Battuto il Crotone 3-0. La squadra di Nicola regge un tempo poi subisce i gol di Mandzukic, De Sciglio e Benatia

Antonello Vischeri

L’intelligente muro difensivo studiato da Davide Nicola regge un tempo, poi nella ripresa la Juventus realizza tre gol e si riporta a meno quattro dal Napoli.alt Anche per la partita di stasera Massimiliano Allegri rimette in campo la stessa idea tattica utilizzata contro il Barcellona, difesa a tre, centrocampo a quattro e doppio trequartista, ma con la novità assoluta Howedes regista difensivo, con Marchisio e Matuidi a centrocampo, Lichtsteiner a destra, Douglas Costa accanto a Dybala e Mandzukic centravanti. Higuain riposa in panchina. La Juve prova a sfondare ma non ci riesce e raccoglie solo calci d’angolo. Col passare dei minuti la pressione si fa più forte, al 34’ Douglas Costa va al tiro, Ceccherini lo respinge sui piedi dello stesso Douglas Costa, il quale crossa per Matuidi, ma  il francese di testa manda clamorosamente a lato da pochi passi, al 37’ Dybala appoggia per Alex Sandro, che calcia dal limite dell'area impegnando Cordaz che compie un grande intervento, al 43’ Barzagli crossa per Mandzukic, che sovrasta Ajeti ma il suo colpo di testa termina a lato di pochissimo. Quello che non era riescito a Mandzukic nel primo tempo, riesce nel secondo tempo al 7’ Barzagli apre dalla destra per Mandzukic, che supera Ajeti e batte Cordaz con un preciso colpo di testa. Demolita la strenua difesa dei pitagorici, la Juve non ha più problemi a condurre la gara, raddoppiando al 15’ con De Sciglio, Douglas Costa crossa dalla sinistra per Mandzukic, che non trova la deviazione vincente, la  difesa del Crotone respinge sui piedi di De Sciglio, che fulmina Cordaz. Al 26’ Pjanic, da poco entrato, crossa per Matuidi che viene anticipato da Cordaz, il pallone finisce sui piedi di Benatia, che segna a porta sguarnita. La Juve ora continua nel suo possesso palla, tenendo i ritmi bassi in attesa del fischio finale.
JUVENTUS-CROTONE 3-0
JUVENTUS (3-4-2-1): Buffon; Barzagli, Howedes (23' st Pjanic), Benatia; Lichtsteiner (11' st De Sciglio), Marchisio (31' st Sturaro), Matuidi, Alex Sandro; Douglas Costa, Dybala; Mandzukic. A disp.: Pinsoglio, Szczesny, Asamoah, Rugani, Bentancur, Higuain. All. Allegri
CROTONE (3-5-2): Cordaz; Sampirisi, Ajeti, Ceccherini; Nalini (40' st Faraoni), Rohden, Barberis (32' st Aristoteles), Mandragora, Pavlovic; Budimir, Tonev (29' st Trotta). A disp.: Festa, Viscovo, Stoian, Suljic, Simic, Cabrera, Martella, Crociata, Simy. All. Nicola
ARBITRO: Gavillucci di Latina
MARCATORI: 7’ pt Mandzukic, 15’ st De Sciglio, 26’ st Benatia
AMMONITI Budimir, Benatia, Matuidi, Rohden
26 novembre 2017

Fontefoto: juventus.com

 

Finisce a reti inviolate. Il Barca passa agli ottavi di Champions da primo, per la Juve tutto rimandato ad Atene

Antonello Vischeri

I calcoli questa volta hanno prevalso sull’agonismo e sulla voglia di giocarsi una partita per lo spettacolo. Questa Juve incerottata e poco brillante anche in campionato dovrà giocarsi la qualificazione ad Atene contro l’Olympiacos; per essere sicura dovrebbe vincere rendendo così vana anche una eventuale vittoria dello Sporting al Camp Nou contro il Barcellona ma questo sembra davvero una cosa molto improbabile e quindi potrebbe essere utile anche un pareggio. Formazioni rivoluzionate dai due tecnici, Mandzukic in panchina, Barzagli, Benatia e Rugani in difesa e centrocampo affidato a Alex Sandro, Pjanic, Khedira e Cuadrado con Douglas Costa a supporto di Higuain, ma la sorpresa più grossa è la panchina per Messi, quindi addio spettacolo. Le emozioni nel primo tempo si contano sulla punta delle dita di una mano, al 16’ un tiro di Iniesta quasi dalla linea di fondo sull'esterno della rete su sciagurato colpo di testa di Cuadrado, un palo colpito al 22’ da Rakitic su punizione, il tiro cross in mezzo, non viene toccato da  nessuno, Buffon è tagliato fuori dalla traiettoria, ma la palla si stampa sul palo e poi Paulinho sbaglia da due passi mandando fuori di testa e al 44’ uno slalom di Dybala concluso con un  diagonale, col pallone alto sopra la traversa. Nella ripresa si vede un Barcellona un po’ più intraprendente grazie anche all’ingresso di Messi, ma gli spaventi per Buffon sono davvero pochi: al 19’ una punizione di Messi che scende oltre la traversa, al 23’ Messi lancia bene verso Digne, che è in vantaggio su Cuadrado che sbaglia il retropassaggio, ma il terzino blaugrana invece di calciare preferisce mettere in mezzo e Rugani riesce ad allontanare. Al 37’ l’Allianz Stadiun tributa una standing ovation ad Inesta che lascia il campo a Jordi Alba e nei minuti di recupero al 47’ Ter Stegen manda in calcio d'angolo un sinistro di Dybala dal limite dell'area, salvando il Barcellona.
JUVENTUS-BARCELLONA 0-0
JUVENTUS (3-4-2-1): Buffon; Barzagli, Rugani, Benatia; Cuadrado (26' st Marchisio), Pjanic (21' st Bentancur), Khedira, Alex Sandro; Dybala, Douglas Costa (40' st Matuidi); Higuain. A disp.: Szczesny, De Sciglio, Asamoah, Mandzukic. All. Allegri.
BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Semedo, Pique, Umtiti, Digne; Rakitic, Busquets, Iniesta (37' st Jordi Alba); Deulofeu (11' st Messi), Suarez, Paulinho. A disp.: Cillessen, Aleix Vidal, Vermaelen, Denis, Alcacer. All. Valverde.
ARBITRO: Mazic (Ser).
AMMONITI Pjanic, Alex Sandro, Digne, Piqué, Paulinho
22 novembre 2017

 

I blucerchiati segnano tre gol, con Zapata, Torreira e Ferrari nei primi 33 minuti della ripresa, poi la Juventus accorcia nei minuti di recupero con il rigore di Higuain e la rete di Dybala.

Antonello Vischeri

Seconda sconfitta in campionato per la Juventus che perde contro la Sampdoria 3-2, ma i due gol bianconeri arrivano nei minuti di recupero quando ormai i altblucerchiati avevano mentalmente chiuso il match. Brutta caduta quindi che allontana la Juventus dal Napoli e getta qualche preoccupazione in vista dell’incontro di Champions League contro il Barcellona. E’ pur vero che Allegri stravolge la formazione facendo rifiatare Buffon, Dybala, Matuidi, Barzagli, Alex Sandro e Marchisio, ma i sostituti in grande squadra dovrebbero essere all’altezza dei top player. Il primo tempo è vivace e giocato a viso aperto dalle due squadre, ci prova Higuain, ci prova Quagliarella, ci riprova Higuain al 27’ su invito di Cuadrado ma il suo gol è annullato per fuori gioco. La Samp barcolla al 32’, Higuain inventa per l'inserimento di Cuadrado che si presenta solo contro Viviano ma il portiere sampdoriano si salva in qualche modo. Succede tutto nella ripresa al 7’ Quagliarella crossa dalla destra dell'area di rigore, Bernardeschi devia male il pallone che termina sul secondo palo nell'area piccola dove c’è Zapata che sovrasta Lichtsteiner e, di testa, batte Szczesny. La Samp prende coraggio da questo gol e Zapata cerca il bis all’11’ in contropiede scatta Quagliarella che serve bene il taglio di Zapata, l’ ex Udinese tenta uno scavetto nel tentativo di saltare Szczesny che però è bravo e respinge la sfera. Allegri si gioca la carta Dybala al 17’ e la Juve incomincia a premere, ma è la Sampdoria a raddoppiare al 26’ Ramirez appoggia per Torreira al limite dell'area, il suo destro s’infila nell’angolino dove Szczesny non può arrivare. Sulle ali dell’entusiasmo arriva il terzo gol dei liguri al 33’ , dagli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra battuto da Torreira, la palla arriva  a Quagliarella appostato sul secondo palo, che controlla e crossa rasoterra nell’area piccola dove Ferrari anticipa Khedira e, da due passi, mette in rete con il sinistro. La reazione della Juventus è rabbiosa al 37’ Douglas Costa conclude con il sinistro da posizione ravvicinata, Viviano si supera compiendo un grande intervento. I bianconeri cercano di rientrare in partita e l’occasione gliela fornisce il penalty che Higuain realizza al 46, il fallo era stato di Strinic ai danni di Douglas Costa. Al 49’ arriva il gol di Dybala, che si accentra e fa partire un sinistro potente sul quale Viviano non può nulla. Si riapre la partita, ma la reazione è stata tardiva e la Sampdoria non corre pericoli nei restanti due minuti di gara.
SAMPDORIA-JUVENTUS 3-2
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic; Barreto (29' st Verre), Torreira, Praet (28' pt Linetty); Ramirez; Quagliarella (39' st Caprari), D. Zapata. A disp.: Puggioni, Tozzo, Sala, Alvarez, Regini, Capezzi, Murru, Kownacki. All. Giampaolo
JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Asamoah; Pjanic (35' st Matuidi), Khedira; Cuadrado (27' st Douglas Costa), Bernardeschi (17' st Dybala), Mandzukic; Higuain. A disp.: Buffon, Pinsoglio, De Sciglio, Benatia, Alex Sandro, Barzagli, Howedes, Sturaro, Marchisio. All. Allegri
ARBITRO: Guida
MARCATORI: 7’ st D. Zapata, 26’ st Torreira, 33’ st Ferrari, 46’ st Higuain (rig.), 49’ st Dybala
AMMONITI:  Bernardeschi, Quagliarella, Rugani, Khedira, Linetty
19 novembre 2017

fontefoto: juventus.com

 

Campani incredibilmente avanti con Ciciretti, Juve in affanno nel primo tempo, recupera il pareggio nella ripresa con Higuain e d il sorpasso con Cuadrado

Antonello Vischeri

Incredibile ma vero! Per 28 lunghissimi minuti la Juventus perdeva la partita contro la cenerentola Benevento, poi ci ha pensato Higuain con un gol dei suoi a altrstabilire l’equilibrio e Cuadrado a sigillare il gol vittoria: nel periodo oscuro è successo di tutto, parate miracolose di Brignoli, salvataggi casuali dei difensori campani, errori madornali degli attaccanti juventini. Una Juve non scintillante ma comunque pratica porta a casa i tre punti che, complici gli altri risultati di giornata, la portano a -1 dal Napoli capolista. Allegri ripresenta Marchisio e sulle fasce piazza De Sciglio e Douglas Costa, mentre il  Benevento scende in campo lungo un 3-4-2-1 che non da preoccupazioni ai bianconeri. De Zerbi sceglie di difendersi e così Szczesny non è mai impegnato nel primo quarto d’ora. I bianconeri costringono la squadra di De Zerbi dietro la linea della palla costruendo azioni su azioni, Brigoli al 13’ dopo un tiro di Douglas Costa respinge sul palo, sempre Douglas Costa colpisce la traversa al 15’. Alla prima occasione però i beneventani passano clamorosamente in vantaggio: 19’ punizione di Ciciretti, che pesca l'angolino con Szczesny fermo in mezzo alla porta. A questo punto parte l’assalto delle truppe bianconere, Cuadrado spedisce alto sopra la traversa al 31’, Brignoli si esalta su Dybala al 34’, Matuidi davanti alla porta cicca il pallone al 40’, Dybala sbaglia un gol clamoroso su assist di Higuain al 41’, Brignoli respinge con i pugni una punizione di Douglas Costa al 48’ e così Madama va al riposo sotto di un gol. La ripresa inizia con lo stesso copione, Benevento tutto indietro a difendere e Juventus tutta all’attacco: ci vuole un gol di Higuain, un sinistro al volo, al 12’ per siglare il pareggio. Il ribaltone arriva al 21’ con Cuadrado bravo a schiacciare di testa un pallone servitogli da Alex Sandro. Il Benevento poco a poco molla , anche se Cataldi avrebbe sul piede il gol del pareggio al 26’e Rugani debba effettuare una chiusura decisiva per impedire a Ciciretti di procurare altri guai al 46’. Ora il Napoli ha nuovamente il fiato sul collo.
JUVENTUS-BENEVENTO 2-1
JUVENTUS (4-2-3-1) Szszesny; De Sciglio, Chiellini, Rugani, Alex Sandro; Marchisio, Matuidi; Cuadrado (35' st Bernardeschi), Dybala (42’ st Bentancur), Douglas Costa (33' st Mandzukic); Higuain. A disp.: Buffon, Pinsoglio, Khedira, Barzagli, Howedes, Lichtsteiner, Asamoah, Sturaro. All.: Allegri
BENEVENTO (3-4-2-1) Brignoli; Antei, Djimsiti, Di Chiara; Venuti, Chisbah, Viola, Lazaar (16' st Lombardi); Ciciretti, Cataldi (42’ st Parigini); Armenteros (24' st Coda). A disp.: Belec, Letizia, Del Pinto, D'Alessandro, Gyamfi, Memushaj, Kanoute, Puscas, Gravillon. All.: De Zerbi
ARBITRO Abisso di Palermo
MARCATORI: 19’ pt Ciciretti, 11’ st Higuain, 21’ st Cuadrado
AMMONITI Cataldi, Chisbah, Marchisio, Higuain,  Antei
5 novembre 2017

fonte foto: juventus.com

 

Higuain firma il pareggio dopo che lo Sporting era passato in vantaggio con Bruno Cesar

Antonello Vischeri

Nella notte di Halloween la Juventus vede le streghe per almeno ottanta minuti sul prato dell’Estádio José Alvalade di Lisbona. Allegri rispetto alla gara col Milan effettua tre cambi De Sciglio al posto di Lichtsteiner, Barzagli per Rugani e Alex Sandro per Asamoah e schiera i suoi con l’ormai classico 4-3-2-1. L’allenatore dello Sporting Jorge Jesus schiera i suoi in modo speculare, davanti c’è Dost con alle spalle Gelson Martins, Bruno Fernandes e Acuna. Il Primo tempo dei bianconeri è bruttino anziché no, molti interpreti non sono in serata e dire che una vittoria qui a Lisbona semplificherebbe di molto il discorso qualificazione. Evidentemente i paesi iberici non ispirano i giocatori della Madama, vedi Camp Nou di Barcellona, gli errori anche tecnici sono frequenti, la palla viaggia col rallentatore, mentre i lusitani iniziano a gran carriera con pressing in tutte le zone del campo, alzSPORTING-JUVENTUS 1-1
SPORTING LISBONA (4-2-3-1): Patricio; Ristovski (45' st Petrovic), Coates, André Pinto, Silva; Bruno Cesar (17' st Palhinha), Battaglia; Gelson Martins, Bruno Fernandes, Acuna; Dost (36' st Doumbia). A disp.: Salin, Podence, Mattheus, Figueiredo. All. Jorge Jesus.
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio (17' st Douglas Costa), Barzagli, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Khedira (23' st Matuidi); Cuadrado, Dybala (37' st Bernardeschi), Mandzukic; Higuain. A disp.: Szczesny, Marchisio, Asamoah, Rugani). All. Allegri.
ARBITRO: Turpin (Francia).
MARCATORI: 20' pt Bruno Cesar, 34' st Higuain
AMMONITI:  Mandzukic, Dost, Acuna, Cuadrado.
31 ottobre 2017


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