Battuto il Genoa 1-0 con un gol di Douglas Costa nel primo tempo

Antonello Vischeri

Aveva ragione Massimiliano Allegri nel temere la prima gara di campionato dopo la sosta invernale, infatti la Juve batte il Genoa 1-0, maè poco brillante e  fa fatica soprattutto nel finale. Ma tanto basta per rimanere in scia del Napoli, anche lui non brillantissimo a Bergamo contro l’Atalanta,  a -1 in classifica generale. Il tecnico genoano Ballardini aveva preparato un bunker a difesa della porta di Perin, ma la linea Maginot è andata in tilt dopo appena sedici minuti, Douglas Costa strappa la palla a Bertolacci,  allarga sulla sinistra per Mandzukic e scatta in profondità per raccogliere il passaggio del croato, Perin si tuffa ma forse gli manca il coraggio di andare sui piedi dell’attaccante e così Douglas lo precede di una frazione di secondo e di destro mette la palla nel sacco. Già prima però Perin all’ 8’ era stato salvifico su una bella punizione di Pjanic segno che la Juve stava spingendo, Raggiunto il vantaggio la Vecchia Signora abbassa il ritmo e controlla la partita, impedendo ai genoani di affacciarsi dalle parti di Szczesny. Ad inizio ripresa Ballardini inserisce Galabinov per dare maggiore potenza all’attacco e cercare di recuperare lo svantaggio. La mossa dà qualche frutto, il Genoa alza il baricentro, ma la Juve va a nozze lanciandosi in contropiede, senza però riuscire a chiudere la partita. Ci prova al 16’ Pjanic servito da Higuain, che sta diventando sempre più assist man, poi ci prova Lichtsteiner  al 29’ a mettere un bel pallone in mezzo all’area spazzato da Izzo sulla linea anticipando Higuain  e poi il solito Perin blocca un tiro di Khedira. Del Genoa si ricorda solo un tiro di Rosi sporcato da Sturaro che costringe Szczesny a sporcarsi i guanti, ma nel finale è Izzo al 47’ a procurare l’ultimo brivido, mandando la palla fuori di poco su azione di calcio d’angolo.
JUVENTUS-GENOA 1-0
JUVENTUS: Szczesny; Lichtsteiner (38' st Barzagli), Benatia, Chiellini, Alex Sandro (31' st Asamoah); Khedira (25' st Sturaro), Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic. A disp.: Pinsoglio, Loria, De Sciglio, Bentancur, Bernardeschi. All.: Allegri
GENOA: Perin; Izzo, Spolli, Rossettini; Rosi, Rigoni (1' st Galabinov), Omeonga, Bertolacci, Laxalt; Pandev (33' st Lapadula), Taarabt (23' st Lazovic). A disp.: Lamanna, Zima, Gentiletti, Landre, Biraschi, Cofie, Veloso, Pellegri, Brlek. All.: Ballardini
ARBITRO: Di Bello
MARCATORE: 16’ pt Douglas Costa
AMMONITI: Spolli, Rosi, Alex Sandro, Pandev, Perin, Galabinov
22 gennaio 2018

 

Juve in vantaggio con il gol dell’ex viola dopo aver colpito due legni, poi su un fallo di mano in area dello stesso Bernardeschi non interviene la VAR scatenando le proteste dei sardi che fino all’ultimo cercano il pareggio

Antonello Vischeri

Massimiliano Allegri spiazza tutti, cambiando formazione al Sardegna Arena, lasciando in panchina Mandzukic e lanciando al suo posto dal primo minuto altBernardeschi a fianco di Higuain e Dybala, ma anche stavolta i fatti gli hanno dato ragione. E’ infatti l’ex viola a siglare il gol che vale tre punti. La Juventus comunque soffre, perde Dybala e Khedira e ringrazia nel finale di gara la VAR che non interviene su un fallo di mano dello stesso Bernardeschi in area di rigore, valutato involontario dall’arbitro Calvarese. La gara è vivace fin dalle battute iniziali e al 9’ la Juventus è ad un passo dal gol, punizione di Dybala, mancino a giro e traversa colpita in pieno. I bianconeri insistono quasi volessero chiudere subito la partita, ma al 17’ sono fermati nuovamente dal legno, tiro a giro di Bernardeschi da fuori area, Rafael è battuto, ma la palla sbatte sul palo, poi Khedira ci prova di testa ma Pisacane salva. La reazione del Cagliari è in un colpo di testa di Pavoletti al 19’ innescato da Faragò, con la palla che si perde a lato di poco. Dopo un gol annullato a Benatia al 21’ per fuorigioco, si rivede il Cagliari, al 25’ Pavoletti controlla il pallone in area di rigore ma viene chiuso da Barzagli prima di riuscire a calciare e al 26’ va vicinissimo al gol sempre con Pavoletti, su angolo battuto da Cigarini, ma Szczesny con un vero e proprio miracolo riesce a respingere il pallone. Prima della fine della prima frazione di gara, Cagliari ancora pericolosissimo al 44’, sponda di Pavoletti, Farias si smarca e calcia col destro, vola Szczesny che manda la palla a sbattere sul palo. Si riparte con il Cagliari ancora minaccioso: 1’ cross di Romagna dalla trequarti, Pavoletti colpisce di testa, mandando il pallone a lato di un soffio. Dopo quattro minuti dall’inizio del secondo tempo finisce la partita di paulo Dybala che lascia il campo tra le lacrime per un infortunio muscolare, al suo posto Douglas Costa. Poco dopo anche Khedira si fa male scontrandosi con il proprio portiere Szczesny, che lo colpisce con un pugno. La Juventus ora attacca con grande intensità al 15’ Higuain serve Pjanic che calcia col destro, ma il pallone finisce a lato di un soffio. Si giunge così al 29’ e la Juve passa in vantaggio, Douglas Costa crossa per Bernardeschi che di mancino di prima intenzione trova il gol. Trascorrono appena quattro minuti ed eccoci all’episodio contestato vivacemente dai sardi: 33’ su cross di Padoin, Bernardeschi colpisce il pallone col braccio, ma l’arbitro assegna solamente il calcio d'angolo per il Cagliari. La VAR non interviene e la Juventus salva così il risultato, anche se i sardi fanno soffrire i bianconeri e soprattutto un Allegri furibondo, perché Diego Lopez schiera tutti gli attaccanti a sua disposizione, ma il Cagliari non riesce a trovare il pareggio. Juventus quindi sempre in scia del Napoli.
CAGLIARI-JUVENTUS 0-1
CAGLIARI (3-5-2): Rafael; Romagna, Ceppitelli, Pisacane (43’ st Giannetti); Faragò, Barella (41’ st Van der Wiel), Cigarini, Ionita (23’ st Sau), Padoin; Pavoletti, Farias. A disp.: Cragno, Crosta, Andreolli, Capuano, Deiola, Dessena, Cossu, Melchiorri. All : Diego Lopez.
JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Barzagli, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Bernardeschi (34’ st Lichtsteiner), Khedira (15’ st Mandzukic), Pjanic, Matuidi; Dybala (5’ st Douglas Costa), Higuain. A disp.: Loria, Pinsoglio, Asamoah, Rugani, Bentancur, Sturaro. All. Allegri.
ARBITRO: Calvarese
MARCATORE: 29’ st Bernardeschi .
AMMONITI: Matuidi, Bernardeschi, Pavoletti
6 gennaio 2018

fontefoto: juventus.com

 

I bianconeri battono i granata 2-0 nel derby che vale l’accesso alle semifinali di Coppa Italia

Franco Brunetti

La Juventus vince il derby che vale l’accesso alle semifinali di Coppa Italia, battendo 2-0 il Torino. Sono due episodi a condannare i granata, il secondo altparticolarmente contestato da Mihajlovic e C., ma la Juventus ha dominato in lungo ed in largo la gara impedendo al Torino di avvicinarsi alla porta difesa da Szczesny se non in due occasioni, un tiro sbilenco da buona posizione di Berenguer all’ 11’ quando la partita era ancora sullo 0-0, ed un tiro di Niang al 17’ finito sul palo quando i granata erano già sotto di un gol. Ampio turnover praticato da Allegri, mentre Mihajlovic è costretto a mandare in campo la solita formazione, condizionato com’è dagli uomini eccellenti fermi ai box. Ritmi alti fin dall’inizio e la pressione juventina si concretizza al 6’ dopo un batti e ribatti sulla sinistra dell'area di rigore, Matuidi serve l'accorrente Pjanic, che impegna nella prima facile parata Milinkovic-Savic. Berenguer all’11’ raccoglie il cross di Niang approfitta dello scivolone di Sturaro, entra in area e col mancino incrocia il tiro, ma la palla finisce a lato, sprecando così una buona occasione. La Juventus ringrazia e passa in vantaggio 15’ batti e ribatti in area, Baselli respinge il pallone sul corpo di Dybala e Douglas Costa è lesto ad approfittarne per segnare con un gran sinistro all'incrocio. Dopo un’occasione fallita da Dybala al 17’, palla alta, è il Toro a colpire il palo alla destra di Szczesny con Niang. La partita ora è indirizzata e al 28’ Milinkovic-Savic  mette in mostra grandi riflessi parando un tiro di Dybala, messo in azione da Douglas Costa che dalla linea di fondo era riuscito a piazzare un velenoso cross. Douglas Costa mette in rete al 30’ il pallone, ma l’arbitro Doveri aveva fermato fischiando il fuorigioco. La ripresa non mostra un altro copione: Juventus sempre padrona del campo, e già al 3’ Mandzukic di testa di vede alzare da un provvidenziale contrasto aereo di N'Koulou. I granata cercano di ribaltare la situazione, ma il muro eretto dai bianconeri davanti alla loro area, impedisce ai giocatori di Mihajlovic di avvicinarsi a Szczesny. Al 22’ il gol che scatena le ira dei granata e di Mihajlovic che nell’occasione viene espulso: Khedira recupera palla su Acquah commettendo forse fallo, la serve a Dybala il cui lancio per Mandzukic è leggermente sporcato da un difensore granata, per Mandzukic è un gioco piazzare un pallonetto di destro superando Milinkovic-Savic. Le proteste dei giocatori granata convincono Doveri a consultare la VAR, per il fallo di Khedira su Acquah, ma il gol è convalidato. Per un intervento di Burdisso su la Joya, si scaldano gli animi in campo e sugli spalti, ma poi tutto torna nella normalità. I cambi che Lombardo, condottiero sulla panchina al posto di Mihajlovic, portano un po’ di freschezza e brio tra le fila del Torino. I granata cercano con un forcing negli ultimi minuti, di salvare almeno la faccia, ma il loro impegno si traduce solo in un tiro sballato di Rincon. Bianconeri quindi sempre in corsa su tre fronti, granata che vedono sfumare anche la Coppa Italia, mentre si fa sempre più probabile l’allontanamento di Mihajlovic.
JUVENTUS-TORINO 2-0
JUVENTUS (4-3-2-1): Szczesny; Sturaro (1' st Lichtsteiner), Rugani, Chiellini, Asamoah; Marchisio (15' st Khedira), Pjanic, Matuidi; Dybala, Douglas Costa; Mandzukic (32' st Higuain). A disp.: Pinsoglio, Loria, Benatia, Alex Sandro, Barzagli, Bentancur, Bernardeschi. All.: Allegri.
TORINO (4-3-3): Milinkovic-Savic; De Silvestri, Nkoulou, Burdisso, Molinaro; Acquah (36' st Boyè), Rincon, Baselli (36' st Obi); Falque, Niang (36' st De Luca), Berenguer. A disp.: Sirigu, Ichazo, Bonifazi, Valdifiori, Gustafson, Moretti, Fiordaliso, Millico, Sadiq. All.: Mihajlovic
ARBITRO: Doveri di Roma 1
MARCATORI: 15' pt Costa, 22' st Mandzukic
AMMONITI: Rincon, Rugani
3 gennaio 2018

fontefoto Juventus.com

 

Battuto il Verona 3-1, con reti di Matuidi, e doppietta di Dybala. Il momentaneo pareggio veronese è firmato da Caceres

Antonello Vischeri

Il girone di andata si chiude con la Juventus a tallonare il Napoli, campione d’inverno, ad un solo punto di distanza, mentre Inter, Roma e Lazio rallentano la altcorsa. La gara di Verona però dà un altro segnale importante ad Allegri: Paulo Dybala è tornato; dopo tre panchine di fila l’argentino è tornato titolare accanto ad Higuain e a Mndzukic ed ha segnato nel finale due splendide reti, la seconda da cineteca. Ad indirizzare la gara ci pensa però Matuidi al 6’, Khedira lancia Higuain, che entra in area e scarica il destro, Nicolas devia sul palo la conclusione del centravanti argentino; il pallone arriva dalle parti di Matuidi, lesto ad insaccare con un tiro di sinistro. La Juve cerca il raddoppio e ci va vicina al 19’ Higuain batte un calcio di punizione direttamente a rete e sfiora il palo alla destra di Nicolas. Il Verona non esce però dalla gara e al 29’ Verde dribbla Lichtsteiner sulla sinistra e calcia col destro a giro, il pallone esce di pochissimo a lato della porta bianconera, ma è la Juventus a mancare il raddoppio nel finale del primo tempo, al 40’ Alex Sandro crossa dal fondo per Higuain, che calcia ma trova la grande opposizione di Nicolas, che devia sopra la traversa. Nella ripresa Allegri manda in campo Bernardeschi al posto di Betancur e ritorna al classico 4-2-3-1, ma il Verona trova il pareggio al 14’ con l’ex Caceres, conclusione di destro su cui Szczesny non può nulla. Dybala che nel primo tempo si era visto poco, così come nella prima metà della ripresa, esce dall’anonimato e piazza la zampata del campione, dopo che al 25’ Chiellini di testa aveva mandato a lati un pallone servitogli da calcio d'angolo da Bernardeschi. Al 27’ Lichtsteiner arriva sul fondo e scarica per Dybala, che sorprende Nicolas con preciso destro. L’argentino si ripete al 32’, parte in progressione, supera due avversari, entra in area e batte Nicolas col destro per il definitivo 3-1, perché al 35’ Nicolas di pugno respinge il tiro su calcio di punizione della Joya.
VERONA-JUVENTUS 1-3
VERONA (4-4-1-1): Nicolas; A. Ferrari, Heurtaux, Caracciolo, Caceres (34' st Pazzini), Romulo, B. Zuculini, Buchel, Verde; Bessa (43' st Calvano), Kean (36' st F. Zuculini). A disp.: Silvestri, Coppola, Laner, Fossati, Valoti, Tupta, Bearzotti, Souprayen, Felicioli. All. Pecchia
JUVENTUS (4-3-2-1): Szczesny; Lichtsteiner (29’ st Barzagli), Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Bentancur (1' st Bernardeschi), Matuidi; Dybala, Mandzukic (36' st Marchisio); Higuain.  A disp.: Pinsoglio, Loria, Rugani, Asamoah, Sturaro, Douglas Costa, Pjaca. All. Allegri
ARBITRO: Mazzoleni
MARCATORI: 6’ pt Matuidi, 14’ st Caceres, 27’ st Dybala, 32' st Dybala
AMMONITI: Caceres, Romulo
30 dicembre 2017

fontefoto: juventus.com

 

 

Battuta la Roma 1-0 con un gol dell’ex Benatia. Szczesny  altro ex della gara salva il risultato

Antonello Vischeri

La diciottesima giornata di Campionato ha detto che per lo scudetto d’inverno sarà un gioco a due: Napoli e Juventus si contenderanno il titolo invernale e molto probabilmente anche il titolo di Campioni d’Italia. La Juventus vince lo scontro diretto contro la Roma e rimane l’unica antagonista del Napoli che al S. Paolo nel pomeriggio aveva superato la Sampdoria. Le due squadre si affrontano all’Allianz Stadium con lo stesso modulo tattico 4-3-3, Allegri lascia ancora una volta Dybala in panchina, schierando in attacco a fianco di Higuain, Cuadrado e Mandzukic, mentre di Francesco promuove il tridente offensivo composto da El Shaarawy-Dzeko-Perotti con Schick ancora in panchina. La Juventus prova subito a mettere pressione alla Roma, ci prova Higuain e Matuidi e passa in vantaggio al 18’, calcio d'angolo di Pjanic per Chiellini, che incorna a centro area, Alisson respinge sui piedi di Benatia, che prima calcia sulla traversa e poi ribatte in rete col mancino. L’occasione per pareggiare la Roma la costruisce al 27’ Dzeko lancia Perotti, che crossa rasoterra per El Shaarawy che calcia in caduta ma trova la grande opposizione di Szczseny in uscita. Nella ripresa la Juventus potrebbe raddoppiare al 9’ , Khedira imbecca Higuain, che si inserisce in area e spara alto da ottima posizione e al 21’ quando Mandzukic scarica dalla sinistra per Matuidi, che calcia di punta verso l'angolino basso alla sinistra di Alisson, che riesce a respingere il pallone. Di Francesco manda in campo Pellegrini e Schick al posto di El Shaarawy e Strootman e la Roma riprende forza, al 26’ Nainggolan pesca Dzeko in area, ma il tiro non inquadra la porta. Al 35’ la Juve rischia, palla filtrante per Florenzi, che smarcatosi benissimo da Alex Sandro e Chiellini prende in pieno la traversa e poi però non ha la prontezza di avventarsi sulla ribattuta. Al 43’ ancora la Roma pericolosa, Perotti serve Dzeko, che prolunga per Under, che colpisce di testa e trova la deviazione in angolo da parte di Szczesny. In pieno recupero al 47’ anche la Juventus colpisce la traversa con un tiro di Pjanic che Alisson devia di quel tanto che basta per mandare la palla a sbattere sul legno. Ai titoli di coda al 44’ Schick si invola verso la porta e si presenta a tu per tu con Szczesny, che esce a valanga e mura la conclusione dell'ex giocatore della Sampdoria salvando la porta e la partita.
JUVENTUS-ROMA 1-0
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Barzagli, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi (33' st Marchisio), Cuadrado (31' st Bernardeschi) Higuain, Mandzukic. A disp.: Pinsoglio, Loria, Rugani, Lichtsteiner, Marchisio, Bentancur, Asamoah, Sturaro, Bernardeschi, Douglas Costa, Dybala, Pjaca. All. Allegri.
ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi (40' st Under), Strootman (25' st Pellegrini); El Shaarawy (21’ st Schick), Dzeko, Perotti. A disp.: Lobont, Skorupski, J. Jesus, H. Moreno, B. Peres, Castan, Emerson, Gonalons, Gerson. All. Di Francesco.
ARBITRO: Tagliavento
MARCATORE: 19’ pt Benatia
AMMONITI De Rossi, Cuadrado, Alex Sandro, Pellegrini
23 dicembre 2017


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