I bianconeri battono il Monaco 2-1 anche nella gara di ritorno e conquistano il pass per la finale di Champions. Le reti nel primo tempo di Mandzukic e Dani Alves. Nella ripresa Mbappé accorcia le distanze per il Monaco

Antonello Vischeri

La Juventus conquista l’accesso alla finale di Cardiff dopo aver battuto anche allo Juventus Stadium il Monaco. Il risultato 2-1 toglie l’imbattibilità di Buffon, ma la partita non è stata mai in discussione, anche se il Monaco ha mostrato soprattutto all’inizio una determinazione ben diversa da quella vista nella gara di andata. altInizio da batticuore per i tifosi juventini perché al 5’ dopo una conclusione ribattuta di Joao Moutinho, la palla finisce a Mbappè, ma il tiro finisce sul palo opposto, ma il giocatore era in fuorigioco. Khedira dopo 9’ accusa problemi fisici, e chiede il cambio, dentro Marchisio al posto del tedesco, senza che l’assetto tattico muti. Dopo un tiro di Dybala fuori al 15’, su assist di testa di Mandzukic, i bianconeri costruiscono la prima palla gol al 22’ Higuain solo davanti a Subasic cerca il pallonetto, ma Glik può allontanare il pericolo quasi sulla linea di porta. La Juventus conquista campo, al 25’ Mandzukic, tira addosso a Subasic in uscita, ma al 33’ arriva il gol: azione manovrata dei bianconeri, cross di Dani Alves, colpo di testa di Mandzukic, Subasic si supera respingendo come può, ma non può fare nulla sul tap-in. La prima frazione di gara si chiude con il secondo gol bianconero al 44’, dopo un salvataggio al 42’ di Bonucci su Falcao pronto a raccogliere un ottimo cross di Mendy, l’azione parte dagli sviluppi di un corner, Subasic respinge corto e Dani Alves al volo trova la rete personale Nella ripresa i bianconeri giocano in surplace, forti del 4-0 complessivo tra andata e ritorno, sentendo sempre più vicina la finale di Cardiff. Cuadrado prende il posto di Dybala leggermente infortunato e al 22’ il Monaco va vicinissimo al gol Mbappè trova spazio sulla destra, ma il suo tiro viene messo in corner da Buffon. Il gol arriva comunque al 24’ cross basso di Joao Moutinho da sinistra, Mbappè anticipa Alex Sandro e mette in rete il 2-1. Scintille al 26’ tra Glik e Higuain che dopo le cure del caso rientra in campo desideroso di vendicarsi, poi più nulla fino alla fine della gara. Ora occorrerà aspettare il verdetto dell’altra semifinale, ma il pass per Cardiff per i bianconeri è già in saccoccia.
JUVENTUS-MONACO 2-1
JUVENTUS (3-4-2-1) Buffon; Barzagli (40’ st Benatia), Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Khedira (10’ pt Marchisio), Pjanic, Alex Sandro; Dybala (9’ st Cuadrado), Mandzukic; Higuain. A disp.: Neto, Lichtsteiner, Asamoah, Rincon. All. Allegri
MONACO (3-4-1-2): Subasic; Raggi, Glik, Jemerson; Dirar, Moutinho, Bakayoko (33’ st Germain) Mendy (9’ st Fabinho); Bernardo Silva (24’ st Lemar); Falcao, Mbappé. A disp.: De Sanctis,Carrillo, Dirar, Diallo). All. Jardim
ARBITRO: Kuipers (Ola)
MARCATORI: 33’ pt Mandzukic, 44’ pt Dani Alves, 24’ st Mbappé.
AMMONITI Falcao, Mendy, Bonucci, Mandzukic
9 maggio 2017

fontefoto: juventus.com

Gagliarda partita dei granata che passano in vantaggio con una prodezza di Ljaljic, poi Acquah viene espiulso ingiustamente e Higuain al 47’ trova il gol del pareggio

Franco Brunetti

Il Torino vede svanire al 47’ della ripresa il sogno di vincere il derby della Mole. Allegri, come ampiamente previsto fa turnover massiccio, lascia fuori Buffon, Pjanic, Higuain, Alex Sandro, Chiellini e Dani Alves, affida il centrocampo a Rincon a centrocampo e Mandzukic riprende il suo ruolo di centravanti. Il Torino si presenta in campo con il suo ormai tradizionale assetto, con Molinaro a spingere sulla sinistra. Primo tempo con i granata un po’ timorosi ed infatti sono i bianconeri a condurre le danze; i primi quindici minuti sono di marca bianconera, a parte un tiro di Belotti al 12’ che dopo aver scambiato con Iago Falque spedisce la palla fuori  e proprio al 15’ i granata corrono il rischio di capitolare: angolo battuto da Dybala, palla a Benatia che coglie l’incrocio dei pali, Hart smanaccia, palla a Bonucci che tira, ma Molinaro riesce a sporcargli il tiro e la palla finisce in corner. La Juve raccoglie solo calci d’angolo, pur creando situazioni da gol, come al 28’ quando un cross di Cuadrado trova Mandzukic bravo a prendere il tempo a Rossettini, ma non a concludere grazie anche al recupero del centrale del Torino. Hart si rifugia in angolo al 30’ su tiro di Lichtsteiner poi accelerata della Juventus in chiusura di tempo, al 43’ triangolazione Mandzukic >Dybala e Hart para con il petto. Al 46’ è Ljaljic a prendere le misure della porta di Neto, azione insistita sulla sinistra dei granata, palla l serbo che cerca la gran giocata, ma la palla sorvola la traversa. Nel secondo tempo si decide la gara: al 7’ granata in vantaggio, Ljaljic s’incarica di battere un calcio di punizione e la palla s’infila sotto la traversa con Neto immobile. Dopo un tiro di Mandzukic finito a lato, Allegri manda in campo Higuain per cercare di riequilibrare la gara e al 12’ l’episodio chiave che decide la partita, Acquah già ammonito nel primo tempo è autore di una entrata in scivolata, colpisce prima la palla poi Mandzukic; per l’arbitro non sarebbe fallo, ma la segnalazione del quarto uomo gli fa cambiare idea, altro giallo e rosso per il ghanese. Mihajlovic è una belva e si avventa sul quarto uomo invano trattenuto da Lombardo, espulso anche lui. Il Toro in dieci non perde la testa e continua a giocare, al 21’ con un destro Baselli impegna Neto che si rifugia in angolo. La Juve però ha l’occasione del pari al 213’ ma Khedira spara alle stelle il bel suggerimento di Dybala. Allegri manda in campo anche Pjanic e al 30’ il Torino è costretto a sostituire Baselli per un problema ad un polpaccio. Dentro Obi e la resistenza granata diventa a questo punto eroica, ma lucida, al 33’ Hart para un debole tiro di Bonucci poi al 42’ Rossettini anticipa l’uscita di Hart mettendo in angolo, creando qualche sudore freddo ai tifosi granata. Quando già il Torino è convinto di aver a portata di mano l’impresa al 47’ Higuain sigla il pareggio con un tiro in diagonale. Esultano i bianconeri, che vedono comunque interrotta la striscia di vittorie consecutive in casa, si rammarica il Torino per aver preso ancora una volta in un derby il gol nei minuti di recupero.
JUVENTUS – TORINO 1-1
JUVENTUS (4-3-2-1): Neto; Lichtsteiner, Bonucci, Benatia, Asamoah; Sturaro (11' st Higuain), Khedira, Rincon (23' st Pjanic); Cuadrado, Dybala (34' st Alex Sandro), Mandzukic. A disp.: Buffon, Audero, Chiellini, Marchisio, Mattiello, Barzagli, Lemina, Dani Alves, Mandragora. All.: Allegri.
TORINO (4-2-3-1): Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti, Molinaro; Acquah, Baselli (30' st Obi); Iago Falque (38' st Iturbe), Ljajic, Boyè (17' st Benassi); Belotti. A disp.: Padelli, Cucchietti, Castan, Carlao, Maxi Lopez, Gustafson, Valdifiori, Barreca, Lukic. All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Valeri di Roma 2
MARCATORI: 7' st Ljajic, 47' st Higuain
AMMONITI: Moretti, Acquah, Molinaro, Asamoah, Cuadrado
ESPULSI: 12' st Acquah
6 maggio 2017

 

La Juventus vince 2-0, doppietta di Higuain,  e ipoteca la finale di Champions

Antonello Vischeri

Primo atto dellla semifinale di Champions League tra Juventus e Monaco. Allegri cambia leggermente assetto tattico lasciando Cuadrado in panchina. Khedira squalificato si accomoda in tribuna, quindi mediana spazio a Marchisio, Barzaglie Chiellini a costruire il muro difensivo assieme a Bonucci mentre in attacco Dybala, Mandzukic e Higuain, con Dani Alves e Alex Sandro sulle corsie esterne. Il Monaco schiera in avanti il tandem composto da Falcao e Mbappé. Bakayoko con una vistosa maschera recupera, Lemar e Dirar titolari, con Jemerson e Glik centrali in difesa; Mendy è out per motivi disciplinari e Moutinho è in panchina. Buon inizio partita dei bianconeri che mettono subito sotto pressione il Monaco, soprattutto sulla corsia di sinistra dove Alex Sandro può prodursi in veloci incursioni. La prima occasione è però del Monaco al 16’, conclusione al volo di Mbappé da dentro l'area su assist di Dirar, ma Buffon sul primo palo risponde alla grande, poi  ancora Monaco al 19’ con un colpo di testa angolato di Falcao su cross di Dirar, ma Buffon si rifugia in corner. Sono i bianconeri però ad andare in gol con una splendida azione al 29’, azione avviata da Dybala con un grandioso colpo di tacco, assist di tacco di Dani Alves e destro vincente da centro area di Higuain. Il Monaco subisce il contraccolpo psicologico e non riesce ad organizzare nei restanti minuti azioni tali da impensierire Buffon. Nella ripresa ci si attende la reazione dei monegaschi ed in effetti al 2’ è Falcao ad andare al tiro da posizione ravvicinata su assist di Bernardo Silva, ma Buffon in tuffo blocca la sfera. Su questa azione si spegne praticamente la reazione del Monaco, al 9’ Marchisio va vicino al gol dopo aver vinto un contrasto, buona la sua conclusione ma altrettanto buona la parata di Subasic. Al 14’ il raddoppio, Bakayoko perde palla su pressing di Dybala, Dani Alves mette in mezzo un cross che viene bucato da Glik ma non da Higuain che batte il portiere Subasic, di sinistro. Solo al 45’ il Monaco si rende nuovamente pericoloso, ma è strepitosa la parata di Buffon, che alza sopra la traversa,  su colpo di testa di Germain messo in azione da un calcio da fermo di Moutinho. Qualificazione in finale ipotecata.
MONACO – JUVENTUS 0-2
MONACO (4-4-2): Subasic; Dirar, Glik, Jemerson, Sidibe; Bernardo Silva (36’ st Touré), Fabinho, Bakayoko (21’ st Moutinho), Lemar (22’ st Germain); Falcao, Mbappe. A disp.: De Sanctis, Jorge, Raggi, Cardona. All.: Jardim
JUVENTUS (3-4-2-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Pjanic (44’ st Lemina), Marchisio (36’ st Rincon), Alex Sandro; Dybala, Mandzukic; Higuain (32’ st Cuadrado). A disp.: Neto, Lichtsteiner, Benatia, Asamoah. All.: Allegri
ARBITRO: Mateu Lahoz (SPA)
MARCATORI: 29’ pt Higuain, 14’ st Higuain
AMMONITI: Fabinho, Bonucci, Marchisio, Chiellini
3 maggio 2017

 

I bianconeri pareggiano  contro l’Atalanta  2-2. I bergamaschi in vantaggio alla fine del primo tempo con un gol di Conti vengono raggiunti e superati grazie all’autorete di Spinazzola ed al gol di Dani Alves. Nel finale il gol del pareggio di Freuler

Antonello Vischeri

L’Atalanta, che si conferma sempre più squadra rivelazione del campionato, ferma la Juventus sul pareggio quando già stavano scorrendo i titoli di coda della gara. Un pareggio che per i bergamaschi vale come una vittoria, era da tempo immemore che non facevano punti contro i bianconeri, mentre per la squadra di Allegri scesa in campo con un atteggiamento strano, molle e a tratti presuntuoso, rappresenta certamente un cattivo viaticoi per la gara di Champions contro il Monaco. La squadra bergamasca sfrutta nel primo tempo, la cattiva serata dei big juventini, era da tempo che non si vedevano tanti passaggi sbagliati e tiri sbilenchi, e passa in vantaggio al 45’ con Conti che abilmente sfrutta un pasticcio difensivo bianconero, Chiellini si oppone ad un tiro di Kurtic, la palla arriva a Gomez che serve sul secondo palo Conti che di destro batte Buffon. Il pari della Juventus arriva  al 5’ ed è un autogol di Spinazzola che di testa batte il suo portiere su calcio di punizione calciato da Pjanic. Dybala e Higuain cercano il colpo del ko ma senza fortuna, poi ci si mette anche l’arbitro Guida che al 13’ assegna ai bianconeri un rigore per un fallo di mano di Toloi in area, ritornando poi subito dopo sulla sua decisione, annullandolo per un fuorigioco di Mandzukic ininfluente. Il raddoppio arriva comunque al 38’ con Dani Alves che di testa raccoglie un cross di Pjanic e porta la squadra sul 2-1. Non c’è tempo per gioire perché al 44’ Freuler vince un contrasto in area e  tira su Buffon, il tap in tra il centrocampista svizzero e Barzagli gli è favorevole ed il pareggio è servito. Niente più calcoli per la festa scudetto, anzi col pericolo che la Roma vincendo il derby si porti a -6, si pensa al Monaco.
ATALANTA – JUVENTUS 2-2
ATALANTA: Berisha; Tololi, Caldara, Masiello, Conti; Freuler, Kurtic (21' st Kessie), Spinazzola (40' st Petagna); Cristante, Gomez, Hateboer. A disp.: Gollini, Rossi, Raimondi, Grassi, Bastoni, Migliaccio, Cabezas, D'Alessandro, Mounier, Paloschi. All.: Gasperini
JUVENTUS: Buffon; Dani Alves (42' st Barzagli), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado (34' st Lichtsteiner), Dybala (43' st Lemina), Mandzukic, Higuain: A disp.: Neto, Audero, Benatia, Asamoah, Mattiello, Sturaro, Rincon, Mandragora, Marchisio. All.: Allegri
ARBITRO: Guida
MARCATORI: 45’ pt Conti, 5’ st Spinazzola (aut.), 38’ st Dani Alves, 44’ st Freuler
AMMONITI: Freuler, Cuadrado, Conti, Dani Alves, Gomez
28 aprile 2017

 

I bianconeri battono il Genoa 4-0, a segno Munoz con un autogol, Dybala, Mandzukic e Bonucci

Antonello Vischeri

Se questa partita valeva il campionato – così dixit Massimiliano Allegri in conferenza stampa pre partita – allora vuol dire che anche l’allenatore dei bianconeri, dopo la vittoria 4-0 sul Genoa ottenuta in scioltezza, non più nascondersi dietro ad un dito: il campionato sarà sicuramente vinto dai bianconeri. Anche oggi pur con qualche aggiustamento Allegri manda in campo la squadra lungo il 4-2-3-1 e la resistenza del Genoa dura una quindicina di minuti: al 17’ arriva il primo gol, anzi un autogol, a procurarlo è Munoz, assist di Higuain per il centrocampista, tiro sbilenco di quest’ultimo e palla deviata da Munoz alle spalle di Lamanna. Passa un minuto e Dybala, dopo un duetto con Khedira mette il due sul pallottoliere. Visto che il Pipita fa più il rifinitore che il cecchino d’area ci pensa Mandzukic a siglare il 3-0 al 41’: Dybala serve il croato che è bravo a metterla sul secondo palo con un preciso destro. Nella ripresa il Genoa continua a non impensierire la Signora, a Bonucci viene annullato un gol al volo su calcio di punizione di Dybala, ma il difensore si prende gli interessi al 19’ segnando un gol da favola, esce palla al piede, salta un uomo e con un tiro leggermente deviato batte il portiere genoano. C’è tempo ancora per un incrocio dei pali colpito da Marchisio, un palo colpito da Higuain e sul finire alla mezz’ora un altro palo colpito da Asamoah. Dulcis in fundo l’esordio di Mandragora.
JUVENTUS – GENOA 4-0
JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Barzagli, Bonucci, Benatia, Asamoah; Khedira (24' st Rincon), Marchisio (41' st Mandragora); Lichtsteiner, Dybala, Mandzukic (37' st Sturaro); Higuain. A disp.:Audero, Del Favero, Dani Alves, Rugani, Chiellini, Alex Sandro, Lemina, Mattiello, Cuadrado. All. Allegri
GENOA (3-4-3): Lamanna; Munoz, Burdisso (22' st Biraschi), Gentiletti; Lazovic (41' st Hiljemark), Veloso, Cataldi, Laxalt (3' st Beghetto); Ntcham, Simeone, Palladino. A disp.: Faccioli, Pandev, Pellegri, Zima, Orban, Cofie, Brivio, Ninkovic. All. Juric
ARBITRO: Calvarese di Teramo
MARCATORI: 17' pt Munoz (aut.), 18' pt Dybala, 41' pt Mandzukic, 19' st Bonucci
AMMONITO: Burdisso
23 aprile 2017


Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci
al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it

Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it