La Juventus dopo un buon primo tempo, chiuso in parità 1-1 si spegne e subisce quattro gol dal Real Madrid. Risultato finale 1-4

Antonello Vischeri

Fine di un sogno. Anche questa volta la Juventus perde la finale di Champions League: 4-1 il punteggio finale a favore del Real Madrid, davvero Real in Cristiano Ronaldo. Il primo tempo aveva creato qualche illusione i bianconeri nei primi dieci minuti di gara sono pimpanti e aggressivi poi Cristiano Ronaldo finalizza al 20’ un’azione chiusa da un cross di Carvajal. La Juve si riprende e azzanna il pareggio con Mandzukic, sicuramente il più brillante tra i desaparecidos dell’attacco bianconero: Higuain e Dybala sono pressoché inesistenti. Un gol d’autore al 27’ in mezza rovesciata che Navas vede solo infilarsi in rete. La ripresa invece è una delusione, bianconeri balbettanti di fronte ai solisti madrileni, anche la BBC barcolla non sostenuta da un centrocampo efficace. Ci vuole un tiro di Casemiro dalla distanza deviato da Khedira, anche lui lontano dal suo standard abituale, a riportare in vantaggio ilk Real Madrid: siamo al 16’. Ci sarebbe tempo per rimediare, ma non per questa Juve. Il Real infatti infila subito il terzo gol, cross basso di Modric e Cristaiano Ronaldo non sbaglia la realizzazione da manuale al 19’ . Allegri manda in campo Cuadrado, per cercare di risalire la china, ma l’impresa si fa ardua perché il colombiano, si fa ammonire subito ed espellere poco dopo rimediando ingiustamente il secondo giallo. Al 45’ l’ultimo sigillo di Asensio dopo azione personale di Marcelo sulla sinistra. Game over, partita finita e delusione cocente per la settima finale di Champions persa.
JUVENTUS-REAL MADRID 1-4
JUVENTUS: Buffon; Barzagli (21' st Cuadrado), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic (26' st Marchisio): Dani Alves, Dybala (33' st Lemina), Mandzukic; Higuain. A disp.: Neto, Lichtsteiner, Benatia, Asamoah, Marchisio. All.: Allegri
REAL MADRID: Navas; Carvajal, Varane, Ramos, Marcelo; Modric, Casemiro, Kross (44' st Morata);  Isco (38' st Asensio); Ronaldo, Benzema (32' st Bale). A disp.: Casilla, Nacho, Danilo, Kovacic. All.: Zidane
ARBITRO: Brych (GER)
MARCATORI: 20’ pt Ronaldo, 27’ ptMandzukic, 16’ st Casemiro, 19’ st Ronaldo, 45’ st Asensio
AMMONITI: Dybala, Sergio Ramos, Carvajal, Kross,  Pjanic, Alex Sandro, Cuadrado, Cuadrado
ESPULSI: 39' st Cuadrado
3 giugno 2017

 

Con la testa a Cardiff i bianconeri battono il Bologna 2-1, dopo il gol di Taider vanno a segna Dybala e Kean

Antonello Vischeri

Non si poteva certamente pretendere molto dalla partita di stasera della Juventus contro il Bologna: era l’ultima di campionato, lo scudetto era già cucito sul petto e la testa sicuramente era a Cardfiff dove i bianconeri cercheranno il loro triplete. Ma ciononostante la Juve ha da gioire da questa gara, vittoria in recupero sui felsinei e gol in extratime di Kean primo 2000 a segnare nei migliori campionati mondiali. Allegri fa capire che questa gara conta poco perché effettua un massicico turnover, in campo dei “titolari” solo  Higuain, Dybala, Khedira e Barzagli; esordio in porta del terzo portiere Audero. Khedira al rientro dopo l’infortunio muscolare non forza perché l’ordine evidentemente è: non farsi male. Il primo tempo trascorre senza grosse emozioni, solo un tiro di Destro a lato per il Bologna, con i bianconeri che cercano la zampata vincente a pochi secondi dall’intervallo con Higuain. Nella ripresa il Bologna passa in vantaggio al 7’con Taider con un  gran tiro, imparabile per il giovane Audero. La risposta dei bianconeri è affidata a Dybala che non inquadra la porta. Allegri sostituisce Marchisio toccato ad un ginocchio  e Khedira con Pjanic e Mandzukic e la Yoja al 25’ pareggia: Benatia smarca Higuain che si aggiusta la palla , ma calcia addosso al portiere, interviene Dybala e mette la palla in rete. Da Costa che in precedenza aveva neutralizzato un tiro di Dybala, è ancora salvifico su Pjanic ma nulla può nei minuti di recupero sul colpo di testa di Kean. La Juve chiude così il suo campionato a quota 91 punti.
BOLOGNA-JUVENTUS 1-2
BOLOGNA: Da Costa; Torosidis, Gastaldello, Kraft (30' st Petkovic), Mbaye; Viviani, Taider; Okwonkwo, Pulgar (40' st Nagy), Krejci (22' st Masina); Destro. A disp.: Mirante, Sarr, Oikonomou, Trovade,  Helander, Donsah, Verdi, Rizzo, Sadiq. All.: Donadoni
JUVENTUS: Audero; Lichtsteiner, Barzagli, Benatia, Asamoah; Khedira (14' st Mandzukic), Marchisio (11' st Pjanic); Cuadrado, Dybala (34' st Kean), Sturaro; Higuain. A disp.: Buffon, Neto, Bonucci, Rugani, Mattiello, Alex Sandro, Rincon, Lemina. All.: Allegri
ARBITRO: Mariani
MARCATORI: 7’ st Taider, 25’ st Dybala, 49’ st Kean
AMMONITI: Viviani, Cuadrado, Okwonkwo, Gastaldello
27 maggio 2017

 

Battuto il Crotone 3-0 con reti di di Mandzukic, Dybala e Alex Sandro e sesto titolo di Campione d’Italia consecutivo

Antonello Vischeri

Non poteva certo essere il malcapitato Crotone a rovinare la festa scudetto alla Juventus: e così è stato. I bianconeri si sono imposti 3-0, reti di Mandzukic, Dybala e Alex Sandro, e hanno così potuto cucire sulla maglia lo scudetto tricolore, il sesto di fila, cosa mai successa prima d’ora, a nessun altra squadra. La Juventus con questo successo incamera il secondo titolo stagionale e aspetta serenamente la partita di cardiff che potrebbe portare i bianconeri a festeggiare il triplete. Soino sufficienti dodici minuti ai bianconeri per portarsi in vantaggio, cross dalla destra di Cuadrado che pesca Mandzukic in area  e gol del croato a sugellare un’annata strepitosa per lui. La partita viene virtualmente chiusa, ammesso che si fosse mai aperta al 39’ quando Dybala su punizione firma il 2-0. Come da pronostico la Juventus ha dominato fin qui la partita, il Crotone ha cercato di difendersi ma nulla ha potuto fare di fronte agli assi bianconeri ed in attacco è stato poca cosa perché i bianconeri si chiudono alla perfezione. La ripresa viene gestita senza sprecare grandi energie, Cardiff incombe, e pertanto per il terzo gol occorre attendere il 38’, lo segna Alex Sandro con un  colpo di testa e la goal line tecnology dice che la palla, dopo il contatto con la traversa, ha varcato per intero la linea di porta. Possono così partire i festeggiamenti dei tifosi sugli spalti, con qualche minuto di anticipo sul triplice fischio dell’arbitro.
JUVENTUS-CROTONE 3-0
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic (39’ st Rincon), Marchisio (29’ st Lemina); Cuadrado (25’ st Barzagli), Dybala, Mandzukic; Higuain. A disp.: Neto, Audero, Chiellini, Lichtsteiner, Asamoah, Mattiello, Khedira, Sturaro, Kean. All. Allegri
CROTONE (4-4-1-1): Cordaz; Rosi (34’ pt Sampirisi), Ceccherini, Ferrari, Martella; Rohden (33’ st Acosty), Barberis, Crisetig, Nalini; Tonev (12’ st Simy); Falcinelli. A disp.: Festa, Viscovo, Claiton dos Santos, Mesbah, Dussenne, Capezzi, Kotnik, Suljic, Trotta. All. Nicola
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
MARCATORI: 12’ Mandzukic (J), 39’ pt Dybala; 38’ st Alex Sandro
AMMONITI Martella, Dani Alves.
21 maggio 2017

 

Battuta la Lazio 2-0 con un primo tempo tutto concretezza: i gol sono di Dani Alves e Bonucci. Nella ripresa la Lazio cerca di recuperare ma la difesa della Juventus non soffre più di tanto

Antonello Vischeri

La Juventus fa suo il primo obiettivo stagionale, conquistando la 12° Coppa Italia della sua storia, la terza consecutiva, battendo la Lazio con un secco 2-0, frutto di un primo tempo condotto con il piglio della grande squadra. Allegri si affida in porta a Neto e alla difesa a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini. Cuadrado in panchina mentre Rincon vince il ballottaggio con Lemina per sostituire lo squalificato Pjanic al fianco di Marchisio; anche Simone Inzaghi schiera una difesa a tre con Wallace alta comporre la linea con De Vrij e Bastos. Keita, è la spalla di Ciro Immobile mentre in mezzo al campo giostra Parolo non al meglio della condizione avendo accusato problemi anche durante il riscaldamento, abbandonandolo anticipatamente. Dopo l’inno di Mameli intonato da Lodovica Comello è la Lazio a procurare il primo spavento a Neto al 6’ con una ripartenza fulminante di Milinkovic-Savic che lancia in profondità Keita che brucia in velocità Barzagli e Bonucci prima di concludere sul primo palo, complice anche una deviazione galeotta con la mano di Barzagli. La Juventus non si fa intimorire e replica immediatamente all’8’ con Higuain, il suo tiro violentissimo è respinto da Strakosha con i pugni. La Juve passa in vantaggio al 12’ con Dani Alves che raccoglie al volo un cross di Alex Sandro, la sua conclusione di piatto destro beffa Strakosha. I bianconeri hanno il controllo totale della gara e al 18’ potrebbero raddoppiare, prima Dybala calcia in diagonale dal limite e Strakosha respinge ma sui piedi di Dani Alves, che serve Higuain nell'area piccola ma il portiere albanese si supera e respinge il suo tocco a colpo sicuro. Dopo ventun minuti di gioco Inzaghi si brucia il primo cambio, Parolo non ce la fa e al suo posto entra Radu. La squadra di Allegri mette in cassaforte il risultato al 25’ con Bonucci che sfrutta la spizzata di Alex Sandro sul corner di Dybala per beffare Strakosha con un tocco ravvicinato. Nella ripresa la Juventus cerca di controllare la partita, mentre la Lazio cerca con il possesso palla di trovare il varco per perforare la difesa bianconera. Inzaghi prova a dare maggior potenza offensiva alla sua squadra inserendo Felipe Anderson, Immobile impegna Neto al 12’ che si salva d’istinto parando sulla linea di porta e al 34’  con Immobile che prova il tap in vincente da distanza ravvicinata dopo la prima spizzata di Wallace senza però trovare la porta, ma l’ultima occasione gol è ancora bianconera con Dani Alves che resiste alla carica di Biglia e libera in area Higuain che si presenta davanti a Strakosha e calcia di potenza, ma il portiere laziale respinge d'istinto. Al triplice fischio di Tagliavento può iniziare la festa.
JUVENTUS-LAZIO 2-0
JUVENTUS (3-4-2-1): Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Marchisio, Rincon, Alex Sandro; Dybala (34’ st Lemina), Mandzukic; Higuain. A disp.: Buffon, Audero, Benatia, Lichtsteiner, Mattiello, Asamoah, Kean, Sturaro, Leris, Cuadrado. All. Allegri.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (8’ st Felipe Anderson), De Vrij (24’ st Luis Alberto), Wallace; Basta, Parolo (21’ pt Radu), Biglia, Milinkovic, Lulic; Keita, Immobile. A disp.: Vargic, Adamonis, Patric, Hoedt, Murgia, Crecco, Lombardi, Djordjevic, Tounkara. All. Inzaghi.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
MARCATORI: 12’ pt Dani Alves, 25’ pt Bonucci
AMMONITO Dani Alves
17 maggio 2017

fontefoto Juventus.com

 

Festa scudetto rimandata, i giallorossi s’impongono 3-1 con le rete di De Rossi, El Shaarawy, Nainggolan. La rete iniziale bianconera è di Lemina

Antonello Vischeri

La Juventus deve rimandare la festa scudetto, a Roma sarebbe bastato un punto per festeggiare ed invece i giallorossi hanno rovinato i piani di Allegri & Co. rifilando alla Vecchia Signora un secco 3-1. La Juventus forse con la testa alla finale di Coppa Italia di mercoledì contro la Lazio, e le scelte di Allegri di risparmiare qualche titolare sembravano andare in questa direzione, è passata in vantaggio per prima con Lemina, subendo la rimonta della squadra di Spalletti e cercando nel finale, con i big in campo di riacciuffare il pareggio, ma senza riuscirci. Allegri all’inizio rinuncia a Dybala, Barzagli, Marchisio, Chiellini, Dani Alves e Alex Sandro, mentre Spalletti manda in campo Nainggolan e Perotti in dubbio fino all’ultimo. Primo tempo giocato con grande furore agonistico e la Juve sfiora il gol al 7’ con Asamoah che timbra il palo alla destra di Szczesny. Al 21’ i bianconeri passano in vantaggio, lancio di Sturaro per Higuain, Fazio si fa superare e l'argentino al volo serve un facile assist a Lemina per l'1-0. Passano solo quattro minuti e la Roma pareggia con De Rossi bravo a ribattere in rete una doppia parata di Buffon, prima sul Manolas e poi sullo stesso De Rossi. Si va così al riposo sul pareggio 1-1. E’ nella ripresa che la Roma costruisce il suo successo, all’11’ un destro a giro di El Shaarawy deviato da Bonucci, sorprende Buffon e porta la Roma in vantaggio per 2-1. Allegri cerca di correre ai ripari, dentro Dani Alves, ma la squadra di Spalletti piazza il terzo gol al 20’, combinazione volante Nainggolan-Salah-Nainggolan, con il belga che brucia Buffon sul suo palo. Allegri rompe gli indugi, dentro Dybala ed è proprio l’argentino a cercare di trascinare i compagni nella rimonta, provandoci invano in tuffo di testa; poi l’ultima occasione capita a Bonucci che di testa al 41’ sfiora il gol che avrebbe potuto riaprire la gara. Szczesny chiude infine la sua porta, nei minuti finali, salvando di piede un tiro violento di Higuain.
ROMA-JUVENTUS 3-1
ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson; De Rossi, Paredes; Salah (48'st Totti), Nainggolan (33'st Juan Jesus), El Shaarawy; Perotti (24'st Grenier). A disp.: Alisson, Lobont, Mario Rui, Vermaelen, Bruno Peres, Frattesi, Gerson, Tumminello. All. Spalletti
JUVENTUS (4-5-1): Buffon; Lichtsteiner (19'st Dani Alves), Benatia, Bonucci, Asamoah; Pjanic; Cuadrado (32'st Marchisio), Lemina, Sturaro (24'st Dybala), Mandzukic; Higuain. A disp.: Neto, Audero, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro, Rincon, Mattiello, Mandragora. All. Allegri
ARBITRO: Banti di Livorno
MARCATORI: 22' pt Lemina, 25' pt De Rossi, 11' st El Shaarawy, 20' st Nainggolan
AMMONITI: Fazio, De Rossi, Paredes, Benatia, Higuain.
14 maggio 2017


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