I bianconeri regolano la pratica neroverde in appena mezzora di gioco, l’infortunio di Barzagli non desta preoccupazioni, quello del francese si

Antonello Vischeri

La gioia di Higuain (foto gazzetta.it)Quella Sassuolo è una pratica che la Juventus archivia in un men che si dica nonostante la giornata non sia iniziata al meglio visto l’infortunio di Barzagli nel riscaldamento che lancia Rugani titolare dopo svariato tempo. I neroverdi di Iachini si presentano con il nuovo acquisto Babacar al centro dell’attacco, in una formazione quasi a specchio di quella juventina dove Bernardeschi scende comunque in campo nonostante le non perfette condizioni fisiche. La gara si sblocca dopo nove minuti con Alex Sandro che risolve al meglio un batti e ribatti in area, mentre il raddoppio giunge poco dopo, al 24’, sugli sviluppi di un angolo calciato da Pjanic, spizzato da Alex Sandro, spinto in rete da Kedira. Passano tre minuti e sempre il tedesco va a rete, realizzando così il suo sesto gol stagionale un record per lui in maglia bianconera. Il 3-0 nasce da un lancio millimetrico di Pjanic su cui il centrocampista teutonico è bravo a proteggere palla prima di trafiggere Consigli; ma poco prima Allegri è stato costretto a registrare uno stop che può valere molto soprattutto in ottica Champions: Matuidi lascia il campo per un problema alla coscia con Marchisio al suo posto.
Gli equilibri però non ne risentono grazie anche ad un Sassuolo sminuito a ruolo di semplice sparring partner dei bianconeri: Pjanic fa 4-0 con un destro da fuori area su cui Consigli nulla può.
Nella ripresa chi pensa ad una Juventus in versione gestione partita resta deluso visto che sale in cattedra Higuain: stoccata al 18’ per il 5-0, dribbling secco su Consigli per il 6-0 dieci minuti più tardi e pallonetto a siglare la prima tripletta in maglia bianconera a sette minuti dalla fine per il definitivo 7-0.

JUVENTUS-SASSUOLO 7-0
JUVENTUS: Buffon; De Sciglio, Rugani (46' Benatia), Chiellini, Alex Sandro; Khedira (46' Sturaro), Pjanic, Matuidi (26' Marchisio); Bernardeschi, Higuain, Mandzukic. :A disp Szczesny, Pinsoglio, Lichtsteiner, Barzagli, Bentancur, Asamoah, Del Sole. All.: Allegri
SASSUOLO: Consigli; Lirola, Lemos, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan; Berardi (59' Matri), Babacar (81' Ragusa), Politano (63' Biondini). A disp: Pegolo, Marson, Rogerio, Adjapong, Frattesi, Sensi, Cassata, Mazzitelli, Pierini. All.: Iachini
ARBITRO: Giacomelli di Trieste
MARCATORI: 9' Alex Sandro, 24' e 27' Khedira, 38' Pjanic; 18’, 29’ e 38’ Higuain (J)
AMMONITI: Peluso.

I bianconeri vincono la semifinale di andata della Coppa Italia superando 1-0 l’Atalanta. Il portiere para u rigore a Gomez e nel finale salva su Hateboer

Antonello Vischeri

La mani di Buffon portano la Juve ad avere un piede nella finale di Coppa Italia: l’Atalanta difatti cade in casa 1-0 e i bianconeri devono dire grazie al loro numero uno per aver mantenuto il vantaggio di Higuain fino a fine gara.
Il neo quarantenne Buffon torna in campo nella competizione a distanza di cinque anni dall’ultima volta, dopo due mesi di stop, è subito riafferma con forza il suo infinito talento, ma andiamo con ordine. La Juventus parte fortissimo e dopo appena tre minuti uno scatenato Higuain sfrutta un recupero di Mandzukic a centrocampo e si invola verso la porta di Berisha eludendo senza problemi il ritorno di Masiello prima di trafiggere l’estremo orobico per l’1-0. La Dea è tramortita, rischia di capitolare ancora, ma dopo venti minuti di sbandamento ritorna in carreggiata e dopo poco conquista un calcio di rigore, dopo intervento della Var, per un braccio largo diL'esultanza del Pipita Higuain dopo l'1-0 (foto Juventus.com) Benatia in area. Dagli undici metri va Gomez, ma Buffon festeggia i quaranta anni tornando ad indossare la maglia di Superman come ai tempi, allora appena ventenne, del Parma neutralizzando il tiro dell’argentino. La Juve torna in avanti; Higuain vede alzato sulla traversa il suo tiro da una deviazione di Palomino, Matuidi invece non inquadra lo specchio della porta e all’intervallo il risultato è fermo sull’1-0.
Nella ripresa la squadra di Gasperini cresce di tono grazie anche all’inserimento di Ilicic al posto di Cornelius che rende meno prevedibile la manovra avanzata atalantina. Al 3’ un tiro cross di Gomez trova pronto alla deviazione Buffon, ma la spinta neroazzurra sbatte contro il muro della Juventus che in fase difensiva si schiera sempre con un 4-5-1 pronto a tramutarsi in fase offensiva, con Higuain che al 39’ per poco non trova il 2-0. A tre minuti dal 45’ è ancora una volta Buffon a salvare la Juventus in uscita disperata su Hateboer, giunto al tu per tu con il portiere bianconero, respingendo il suo tentativo con l’Atalanta che sulla ribattuta non trova la via del gol.

ATALANTA-JUVENTUS 0-1
ATALANTA (3-4-3): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler, Castagne; Cristante (31' st Barrow); Gomez (37' st Petagna), Cornelius (1' st Ilicic). A disp.: Gollini, Rossi, Mancini, Caldara, Gosens, Bastoni, Haas, Schmidt, Orsolini. All.: Gasperini
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; De Sciglio, Benatia (37' st Barzagli), Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic (45' st Bentancur), Matuidi; Douglas Costa (18' st Bernardeschi), Higuain, Mandzukic. A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Lichtsteiner, Rugani, Asamoah, Marchisio, Sturaro. All.: Allegri
ARBITRO: Valeri di Roma.
MARCATORE: 3' pt Higuain.
AMMONITI: Chiellini, Toloi, Masiello, Bentancur.

 

Follia dei clivensi che per espulosione perdono nel primo tempo Bastien e nel secondo Cacciatore. Di Khedira e Higuain i gol

Antonello Vischeri

Che fatica! La Juventus soffre le trappole che Maran allenatore del Chievo ha disseminato lungo il prato del Bentegodi e fa fatica a piegare la resistenza di un coriaceo Chievo Verona. Alla fine però, grazie alla doppia superiorità numerica la spunta e torna, per una notte, a comandare la classifica di serie A. Il Chievo deve rimpiangere la poca furbizia di Bastien che in un minuto raggranella due gialli per falli su Asamoah e di Cacciatore che s’impersona in Mourinho e mostra le manette all’arbitro, che ritarda il suo rientro in campo dopo un infortunio. Allegri conferma il 4-3-3 ma mette in campo i nuovi De Sciglio, Asamoah, Barzagli e Sturaro, mentre Maran si affida ad un ermetico 5-3-1-1. La Juventus finisce così intrappolata, fa possesso palla ma è infruttuoso, il Chievo è innocuo in attacco, ma la Juventus non riesce a sfondare, anche se il Chievo al 37’ del primo tempo rimane in dieci per l’espulsione di Bastien. Allegri ad inizio ripresa si affida a Bernardeschi che rileva Sturaro e così la Juventus gioca con il doppio centravanti. Al 16’ del secondo tempo arriva il rosso per Cacciatore che fa il gesto delle manette all’arbitro Maresca che ritarda il suo ingresso in campo. Ora la Juventus, con il Chievo in nove è padrona della partita e al 22’ passa in vantaggio, tocco di Pjanic per Bernardeschi, palla indietro con velo di Mandzukic e botta vincente di Khedira. Nel finale al 43’ Higuain incorna un traversone di Dougas Costa da sinistra e chiede la partita.
CHIEVO - JUVENTUS 0-2
CHIEVO (5-3-1-1):  Sorrentino; Cacciatore, Bani, Dainelli, Tomovic (8’ st Gamberini), Jaroszynski; Bastien, Radovanovic, Hetemaj; Birsa (34’ st Meggiorini); Pucciarelli (1’ pt Depaoli). All.: Maran
JUVENTUS (4-3-3) Szczesny; De Sciglio, Barzagli, Benatia, Asamoah (27’ st Lichtsteiner); Khedira, Pjanic, Sturaro (8’ st Bernardeschi); Douglas Costa, Higuain, Mandzukic. All.: Allegri
ARBITRO : Maresca
MARCATORI: 22’ st Khedira, 43’ st Higuain
AMMONITI: Asamoah, Higuain, Bastien
ESPULSI: 37’ pt Bastien, 16’ st Cacciatore
227 gennaio 2018

 

Battuto il Genoa 1-0 con un gol di Douglas Costa nel primo tempo

Antonello Vischeri

Aveva ragione Massimiliano Allegri nel temere la prima gara di campionato dopo la sosta invernale, infatti la Juve batte il Genoa 1-0, maè poco brillante e  fa fatica soprattutto nel finale. Ma tanto basta per rimanere in scia del Napoli, anche lui non brillantissimo a Bergamo contro l’Atalanta,  a -1 in classifica generale. Il tecnico genoano Ballardini aveva preparato un bunker a difesa della porta di Perin, ma la linea Maginot è andata in tilt dopo appena sedici minuti, Douglas Costa strappa la palla a Bertolacci,  allarga sulla sinistra per Mandzukic e scatta in profondità per raccogliere il passaggio del croato, Perin si tuffa ma forse gli manca il coraggio di andare sui piedi dell’attaccante e così Douglas lo precede di una frazione di secondo e di destro mette la palla nel sacco. Già prima però Perin all’ 8’ era stato salvifico su una bella punizione di Pjanic segno che la Juve stava spingendo, Raggiunto il vantaggio la Vecchia Signora abbassa il ritmo e controlla la partita, impedendo ai genoani di affacciarsi dalle parti di Szczesny. Ad inizio ripresa Ballardini inserisce Galabinov per dare maggiore potenza all’attacco e cercare di recuperare lo svantaggio. La mossa dà qualche frutto, il Genoa alza il baricentro, ma la Juve va a nozze lanciandosi in contropiede, senza però riuscire a chiudere la partita. Ci prova al 16’ Pjanic servito da Higuain, che sta diventando sempre più assist man, poi ci prova Lichtsteiner  al 29’ a mettere un bel pallone in mezzo all’area spazzato da Izzo sulla linea anticipando Higuain  e poi il solito Perin blocca un tiro di Khedira. Del Genoa si ricorda solo un tiro di Rosi sporcato da Sturaro che costringe Szczesny a sporcarsi i guanti, ma nel finale è Izzo al 47’ a procurare l’ultimo brivido, mandando la palla fuori di poco su azione di calcio d’angolo.
JUVENTUS-GENOA 1-0
JUVENTUS: Szczesny; Lichtsteiner (38' st Barzagli), Benatia, Chiellini, Alex Sandro (31' st Asamoah); Khedira (25' st Sturaro), Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic. A disp.: Pinsoglio, Loria, De Sciglio, Bentancur, Bernardeschi. All.: Allegri
GENOA: Perin; Izzo, Spolli, Rossettini; Rosi, Rigoni (1' st Galabinov), Omeonga, Bertolacci, Laxalt; Pandev (33' st Lapadula), Taarabt (23' st Lazovic). A disp.: Lamanna, Zima, Gentiletti, Landre, Biraschi, Cofie, Veloso, Pellegri, Brlek. All.: Ballardini
ARBITRO: Di Bello
MARCATORE: 16’ pt Douglas Costa
AMMONITI: Spolli, Rosi, Alex Sandro, Pandev, Perin, Galabinov
22 gennaio 2018

 

Juve in vantaggio con il gol dell’ex viola dopo aver colpito due legni, poi su un fallo di mano in area dello stesso Bernardeschi non interviene la VAR scatenando le proteste dei sardi che fino all’ultimo cercano il pareggio

Antonello Vischeri

Massimiliano Allegri spiazza tutti, cambiando formazione al Sardegna Arena, lasciando in panchina Mandzukic e lanciando al suo posto dal primo minuto altBernardeschi a fianco di Higuain e Dybala, ma anche stavolta i fatti gli hanno dato ragione. E’ infatti l’ex viola a siglare il gol che vale tre punti. La Juventus comunque soffre, perde Dybala e Khedira e ringrazia nel finale di gara la VAR che non interviene su un fallo di mano dello stesso Bernardeschi in area di rigore, valutato involontario dall’arbitro Calvarese. La gara è vivace fin dalle battute iniziali e al 9’ la Juventus è ad un passo dal gol, punizione di Dybala, mancino a giro e traversa colpita in pieno. I bianconeri insistono quasi volessero chiudere subito la partita, ma al 17’ sono fermati nuovamente dal legno, tiro a giro di Bernardeschi da fuori area, Rafael è battuto, ma la palla sbatte sul palo, poi Khedira ci prova di testa ma Pisacane salva. La reazione del Cagliari è in un colpo di testa di Pavoletti al 19’ innescato da Faragò, con la palla che si perde a lato di poco. Dopo un gol annullato a Benatia al 21’ per fuorigioco, si rivede il Cagliari, al 25’ Pavoletti controlla il pallone in area di rigore ma viene chiuso da Barzagli prima di riuscire a calciare e al 26’ va vicinissimo al gol sempre con Pavoletti, su angolo battuto da Cigarini, ma Szczesny con un vero e proprio miracolo riesce a respingere il pallone. Prima della fine della prima frazione di gara, Cagliari ancora pericolosissimo al 44’, sponda di Pavoletti, Farias si smarca e calcia col destro, vola Szczesny che manda la palla a sbattere sul palo. Si riparte con il Cagliari ancora minaccioso: 1’ cross di Romagna dalla trequarti, Pavoletti colpisce di testa, mandando il pallone a lato di un soffio. Dopo quattro minuti dall’inizio del secondo tempo finisce la partita di paulo Dybala che lascia il campo tra le lacrime per un infortunio muscolare, al suo posto Douglas Costa. Poco dopo anche Khedira si fa male scontrandosi con il proprio portiere Szczesny, che lo colpisce con un pugno. La Juventus ora attacca con grande intensità al 15’ Higuain serve Pjanic che calcia col destro, ma il pallone finisce a lato di un soffio. Si giunge così al 29’ e la Juve passa in vantaggio, Douglas Costa crossa per Bernardeschi che di mancino di prima intenzione trova il gol. Trascorrono appena quattro minuti ed eccoci all’episodio contestato vivacemente dai sardi: 33’ su cross di Padoin, Bernardeschi colpisce il pallone col braccio, ma l’arbitro assegna solamente il calcio d'angolo per il Cagliari. La VAR non interviene e la Juventus salva così il risultato, anche se i sardi fanno soffrire i bianconeri e soprattutto un Allegri furibondo, perché Diego Lopez schiera tutti gli attaccanti a sua disposizione, ma il Cagliari non riesce a trovare il pareggio. Juventus quindi sempre in scia del Napoli.
CAGLIARI-JUVENTUS 0-1
CAGLIARI (3-5-2): Rafael; Romagna, Ceppitelli, Pisacane (43’ st Giannetti); Faragò, Barella (41’ st Van der Wiel), Cigarini, Ionita (23’ st Sau), Padoin; Pavoletti, Farias. A disp.: Cragno, Crosta, Andreolli, Capuano, Deiola, Dessena, Cossu, Melchiorri. All : Diego Lopez.
JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Barzagli, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Bernardeschi (34’ st Lichtsteiner), Khedira (15’ st Mandzukic), Pjanic, Matuidi; Dybala (5’ st Douglas Costa), Higuain. A disp.: Loria, Pinsoglio, Asamoah, Rugani, Bentancur, Sturaro. All. Allegri.
ARBITRO: Calvarese
MARCATORE: 29’ st Bernardeschi .
AMMONITI: Matuidi, Bernardeschi, Pavoletti
6 gennaio 2018

fontefoto: juventus.com


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