La Juventus realizza sei gol, tripletta di Khedira, autorete di Samir e gol di Rugani. Di Perica e  Danilo i gol dei friulani

Antonello Vischeri

La Juventus cercava contro l’Udinese un pronto riscatto, dopo la sconfitta subita dalla Lazio. L’inizio di partita non è promettente per i colori bianconeri infatti all’8’ la Juve subisce gol. L’Udinese sfrutta alla perfezione un contropiede: Maxi Lopez recupera palla e serve Perica; il giocatore croato si porta in area di rigore, salta Chiellini e, col sinistro batte Buffon. La reazione della Juventus è immediata, al 10’ Cuadrado crossa e Mandzukic colpisce di testa da posizione ravvicinata, ma Danilo respinge. Il pareggio arriva al 14’ in maniera un po’ rocambolesca, dagli sviluppi di un calcio d'angolo, Samir colpisce involontariamente di testa e manda la palla nella sua porta. I bianconeri continuano a spingere alla ricerca del vantaggio, al 18’ ancora dalla bandierina; questa volta è Chiellini a colpire di testa, palla di un soffio a lato, ma due minuti dopo ecco il gol del vantaggio: Cross di Cuadrado dalla destra, Khedira di testa batte Bizzarri. Al 22’ Higuain, dall'interno dell'area di rigore, fa partire un destro insidioso, la palla si stampa sul palo esterno. Dal 26’ la Juventus è costretta a giocare in inferiorità numerica, Mandzukic che era stato ammonito poco prima, continua nelle proteste e Doveri lo ammonisce per la seconda volta mostrandogli poi il cartellino rosso. La squadra di Delneri cerca di sfruttare la superiorità numerica e al 34’ crea una doppia occasione, due conclusioni sempre di Jankto, la prima viene respinta da Buffon mentre la seconda finisce alta sopra la traversa. Nei m inuti finali del primo tempo sale in cattedra Buffon a salvare il risultato: traversone dalla sinistra di Ali Adnan, Jankto tira al volo a botta sicura da posizione ravvicinata, Buffon compie il primo miracolo e respinge la sfera e al 47’ sventa alla grande un’incursione di Maxi Lopez sul primo palo. Inizia la ripresa e l’Udinese ristabilisce la parità  al 2’ sugli sviluppi di una punizione calciata da De Paul dalla destra, Danilo anticipa tutti e, di testa, mette in rete. Per convalidare il gol, la posizione di Danilo era dubbia, deve intervenire la VAR che conferma il gol. Anche Del Neri deve abbandonare al 6’ la sua panchina, l’arbitro Doveri lo allontana per proteste. Passa un minuto e al 7’ Rugani di testa raccoglie una punizione di Dybala dalla destra  e porta nuovamente la Juventus in vantaggio. Da un fallo di Hallfredsson nei confronti di Dybala, scaturisce il quarto gol al 14’, punizione di Dybala dalla sinistra, sponda di Rugani e girata col destro di Khedira sulla quale  Bizzarri non può fare nulla. Dopo un gol annullato a Dybala per posizione irregolare di Higuain, inizia il valzer delle sostituzioni. Khedira con un’azione personale realizza al 42’ il gol del 5-2 (tripletta per lui) e al 45’ arriva il 6-2, con Pjanic che dalla distanza, scarica un destro verso la porta di Bizzarri; la conclusione del centrocampista bosniaco viene deviata da Nuytinck e termina in rete. La Juve ha dimostrato di esserci e si rimette all’inseguimento del Napoli.
UDINESE-JUVENTUS 2-6
UDINESE (4-4-2): Bizzarri; Alì Adnan (27'st Stryger Larsen), Danilo, Nuytinck, Samir (22'st Pezzella); De Paul, Hallfredsson, Fofana, Jankto; Perica (37'st Bajic); Maxi Lopez. A disp.: Scuffet, Borsellini, Matos, Ingelsson, Lasagna, Bochniewicz, Barak, Behrami.  All. Delneri
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (44'st Bernardeschi), Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Khedira; Cuadrado (34'st Barzagli), Dybala (23'st Douglas Costa), Mandzukic; Higuain. A disp.: Pinsoglio, Szczesny, Marchisio, Asamoah, Bentancur. All.: Allegri
ARBITRO: Doveri di RomaMARCATORI: 8' pt Perica, 14' pt Samir (aut.), 20'pt Khedira, 3' st Danilo, 7' st Rugani, 14' st Khedira, 42' st Khedira, 45' st Pjanic
AMMONITI Adnan, Samir, Perica, Danilo, Hallfredsson, Cuadrado, Fofana
MARCATORI: 8' pt Perica, 14' pt Samir (aut.), 20'pt Khedira, 3' st Danilo, 7' st Rugani, 14' st Khedira, 42' st Khedira, 45' st Pjanic

ESPULSO: 26'pt Mandzukic per doppia ammonizione; 5'st allontanato il tecnico dell'Udinese Delneri per proteste.
22 ottobre 2017  
Fontefoto: Juventus.com

 

 

Il risultato di 2-1, arride ai bianconeri, che vanno in svantaggio nel primo tempo per un autogol di Alex Sandro e pareggiano con una punizione di Pjanic. Una zuccata di Manduzukic risolve la gara a sei minuti dalla fine

Antonello Vischeri

Ci vuole una zuccata di Manduzukic al 39’ della ripresa per battere lo Sporting e risolvere i problemi di una Juventus che sembra aver perso lo smalto dei tempi migliori e le certezze di un gioco collaudato. Lo Sporting, squadra modesta a dire il vero, mette paura alla Juventus senza mai tirare in porta ed andando in vantaggio grazie ad uno sfortunato autogol di Alex Sandro, il pallone fermato ma non trattenuto da Buffon su tiro di Gelson Martins gli batte sulla gamba e termina in rete. Questo succede al 12’ del primo tempo, ma i primi venti minuti della squadra di Allegri sono da incubo, errori a ripetizione nei passaggi, poco movimento senza palla, nessuna idea di gioco, zero pericoli per la porta difesa da Rui Patricio. Per fortuna della Juventus arriva al 29’ la punizione di Pjanic, importante il suo rientro, che toglie le ragnatele alla parte alta della porta e fissa il risultato sull’1-1. Da questo momento la Juventus prende ardore e incomincia a macinare anche del gioco, costringendo i lusitani a difesa della propria area senza riuscire più ad uscirne. Nella ripresa lo Sporting si limita a chiudere gli spazi alla Juventus senza più poter ripartire. Chiellini rischia grosso per un tocco galeotto della mano mentre tenta d’intercettare un crossa dalla destra. Il valzer dei cambi dà la possibilità ad Allegri di vincere la partita e a Jorge Jesus di perderla. E’ infatti Douglas Costa a fornire al 39’ l’assist vincente per Manduzukic che ha la meglio sul neo entrato Silva. La gara comunque si chiude con un ultimo brivido per i bianconeri, Bruno Fernandes mette in mezzo dalla destra, il pallone taglia tutta l'area di rigore e Doumbia non ci arriva per pochissimo. L’espressione della faccia di Buffon è l’esatta sintesi di questa gara che la Juventus porta a casa, ipotecando il passaggio del turno, con enorme fatica.
JUVENTUS-SPORTING CP 2-1
JUVENTUS: Buffon; Sturaro (39' st Douglas Costa), Benatia (1' st Barzagli), Chiellini, Alex Sandro; Khedira (17' st Matuidi), Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain. A disp.: Szczesny, Asamoah, Bentancur, Matuidi, Douglas Costa, Bernardeschi. All.: Allegri
SPORTING CP: Rui Patricio; Piccini, Coates, Mathieu, Coentrao (32' st Silva); Carvalho, Battaglia (42' st Doumbia); Gelson Martins (31' st Palhinha), Bruno Ferandes, Acuna; Dost. A disp.: Salin, André Pinto, Bruno Cesar, Daniel Podence. All.: Jesus
ARBITRO: Oliver (ENG)
MARCATORI: 12’ pt Alex Sandro (aut.),29’ pt Pjanic, 39' st Mandzukic
AMMONITI: Coates, Bruno Fernandes, Sturaro, Chiellini
18 ottobre 2017
Fontefoto: Juventus.com

 

I bianconeri vanno in vantaggio nel primo tempo con Douglas Costa poi Immobile ribalta la gara nel secondo tempo segnando in otto minuti due gol, il secondo su rigore. Juventus Lazio finisce 1-2

Antonello Vischeri

Una sconfitta della Juventus fa notizia. Una sconfitta della Juventus all’Allianz Arena lo fa ancora di più: e oggi è successo, dopo 41 partite. La Lazio escealt dalla roccaforte juventina con i tre punti grazie ad una doppietta di Immobile, un gol su rigore, che ha ribaltato il risultato che nel primo tempo sorrideva ai bianconeri. Allegri all’inizio tiene in panchina sia Dybala che Cuadrado che Bernardeschi e affida il centrocampo al rientrante Khedira e a Bentancur. Il primo tempo si snocciola con un possesso palla a favore dei bianconeri che all’8’ non riescono a sfruttare con Higuain una palla in profondità e al 10’ un’altra bella azione tutta di prima ed in velocità tra Manduzukic e conclusa da Matuidi malissimo. La Lazio applica un pressing molto alto e per la squadra di Allegri è difficile verticalizzare le azioni; ci riesce al 24’ Asamoah mette in mezzo una gran palla, Khedira batte a rete, il tiro viene parato ma non trattenuto da Strakosha, la palla giunge a Douglas Costa che di piatto realizza il suo primo acuto italiano. C’è il sospetto di un fuorigioco, ma la VAR conferma il gol. Il portiere laziale si riscatta al 36’ su un missile di Khedira, ma poi provoca un pasticcio al 37’ quando gigioneggia col pallone e lo rinvia addosso a Higuain. La palla schizza sotto la traversa e ritorna in campo tra le braccia del portiere. La partita è intensa si accendono mischie in area bianconera e Buffon al 40’ deve salvare su Luis Alberto. Nella ripresa cambia la musica, diventa rock allo stato puro. Il merito è di Immobile che al 2’ ristabilisce la parità con un gol dei suoi, Barzagli lo perde sull’assist di Luis Alberto, e Buffon è battuto. Il Pipita si divora il possibile gol del nuovo vantaggio e Ciro Immobile castiga nuovamente la Juventus. Immobile viene steso in area da Buffon, che rimedia anche l’ammonizione, è rigore e lo stesso Immobile realizza il sorpasso. I bianconeri calano di intensità, anche si proiettano all’attacco, la Lazio controlla abbastanza agevolmente, Allegri cerca di raddrizzare la baracca inserendo prima Bernardeschi, poi Dybala. L’avanti tutta dei bianconeri spalanca però autostrade davanti a Immobile, a Milinkovic e a Luis Alberto. Dybala con alcune giocate individuali cerca di rimettere in piedi la gara, ma al 46’ il palo gli nega la gioia del gol. Caicedo davanti a Buffon su assist di Milinkovic Savic si  fa parare con un piede il tiro che avrebbe chiuso definitivamente la gara, ma le emozioni non sono finite perché al 49’ Patric interviene in area con in maniera sconsiderata su Bernardeschi: per l’arbitro non sarebbe rigore, ma la VAR lo conferma. Dal dischetto Dybala, come a Bergamo si fa parare il rigore che avrebbe sigillato la partita sul pareggio e messo a tacere le critiche che dopo la prestazione odierna Max Allegri e la sua squadra subiranno
JUVENTUS-LAZIO 1-2
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner (28' st Sturaro), Barzagli, Chiellini, Asamoah; Khedira (20' st Dybala), Bentancur, Matuidi; Douglas Costa (9' st Bernardeschi), Higuain, Mandzukic. A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Rugani, Alex Sandro, Cuadrado. All. Allegri.
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (39' st Patric); Luis Alberto (27' st Nani); Immobile (31' st Caicedo). A disp.: Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Mauricio, Murgia, Di Gennaro, Jordao. All. Inzaghi
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
MARCATORI: 23' pt Douglas Costa, 2' st Immobile, 9' st Immobile (rig.)
AMMONITI Buffon, Sturaro, Patric.
NOTE: 50 ‘st Strakosha respinge un rigore calciato da Dybala.
14 ottobre 2017

Fontefoto: juventus.com

 

Bianconeri in vantaggio con i gol di Bernardeschi e Higuain, poi la rete di Caldara e nel secondo tempo di Cristante. La VAR toglie un gol a Mandzukic per un fallo di Lichtsteiner su Gomez e assegna un rigore alla Juventus che Dybala si fa parare

Antonello Vischeri

La Juventus si ferma a Bergamo contro l’Atalanta, in una partita dove è successo di tutto: gol alla prima di titolare di Bernardeschi, due interventi della VAR, uno a favore e uno contro la Juve, un rigore sbagliato da Dybala, ma alla fine il risultato di 2-2 è giusto, premia la squadra di Gasperini e fa perdere la vetta ai bianconeri. Un primo tempo molto tattico all’inizio, dove la Juve  preme e costringe l’Atalanta nella propria metà campo senza però sfondare, poi la partita si apre e diventa molto bella. La pressione bianconera si concretizza al 21’ Asamoah scende sulla sinistra, appoggia al centro per Matuidi che calcia a rete, Berisha para ma non trattiene, si avventa Bernardeschi e segna il suo primo gol in bianconero. Higuain raddoppia dopo appena tre minuti su assist di Bernardeschi, il Pipita in area resiste alla marcatura di Spinazzola e al 24’ fulmina Berisha. Fin qui solo Juve, ma l’Atalanta non perde la testa e riapre la gara alla mezz’ora, 31’ punizione di Gomez, Buffon para ma non trattiene e Caldara mette in rete la respinta del portiere. Gasperini toglie Cornelius e mette Ilicic, che al 34’ mette sulla testa di Kurtic un invitante pallone, che però lo sloveno spreca. Ripresa per cuori forti: al 12’ la Juve segna con Mandzukic, l’azione inizia con una gomitata di Lichtsteiner sul Papu Gomez, palla a Dybala che pennella per la testa del croato che non sbaglia. Interviene la VAR che fa cambiare decisione all’arbitro, gol annullato, Lichtsteiner ammonito. Al 22’ l’Atalanta pareggia, cross preciso di Gomez per la testa di Cristante, nulla da fare per Buffon. Allegri manda inn campo prima Cuadrado al posto di Bernardeschi e poi Douglas Costa al posto di Mandzukic, poi al 37’ altro intervento del VAR; la Juve batte una punizione con Dybala, Petagna in barriera, salta e colpisce la palla con spalla-braccio. L’arbitro e la VAR decidono per il rigore che batte Dybala, ma Berisha si riscatta parandoglielo. Sfuma così la settima vittoria consecutiva e la testa della classifica.
ATALANTA-JUVENTUS 2-2
ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Masiello, Caldara, Palomino; Hateboer, Cristante (43'st De Roon), Freuler, Spinazzola; Kurtic (11'st Petagna); Cornelius (32'pt Ilicic), Gomez. A disp.: Gollini, Castagne, Haas, Rossi, Vido, Gosens, Orsolini, Bastoni, Mancini. All. Gasperini.
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (21'st Barzagli), Chiellini, Benatia, Asamoah; Bentancur, Matuidi; Bernardeschi (24'st Cuadrado), Dybala, Mandzukic (33'st Douglas Costa); Higuain. A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Alex Sandro, Sturaro, Caligara. All. Allegri.
ARBITRO: Damato di Barletta
MARCATORI: 21' pt Bernardeschi, 24' pt Higuain, 31' pt Caldara,  22' st Cristante
AMMONITI: Lichtsteiner, Gomez, Palomino, Petagna
NOTE: 38’ st Berisha para un rigore a Dybala.
1 ottobre 2017

Contro l’Olympiacos finisce 2-0. Reti di Higuain e Mandzukic nella ripresa

Antonello Vischerialt

La Juventus vince la sua prima partita nella fase a girone della Champions League battendo l’Olympiacos 2-0. Ma non è tutto oro quel che luccica, perché i bianconeri sbloccano la gara solo nel secondo tempo grazie all’ingresso di Higuain che sblocca la gara che si stava facendo complicata e soprattutto sblocca se stesso. Allegri alla vigilia aveva detto che vincere stasera era un obbligo, ma non è stato così facile, anche se l’avversario non era di quelli “terribili”. L’Olympiacos infatti dopo il brutto inizio di campionato presentava in panchina il nuovo allenatore Lemonis, che riesce ad imbrigliare nel primo tempo la manovra dei bianconeri impedendogli di andare al tiro nella prima mezz’ora di gioco. Quando la Juve riesce ad affondare sulle fasce la difesa greca si difende con affanno ed il più pericoloso in questo finale di tempo è Mandzukic che incorna due volte senza fortuna, al 34’ e al 40’. Quando nel finale si sveglia Dybala è il portiere greco Proto a negargli la rete su calcio piazzato a pochi secondi dal quarantacinquesimo, poi l’Olympiacos rischia l’autogol per un maldestro tentativo di rinvio di Engels al 45’ che finisce sul palo. Nella ripresa Allegri corre ai ripari e fa entrare Higuain al posto di Cuadrado al 15’, salutato da un’ovazione dal pubblico. Il Pipita alla prima palla giocabile, fa centro sbloccando la partita al 24’, azione di Alex Sandro, sinistro ribattuto da un difensore e poi piattone destro vincente di Higuain. I greci cercano con le sostituzioni di dare un assetto più offensivo alla squadra alla ricerca del gol del pareggio. Dybala, non pervenuto per tutta la gara, ci mette lo zampino nell’azione del secondo gol al 35’, assist di Higuain per la Yoja, scavetto su Proto, rinvio sulla linea di Engels che finisce addosso a Mandzukic e tap in vincente del croato. Ora Allegri può respirare, e si copre subito in difesa sostituendo Sturaro con Benatia. La Juve stasera contro un avversario nettamente inferiore vince la sua prima partita di Champions, però senza brillare.
JUVENTUS-OLYMPIACOS 2-0
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Sturaro ( 36' st Benatia), Barazagli, Chiellini, Alex Sandro; Bentancour, Matuidi; Cuadrado (15' st Higuain), Dybala, Douglas Costa (39' st Bernardeschi); Mandzukic. A disp.:Szczesny, Asamoah, Rugani, Khedira. All. Allegri
OLYMPIACOS (4-1-4-1): Proto; Figueiras, Engels, Nikolaou, Koutris; Zdjelar (32' st Fortounis); Pardo (26' st Ben Nabouhane), Romao, Odjidjs, Sebà; Emenike (43' st Marin). A disp.: Choutesiotis, Botia, Tatchtsidis, Elabdellaoui. All. Lemonis
ARBITRO Stieler (Ger)
MARCATORI: 24’ st Higuain, 35’ st Mandzukic
27 settembre 2017


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