Finisce 2-1 a favore dei bargamaschi. Di Ljaljic il gol del momentaneo pareggio

Franco Brunetti

Le motivazioni a volte fanno la differenza: troppo ghiotta era l’occasione per l’Atalanta per non sfruttare il ko interno del Milan e il confronto con un Torino altincerottato, per non coglierla al volo,2-1 il risultato finale al termine del match tra gli orobici ed i granata. Il Torino nel primo tempo non dà segni di grande vitalità, a parte due colpi di testa nei primi sette minuti, poi l’Atalanta alza il ritmo della partita e conquista campo. La prima azione pericolosa al 12’ ed è il solito Papu Gomez a suonare la sveglia ai bergamaschi, poi i pericoli per la porta di Sirigu si fanno più insistenti, al 18’ cross di Gosens, per Freuler che sul secondo palo rimette in mezzo di testa, ma Rincon riesce a spazzare, 19’  uno-due al limite di Barrow con Freuler e tiro di quest’ultimo a fil di palo, 23’ cross di Gosens per Barrow intercettato da Sirigu. Barrow ancora protagonista al 29’ blocca Sirigu, poi dribbling a seguire e sinistro sul primo palo dove Sirigu ci arriva di piede, ed infine controllo e tiro da posizione centrale che  Sirigu respinge a mani aperte. Il Toro? Un pressione di  Ljaljic su Berisha che rinvia sul corpo del serbo. Nella ripresa l’Atalanta va in gol all’8’, Barrow anticipa Burdisso e serve Cristante, imbucata per per Barrow che trova sul secondo palo Freuler che tutto solo insacca a porta vuota. I granata hanno un sussulto d’orgoglio e 3’ dopo pervengono al pareggio, azione in verticale Belotti-Edera-Ljajic e destro di prima intenzione del serbo alle spalle di Berisha. L’Atalanta non si scompone e riparte aumentando l’intensità e la foga e torna in vantaggio al 19’ Papu Gomez serve a destra Castagne, assist per Gosens che sul secondo palo, di nuovo da solo, insacca. L’Atalantra insiste, 25’ Mancini di testa ma il tiro va fuori di poco, 27’ Castagne di testa su cross di Gomez costringe Sirigu  alla respinta, 29’ Gomez impegna il portiere granata con un destro a giro. Il Toro? Non pervenuto.
ATALANTA-TORINO 2-1
ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Mancini (35'st Bastoni); Hateboer (1'st Castagne), De Roon, Freuler, Gosens; Cristante; Barrow (41'st Cornelius), Gomez. A disp.: Rossi, Gollini, Petagna, Haas, Kulusevski, Latte Lath. All.: Gasperini.
TORINO (3-4-3): Sirigu; Nkoulou, Burdisso, Moretti; Bonifazi (22'st Molinaro), Acquah (31'st Berenguer), Rincon, Ansaldi; Edera (39'st Niang), Belotti, Ljajic. A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Valdifiori, Butic, Fiordaliso, Kone, Adopo. All.: Mazzarri.
ARBITRO: Aureliano di Bologna.
MARCATORI: 8'st Freuler, 11'st Ljajic, 19'st Gosens.
AMMONITI: Caldara, De Roon, Ansaldi, Moretti
22 aprile 2018

 

Finisce 1-1, Belotti al 3’ sbaglia un rigore, poi segna Bonaventura e nella ripresa il Toro pareggia con De Silvestri che nei titoli di coda viene espulso per doppia ammonizione

Franco Brunetti

Torino e Milan in campo con gli stessi obiettivi, un posto nell’elite del calcio europeo, ma alla fine deiquasi 97 minuti di gioco, ambedue le squadre vedono altvanificate le loro ambizioni. Il pareggio 1-1 non serve praticamente a nessuno, infatti i due allenatori nell’ultimo quarto d’ora di gioco hanno cercato con i cambi di dare maggior consistenza ai loro attacchi, ma senza fortuna. Il Torino che non batte il Milan dal lontano 2001, gol di Lucarelli, deve rimandare ancora l’appuntamento con la vittoria sui rossoneri. E pensare che la gara si era messa subito in discesa per i granata: al 2’ Ansaldi aveva recuperato palla strappandola dai piedi di Kessie e si era involato verso l’area, ma era stato abbattuto dallo stesso Kessie. Rigore sacrosanto, sul dischetto va Belotti, ma il suo tiro si stampa sulla traversa. Superato lo shock il Milan incomincia a governare la gara e passa in vantaggio al 9’ kessie impegna Sirigu che para  non trattiene, allontana De Silvestri con palla ad Ansaldi che di testa prolunga, ma la palla finisce a Bonaventura che uccella Sirigu. Un Milan ordinatissimo in difesa chiude tutti gli spazi agli avanti granata, ci prova Rincon al 14’ ad imbucare per Iago Falque che viene colpito in controtempo e l’azione sfuma, al 32’ è un colpo di testa di Belotti ad essere alzato sopra la traversa da Donnarumma, poi al 33’ Iago Falque spreca l’occasione del possibile pareggio sparando fuori da ottima posizione un pallone pervenutogli da Ansaldi che aveva ciccato il tiro a rete. Nella ripresa è ancora il Milan a comandare il gioco soprattutto nei primi minuti, il Toro cerca il gol al 18’ ancora con Ansaldi, ma il tiro termina leggermente alto; c’è più Toro che Milan in questo momento della partita e la pericolosità dei granata aumenta con l’ingresso di Edera. Il giovane talentino del settore giovanile si presenta al 24’ con un tiro che Donnarumma non trattiene, poi l’intervento di Belotti frutta un angolo e proprio dalla battuta dell’angolo affettuata da Ljaljic arriva il pareggio. De Silvestri anticipa tutti e di testa infila Donnarumma. I due allenatori, capendo che il pareggio non serve a nulla infoltiscono l’attacco: lo fa il Milan inserendo Cutrone e Andè Silva, tenta di farlo il Toro con Berenguer, ma si infortuna Obi e Mazzarri deve mandare in campo Acquah. Al 42’ Sirigu salva su Cutrone e al 44’ parata prodigiosa di Donnarumma su tiro da terra di Ljaljic che era scivolato. De vSilvestri commette un altro fallo da ammonizione e deve lasciare il campo espulso lasciando il Toro in inferiorità numerica, poi al 51’ ultimo brivido per le coronarie granata, un tiro di Abate dalla destra incoccia il palo esterno alla destra di Sirigu.
TORINO-MILAN 1-1
TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Nkoulou, Burdisso, Moretti; De Silvestri, Rincon (11' st Obi, 40' st Acquah), Baselli, Ansaldi; Ljajic, Iago Falque (19' stEdera); Belotti. A disp.: Ichazo, Coppola, Molinaro, Bonifazi, Barreca, Valdifiori, Berenguer, Niang. All. Mazzarri.
MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessie, Biglia (22' st Locatelli), Bonaventura; Suso (32' st André Silva), Kalinic (29' st Cutrone), Borini. A disp.: Storari, A. Donnarumma, Calabria, Musacchio, Antonelli, Gomez, Montolivo, Mauri, Calhanoglu. All. Gattuso.
ARBITRO: Maresca di Napoli
MARCATORI: 9’ pt Bonaventura, 25’ st De Silvestri
AMMONITI Rincon, Bonaventura, Baselli, Locatelli, Cutrone
ESPULSO: 48’ st  De Silvestri
NOTE: 3’ pt Belotti fallisce un calcio di rigore
18 aprile 2018

Fontefoto: Torino FC

 

Tra Chievo e Torino finisce 0-0. Poche emozioni, Ansaldi colpisce il palo

Franco Brunetti

Il Torino manca la quarta vittoria consecutiva, al Bentegodi di Verona Chievo e Torino impattano sul classico 0-0. Maran schiera la sua squadra con un altatteggiamento prettamente difensivo ed il Torino non riesce a sfruttare quel paio di occasioni che gli avrebbero consegnato i tre punti. Mazzarri recupera Ljajic e non rinuncia al 3-4-1-2, con il serbo alle spalle di Belotti assieme a Iago. Unica novità è il rientro di Rincon, al fianco di Baselli.  Il Chievo nel primo tempo cerca di chiudere tutte le linee di passaggio e per il Torino è arduo sfondare il bunker dei clivensi. I granata cercano di sfruttare le corsie laterali con Ljaljic libero di inventare il passaggio smarcante: il primo pericolo lo porta il Chievo all’8’ traversone dalla trequarti di Stepinski per Inglese, Burdisso allunga il pallone di testa e rischia di beffare Sirigu che stava uscendo per far sua la palla. La risposta granata è affidata ad Ansaldi che al 14’ va vicino al gol, tenta il tiro ma il pallone colpisce il primo palo. Il Toro non demorde ed al 19′ ci prova ancora. Ljajic avanza palla al piede, serve Belotti ma il Gallo riesce solo un tiro strozzato che termina sul fondo. Nella ripresa ancora Ljaljic tenta l’azione personale all’8’ ma viene fermato da Sorrentino; poi è il Chievo a rendersi pericolosissimo al 14’ con un colpo di testa di Bani, che finisce alto di poco. La modica tattica di Maran porta la sua squadra a giocare specularmente ai granata ed i clivensi conquistano campo mettendo un po’ in crisi i granata che sembrano a corto di benzina: 27’ grande giocata Ljaljic-Rincon-Baselli con tiro di quest’ultimo che termina non lontano dal sette della porta di Sorrentino. Passano quattro minuti ed il Chievo non riesce a sfruttare una grossa occasione gol, Hrtemai crossa dalla sinistra, Sirigu ostacolato, respinge con difficoltà e Cacciatore a porta vuota spara alle stelle.  La spinta del Chievo si affievolisce ed il Torino nei minuti finali, dopo l’espulsione di Bani per un fallaccio su Bonifazi, assedia la porta di Sorrentino. I pericoli arrivano ancora da iniziative di Ljaljic al 46’, Sorrentino si oppone con un ginocchio, e al 49’, palla messa in angolo. Non basta l’assedio finale per conquistare i tre punti.
CHIEVO-TORINO 0-0
CHIEVO (4-4-2): Sorrentino; Cacciatore, Tomovic, Bani, Jaroszynski (42′ st Depaoli); Bastien, Radovanovic, Rigoni, Castro (29′ st Hetemaj); Inglese, Stepinski (39′ st Birsa). A disp.: Seculin, Confente, Dainelli, Gamberini, Leris, Cesar, Pucciarelli, Pellissier, Meggiorini. All.: Maran
TORINO (3-4-1-2): Sirigu; Nkoulou (19′ st Bonifazi), Burdisso, Moretti; De Silvestri (24′ st Barreca), Rincon, Baselli, Ansaldi; Ljajic; Falque (40′ st Edera), Belotti. A disp.: Ichazo, Coppola, Molinaro, Acquah, Obi, Valdifiori, Butic. All.: Mazzarri
AMMONITI: Bani, Inglese
ESPULSO: 43′ st Bani
14 aprile 2018

fontefoto: Torino FC

 

I granata con una gara di sofferenza ma senza soggezione battono i nerazzurri con un col dell’ex Ljaljic

Franco Brunetti

Era una verifica importante, aveva detto Walter Mazzarri, la partita contro l’Inter ed i suoi ragazzi l’hanno accontentato battendo i nerazzurri 1-0,  soffrendo altquando c’era da soffrire e colpendo appena se n’è presentata l’opportunità col gol di Ljaljic, cosa che non succedeva da 24 anni cioè dal 1994. L’Inter è vero ha fatto la partita, ma sulla strada dei suoi attaccanti ha trovato un super Sirigu e la linea difensiva formata dai vecchietti Moretti e Burdisso e dal bravissimo N’koulou. Mazzarri piazza Ansaldi e De Silvestri ad affiancare il centrocampo a quattro con Baselli e Obi con Ljaljic trequartista e davanti Belotti e Iago Falque. Spalletti sceglie Borja Valero al posto di Rafinha come trequartista, per il resto si affida ai suoi fidati giocatori. Dopo che Candreva ha scaldato i guanti a Sirigu con un tiro centrale, è la volta di Moretti al 6’ a mettere in angolo una combinazione Skriniar-Candreva. Il Toro non sta a guardare e al 10’ una palla deliziosa di Ljaljic non viene agganciata per poco da Iago Falque a tu per tu con Handanovic. L’Inter spreca una buona palla con Peresic all’11’, Cancelo crossa, sirigu sbaglia l’uscita e mette la palla sui piedi di Peresic che tira passando praticamente la palla al portiere granata. Sirigu si riscatta al 13’ compiendo il primo dei suoi interventi prodigiosi, corner di Cancelo, palla a Icardi che tira a botta sicura, ma Sirigu ci arriva con un balzo felino. L’Inter conquista campo e mette pressione alla retroguardia granata 18’ Icardi allarga per Candreva, ma il destro del nerazzurro è neutralizzato da Sirigu. I calci d’angolo a favore dell’Inter si susseguono con una continuità impressionante, 20’ colpo di testa di Peresic che colpisce la parte alta della traversa, 31’ ancora Sirigu dice no a Candreva, poi l’azione viene fermata per fuorigioco, 34’ ancora tiro di Candreva respinto al mittente. Sulla ripartenza però è il Toro a passare in vantaggio. Belotti porta palla per trenta metri, inseguito da Perisic che scivola all’inizio della corsa perdendo proprio lui la palla, il croato rincorre e per chiudere Belotti finisce per passare il pallone a De Silvestri che accompagnava l’azione sulla destra, cross per Ljajic che sul secondo palo insacca: siamo al 36’. Il Toro segna anche il secondo gol al 43’ ma il gol di Ljaljic su assist di Iago Falque viene annullato per fuorigioco.  Nella ripresa è assedio, l’Inter riparte con un tiro di brozovic al 5’ parato senza problemi da Sirigu, poi al 9’ il Torino sfiora il raddoppio, calcio di punizione sulla sinistra di ljaljic, gran giocata di De Silvestri che in acrobazia indirizza verso la porta ma Handanovic ci mette una mano e salva la siua porta; poi è Ljaljic al 12’ a cercare il gol da posizione impossibile, su assist di Ansaldi, quando c’era Belotti solissimo in area. Al 14’ è ancora Sirigu a sbarrare la sua porta su colpo di testa di Skriniar. L’Inter è ora tutta in avanti per cercare di sfondare il fortino granata, 14’ su calcio d’angolo è N’koulou ad anticipare in spaccata volante Gagliardini. Spalletti gioca anche la carta Karamoh. Al 25’ Rafinha colpisce il palo, poi per poco Obi non causa un autogol: si gioca ora a una porta sola, il Toro non molla, Mazzarri chiede sacrificio, serra la squadra in due linee da cinque con Belotti che lo si ritrova anche in versione tornante. C’è da soffrire, al 41’ Karamoh calcia all’improvviso, ma Sirigu alza in angolo. Con tantissimo cuore il Torino tiene fino alla fine.
TORINO-INTER 1-0
 TORINO (3-4-1-2): Sirigu; NKoulou, Burdisso, Moretti; De Silvestri, Baselli (35′ st Acquah), Obi (42′ st Valdifiori), Ansaldi; Ljajic; Falque (27′ st Edera), Belotti. A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Molinaro, Bonifazi, Berenguer, Barreca. All.:: Mazzarri
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio (42′ st Ranocchia); Brozovic, Gagliardini; Candreva (14′ st Rafinha), B. Valero (23′ st Karamoh), Perisic; Icardi. A disp.: Padelli, Berni, Lisandro, Santon, Eder, Dalbert, Pinamonti. All.: Spalletti
ARBITRO: Tagiavento di Terni
MARCATORI: 36′ pt Ljajic  
AMMONITI: Miranda, Belotti, Brozovic, Gagliardini, Baselli
8 aprile 2018

fontefoto: Torino FC

 

Finisce 4-1 con una tripletta di Belotti ed il gol di Iago falque. Di Faraoni il gol della bandiera a fine gara. Infortunio a Buongiorno

Franco Brunetti

Seconda vittoria consecutiva per il Toro targato Ljaljic: anche contro il Crotone, arrivato al Grande Torino con molti cerotti, il risultato è stato corpose; non come alta Cagliari perché la squadra di Zenga è riuscita a violare la rete di Sirigu all’ultimo secondo fissando il risultato sul 4-1, ma la nota positiva è stata che il Gallo ha ripreso a cantare, per ben tre volte. Superato il periodo nero a causa degli infortuni Andrea Belotti è tornato quello che era lo scorso anno: giocatore tenace caparbio, valido nel dare man forte alla difesa, ma soprattutto cecchino infallibile. Ljaljic gli ha messo la prima palla gol al 16’ battendo un corner e Belotti si è visto respingere da Cordaz il primo tentativo, ma non ha fallito il secondo, battendo il portiere con un non facile tap-in. Il Crotone ha avuto una reazione d’orgoglio al 18’ con Trotta, su punizione battuta da Barberis, ma Sirigu ha chiuso la saracinesca con una grande parata. Alla sagra del gol non poteva mancare Iago Falque che 20’ ha praticamente chiuso la partita, raccogliendo un assist di Baselli e convergendo verso il centro per poi piazzare il pallone nell’angolino alla destra di Cordaz . Ljaljic che sta riconquistando la fiducia dell’allenatore ci mette lo zampino anche nel terzo gol dei granata: 36’ punizione dalla sinistra, palla a giro sulla quale si avventa Belotti che anticipa Ajeti e batte Cordaz. Il bomber granata cerca di restituire il favore al compagno, Belotti scambia con Iago Falque e mette il serbo davanti al portiere calabrese, palla leggermente troppo lunga che favorisce l’uscita del portiere. Crotone sfortunato al 45’ Simy su azione di calcio d’angolo colpisce la parte inferiore della traversa, ma la palla torna in campo. Nella ripresa il toro amministra e abbassa il ritmo, il Crotone non ha la forza per opporsi al torello dei granata a centro campo e così dopo colpo di testa di Baselli fuori dallo specchio, su assist di Iago Falquee ad un tiro di Trotta al 20’ favorito da un errore di Burdisso finito fuori, il Torino sfrutta al 23’ una ripartenza; Iago Falque lancia Belotti che si mangia la metà campo avversaria e porta a quattro lo score dei gol. C’è tempo anche per l’esordio sfortunato per Buongiorno, che dopo una manciata di minuti si infortuna, sub lussazione al gomito destro,  lasciando i granata in inferiorità numerica e per il gol della bandiera del Crotone al 45’ di Faraoni favorito da un liscio di Burdisso. Ora i granata sono attesi alla prova del nove domenica all’ora di pranzo contro l’Inter: una vittoria dei granata riaccenderebbe le speranze di Europa League.
TORINO-CROTONE 4-1
TORINO (3-4-1-2): Sirigu; Bonifazi, Burdisso, Moretti (37’ st Buongiorno); De Silvestri (13′ st Barreca), Rincon, Baselli (28′st  Obi), Ansaldi; Ljajic; Falque, Belotti. A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Molinaro, Valdifiori, Acquah, Edera, Berenguer, Nkoulou, Butic. All.: Mazzarri.
CROTONE (3-5-2): Cordaz; Pavlovic, Ajeti, Sampirisi; Faraoni, Rohden, Ceccherini, Barberis, Benali (pt 16′ Zanellato); Trotta (st 26′ Tumminello), Simy. A disp.: Festa, Viscovo, Ricci, Giannotti, Diaby, Markovic, Martella, Crociata. All.: Zenga.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata
MARCATORI: 16′ pt Belotti, 20′ pt Falque, 37′ pt Belotti, 23′ st Belotti, 45′ st Faraoni
AMMONITI: Faraoni, Rincon
4 aprile 2018

fontefoto: Torino FC


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