Finisce 0-0, le occasioni migliori per segnare sono di Mandzukic, che colpisce una traversa

Antonello Vischeri

Il derby d’Italia non è stato un gran spettacolo, senza grandi emozioni e grandi giocate. Allegri rivoluziona la squadra dovendo fare a meno di Buffon e rinunciando a Dybala: dentro il solido Asamoah, il vivace Cuadrado e Mandzukic ad affiancare Higuain. Spalletti replica con la solita Inter quadrata, attenta ma meno perforante del solito sulle ali. Il primo tempo scorre senza che le due squadre si facciano male, ci prova comunque al 9’ Mandzu che solo si fa parare il tiro di sinistro da Handanovic e poi indirizza di testa verso la porta ma Miranda riesce a liberare, poi al 45’colpisce di testa sovrastando D’Ambrosio, ma la traversa gli nega la gioia del gol. La Juventus in difesa è imperforabile e l’ Inter pur facendo parecchio giro palla, non riesce mai a trovare il pertugio giusto per arrivare ad impensierire Szczesny.  Nella ripresa la Juventus guadagna campo, da Cuadrado arrivano i cross più interessanti per Mandzukic, al 15’ per poco Peresic non fa autogol interrompendo un triangolo Cuadrado-Higuain-Cuadrado, ma Handanovic è bravo a deviare il pallone in calcio d'angolo. Al 23’ Asamoah crossa dalla sinistra per Mandzukic, che viene anticipato coi pugni da Handanovic, la palla giunge a Khedira che calcia al volo col destro, il tiro viene deviato da Dalbert, che aveva da poco sostituito Santon ed esce di pochissimo a lato; al 26’ è Asamoah a calciare dal limite dell'area, ma Handanovic si salva con un intervento in due tempi. L’ingresso di Dybala è accolta con una ovazione, ma nemmeno la Joya riesce ad incidere sulla partita ed il risultato rimane inchiodato sullo 0-0.
JUVENTUS-INTER 0-0
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira (30'st Dybala), Pjanic (40'st Bentancur), Matuidi; Cuadrado, Higuain, Mandzukic. A disp.: Pinsoglio, Loria, Barzagli, Rugani, Alex Sandro, Marchisio, Sturaro, Douglas Costa, Bernardeschi. All. Allegri.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Santon (18'st Dalbert); Vecino, Borja Valero; Candreva (24'st Gagliardini), Brozovic, Perisic; Icardi (40'st Eder). A disp.: Padelli, Berni, Cancelo, Ranocchia, Nagatomo, Joao Mario, Karamoh, Pinamonti. All. Spalletti .
ARBITRO: Valeri di Roma
AMMONITI: Benatia, Brozovic, Higuain, Perisic, Santon, D'Ambrosio, Vecino.
9 dicembre 2017

 

Battuto l’Olympiacos 2-0 con i gol di Cuadrado nel primo tempo e di Bernardeschi allo scadere del secondo. La squadra di Lemonis colpisce una traversa con Ben Nabouhane

Antonello Vischeri

La Juventus batte l’Olympiacos con lo stesso risultato di torino, 2-0, e accede così agli ottavi di finale della Champions League, clasificandosi come seconda del suo girone alle spalle del Barcellona. Massimiliano Allegri sceglie il 4-2-3-1 con Mandzukic, recuperato ma ancora in panchina assieme a Pjanic; alle spalle del Pipita ci saranno Cuadrado, Dybala e Douglas Costa. Tra i pali al posto di Buffon, che non ce l’ha fatta a recuperare gioca Szczesny. La Juventus prende subito il possesso palla e al 15’ realizza il primo gol, Alex Sandro, servito da Matuidi, mette al centro per Cuadrado che a porta vuota mette in rete il pallone dell’1-0. La reazione dell’Olimpiacos è praticamente inesistente, il tecnico Lemonis aveva previsto una formazione prettamente difensiva e tale rimane l’atteggiamento. La prima vera parata di Szczesny è al 42’ quando respinge con il piede il colpo di testa da distanza ravvicinata di Djurdjevic su calcio d'angolo di Sebà. Nella ripresa la musica non cambia, anche se l’Olimpiacos incomincia ad affacciarsi all’area bianconera al 13’ quando Szczesny deve uscire e fermare con il corpo l'incursione centrale di Marin; il tedesco ritrova il pallone e prova a metterlo al centro ma il portiere è rapido a rialzarsi per fermare il cross. L'Olympiacos alza il baricentro ma la difesa juventina non corre pericoli, se non al 37’ quando l’Olympiacos va vicino al pareggio con un colpo di testa dalla breve distanza di Ben Nabouhane che si stampa sulla traversa. Al 45’ il raddoppio della Juventus, Khedira serve Bernardeschi che si accentra, salta un difensore e batte Proto con un preciso interno sinistro sul secondo palo.
OLYMPIACOS-JUVENTUS 0-2
OLYMPIACOS (4-2-3-1): Proto; Elabdellaoui, Engels, Nikolaou, Koutris; Romao, Tachtsidis; Pardo, Odjidja (16' st Fortounis), Sebà (1' st Marin); Djurdjevic (25' st Ben Nabouhane). A disp.: Choutesiotis, Botia, Gillet, Androutsos. All. Lemonis
JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny; De Sciglio, Benatia, Barzagli (25' st Rugani), Alex Sandro; Khedira, Matuidi; Cuadrado (38' st Bernardeschi), Dybala (16' st Pjanic) Douglas Costa; Higuain. A disp.: Pinsoglio, Asamoah, Marchisio, Mandzukic. All. Allegri
ARBITRO: Borbalan
MARCATORI: 16’ pt Cuadrado, 45’ st Bernardeschi
AMMONITI: Koutris, Djurdjevic, Nikolau, Benatia
5 dicembre 2017

 

Battendo il Napoli 1-0 con gol di Higuain i bianconeri si rilanciano in campionato

Antonello Vischeri

Il Napoli tiene il pallino in mano per buona parte della gara, ma la Juve vince la partita, portandosi così a -1 dalla capolista (Inter permettendo). A segnare al altSan Paolo con una classica azione di contropiede concluso dal grande ex della partita: Gonzalo Higuain. Allegri costretto a rivoluzionare la squadra per l’improvvisa assenza di Mandzukic e con Cuadrado e Bernardeschi un po’ acciaccati in panchina, ritrova però la disponibilità del Pipita anche se fresco di operazione alla mano. Sarri risponde con Mario Rui a sinistra e il solito tridente, Callejon, Mertens, Insigne. Il Napoli spinge e la Juventus si difende ed aspetta il momento propizio per ripartire in contropiede. L’occasione capita al 13’ la palla viaggia da Douglas Costa a Dybala che serve Higuain che di destro batte Reina evitando il recupero in extremis di Koulibaly. Il Pipita esulta con la mano all’orecchio. Ancora Juve al 22’ l’occasione è sprecata da Benatia che su azione di calcio d’angolo avrebbe potuto portare il risultato sul 2-0, ma il tiro del marocchino è altissimo. Il Napoli si affida soprattutto ai tiri di Insigne, come al 31’ su errore di Chiellini, Mertens non sembra al top della condizione fisica e Buffon deve salvarsi in un paio di occasioni per evitare il pareggio. La ripresa vede sempre il Napoli premere nella metà campo bianconera, il giro palla dei napoletani non è però veloce come al solito, il ritmo è basso e la Juventus gestisce abbastanza comodamente la partita a volte con undici uomini dietro la linea della palla. Ci prova ancora Insigne al 9’, trovando la pronta risposta di Buffon, ci prova Callejon al 10’ ma il suo tiro è fuori di poco. Reina però deve intervenire al 23’  salvando con il corpo un tiro di Matuidi. Il Napoli va vicino al pareggio al 28’ con un tiro di Insigne che si spegne a lato di poco, poi la stanchezza si fa sentire per tutte e due le squadre e la Juventus può portare in porto questa vittoria che la rilancia in campionato. Per il Napoli è il primo ko.
NAPOLI-JUVENTUS 0-1
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui (30' st Maggio); Allan (22' st Zielinski), Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne (30' st Ounas). A disp.: Rafael, Sepe, Scarf, Giaccherini, Leandrinho, Maksimovic, Chiriches, Rog, Diawara. All. Sarri.
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio (37' st Barzagli), Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira (21' st Marchisio), Pjanic; Douglas Costa (34' st Cuadrado), Dybala, Matuidi; Higuain. A disp.: Pinsoglio, Szczesny, Alex Sandro, Rugani, Sturaro, Bentancur, Bernardeschi. All. Allegri
ARBITRO: Orsato di Schio
MARCATORE: 13’ pt Higuain
AMMONITI:  Chiellini, Mertens, Mario Rui
1 dicembre 2017

fontefoto Juventus.com

 

Battuto il Crotone 3-0. La squadra di Nicola regge un tempo poi subisce i gol di Mandzukic, De Sciglio e Benatia

Antonello Vischeri

L’intelligente muro difensivo studiato da Davide Nicola regge un tempo, poi nella ripresa la Juventus realizza tre gol e si riporta a meno quattro dal Napoli.alt Anche per la partita di stasera Massimiliano Allegri rimette in campo la stessa idea tattica utilizzata contro il Barcellona, difesa a tre, centrocampo a quattro e doppio trequartista, ma con la novità assoluta Howedes regista difensivo, con Marchisio e Matuidi a centrocampo, Lichtsteiner a destra, Douglas Costa accanto a Dybala e Mandzukic centravanti. Higuain riposa in panchina. La Juve prova a sfondare ma non ci riesce e raccoglie solo calci d’angolo. Col passare dei minuti la pressione si fa più forte, al 34’ Douglas Costa va al tiro, Ceccherini lo respinge sui piedi dello stesso Douglas Costa, il quale crossa per Matuidi, ma  il francese di testa manda clamorosamente a lato da pochi passi, al 37’ Dybala appoggia per Alex Sandro, che calcia dal limite dell'area impegnando Cordaz che compie un grande intervento, al 43’ Barzagli crossa per Mandzukic, che sovrasta Ajeti ma il suo colpo di testa termina a lato di pochissimo. Quello che non era riescito a Mandzukic nel primo tempo, riesce nel secondo tempo al 7’ Barzagli apre dalla destra per Mandzukic, che supera Ajeti e batte Cordaz con un preciso colpo di testa. Demolita la strenua difesa dei pitagorici, la Juve non ha più problemi a condurre la gara, raddoppiando al 15’ con De Sciglio, Douglas Costa crossa dalla sinistra per Mandzukic, che non trova la deviazione vincente, la  difesa del Crotone respinge sui piedi di De Sciglio, che fulmina Cordaz. Al 26’ Pjanic, da poco entrato, crossa per Matuidi che viene anticipato da Cordaz, il pallone finisce sui piedi di Benatia, che segna a porta sguarnita. La Juve ora continua nel suo possesso palla, tenendo i ritmi bassi in attesa del fischio finale.
JUVENTUS-CROTONE 3-0
JUVENTUS (3-4-2-1): Buffon; Barzagli, Howedes (23' st Pjanic), Benatia; Lichtsteiner (11' st De Sciglio), Marchisio (31' st Sturaro), Matuidi, Alex Sandro; Douglas Costa, Dybala; Mandzukic. A disp.: Pinsoglio, Szczesny, Asamoah, Rugani, Bentancur, Higuain. All. Allegri
CROTONE (3-5-2): Cordaz; Sampirisi, Ajeti, Ceccherini; Nalini (40' st Faraoni), Rohden, Barberis (32' st Aristoteles), Mandragora, Pavlovic; Budimir, Tonev (29' st Trotta). A disp.: Festa, Viscovo, Stoian, Suljic, Simic, Cabrera, Martella, Crociata, Simy. All. Nicola
ARBITRO: Gavillucci di Latina
MARCATORI: 7’ pt Mandzukic, 15’ st De Sciglio, 26’ st Benatia
AMMONITI Budimir, Benatia, Matuidi, Rohden
26 novembre 2017

Fontefoto: juventus.com

 

Finisce a reti inviolate. Il Barca passa agli ottavi di Champions da primo, per la Juve tutto rimandato ad Atene

Antonello Vischeri

I calcoli questa volta hanno prevalso sull’agonismo e sulla voglia di giocarsi una partita per lo spettacolo. Questa Juve incerottata e poco brillante anche in campionato dovrà giocarsi la qualificazione ad Atene contro l’Olympiacos; per essere sicura dovrebbe vincere rendendo così vana anche una eventuale vittoria dello Sporting al Camp Nou contro il Barcellona ma questo sembra davvero una cosa molto improbabile e quindi potrebbe essere utile anche un pareggio. Formazioni rivoluzionate dai due tecnici, Mandzukic in panchina, Barzagli, Benatia e Rugani in difesa e centrocampo affidato a Alex Sandro, Pjanic, Khedira e Cuadrado con Douglas Costa a supporto di Higuain, ma la sorpresa più grossa è la panchina per Messi, quindi addio spettacolo. Le emozioni nel primo tempo si contano sulla punta delle dita di una mano, al 16’ un tiro di Iniesta quasi dalla linea di fondo sull'esterno della rete su sciagurato colpo di testa di Cuadrado, un palo colpito al 22’ da Rakitic su punizione, il tiro cross in mezzo, non viene toccato da  nessuno, Buffon è tagliato fuori dalla traiettoria, ma la palla si stampa sul palo e poi Paulinho sbaglia da due passi mandando fuori di testa e al 44’ uno slalom di Dybala concluso con un  diagonale, col pallone alto sopra la traversa. Nella ripresa si vede un Barcellona un po’ più intraprendente grazie anche all’ingresso di Messi, ma gli spaventi per Buffon sono davvero pochi: al 19’ una punizione di Messi che scende oltre la traversa, al 23’ Messi lancia bene verso Digne, che è in vantaggio su Cuadrado che sbaglia il retropassaggio, ma il terzino blaugrana invece di calciare preferisce mettere in mezzo e Rugani riesce ad allontanare. Al 37’ l’Allianz Stadiun tributa una standing ovation ad Inesta che lascia il campo a Jordi Alba e nei minuti di recupero al 47’ Ter Stegen manda in calcio d'angolo un sinistro di Dybala dal limite dell'area, salvando il Barcellona.
JUVENTUS-BARCELLONA 0-0
JUVENTUS (3-4-2-1): Buffon; Barzagli, Rugani, Benatia; Cuadrado (26' st Marchisio), Pjanic (21' st Bentancur), Khedira, Alex Sandro; Dybala, Douglas Costa (40' st Matuidi); Higuain. A disp.: Szczesny, De Sciglio, Asamoah, Mandzukic. All. Allegri.
BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Semedo, Pique, Umtiti, Digne; Rakitic, Busquets, Iniesta (37' st Jordi Alba); Deulofeu (11' st Messi), Suarez, Paulinho. A disp.: Cillessen, Aleix Vidal, Vermaelen, Denis, Alcacer. All. Valverde.
ARBITRO: Mazic (Ser).
AMMONITI Pjanic, Alex Sandro, Digne, Piqué, Paulinho
22 novembre 2017


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