Finisce 1-1, al gol di Khedira nel primo tempo, risponde Hamsik nella ripresa

Antonello Vischeri

Il Napoli fa la partita, ma la Juve è cinica e abile nello sfruttare l’unica occasione gol che le si presenta, portandosi così a casa un punto che le consente di tenere a sei lunghezze la Roma. Sarri e Allegri si scambiano baci e abbracci prima della gara, ma il clima non è proprio idilliaco per Higuain che viene sommerso letteralmente dai fischi non appena tocca palla. I due allenatori danno la sensazione di aver voluto mescolare le carte in attesa della partita di mercoledì ritorno di Coppa Italia, che deciderà una delle due finaliste di Coppa, gara a nostro avviso sarà ben più importante della partita di stasera: ormai il campionato ha un solo padrone che risponde al nome di Juventus. Al 7’ il gol juventino che gela il San Paolo l’1-2 tra Pjanic e Khedira è devastante, il tiro del tedesco è bellissimo e per il povero Rafael, che sostituisce Reina, non c’è nulla da fare. Il gioco dei partenopei è il solito, fatto di passaggi rapidi nello stretto alla ricerca dell’imbucata vincente, da parte di uno dei tre folletti d’attacco, ma la tattica almeno nel primo tempo non paga, la difesa della Juventus è granitica e si chiude a riccio impedendo qualsiasi tiro verso la porta di Buffon. I tiri degli attaccanti napoletani nascono da errori dei bianconeri, come quello di Hamsik al 20’ su errore di Chiellini oppure su azione manovrata, sempre Hamsik al 31’. Ci prova anche Mertens al 34, tiro fiacco nelle braccia di Buffon e Insigne al 40’ con tiro a lato. Il primo tempo termina così con la Juventus in vantaggio con l’unico tiro in porta effettuato. Nella ripresa Allegri non cambia interpretazione della partita e quindi il Napoli ha buon gioco a cercare con pazienza la via del gol: gol che arriva all’11’ sugli sviluppi di un corner conclude a rete Mertens, Buffon para ma non trattiene e Callejon la butta dentro, ma Orsato vanifica il tutto avendo fischiato il fuorigioco dell’attaccante spagnolo.Il gol buono arriva però al 15’ ed è anche questo molto bello, scambio in velocità tra Mertens e Hamsik che tiro di quest’ultimo che non lascia scampo a Buffon. La Juve punta sul vivo alza il baricentro, ma è sempre il Napoli ad avere il pallino del gioco: al 19’ errore di Asamoah che effettua un rischioso retropassaggio verso Buffon, si inserisce Mertens che supera il portiere bianconero, poi dal fondo cerca il tiro-cross che incoccia nel palo. Allegri corre ai ripari e inserisce prima Cuadrado e poi Dybala per cercare di far salire la squadra, ma la mossa non ha effetti pratici, il Napoli continua a stringere nella sua metà campo la Juventus ma non riuscendo però a trovare la stoccata vincente. La Juve esce quindi imbattuta dal San Paolo con un punto, avendo fatto il minimo sindacale: un tiro in porta, un gol. Arrivederci a mercoledì, per il match di ritorno che vale la finale di Coppa Italia.  
NAPOLI-JUVENTUS 1-1
NAPOLI: Rafael; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic (34' st Ghoulam); Allan (23' st Zielinski), Jorginho, Hamsik (31' st Rog); Callejon, Mertens, Insigne. A disp.: Reina, Sepe, Chiriches, Maggio, Maksimovic, Giaccherini, Diawara, Milik, Pavoletti. All.: Sarri
JUVENTUS: Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Asamoah; Marchisio (35' st Dybala), Khedira; Lemina (16' st Cuadrado), Pjanic (42' st Rincon), Mandzukic; Higuain. A disp.: Neto, Audero, Dani Alves, Rugani, Benatia, Barzagli, Alex Sandro, Sturaro, Mandragora. All.: Allegri
ARBITRO: Orsato
MARCATORI: 7’ pt Khedira, 15’ st Hamsik
AMMONITI: Insigne
2 aprile 2017  

Fonte foto: Juventus.com

 

I bianconeri battono la Sampdoria 1-0 con un gol del colombiano nei primi minuti del primo tempo. Sterile predominio blucerchiato nella ripresa. Infortunio muscolare a Dybala

Antonello Vischeri

Nel giorno in cui Gigi Buffon diventa il giocatore in attività con più presenze in serie A, la Juventus si porta a casa tre punti, sofferti nella fase finale, dal campo di Marassi, sponda Sampdoria.Primo tempo spumeggiante chiuso sull’1-0, ma i bianconeri avrebbero potuto segnare almeno altre due reti se la sfortuna non si fosse altmessa di mezzo, ed un secondo tempo sofferto con la Sampdoria però incapace di concretizzare in gol il gioco espresso. Allegri non rinuncia al suo attacco atomico e piazza Pjanic e Khedira in mediana, mentre in difesa dà spazio a Rugani. Gianpaolo si affida al tandem offensivo composto da Muriel e Quagliarella, con Bruno Fernandes a sostegno, piazza Torreira davanti alla difesa, mentre Linetty e Barreto sono gli interni. Parte meglio la Sampdoria che al 4’ crea il primo pericolo, Quagliarella con un numero si libera della marcatura di Barzagli e mette al centro, Muriel scivola e non arriva sul pallone. Ancora pericoloso Quagliarella al 6’ con un diagonale da dentro l'area, ma il pallone finisce distante dal palo di circa un metro. Gol mancato, gol subito: sulla rimessa in gioco di Buffon dal fondo, palla ad Asamoah, cross perfetto e  Cuadrado anticipa Regini e di testa in tuffo da dentro l'area piccola insacca. La Sampdoria non riesce a reagire se non al 15’, con una conclusione al volo di Muriel dopo una corta respinta di Barzagli, ma per Buffon è ordinaria amministrazione. Sono invece i bianconeri a tenere il pallino del gioco, sciorinando a tratti azioni travolgenti, sfruttando l’intera ampiezza del campo, andando ad impensierire Puggioni, come al 16’ Cuadrado dal fondo rimette al centro, deviazione di Torreira e Puggioni evita l’autorete, palla a Mandzukic che tira a botta sicura ma Higuain respinge involontariamente nei pressi della linea di porta il tiro. Al 19’ Regini non riesce ad arpionare un pallone e Puggioni nega il gol a Higuain con una grande parata. Al 27’ la Juventus perde il suo genio, Dybala per un problema muscolare ed il gioco dei bianconeri ne risente; la Sampdoria aumenta la pressione, al 36’ un destro al volo dalla lunga distanza di Bruno Fernandes, impegna Buffon che non trattiene ma riesce in tempo a recuperare la sfera anticipando Quagliarella, al 38’ ci prova anora Quagliarella in rovesciata, ma la palla finisce alta. Il tempo si chiude con i bianconeri all’attacco, al 44’ tiro-cross di Pjaca, Khedira non ci arriva e Puggioni mette in corner e al 45’ sinistro velenoso da centro area di Higuain, Puggioni risponde in tuffo evitando il gol. Nella ripresa i bianconeri lasciano il gioco in mano ai blucerchiati, al 4’ Quagliarella impegna Buffon con un tiro a giro ma il portiere bianconero si salva in due termpi, all’11’ ancora Quagliarella va al cross, ma Muriel non ci arriva. Al 21’ Asamoah con una perfetta diagonale difensiva anticipa Schick, che era stato liberato da un assist di Muriel. In quell’occasione il talenti no blucerchiato, da poco entrato in campo, si infortuna ad una caviglia e di lì a un po’ dovrà lasciare il terreno di gioco. Quagliarella è decisamente il più attivo dei suoi e al 39’ si esibisce in un'altra rovesciata in area che manda il pallone di poco alto sopra la traversa. Gli ultimi minuti gioco vedono la Juventus chiusa a difendere l’1-0, con un Allegri imbufalito in panchina, ma la Sampdoria non riesce ad approfittarne malgrado ci provi fino all’ultimo con Muriel e Quagliarella. La Juventus conquista così i tre punti e si cuce un altro pezzo di scudetto sul petto.
SAMPDORIA-JUVENTUS 0-1
SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Sala, Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto, Torreira (18’ st Praet), Linetty; Fernandes (8’ st Schick- 30’ st  Djuricic); Quagliarella, Muriel. A disp.: Krapikas, Falcone, Simic, Dodò, Alvarez, Palombo, Pavlovic, Bereszynsku, Budimir. All. Giampaolo
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Rugani, Barzagli, Asamoah; Khedira, Pjanic; Cuadrado (28’ st Lemina), Dybala (28’ pt Pjaça), Mandzukic; Higuain (40’ st Lichtsteiner). A disp.: Neto, Audero, Chiellini, Marchisio, Sandro, Bonucci, Sturaro, Rincon, Kean. All. Allegri
ARBITRO: Tagliavento di Terni
MARCATORE: 7’ pt Cuadrado
AMMONITI: Regini, Dani Alves
19 marzo 2017   

fonte foto: juventus.com

 

Bianconeri vittoriosi sul Porto per 1-0, decide il rigore di Dybala nel primo tempo, espulso in quella azione Maxi Pereira

Antonello Vischeri

Ironia della sorte è ancora un rigore, questa volta ineccepibile,  a decidere l’esito della gara di ritorno di Champions League tra Juventus e Porta. I bianconeri quindi grazie alla trasformazione di Dybala al 41’ del primo tempo ed alla contemporanea espulsione per comportamento non regolamentare di Maxi Pereira, superano i lusitani e accedono ai quarti di finale della “Coppa con le orecchie” senza faticare più di tanto. Allegri schiera il suo dream team con in avanti Dybala alle spalle di altHiguain, Mandzukic e Cuadrado fanno gli esterni offensivi, mentre Marchisio e Khedira formano la diga di centrocampo. Bonucci e Benatia sono i centrali in difesa. Espirito Santo schiera in attacco Soares e André Silva, Brahimi e Oliver Torres agiscono sugli esterni, mentre Danilo Pereira guida il centrocampo. Maxi Pereira e Layun sono i terzini e tra i pali c’è il totem Casillas. La Juventus non concede spazi e non corre rischi e al 23’ crea il primo pericolo per la porta difesa da Casillas, ma il colpo di testa di Mandzukic, su cross di Cuadrado,  è centrale. Al 41’ l’episodio che cambia la partita, dopo una parata di Casillas su tiro di Alex Sandro, la palla rimane lì a pochi passi e sul un tiro a botta sicura di Higuain, Maxi Pereira si sostuisce al portiere parando con le mani sulla linea. L’arbitro rumeno  Hategan, concede il rigore ed estrae il cartellino rosso per il terzino; Dybala dal dischetto realizza con freddezza spiazzando Casillas. La ripresa si apre con Pjaca al posto di Cuadrado e con due occasioni da rete, una per parte, prima su cross di Dani Alves, Danilo Pereira rischia l'autorete di testa, ma Casillas si salva in tuffo, poco dopo Soares vince un contrasto con Benatia, entra in area ma solo davanti a Buffon non inquadra lo specchio della porta. Il Porto non riesce a ribaltare la gara e la Juventus ci prova ad arrotondare il punteggio al 15’ con Pjaca, su assist di tacco di Mandzukic e al 21’ con Higuain che riceve palla da Dybala in area ma conclude male. Nei minuti finali Rincon rileva Dybala e la Juventus passa ad un 4-1-4-1, poi il Porto cerca il pareggio e lo sfiora al 37’ con Diogo Jota che da posizione favorevole prova a scavalcare Buffon con un morbido tocco sotto, ma il pallone finisce sull'esterno della rete, due minuti dopo Bonucci si immola su un tiro di Soares e al 44’ al Diogo Jota salta Rincon, si accentra e conclude verso la porta, il tiro viene però smorzato da Barzagli e Buffon blocca agevolmente. Ora avanti tutta, aspettando il prossimo sorteggio a Nyon con la speranza di evitare i mostri sacri e pescando magari l’ultima Cenerentola rimasta.
JUVENTUS – PORTO 1-0
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Bonucci, Benatia (15’ st Barzagli), Alex Sandro; Khedira, Marchisio; Cuadrado (1’ st Pjaca), Dybala (33’ st Rincon), Mandzukic; Higuain. A disp.: Neto, Chiellini, Barzagli, Lichtsteiner, Pjanic. All. Allegri.
PORTO (4-4-2): Casillas; Maxi Pereira, Felipe, Marcano, Layun; André André, Oliver Torres (25’ st Otavio), Brahimi (21’ st Diogo Jota); Tiquinho, André Silva (1’ st Boly). A disp.: José Sa, Ruben Neves, Herrera, Depoitre. All. Espirito Santo.
ARBITRO: Hategan (Romania)
MARCATORI: 41’ pt Dybala (rig.)
AMMONITI: Cuadrado, Layun, André André
ESPULSI: 40’ pt Maxi Pereira
14 marzo 2017

fontefoto: juventus.com

 


Trentunesima vittoria consecutiva dei bianconeri allo Stadium, che battono il Milan 2-1. Il gol decisivo, dopo il vantaggio bianconero di Benatia e la replica rossonera di Bacca nel primo tempo, è di Dybala che trasforma a tempo ampiamente scaduto al 52’ un discusso calcio di rigore concesso per un tocco di mano di De Sciglio.

Antonello Vischeri

Cade allo Juventus Stadium anche la 31° testa e questa volta è quella del Milan malgrado la presenza tra i pali di un Doinnarumma strepitoso che ha tenuto a galla la squadra di Montella fino al 52’ del secondo tempo. Allegri, per la partita che può decidere la corsa allo scudetto, si affida a Dani Alves-Dybala-Pjaca sistemandoli altdietro a Gonzalo Higuain, mentre Montella, con Suso ko, schiera un tridente composto da Deulofeu-Ocampos-Bacca. Ancher se l’avvio dei rossoneri è aggressivo, sono i bianconeri a creare le prime occasioni gol, al 4’ un traversone di Dani Alves, viene sfiorato di testa da Romagnoli, Pjaca controlla in area e con il destro impegna Donnarumma, poi ci pensa Zapata a deviare sopra la traversa il tap-in di Khedira, all’8’ una percussione centrale di Dybala libera in area Pjaca, che di destro sfiora il palo lontano e al 9’ ancora Dybala con un tiro al volo di sinistro dal limite, costringe Donnarumma a salvarsi in angolo. La Juventus continua a comandare il gioco, costringendo il Milan, incapace di alzare il baricentro, sulla difensiva, ma bisogna attendere il 24’  per vedere nuovamente Donnarumma in un intervento salvifico, il destro di Higuain dai venticinque metri, viene respinto d’istinto. E’ il preludio al gol che arriva puntuale al 30’ a segnarlo è Benatia scattato sul filo del fuorigioco che raccoglie una bella palla di Dani Alves e dopo aver controllato di petto con un destro potente infila Donnarumma. Dopo questo grande inizio di gara la Juventus rifiata, abbassando il ritmo ed il Milan ne approfitta per arrivare al 43’ al pareggio, l’accelerazione di Deulofeu, che serve in area Bacca, tocco d'esterno e palla  alle spalle di Buffon. Il risultato a questo punto sta stretta ai bianconeri che hanno costruito molto ma non sono stati capaci di concretizzare la gran mole di gioco, anche per merito di uno strepitoso Gigio Donnarumma. La Juventus affronta la ripresa quindi con il piede sull’acceleratore, al 5’ una punizione di Pjanic trova pronto Donnarumma che salva la sua porta, al 7’ Pjaca, buona prova la sua, porta scompiglio in area rossonera, Donnarumma salva su Khedira, poi De Sciglio allontana il pericolo. Dopo dieci minuti Montella è costretto a sostituire Bacca per un problema muscolare, mandando in campo al suo posto Kucka e al 9’ è Pjaca a sfruttare in area un liscio di De Sciglio. Il dominio bianconero è pressoché totale al 16’ è la traversa a salvare Donnarumma dalla capitolazione su tiro di Pjanic deviato sul montante dal portiere rossonero. Ancora Donnarumma sugli scudi al 28’, salvando la sua porta prima su tiro di Khedira e poi su Higuain. I rossoneri ora si affidano solo ai contropiedi per cercare di alleggerire la pressione della Juventus  e quando già Montella pregusta la soddisfazione di aver fermato la Juventus sul pareggio ecco gli episodi che cambiano il volto alla partita: al 48’ in pieno recupero viene espulso Sosa, per un intervento su Asamoah che gli costa il secondo giallo, al 50’ Donnarumma nega il gol a Higuain e subito dopo un tocco di mano di De Sciglio su cross di Lichtsteiner da distanza ravvicinata, induce l'arbitro a fischiare il rigore. Mancano una manciata di secondi alla fine, anzi secondo i milanisti  i quattro minuti e trenta secondi di recupero concessi dall’arbitro sarebbero già terminati. Tra le proteste rossonere al 52’ Dybala va sul dischetto e realizza dando così la 31° vittoria casalinga ai bianconeri. Ovviamente clima post partita arroventato.
JUVENTUS-MILAN 2-1
JUVENTUS: Buffon; Barzagli (1' st Lichtsteiner), Benatia (33' st Rugani), Bonucci, Asamoah; Khedira, Pjanic; Dani Alves, Dybala, Pjaca (44' st Kean); Higuain. A disp.: Neto, Audero, Alex Sandro, Lemina, Rincon, Marchisio. All.: Allegri
MILAN: Donnarumma; De Sciglio, Paletta, Zapata, Romagnoli; Pasalic (26' st Poli), Sosa, Bertolacci; Ocampos (45' st Vangioni), Bacca (9' st Kucka), Deulofeu. A disp.: Storari, Plizzari, Gomez, Antonelli, Mati Fernandez, Calabria, Suso, Lapadula. All.: Montella
ARBITRO: Massa di Imperia
MARCATORI: 30’ pt Benatia, 43’ pt Bacca, 52’ Dybala (rig.)
AMMONITI: Pasalic, Benatia, Deulofeu, Ocampos, Romagnoli, Pjanic, Khedira, Sosa,
ESPULSI: 48' st Sosa
10 marzo 2017

 

 

Tra Udinese e Juventus finisce 1-1, su un errore del difensore bianconero va in gol nel primo tempo Zapata, ma nella ripresa Leo si riscatta segnando il gol del pareggio

Antonello Vischeri

Doveva essere la gara che sanciva ufficialmente la fuga della Juventus verso il sesto scudetto ed invece ne è uscito un pareggio tra Udinese e Juventus che permette comunque ai bianconeri di allungare sulla Roma, sconfitta ieri dal Napoli e portare il suo vantaggio ad un sempre rassicurante +8. Non è stata la solita Juventus oggi, anche se scesa in campo con tutte le sue stelle e con la coppia Bonucci-Chiellini in difesa, merito anche di Delneri che ha messo in campo un 4-4-2 ordinato che ha permesso di imbrigliare gli attaccanti juventini. Delneri sa che i pericoli vengono dalle fasce e piazza una doppia copertura per arginare Mandzukic- Alex Sandro  e Cuadrado-Dani Alves  e così la squadra di Allegri non riesce a sviluppare le azioni come suo solito, sfruttando tutta l’ampiezza del campo. La Juventus stenta a carburare e l’Udinese ne approfitta per spingersi in avanti arrivando per un paio di volte pericolosamente al limite dell'area avversaria, fallendo solo l'ultimo passaggio; comunque al 37’ i friulani passano in vantaggio, azione di Zapata, che va via a Bonucci e calcia di sinistro: Buffon tocca, ma non basta, la palla gli passa tra le gambe e finisce in rete. Nella ripresa la Juventus alza il ritmo anche per far prevalere la tecnica dei suoi giocatori sulla fisicità dei friulani  che comunque si rendono pericolosi al 6’ con Widmer, l’argentino capovolge rapidamente un'azione, servendo de Paul, ma  Bonucci spazza il suo cross e poi all’11’ ancora con uno scatenato Zapata. Il gol del pareggio arriva al 15’ punizione di Dybala nel cuore dell'area, dove Bonucci insacca di testa da pochi passi. I friulani protestano per un presunto fallo precedente non fischiato da cui è partita l’azione e Damato allontana Delneri dal campo. La reazione dell’Udinese è rabbiosa e al 17’Danilo raccoglie un cross dalla destra da posizione molto defilata e centra il palo. La partita si fa frammentata, la squadra di casa si copre, lasciando Zapata tutto solo lì davanti nel tentativo di impensierire la difesa bianconera, ma la squadra di Allegri non riesce più ad assestare il colpo del ko tornando così a pareggiare in Serie A a distanza di più di un anno.
UDINESE-JUVENTUS 1-1
UDINESE (4-4-2): Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir; De Paul (29’ st Angella.), Fofana (39’ pt Badu), Hallfredsson, Jankto; Zapata, Perica (39’ st Matos). A disp.: Scuffet, Perisan, Ali Adnan, G. Silva, Heurtaux, Kums, Balic, Ewandro. All. Delneri.
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini (10’ st Benatia), Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado (27’ st Pjaca), Dybala (41’ st Rincon), Mandzukic; Higuain. A disp.: Neto, Audero, Barzagli, Rugani, Lichtsteiner, Marchisio, Asamoah. All. Allegri.
ARBITRO: Damato di Barletta.
MARCATORI: 37’ pt Zapata, 15’ st Bonucci
AMMONITI: Jankto, Hallfredsson, Cuadrado, Pjaca
5 marzo 2017


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