2-0, ma il Lecce è attento dietro e sia Matri che Vucinic peccano di imprecisione nelle giocate. Cosmi nel finale manda in campo anche Corvia e Pasquato, con proprio l’ex bianconero in prestito ai giallorossi che sfiora il pareggio con un fendente che attraversa tutto lo specchio della porta senza trovare la deviazione vincente di alcun compagno. Termina senza altre emozioni l’esordio nell’anno solare della Juventus, capace di portare a casa tre punti importantissimi, rimanendo prima in classifica, sperando in un passo falso del Milan nel derby della prossima settimana contro l’Inter. Da segnalare la prestazione maiuscola di Barzagli al centro della difesa e l’ammonizione che costerà un turno di squalifica a Chiellini.

8 gennaio 2012


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