Battuto il Crotone 3-0 con reti di di Mandzukic, Dybala e Alex Sandro e sesto titolo di Campione d’Italia consecutivo

Antonello Vischeri

Non poteva certo essere il malcapitato Crotone a rovinare la festa scudetto alla Juventus: e così è stato. I bianconeri si sono imposti 3-0, reti di Mandzukic, Dybala e Alex Sandro, e hanno così potuto cucire sulla maglia lo scudetto tricolore, il sesto di fila, cosa mai successa prima d’ora, a nessun altra squadra. La Juventus con questo successo incamera il secondo titolo stagionale e aspetta serenamente la partita di cardiff che potrebbe portare i bianconeri a festeggiare il triplete. Soino sufficienti dodici minuti ai bianconeri per portarsi in vantaggio, cross dalla destra di Cuadrado che pesca Mandzukic in area  e gol del croato a sugellare un’annata strepitosa per lui. La partita viene virtualmente chiusa, ammesso che si fosse mai aperta al 39’ quando Dybala su punizione firma il 2-0. Come da pronostico la Juventus ha dominato fin qui la partita, il Crotone ha cercato di difendersi ma nulla ha potuto fare di fronte agli assi bianconeri ed in attacco è stato poca cosa perché i bianconeri si chiudono alla perfezione. La ripresa viene gestita senza sprecare grandi energie, Cardiff incombe, e pertanto per il terzo gol occorre attendere il 38’, lo segna Alex Sandro con un  colpo di testa e la goal line tecnology dice che la palla, dopo il contatto con la traversa, ha varcato per intero la linea di porta. Possono così partire i festeggiamenti dei tifosi sugli spalti, con qualche minuto di anticipo sul triplice fischio dell’arbitro.
JUVENTUS-CROTONE 3-0
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic (39’ st Rincon), Marchisio (29’ st Lemina); Cuadrado (25’ st Barzagli), Dybala, Mandzukic; Higuain. A disp.: Neto, Audero, Chiellini, Lichtsteiner, Asamoah, Mattiello, Khedira, Sturaro, Kean. All. Allegri
CROTONE (4-4-1-1): Cordaz; Rosi (34’ pt Sampirisi), Ceccherini, Ferrari, Martella; Rohden (33’ st Acosty), Barberis, Crisetig, Nalini; Tonev (12’ st Simy); Falcinelli. A disp.: Festa, Viscovo, Claiton dos Santos, Mesbah, Dussenne, Capezzi, Kotnik, Suljic, Trotta. All. Nicola
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
MARCATORI: 12’ Mandzukic (J), 39’ pt Dybala; 38’ st Alex Sandro
AMMONITI Martella, Dani Alves.
21 maggio 2017

 

Battuta la Lazio 2-0 con un primo tempo tutto concretezza: i gol sono di Dani Alves e Bonucci. Nella ripresa la Lazio cerca di recuperare ma la difesa della Juventus non soffre più di tanto

Antonello Vischeri

La Juventus fa suo il primo obiettivo stagionale, conquistando la 12° Coppa Italia della sua storia, la terza consecutiva, battendo la Lazio con un secco 2-0, frutto di un primo tempo condotto con il piglio della grande squadra. Allegri si affida in porta a Neto e alla difesa a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini. Cuadrado in panchina mentre Rincon vince il ballottaggio con Lemina per sostituire lo squalificato Pjanic al fianco di Marchisio; anche Simone Inzaghi schiera una difesa a tre con Wallace alta comporre la linea con De Vrij e Bastos. Keita, è la spalla di Ciro Immobile mentre in mezzo al campo giostra Parolo non al meglio della condizione avendo accusato problemi anche durante il riscaldamento, abbandonandolo anticipatamente. Dopo l’inno di Mameli intonato da Lodovica Comello è la Lazio a procurare il primo spavento a Neto al 6’ con una ripartenza fulminante di Milinkovic-Savic che lancia in profondità Keita che brucia in velocità Barzagli e Bonucci prima di concludere sul primo palo, complice anche una deviazione galeotta con la mano di Barzagli. La Juventus non si fa intimorire e replica immediatamente all’8’ con Higuain, il suo tiro violentissimo è respinto da Strakosha con i pugni. La Juve passa in vantaggio al 12’ con Dani Alves che raccoglie al volo un cross di Alex Sandro, la sua conclusione di piatto destro beffa Strakosha. I bianconeri hanno il controllo totale della gara e al 18’ potrebbero raddoppiare, prima Dybala calcia in diagonale dal limite e Strakosha respinge ma sui piedi di Dani Alves, che serve Higuain nell'area piccola ma il portiere albanese si supera e respinge il suo tocco a colpo sicuro. Dopo ventun minuti di gioco Inzaghi si brucia il primo cambio, Parolo non ce la fa e al suo posto entra Radu. La squadra di Allegri mette in cassaforte il risultato al 25’ con Bonucci che sfrutta la spizzata di Alex Sandro sul corner di Dybala per beffare Strakosha con un tocco ravvicinato. Nella ripresa la Juventus cerca di controllare la partita, mentre la Lazio cerca con il possesso palla di trovare il varco per perforare la difesa bianconera. Inzaghi prova a dare maggior potenza offensiva alla sua squadra inserendo Felipe Anderson, Immobile impegna Neto al 12’ che si salva d’istinto parando sulla linea di porta e al 34’  con Immobile che prova il tap in vincente da distanza ravvicinata dopo la prima spizzata di Wallace senza però trovare la porta, ma l’ultima occasione gol è ancora bianconera con Dani Alves che resiste alla carica di Biglia e libera in area Higuain che si presenta davanti a Strakosha e calcia di potenza, ma il portiere laziale respinge d'istinto. Al triplice fischio di Tagliavento può iniziare la festa.
JUVENTUS-LAZIO 2-0
JUVENTUS (3-4-2-1): Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Marchisio, Rincon, Alex Sandro; Dybala (34’ st Lemina), Mandzukic; Higuain. A disp.: Buffon, Audero, Benatia, Lichtsteiner, Mattiello, Asamoah, Kean, Sturaro, Leris, Cuadrado. All. Allegri.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (8’ st Felipe Anderson), De Vrij (24’ st Luis Alberto), Wallace; Basta, Parolo (21’ pt Radu), Biglia, Milinkovic, Lulic; Keita, Immobile. A disp.: Vargic, Adamonis, Patric, Hoedt, Murgia, Crecco, Lombardi, Djordjevic, Tounkara. All. Inzaghi.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
MARCATORI: 12’ pt Dani Alves, 25’ pt Bonucci
AMMONITO Dani Alves
17 maggio 2017

fontefoto Juventus.com

 

Festa scudetto rimandata, i giallorossi s’impongono 3-1 con le rete di De Rossi, El Shaarawy, Nainggolan. La rete iniziale bianconera è di Lemina

Antonello Vischeri

La Juventus deve rimandare la festa scudetto, a Roma sarebbe bastato un punto per festeggiare ed invece i giallorossi hanno rovinato i piani di Allegri & Co. rifilando alla Vecchia Signora un secco 3-1. La Juventus forse con la testa alla finale di Coppa Italia di mercoledì contro la Lazio, e le scelte di Allegri di risparmiare qualche titolare sembravano andare in questa direzione, è passata in vantaggio per prima con Lemina, subendo la rimonta della squadra di Spalletti e cercando nel finale, con i big in campo di riacciuffare il pareggio, ma senza riuscirci. Allegri all’inizio rinuncia a Dybala, Barzagli, Marchisio, Chiellini, Dani Alves e Alex Sandro, mentre Spalletti manda in campo Nainggolan e Perotti in dubbio fino all’ultimo. Primo tempo giocato con grande furore agonistico e la Juve sfiora il gol al 7’ con Asamoah che timbra il palo alla destra di Szczesny. Al 21’ i bianconeri passano in vantaggio, lancio di Sturaro per Higuain, Fazio si fa superare e l'argentino al volo serve un facile assist a Lemina per l'1-0. Passano solo quattro minuti e la Roma pareggia con De Rossi bravo a ribattere in rete una doppia parata di Buffon, prima sul Manolas e poi sullo stesso De Rossi. Si va così al riposo sul pareggio 1-1. E’ nella ripresa che la Roma costruisce il suo successo, all’11’ un destro a giro di El Shaarawy deviato da Bonucci, sorprende Buffon e porta la Roma in vantaggio per 2-1. Allegri cerca di correre ai ripari, dentro Dani Alves, ma la squadra di Spalletti piazza il terzo gol al 20’, combinazione volante Nainggolan-Salah-Nainggolan, con il belga che brucia Buffon sul suo palo. Allegri rompe gli indugi, dentro Dybala ed è proprio l’argentino a cercare di trascinare i compagni nella rimonta, provandoci invano in tuffo di testa; poi l’ultima occasione capita a Bonucci che di testa al 41’ sfiora il gol che avrebbe potuto riaprire la gara. Szczesny chiude infine la sua porta, nei minuti finali, salvando di piede un tiro violento di Higuain.
ROMA-JUVENTUS 3-1
ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson; De Rossi, Paredes; Salah (48'st Totti), Nainggolan (33'st Juan Jesus), El Shaarawy; Perotti (24'st Grenier). A disp.: Alisson, Lobont, Mario Rui, Vermaelen, Bruno Peres, Frattesi, Gerson, Tumminello. All. Spalletti
JUVENTUS (4-5-1): Buffon; Lichtsteiner (19'st Dani Alves), Benatia, Bonucci, Asamoah; Pjanic; Cuadrado (32'st Marchisio), Lemina, Sturaro (24'st Dybala), Mandzukic; Higuain. A disp.: Neto, Audero, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro, Rincon, Mattiello, Mandragora. All. Allegri
ARBITRO: Banti di Livorno
MARCATORI: 22' pt Lemina, 25' pt De Rossi, 11' st El Shaarawy, 20' st Nainggolan
AMMONITI: Fazio, De Rossi, Paredes, Benatia, Higuain.
14 maggio 2017

 

I bianconeri battono il Monaco 2-1 anche nella gara di ritorno e conquistano il pass per la finale di Champions. Le reti nel primo tempo di Mandzukic e Dani Alves. Nella ripresa Mbappé accorcia le distanze per il Monaco

Antonello Vischeri

La Juventus conquista l’accesso alla finale di Cardiff dopo aver battuto anche allo Juventus Stadium il Monaco. Il risultato 2-1 toglie l’imbattibilità di Buffon, ma la partita non è stata mai in discussione, anche se il Monaco ha mostrato soprattutto all’inizio una determinazione ben diversa da quella vista nella gara di andata. altInizio da batticuore per i tifosi juventini perché al 5’ dopo una conclusione ribattuta di Joao Moutinho, la palla finisce a Mbappè, ma il tiro finisce sul palo opposto, ma il giocatore era in fuorigioco. Khedira dopo 9’ accusa problemi fisici, e chiede il cambio, dentro Marchisio al posto del tedesco, senza che l’assetto tattico muti. Dopo un tiro di Dybala fuori al 15’, su assist di testa di Mandzukic, i bianconeri costruiscono la prima palla gol al 22’ Higuain solo davanti a Subasic cerca il pallonetto, ma Glik può allontanare il pericolo quasi sulla linea di porta. La Juventus conquista campo, al 25’ Mandzukic, tira addosso a Subasic in uscita, ma al 33’ arriva il gol: azione manovrata dei bianconeri, cross di Dani Alves, colpo di testa di Mandzukic, Subasic si supera respingendo come può, ma non può fare nulla sul tap-in. La prima frazione di gara si chiude con il secondo gol bianconero al 44’, dopo un salvataggio al 42’ di Bonucci su Falcao pronto a raccogliere un ottimo cross di Mendy, l’azione parte dagli sviluppi di un corner, Subasic respinge corto e Dani Alves al volo trova la rete personale Nella ripresa i bianconeri giocano in surplace, forti del 4-0 complessivo tra andata e ritorno, sentendo sempre più vicina la finale di Cardiff. Cuadrado prende il posto di Dybala leggermente infortunato e al 22’ il Monaco va vicinissimo al gol Mbappè trova spazio sulla destra, ma il suo tiro viene messo in corner da Buffon. Il gol arriva comunque al 24’ cross basso di Joao Moutinho da sinistra, Mbappè anticipa Alex Sandro e mette in rete il 2-1. Scintille al 26’ tra Glik e Higuain che dopo le cure del caso rientra in campo desideroso di vendicarsi, poi più nulla fino alla fine della gara. Ora occorrerà aspettare il verdetto dell’altra semifinale, ma il pass per Cardiff per i bianconeri è già in saccoccia.
JUVENTUS-MONACO 2-1
JUVENTUS (3-4-2-1) Buffon; Barzagli (40’ st Benatia), Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Khedira (10’ pt Marchisio), Pjanic, Alex Sandro; Dybala (9’ st Cuadrado), Mandzukic; Higuain. A disp.: Neto, Lichtsteiner, Asamoah, Rincon. All. Allegri
MONACO (3-4-1-2): Subasic; Raggi, Glik, Jemerson; Dirar, Moutinho, Bakayoko (33’ st Germain) Mendy (9’ st Fabinho); Bernardo Silva (24’ st Lemar); Falcao, Mbappé. A disp.: De Sanctis,Carrillo, Dirar, Diallo). All. Jardim
ARBITRO: Kuipers (Ola)
MARCATORI: 33’ pt Mandzukic, 44’ pt Dani Alves, 24’ st Mbappé.
AMMONITI Falcao, Mendy, Bonucci, Mandzukic
9 maggio 2017

fontefoto: juventus.com

Gagliarda partita dei granata che passano in vantaggio con una prodezza di Ljaljic, poi Acquah viene espiulso ingiustamente e Higuain al 47’ trova il gol del pareggio

Franco Brunetti

Il Torino vede svanire al 47’ della ripresa il sogno di vincere il derby della Mole. Allegri, come ampiamente previsto fa turnover massiccio, lascia fuori Buffon, Pjanic, Higuain, Alex Sandro, Chiellini e Dani Alves, affida il centrocampo a Rincon a centrocampo e Mandzukic riprende il suo ruolo di centravanti. Il Torino si presenta in campo con il suo ormai tradizionale assetto, con Molinaro a spingere sulla sinistra. Primo tempo con i granata un po’ timorosi ed infatti sono i bianconeri a condurre le danze; i primi quindici minuti sono di marca bianconera, a parte un tiro di Belotti al 12’ che dopo aver scambiato con Iago Falque spedisce la palla fuori  e proprio al 15’ i granata corrono il rischio di capitolare: angolo battuto da Dybala, palla a Benatia che coglie l’incrocio dei pali, Hart smanaccia, palla a Bonucci che tira, ma Molinaro riesce a sporcargli il tiro e la palla finisce in corner. La Juve raccoglie solo calci d’angolo, pur creando situazioni da gol, come al 28’ quando un cross di Cuadrado trova Mandzukic bravo a prendere il tempo a Rossettini, ma non a concludere grazie anche al recupero del centrale del Torino. Hart si rifugia in angolo al 30’ su tiro di Lichtsteiner poi accelerata della Juventus in chiusura di tempo, al 43’ triangolazione Mandzukic >Dybala e Hart para con il petto. Al 46’ è Ljaljic a prendere le misure della porta di Neto, azione insistita sulla sinistra dei granata, palla l serbo che cerca la gran giocata, ma la palla sorvola la traversa. Nel secondo tempo si decide la gara: al 7’ granata in vantaggio, Ljaljic s’incarica di battere un calcio di punizione e la palla s’infila sotto la traversa con Neto immobile. Dopo un tiro di Mandzukic finito a lato, Allegri manda in campo Higuain per cercare di riequilibrare la gara e al 12’ l’episodio chiave che decide la partita, Acquah già ammonito nel primo tempo è autore di una entrata in scivolata, colpisce prima la palla poi Mandzukic; per l’arbitro non sarebbe fallo, ma la segnalazione del quarto uomo gli fa cambiare idea, altro giallo e rosso per il ghanese. Mihajlovic è una belva e si avventa sul quarto uomo invano trattenuto da Lombardo, espulso anche lui. Il Toro in dieci non perde la testa e continua a giocare, al 21’ con un destro Baselli impegna Neto che si rifugia in angolo. La Juve però ha l’occasione del pari al 213’ ma Khedira spara alle stelle il bel suggerimento di Dybala. Allegri manda in campo anche Pjanic e al 30’ il Torino è costretto a sostituire Baselli per un problema ad un polpaccio. Dentro Obi e la resistenza granata diventa a questo punto eroica, ma lucida, al 33’ Hart para un debole tiro di Bonucci poi al 42’ Rossettini anticipa l’uscita di Hart mettendo in angolo, creando qualche sudore freddo ai tifosi granata. Quando già il Torino è convinto di aver a portata di mano l’impresa al 47’ Higuain sigla il pareggio con un tiro in diagonale. Esultano i bianconeri, che vedono comunque interrotta la striscia di vittorie consecutive in casa, si rammarica il Torino per aver preso ancora una volta in un derby il gol nei minuti di recupero.
JUVENTUS – TORINO 1-1
JUVENTUS (4-3-2-1): Neto; Lichtsteiner, Bonucci, Benatia, Asamoah; Sturaro (11' st Higuain), Khedira, Rincon (23' st Pjanic); Cuadrado, Dybala (34' st Alex Sandro), Mandzukic. A disp.: Buffon, Audero, Chiellini, Marchisio, Mattiello, Barzagli, Lemina, Dani Alves, Mandragora. All.: Allegri.
TORINO (4-2-3-1): Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti, Molinaro; Acquah, Baselli (30' st Obi); Iago Falque (38' st Iturbe), Ljajic, Boyè (17' st Benassi); Belotti. A disp.: Padelli, Cucchietti, Castan, Carlao, Maxi Lopez, Gustafson, Valdifiori, Barreca, Lukic. All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Valeri di Roma 2
MARCATORI: 7' st Ljajic, 47' st Higuain
AMMONITI: Moretti, Acquah, Molinaro, Asamoah, Cuadrado
ESPULSI: 12' st Acquah
6 maggio 2017


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