La Juventus non brilla in terra toscana, ma conquista i tre punti sfruttando l’unico errore difensivo dei senesi

 

SIENA-JUVENTUS 0-1

SIENA (4-4-2): Brkic 6; Vitiello 6, Rossettini 6.5, Terzi 5.5, Del Grosso 6.5; Mannini 6 (18’ st Larrondo sv), Gazzi 6.5 (27’ st Vergassola sv), D'Agostino 6.5, Brienza 6; Calaiò 5.5, Gonzalez 5.5 (18’ st Grossi sv). A disp.: Pegolo, Angelo, Contini, Bolzoni. All.: Sannino 6.5.
JUVENTUS (4-2-4): Buffon 6; Lichtsteiner 6, Barzagli 6, Chiellini 5.5 (12’ st Bonucci sv), Grosso 6; Marchisio 6, Pirlo 6; Pepe 6, Vucinic 6 (10’ st Vidal sv), Matri 6.5 (31’ st Del Piero sv), Giaccherini 6. A disp.: Storari, Krasic, Elia, Quagliarella. All.: Conte 6.5.
ARBITRO: Valeri di Roma 6

MARCATORE: 9’ st Matri.
AMMONITI: Del Grosso (S), Terzi (S).

 

Antonello Vischeri

 

La Juventus nella giornata odierna era chiamata a confermarsi dopo la positiva vittoria contro il Parma nella prima giornata. Di fronte a lei il Siena guidato da Sannino, squadra tosta, che proponAlessandro Matrie un buon gioco e che dimostra fin dai primi minuti di aver tutte le intenzioni di non rendere la vita facile alla Juventus. La prima differenza che si nota dalla partita disputata dai bianconeri torinesi contro il Parma è che la squadra, confermata dal tecnico Conte nel suo undici iniziale salvo l’ingresso di Vucinic e Grosso per Del Piero e De Ceglie, fatica maggiormente nel costruire gioco quando di fornte a lei trova una squadra che dispone a centrocampo di un uomo d’ordine. Il Parma difatti aveva palesato questa lacuna nella partita d’esordio a Torino, lasciando il gioco nelle mani della Juventus, oggi invece Pirlo deve vedersela con un centrocampista dai piedi altrettanto buoni come Gaetano D’Agostino, supportato da un mastino come Gazzi, arrivato in estate dal Bari.

FATICA – Fin dai primi minuti il Siena ribatte colpo su colpo agli attacchi juventini, tanto che il primo tiro della partita arriva al 18’ con Pirlo bravo ad inserirsi palla al piede in area, saltare due difensori e cercare la rete con un diagonale di destro che però si spegne sul fondo. Al 21’ è il Siena a scaldare i guanti di Buffon con una conclusione da fuori area di Mannini, parata centralmente dal numero uno della Nazionale. Due minuti dopo ancora Juventus con Pepe che pesca in area, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Chiellini; il difensore d’istinto cerca la rovesciata che termina fuori. Il primo tempo è tutto qui, con una Juventus che fatica a trovare varchi e patisce leggermente il contropiede del Siena affidato ai peperini Mannini e Brienza, con Gonzalez e Calaiò che sciupano tre contropiedi in situazioni veramente favorevoli. Il Siena è bravo a chiudersi e a ripartire, con D’Agostino che gestisce il gioco e Gazzi pronto a ringhiare sui portatori di palla della Juventus.

CINISMO – Nella ripresa lo spartito della partita sembra non cambiare, ma all’8’ la Juventussi dimostra cinica nello sfruttare al meglio l’unico errore difensivo della retroguardia senese. Pepe lancia da centrocampo Giaccherini che sulla destra porta palla, i difensori del Siena si schiacciano sul limite dell’area piccola, non accorgendosi che Vucinic rimane al limite dell’area lasciato totalmente solo grazie anche all’errore di D’Agostino e Gazzi che non rientrano tempestivamente. L’esterno arrivato in estate dal Cesena lo vede e lo serve, il montenegrino scatta palla al piede bruciando Terzi e mettendo fuori causa il portiere Brkic con il passaggio per Matri pronto a mettere in rete dall’altezza del dischetto del rigore. 1-0 e prima rete in campionato per l’attaccante lombardo. Subito dopo Conte richiama Vucinic ed inserisce Vidal per dare forze fresche alla squadra e imprendibilità alla manovra, senza però ottenere grandi risultati.

TRAVERSA – La partita difatti non entusiasma e la Juventus continua a faticare nella costruzione del gioco, con il Siena che cerca di rendersi epericoloso senza grandi successi. Al 23’ però arriva l’occasione buona per i padroni di casa per pareggiare: D’Agostino batte una punizione dalla trequarti sinistra trovando perfettamente Calaiò in mezzo all’area di rigore. Il colpo di testa del centravanti si stampa sulla traversa e prima che possa essere ribattuto in rete l’arbitro ferma il gioco per un fuorigioco segnalato dal guardalinee che rivisto in seguito in televisione sembra non esserci visto che Grosso tiene in gioco tutti. A dieci minuti dal termine, con la Juventus che cerca di mettere il risultato in cassaforte addormentando ancor di più la partita, cin prova Vitiello con un tiro dalla distanza che termina di poco alto sulla traversa. Altri tre punti per la Juventus di Conte, che non entusiasma quest’oggi, ma che vince e questo in serie A fa la differenza, basti ricordare quanto diceva Capello fin dai tempi del Milan: “Gli scudetti non si vincono vincendo le partite con le grandi squadre, ma vincendo tutte le partite contro le piccole”. La Juventus lo sta facendo e le dirette concorrenti già devono rincorrere.


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