I blucerchiati segnano tre gol, con Zapata, Torreira e Ferrari nei primi 33 minuti della ripresa, poi la Juventus accorcia nei minuti di recupero con il rigore di Higuain e la rete di Dybala.

Antonello Vischeri

Seconda sconfitta in campionato per la Juventus che perde contro la Sampdoria 3-2, ma i due gol bianconeri arrivano nei minuti di recupero quando ormai i altblucerchiati avevano mentalmente chiuso il match. Brutta caduta quindi che allontana la Juventus dal Napoli e getta qualche preoccupazione in vista dell’incontro di Champions League contro il Barcellona. E’ pur vero che Allegri stravolge la formazione facendo rifiatare Buffon, Dybala, Matuidi, Barzagli, Alex Sandro e Marchisio, ma i sostituti in grande squadra dovrebbero essere all’altezza dei top player. Il primo tempo è vivace e giocato a viso aperto dalle due squadre, ci prova Higuain, ci prova Quagliarella, ci riprova Higuain al 27’ su invito di Cuadrado ma il suo gol è annullato per fuori gioco. La Samp barcolla al 32’, Higuain inventa per l'inserimento di Cuadrado che si presenta solo contro Viviano ma il portiere sampdoriano si salva in qualche modo. Succede tutto nella ripresa al 7’ Quagliarella crossa dalla destra dell'area di rigore, Bernardeschi devia male il pallone che termina sul secondo palo nell'area piccola dove c’è Zapata che sovrasta Lichtsteiner e, di testa, batte Szczesny. La Samp prende coraggio da questo gol e Zapata cerca il bis all’11’ in contropiede scatta Quagliarella che serve bene il taglio di Zapata, l’ ex Udinese tenta uno scavetto nel tentativo di saltare Szczesny che però è bravo e respinge la sfera. Allegri si gioca la carta Dybala al 17’ e la Juve incomincia a premere, ma è la Sampdoria a raddoppiare al 26’ Ramirez appoggia per Torreira al limite dell'area, il suo destro s’infila nell’angolino dove Szczesny non può arrivare. Sulle ali dell’entusiasmo arriva il terzo gol dei liguri al 33’ , dagli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra battuto da Torreira, la palla arriva  a Quagliarella appostato sul secondo palo, che controlla e crossa rasoterra nell’area piccola dove Ferrari anticipa Khedira e, da due passi, mette in rete con il sinistro. La reazione della Juventus è rabbiosa al 37’ Douglas Costa conclude con il sinistro da posizione ravvicinata, Viviano si supera compiendo un grande intervento. I bianconeri cercano di rientrare in partita e l’occasione gliela fornisce il penalty che Higuain realizza al 46, il fallo era stato di Strinic ai danni di Douglas Costa. Al 49’ arriva il gol di Dybala, che si accentra e fa partire un sinistro potente sul quale Viviano non può nulla. Si riapre la partita, ma la reazione è stata tardiva e la Sampdoria non corre pericoli nei restanti due minuti di gara.
SAMPDORIA-JUVENTUS 3-2
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic; Barreto (29' st Verre), Torreira, Praet (28' pt Linetty); Ramirez; Quagliarella (39' st Caprari), D. Zapata. A disp.: Puggioni, Tozzo, Sala, Alvarez, Regini, Capezzi, Murru, Kownacki. All. Giampaolo
JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Asamoah; Pjanic (35' st Matuidi), Khedira; Cuadrado (27' st Douglas Costa), Bernardeschi (17' st Dybala), Mandzukic; Higuain. A disp.: Buffon, Pinsoglio, De Sciglio, Benatia, Alex Sandro, Barzagli, Howedes, Sturaro, Marchisio. All. Allegri
ARBITRO: Guida
MARCATORI: 7’ st D. Zapata, 26’ st Torreira, 33’ st Ferrari, 46’ st Higuain (rig.), 49’ st Dybala
AMMONITI:  Bernardeschi, Quagliarella, Rugani, Khedira, Linetty
19 novembre 2017

fontefoto: juventus.com

 

Campani incredibilmente avanti con Ciciretti, Juve in affanno nel primo tempo, recupera il pareggio nella ripresa con Higuain e d il sorpasso con Cuadrado

Antonello Vischeri

Incredibile ma vero! Per 28 lunghissimi minuti la Juventus perdeva la partita contro la cenerentola Benevento, poi ci ha pensato Higuain con un gol dei suoi a altrstabilire l’equilibrio e Cuadrado a sigillare il gol vittoria: nel periodo oscuro è successo di tutto, parate miracolose di Brignoli, salvataggi casuali dei difensori campani, errori madornali degli attaccanti juventini. Una Juve non scintillante ma comunque pratica porta a casa i tre punti che, complici gli altri risultati di giornata, la portano a -1 dal Napoli capolista. Allegri ripresenta Marchisio e sulle fasce piazza De Sciglio e Douglas Costa, mentre il  Benevento scende in campo lungo un 3-4-2-1 che non da preoccupazioni ai bianconeri. De Zerbi sceglie di difendersi e così Szczesny non è mai impegnato nel primo quarto d’ora. I bianconeri costringono la squadra di De Zerbi dietro la linea della palla costruendo azioni su azioni, Brigoli al 13’ dopo un tiro di Douglas Costa respinge sul palo, sempre Douglas Costa colpisce la traversa al 15’. Alla prima occasione però i beneventani passano clamorosamente in vantaggio: 19’ punizione di Ciciretti, che pesca l'angolino con Szczesny fermo in mezzo alla porta. A questo punto parte l’assalto delle truppe bianconere, Cuadrado spedisce alto sopra la traversa al 31’, Brignoli si esalta su Dybala al 34’, Matuidi davanti alla porta cicca il pallone al 40’, Dybala sbaglia un gol clamoroso su assist di Higuain al 41’, Brignoli respinge con i pugni una punizione di Douglas Costa al 48’ e così Madama va al riposo sotto di un gol. La ripresa inizia con lo stesso copione, Benevento tutto indietro a difendere e Juventus tutta all’attacco: ci vuole un gol di Higuain, un sinistro al volo, al 12’ per siglare il pareggio. Il ribaltone arriva al 21’ con Cuadrado bravo a schiacciare di testa un pallone servitogli da Alex Sandro. Il Benevento poco a poco molla , anche se Cataldi avrebbe sul piede il gol del pareggio al 26’e Rugani debba effettuare una chiusura decisiva per impedire a Ciciretti di procurare altri guai al 46’. Ora il Napoli ha nuovamente il fiato sul collo.
JUVENTUS-BENEVENTO 2-1
JUVENTUS (4-2-3-1) Szszesny; De Sciglio, Chiellini, Rugani, Alex Sandro; Marchisio, Matuidi; Cuadrado (35' st Bernardeschi), Dybala (42’ st Bentancur), Douglas Costa (33' st Mandzukic); Higuain. A disp.: Buffon, Pinsoglio, Khedira, Barzagli, Howedes, Lichtsteiner, Asamoah, Sturaro. All.: Allegri
BENEVENTO (3-4-2-1) Brignoli; Antei, Djimsiti, Di Chiara; Venuti, Chisbah, Viola, Lazaar (16' st Lombardi); Ciciretti, Cataldi (42’ st Parigini); Armenteros (24' st Coda). A disp.: Belec, Letizia, Del Pinto, D'Alessandro, Gyamfi, Memushaj, Kanoute, Puscas, Gravillon. All.: De Zerbi
ARBITRO Abisso di Palermo
MARCATORI: 19’ pt Ciciretti, 11’ st Higuain, 21’ st Cuadrado
AMMONITI Cataldi, Chisbah, Marchisio, Higuain,  Antei
5 novembre 2017

fonte foto: juventus.com

 

Higuain firma il pareggio dopo che lo Sporting era passato in vantaggio con Bruno Cesar

Antonello Vischeri

Nella notte di Halloween la Juventus vede le streghe per almeno ottanta minuti sul prato dell’Estádio José Alvalade di Lisbona. Allegri rispetto alla gara col Milan effettua tre cambi De Sciglio al posto di Lichtsteiner, Barzagli per Rugani e Alex Sandro per Asamoah e schiera i suoi con l’ormai classico 4-3-2-1. L’allenatore dello Sporting Jorge Jesus schiera i suoi in modo speculare, davanti c’è Dost con alle spalle Gelson Martins, Bruno Fernandes e Acuna. Il Primo tempo dei bianconeri è bruttino anziché no, molti interpreti non sono in serata e dire che una vittoria qui a Lisbona semplificherebbe di molto il discorso qualificazione. Evidentemente i paesi iberici non ispirano i giocatori della Madama, vedi Camp Nou di Barcellona, gli errori anche tecnici sono frequenti, la palla viaggia col rallentatore, mentre i lusitani iniziano a gran carriera con pressing in tutte le zone del campo, alzSPORTING-JUVENTUS 1-1
SPORTING LISBONA (4-2-3-1): Patricio; Ristovski (45' st Petrovic), Coates, André Pinto, Silva; Bruno Cesar (17' st Palhinha), Battaglia; Gelson Martins, Bruno Fernandes, Acuna; Dost (36' st Doumbia). A disp.: Salin, Podence, Mattheus, Figueiredo. All. Jorge Jesus.
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio (17' st Douglas Costa), Barzagli, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Khedira (23' st Matuidi); Cuadrado, Dybala (37' st Bernardeschi), Mandzukic; Higuain. A disp.: Szczesny, Marchisio, Asamoah, Rugani). All. Allegri.
ARBITRO: Turpin (Francia).
MARCATORI: 20' pt Bruno Cesar, 34' st Higuain
AMMONITI:  Mandzukic, Dost, Acuna, Cuadrado.
31 ottobre 2017

 

Juventus cinica e sorniona, con due gol capolavoro del Pipita batte il Milan che colpisce a fine primo tempo una traversa con Kalinic

Antonello Vischeri

La Juventus c’è: cinica, sorniona, letale. E’ Higuain stasera il match winner della serata, due gol quasi in fotocopia, finta e rasoiata sul primo palo altimprendibile per Donnarumma. Consueto 4-2-3-1 per Allegri, Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain in attacco. C'è Asamoah a sinistra, parte in panchina Alex Sandro. Il Milan cerca di imprimere subito un ritmo indiavolato alla partita e costringono per i primi quindici minuti i bianconeri nella loro trequarti, c’è una buona occasione per Kalinic al 7’ ma Asamoah con una perfetta chiusura gli impedisce il tiro. Poi la squadra di Allegri, che cerca di abbassare il ritmo, mette fuori la testa e al 16’ apertura di Dybala per Cuadrado, sul cross del colombiano il Milan si salva e al 23’ la Juventus passa in vantaggio, Higuain, servito da Dybala al limite dell'area, si porta la palla sul destro e lascia partire un destro imparabile per Donnarumma: è il 100° gol in campionato del Pipita. La reazione del Milan è immediata e si concretizza con due pericoli portati alla porta di Buffon, al 26’ Borini crossa da sinistra, Kalinic è in leggero ritardo e non riesce a spingere in rete e al 31’ quando Chiellini nel tentativo di anticipare Kalinic, allunga la traiettoria del pallone che termina di poco sul fondo. L’occasione più grossa per pareggiare i conti, il Milan la concretizza al 45’ Kalinic raccoglie una deviazione aerea di Suso su cross da sinistra di Rodirguez, controlla il pallone in area e calcia: il pallone sbatte prima su Buffon e poi sulla traversa, poi Rugani si oppone col corpo al tentativo di tap-in di testa di Calhanoglu. Nella ripresa al 18’ la Juventus chiude la partita, Asamoah scende sulla sinistra, e serve Dybala, che fa velo per Higuain che supera Rodriguez con una finta e poi lascia partire un destro che tocca il palo e termina in rete. Neanche con due punte di ruolo, Kalinic e Andrè Silva, il Milan riesce a perforare l’attenta retroguardia bianconera; la Juventus esce così vittoriosa dalla insidiosa trasferta si S. Siro.
MILAN-JUVENTUS 0-2
MILAN (3-4-2-1): G. Donnarumma; Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Abate (6’ st Locatelli), Kessie, Biglia (16’ st Antonelli), Borini; Suso, Calhanoglu (31’ st André Silva); Kalinic. A disp.: A. Donnarumma, Storari, Paletta, Musacchio, Gomez, Montolivo, Zanellato, Mauri, Cutrone. All. Montella.
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (20’ st Barzagli), Rugani, Chiellini, Asamoah (25’ st Alex Sandro); Pjanic, Khedira (35’ st Matuidi); Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain. A disp.: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Marchisio, Bentancur, Sturaro, Bernardeschi, Douglas Costa. All. Allegri.
ARBITRO: Valeri di Roma
MARCATORE: 23’ pt Higuain, 18’ st Higuain.
AMMONITI Kessie, Zapata
28 ottobre 2017

fontefoto juventus.com

 

Bernardeschi, Dybala, Higuain e Cuadrado in gol nel 4-1 inflitto alla Spal

Antonello Vischeri

La macchina da gol della Juventus non s’inceppa neanche contro la Spal, dopo i sei gol di Udine ecco i quattro rifilati alla malcapitata squadra emiliana. Allegri effettua un massiccio turnover con Szczesny, Barzagli, Bentancur, Douglas Costa e Bernardeschi in campo dal primo minuto Spal costretta a mantenere tutti gli uomini dietro la linea della palla per l’assedio che i bianconeri portano fin dal primo minuto. Al 14’ il primo gol, Douglas Costa riceve in area da Dybala e tocca al limite per Bernardeschi, che controlla al volo e di contro balzo lascia partire una saetta di esterno sinistro nell'angolino. Imprendibile per Gomis. Passano otto minuti e Higuain viene atterrato a una ventina di metri dalla porta, della punizioni si incarica Dybala il pallone si infila nel sette, rendendo vano il volo del portiere spallino. Al 22’ nell’unica azione offensiva fatta, la Spal riapre i giochi: Mattiello riceve il pallone al limite e e crossa, Paloschi elude la marcatura di Lichtsteiner e segna da due passi. Nella ripresa ancora la Spal vicina al gol sempre con Paloschi, ma il suo tiro è deviato da Barzagli in angolo e sugli sviluppi del calcio d’angolo ancora Paloschi centra la traversa in posizione di offside e l’arbitro annulla, supportato anche dal VAR il gol segnato di testa da Oikonomou. Visto il pericolo corso Allegri manda in campo Cuadrado e Pjanic per rinvigorire la manovra e così arriva il terzo gol al 20’ Pjanic batte un angolo dalla sinistra, tocco di Khedira, palla a Higuain, che in diagonale batte Gomis. Cinque minuti dopo la Juve cala il poker con Cuadrado che in tuffo, di testa sigla il definitivo 4-1, perché la rete segnata da Higuain viene annullata dal VAR e i tiri di Cuadrado e Dybala terminano di poco fuori.
JUVENTUS-SPAL 4-1
JUVENTUS: Szczesny; Lichtsteiner, Barzagli, Rugani, Alex Sandro; Bentancur (14' st Pjanic), Khedira (31'st Marchisio) ; Douglas Costa, Dybala, Bernardeschi (11' st Cuadrado); Higuain. A disp.: Buffon, Pinsoglio, De Sciglio, Chiellini, Asamoah. All.: Allegri
SPAL: Gomis; Oikonomou (18' st Costa),  Salamon, Felipe; Lazzari, Schiavon, Viviani, Rizzo (33' st Mora), Mattiello; Borriello, Paloschi (26' st Bonazzoli). A disp.: Poluzzi, Marchegiani, Vicari,  Cremonesi, Konate, Bellemo, Vitale, Schiattarella, Antenucci. All.: Semplici
ARBITRO: Pasqua
MARCATORI: 14’ pt Bernardeschi, 22’ pt Dybala, 34’ pt Paloschi, 20’ st Higuain, 25’ st Cuadrado
AMMONITI: Rugani
25 ottobre 2017


Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci
al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it

Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it