Finisce 4-2 per i bianconeri, in gol con una tripletta di Dybala, due su rigore, ed un gol di Douglas Costa. Per il Benevento a segno con una doppietta  Diabatè

Antonello Vischeri

Difficile smaltire la botta subita in Champions per la Juventus, lo si è visto oggi al Vigorito di Benevento dove la squadra di De Zerbi ha tenuto testa ai più altquotati avversari per oltre un’ora. Allegri parte con il 4-3-3: non c’è Higuain a rifiatare in panchina, mentre in attacco giocano Mandzukic con Cuadrado e Dybala. Marchisio è la novità a centrocampo, mentre in difesa Rugani fa rifiatare Chiellini, rientra Benatia ed in porta c’è Szczesny al posto di Buffon.  Nelle file del Benevento, De Zerbi si affida ad uno schieramento offensivo con Djuricic a centrocampo e in attacco il tridente composto da Diabaté, Guilherme e Brignola. Si rivede Sagna in difesa.  Ritmi alti nonostante il caldo, fin dall’inizio la Juve continua a premere, ma il Benevento si difende con ordine, fino al 17’ quando Dybala rompe l’equilibrio, Cuadrado dalla destra serve Dybala, che inventa un tiro dei suoi a scavalcare Puggioni e la palla si infila nel sette nell’angolo opposto. Il Benevento però non si perde d’animo e pareggia al 24’ Djuricic tira da fuori, Szczesny respinge. La palla finisce a Guilherme che la mette al centro dell’area dove Diabate’ la spinge in porta. Juve ancora pericolosa al 33’ con Cuadrado che però si mangia il raddoppio mandando la palla a fil di palo, mentre il gol realizzato al 36’ da Mandzukic viene annullato dall’arbitro per un fallo di mano del croato che contrastato da Sagna cadendo tocca la palla con la mano e poi da terra riesce a battere Puggioni. Al 43’ un rigore spiana la strada ai bianconeri, Pjanic entra in area, viene contrastato duramente da Djimsiti che lo stoppa, Puggioni può bloccare. Entra in azione il VAR e dopo un lungo consulto, l’arbitro concede il rigore ai bianconeri per il fallo su Pjanic.  Dybala realizza al 48’ portando la Juventus in vantaggio. Nella ripresa al 6’ il Benevento fruisce di un calcio d’angolo, alla battuta va Viola che mette la palla sulla testa di Diabate’ che sovrasta Benatia e insacca nell’angolino.  Allegri corre ai ripari ed inserisce prima Douglas Costa e poi Higuain danno alla formazione juventina un atteggiamento più offensivo. La mossa di Allegri dà i suoi frutti al 27’,  Higuain penetra in area e viene atterrato: altro rigore e altra trasformazione di Dybala che porta in vantaggio i bianconeri. Szczesny un minuto dopo salva il risultato con un’ottima parata sul neo entrato Iemmello, mentre il sigillo finale alla gara lo piazza Douglas Costa al 37’ che con serpentina di si fa spazio nella difesa giallorossa, e poi con un mancino a giro indovina l’angolino sul lato opposto di Puggioni.Il Benevento chiude in attacco ma il risultato non cambia più: bianconeri a +7 sul Napoli in attesa della gara dei partenopei con il Chievo.  
BENEVENTO – JUVENTUS 2-4
BENEVENTO: Puggioni; Sagna, Djimsiti, Tosca, Venuti; Viola, Sandro (36’ st Del Pinto), Djuricic; Diabaté (24’ st Iemmello), Guilherme, Brignola (17’ st Cataldi).  A disp.: Brignoli, Rutjens, Coda, Gyamfi, Billong, Sanogo, Volpicelli, Lombardi, Sparandeo All.: De Zerbi.
JUVENTUS: Szczesny; Lichtsteiner, Benatia, Rugani, Alex Sandro; Matuidi, Pjanic, Marchisio (17’ st Higuain); Cuadrado (13’ st Douglas Costa), Mandzukic (33’ st Khedira), Dybala. A disp.: Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Howedes, Asamoah, De Sciglio, Bentancur, Sturaro. All.: Allegri.
ARBITRO: Pasqua
MARCATORI: 17’ pt Dybala, 24’ pt Diabatè,  48’ pt Dybala (rig.), 6’ st Diabatè, 27’ st Dybala (rig.), 37’ st Douglas Costa
AMMONITI: Mandzukic
7 aprile 2018

Fontefoto: juventus.com

Il Real passa a Torino con una doppietta di Cristiano Ronaldo ed il gol di Marcelo. Espulso Dybala: ritorno problematico

Antonello Vischeri

Tre gol e due traverse, questo il fatturato del Real Madrid all’Allianz Stadium di Torino. Troppo Real per una Juventus che comunque non ha meritato un passivo così pesante, ma che sostanzialmente con questa gara e con l’espulsione di un ingenuo Dydala per doppio giallo, ha compromesso la partita di ritorno e l’accesso alle semifinali. A meno di miracoli al Bernabeu di Madrid. Per questa gara Max Allegri lascia in panchina Matuidi e sceglie di schierarsi con un 4-4-2. Alex Sandro gioca alto sulla sinistra, con Asamoah alle sue spalle, mentre sulla destra agisce Douglas Costa. A Dybala ed Higuain, il compito di far male a Navas. Zinedine Zidane sceglie Isco e non Bale, cerniera a centrocampo composta da Casemiro, Modric e Kroos, mentre in avanti la coppia d’attacco è formata da Benzema e dal mostro Cristiano Ronaldo. La gara svolta in favore del Real già al 3’, Isco, crossa dalla sinistra verso il centro dell'area di rigore, velo di Benzema e CR7 anticipa Barzagli e con l'esterno destro, manda la palla all'angolino dove Buffon non può arrivare. Il Real mantiene il possesso palla facendo leva sulla tecnica individuale dei suoi giocatori, ma la Juventus poco alla volta si riprende e al 21’ si fa vedere con un’azione di Dybala fermato da un intervento provvidenziale di Varane che, in scivolata, ferma l’argentino. Subito dopo, siamo al 23’ è Navas a salvare la sua porta, Dybala batte un calcio di punizione dalla sinistra, Higuain impatta il pallone col destro nell'area piccola mail portiere madrileno con un grande intervento riesce a respingere il pallone. La squadra di Allegri insiste all’attacco, in questa fase: la formazione spagnola attende e si affida alle ripartenze. Ancora Juve al 34’ De Sciglio calcia rasoterra in diagonale da fuori area, Dybala, in scivolata, non arriva di un soffio sul pallone; ma al 36’ la traversa salva Buffon: sponda di Benzema e destro di Kroos dalla distanza che si stampa sulla traversa e si spegne sul fondo. Al 45’ il primo cartellino giallo per simulazione per Dybala. Nella ripresa dopo cinque minuti, il Real va vicinissimo al raddoppio ancora con Ronaldo che dopo un rimpallo scarica un diagonale con la palla che va fuori di pochissimo. La Juve cerca di sfruttare i calci piazzati come all’11’ con Dybala, ma la sua punizione deviata finisce di poco a lato. Il Real continua comunque ad amministrare il gioco e al 19’ arriva al raddoppio con uno strepitoso gol di CR7:  errore di Chiellini che anticipa Buffon e Ronaldo alle sue spalle arriva primo sul pallone e appoggia per Lucas Vazquez che calcia di prima intenzione col sinistro, Buffon si distende e respinge la palla. L’azione però continua, Carvajal crossa dalla destra, Cristiano Ronaldo, dal centro dell'area di rigore, s’inventa una rovesciata strepitosa mettendo la palla alle spalle di Buffon con l’Allianz Arena in piedi ad applaudire il gesto tecnico del portoghese. La gara virtualmente per la Juventus finisce qui; a peggiorare le cose in vista del ritorno ci pensa Dybala al 21’: intervento in gioco pericoloso ai danni di Carvajal, Cakir estrae il secondo cartellino giallo  e poi il rosso. Juventus in dieci per l’ultimo quarto d’ora. Allegri gioca il tutto per tutto, dentro Mandzukic e Cuadrado, ma al 27’ arriva la mazzata del terzo gol: Ronaldo, mette Marcelo davanti a Buffon: il terzino brasiliano salta il portiere della Juventus col sinistro e ribadisce in rete con il destro. Il Real è ormai padrone del campo, Ronaldo si divora due gol facili, Kovacic, da poco entrato colpisce la traversa al 42’, poi è la Juve a cercare il gol che potrebbe lasciare accesa una fiammella di speranza nella gara di ritorno, ma Navas si oppone a Higuain e a Cuadrado. Tra otto giorni la gara dii ritorno, ma fare l’impresa non basterà, occorrerà fare di più per sperare di andare avanti in questa Champions.
JUVENTUS-REAL MADRID 0-3
JUVENTUS: (4-4-1-1): Buffon; De Sciglio, Barzagli, Chiellini, Asamoah (24’ st Mandzukic); Douglas Costa (24’ st Matuidi), Khedira (30’ st Cuadrado), Bentancur, Alex Sandro; Dybala; Higuain. A disp.: Szczesny, Rugani, Lichtsteiner, Marchisio. All. Allegri
REAL MADRID (4-3-1-2): Keylor Navas; Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Kroos, Casemiro, Modric (37’ st Kovacic); Isco (30’ st Asensio); Benzema (14’ st Lucas Vazquez), Cristiano Ronaldo. A disp.: Casilla, Vallejo, Theo Hernandez, Bale). All. Zidane
ARBITRO: Cakir (Turchia)
MARCATORI: 3’ pt Ronaldo, 19’ st Ronaldo; 27’ st Marcelo
AMMONITI Bentancur, Dybala, Sergio Ramos, Kovacic.
ESPULSO 21’ st Dybala
3 marzo 2018

 

Nel primo tempo va a segno Dybala, poi pareggia l’ex Bonucci. Nella ripresa i gol di Cuadrado al suo rientro e di Khedira

Antonello Vischeri

La Juventus batte il Milan 3-1 e allunga sul Napoli, fermato sul pareggio dal Sassuolo e ora a - 4 dai bianconeri, mettendo forse definitivamente le mai sullo altscudetto. Allegri deve rinunciare a ll’ultimo a Mandzukic e schiera la sua squadra lungo il 3-5-2: Buffon in porta, difesa a 3 con Barzagli, Benatia e Chiellini, mediana a 5 con Lichtsteiner ed Asamoah sulle fasce, mentre Khedira, Pjanic e Matuidi agiscono da interni. Coppia d'attacco tutta argentina composta da Dybala e Higuain. La notizia positiva è il ritorno di Cuadrado che però si accomoda in panchina. Gattuso sceglie il  4-3-3: Donnarumma tra i pali, Calabria e Rodriguez ai fianchi di Bonucci e Romagnoli, centrocampo a 3 con Kessiè, Biglia e Bonaventura, mentre in attacco ci sarà il tridente composto un po’ a sorpresa da Suso, Andrè Silva e Calhanoglu. Inizio gara scintillante per la Juve che dopo un tentativo di Higuain al 6’ parato in due tempi da Donnarumma va in vantaggio all’8’ con Dybala che riceve sulla trequarti da Pjanic e scarica un sinistro violentissimo che non lascia scampo a Donnarumma. Il Milan però non sta a guardare e al 16’ costruisce la sua prima palla gol, Calhanoglu crossa dalla sinistra per Andrè Silva, che viene disturbato da Matuidi mandando a lato di testa da ottima posizione. La Juve cerca di gestire la gara, con ritmi basssi, ma al 28’ subisce il pareggio: Calhanoglu batte a centro area per Bonucci, fischiatissimo ad ogni suo intervento, che di testa  supera Buffon. Al 43’ l’arbitro esamina le immagini al VAR per valutare un possibile tocco di mano di Bonucci nel corso dell'azione precedente, ma per Mazzoleni è tutto regolare. Si va al riposo sul risultato di 1-1. Nella ripresa la gara si accende al 10’ Calhanoglu avanza sulla trequarti, calcia di  destro, ma il pallone colpisce la traversa e rientra in campo; la palla è ripresa da Suso e ma Buffon ci mette i guantoni e salva i suoi. Allegri fa riassaporare il campo a Cuadrado ed il neo entrato al 34’ lo ripaga portando in vantaggio la Juventus: Douglas Costa imbecca Khedira che crossa in mezzo per il colombiano che colpisce di testa in tuffo e supera Donnarumma. Il Milan accusa il colpo e la Juve sigilla la gara al 42’ con il terzo gol: Douglas Costa crossa rasoterra per Dybala che serve  Khedira: il tedesco calcia col destro e batte Donnarumma per il definitivo 3-1.
JUVENTUS-MILAN 3-1
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Benatia, Chiellini; Lichtsteiner (1' st Douglas Costa), Khedira, Pjanic (30' st.Bentancur), Matuidi (16' st Cuadrado), Asamoah; Dybala, Higuain. A disp.: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Rugani, Howedes, Marchisio, Sturaro. All. Allegri.
MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia (30' st Montolivo), Bonaventura; Suso, André Silva (20' st Kalinic), Calhanoglu (35' st.Cutrone). A disp.:  A. Donnarumma, Storari, Antonelli, Musacchio, Zapata, Locatelli, Mauri, Borini. All. Gattuso.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
MARCATORI: 8’ ptDybala, 28’ pt Bonucci, 34’ st Cuadrado, 42’ st Khedira
AMMONITI Benatia, Rodriguez, Biglia, Montolivo
31 marzo 2018

fontefoto: juventus.com

 

Termina 0-0 a Ferrara. Bianconeri lenti e quasi mai pericolosi.

Antonello Vischeri

La Juventus manca la tredicesima vittoria consecutiva e al Paolo Mazza di ferrara contro la Spal raccoglie solo un punto. 0-0 il risultato finale, che dà ossigeno alla classifica della squadra di Semplici, ma che riapre anche il campionato con il Napoli che potrebbe approfittarne domani contro il Genoa per riportarsi sotto, a a -2 dalla capolista. I ragazzi di Semplici partono forte e costringono la Juventus ad impostare la gara sul ritmo. I moduli diversi, 3-5-2 per la Spal e il 4-2-3-1 dei bianconeri, permettono alla squadra di casa di prendere il sopravvento a centrocampo, limitando i pericoli per la porta difesa da Meret. Nella Juve mancano il febbricitante Khedira e lo squalificato Benatia, con Rugani che subentra al centro della difesa e Alex Sandro che scala largo a sinistra tra i tre trequartisti, lasciando spazio ad Asamoah come terzino. Dall'altra parte l'unica eccezione, rispetto alla vigilia, è Costa schierato come quinto di sinistra a centrocampo al posto di Dramè. In attacco la coppia Paloschi-Antenucci. La prima occasione gol è comunque bianconera all’11’, Douglas Costa penetra centralmente e serve Alex Sandro, provvidenziale la deviazione di Costa in calcio d'angolo. La Spal si affida al contropiede e al 29’ cerca di pungere, Antenucci lancia Costa sulla sinistra, che crossa, Chiellini si rifugia in calcio d'angolo. Al 43’ suona il campanello d’alòlarme per la Spal: Vicari atterra Dybala, ma il calcio di punizione dell’argentino sorvola di poco la traversa. Nella ripresa la Spal incomincia ad accusare la fatica e la Juventus riparte con altro piglio: dopo un tiro di Dybala con il pallone a lato di poco, Allegri decide di inserire Mandzukic arretrando Alex Sandro, male azioni del la Juventus rimangono prevedibili ed il muro spallino regge l’urto. L’occasione più ghiotta capita ad Alex Sandro al 43’, ma il suo tiro è debole e centrale. I cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro Massa, non modificano lo status quo della partita, Juve che attacca a pieno organico e Spal che si difende con le unghie e con i denti, ma senza grandi affanni.
SPAL - JUVENTUS 0-0
SPAL (3-5-2): Meret; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari, Grassi, Schiattarella, Kurtic, F.Costa (46' st Simic); Antenucci (44' st Floccari), Paloschi (37' st Everton Luiz). A disp.: Gomis, Marchegiani, Bonazzoli, Vaisanen, Schiavon, Salamon, Vitale, Viviani, Dramè. All.: Semplici
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio, Rugani, Chiellini (36' st Barzagli), Asamoah (19' st Mandzukic); Pjanic Matuidi (39' st Bentancur); Douglas Costa, Dybala, Alex Sandro; Higuain. A disp.: Szczesny, Del Favero, Howedes, Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio. All.: Allegri.
ARBITRO: Massa di Imperia.
AMMONITI: Kurtic, Schiattarella, Costa, Everton Luiz, Douglas Costa
17 marzo 2018

 

Battuta l’Atalanta 2-0, Juve a +4 sul Napoli

Antonello Vischeri

La Juve allunga; il recupero della partita non giocata per neve contro l’Atalanta, la 26° giornata,  porta altri tre punti alla classifica dei bianconeri che ora sono a +4 sul Napoli. Discorso chiuso? Juve in fuga? E’ presto per dirlo ma sicuramente questo è un allungo decisivo. Allegri manda in campo tutti i titolari e così fa Gasperini. Già al 10’ la Juve si fa vedere, tacco di Mandzukic per Asamoah che crossa per  Douglas Costa che conclude col sinistro di prima intenzione, ma Haas respinge la sfera, poi al 19’ è Palomino a deviare in corner un tiro di Matuidi a botta sicura, su calcio d’angolo battuto da Pjanic. Il gol al 29’ su  azione di contropiede condotta da Douglas Costa, che scarica per Higuain che incrocia con il destro e batte Berisha. Nella ripresa l’Atalanta va vicina al gol al 5’ sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Ilicic, Mancini colpisce di testa a botta sicura, ma la palla finisce  a lato di un soffio. La Juventus controlla però agevolmente le azioni dei neroazzurri e al 19’ si rende nuovamente pericolosa con Higuain che serve Douglas Costa sul filo del fuorigioco, sul tiro in diagonale del brasiliano, Berisha si supera e devia la sfera che scheggia il palo e torna in campo. Gasperini inserisce Cornelius e cerca di alzare il baricentro della manovra, ma la Juventus attende e riparte in contropiede. Mancini rimedia due cartellini gialli (prima una trattenuta su Higuain e poi un fallo al limite dell’area su Chiellini) nel giro di due minuti e lascia l’Atalanta in inferiorità numerica: i bianconeri ne approfittano e al 36’ raddoppiano, Dybala crossa rasoterra, Higuain apre per Matuidi che di piatto sinistro batte a rete, Berisha tocca ma non basta. In occasione del gol mini rissa tra Benatia e De Roon, tutti e due ammoniti. Nei restanti minuti la Juventus si copre con Barzagli e controlla agevolmente senza rischiare alcunché e lo Stadium può salutare l’allungo della capolista.
JUVENTUS-ATALANTA 2-0
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (5' st De Sciglio), Benatia, Chiellini, Asamoah; Pjanic, Matuidi; Douglas Costa (33' st Barzagli), Dybala, Mandzukic (17' st Alex Sandro); Higuain. A disp.: Szczesny, Del Favero, Rugani, Khedira, Bentancur, Sturaro, Marchisio. All. Allegri
ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Mancini, Palomino; Hateboer (25' st Cornelius), Cristante, De Roon, Gosens (20' st Petagna); Ilicic, Haas (12' st Spinazzola); Gomez. A disp.: Gollini, Rossi, Caldara, Masiello, Castagne, Melegoni, Freuler, Cornelius, Barrow. All. Gasperini
ARBITRO: Mariani di Aprilia
MARCATORI: 29’ pt Higuain, 36’ st Matuidi
AMMONITI: Cristante, Alex Sandro, Benatia, De Roon, Asamoah
ESPULSO: 34’ st  Mancini
14 marzo 2018


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