Brutta prestazione dei granata che nel secondo tempo subiscono le reti di Baah e Moren e realizzano il gol della bandiera al 45’ con Quagliarella

Franco Brunetti

Il Torino butta al vento l’occasione di ipotecare il passaggio ai sedicesimi di Europa League perdendo ad Helsinki contro i finlandesi, fino ad ora la altcenerentola del girone. Il Toro da questa trasferta esce ridimensionato e a un bel dire in apertura di gara il direttore sportivo Petrachi intervistato da Mediaset che, comunque vada, bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno perché il Toro ha investito sul futuro, questo Toro non è neppur parente prossimo del Torino dello scorso anno. Ha cambiato troppo, sia negli interpreti che nel tipo di gioco ed è un vero peccato usare questa Europa League come palestra per fare crescere la personalità e l’esperienza di questo organico. Un’occasione d’oro come quella capitata ai granata quest’anno difficilmente si ripeterà, ripescati in Europa per i problemi economici del Parma e per di più con un girone abbordabilissimo che se superato al primo posto avrebbe potuto dire probabile passaggio con una certa tranquillità anche agli ottavi. Tanta roba visto che il Toro mancava dal palcoscenico europeo da vent’anni. E invece si è andati avanti, a parte i preliminari, sulla base di zero a zero o sulla base di vittorie striminzite ottenute su rigore, ma che comunque avevano sancito il primo posto nel girone al giro di boa, più per demerito degli avversari che per merito della Ventura-band. Stasera invece contro la squadra che fino ad ora era sempre stata sconfitta e che mai aveva segnato, la squadra di Ventura ha toppato, per carità c’era il campo sintetico, c’era il freddo polare, c’era il nevischio, c’era il campionato da salvaguardare ma c’erano anche solo sedici giocatori oltre ai due Primavera in gita premio, convocati per questa trasferta e questo la dice lunga sull’organico di quest’anno della società di Cairo.  Il Torino inizia la gara con il suo solito approccio, palla che gira, ritmo compassato nessun pericolo per la porta avversaria. Il primo squillo granata è di Sanchez Mino al 32’, punizione dell’argentino spizzata di Quagliarella con il portiere Doblas in leggera difficoltà. E’ la dimostrazione che l’Helsinki se pressato alto e attaccato andrebbe in difficoltà e invece questo non accade, anzi al 34’ Padelli corre un incredibile rischio, in uno dei soliti passaggi all’indietro il portiere cerca il dribbling su Savage e per poco non combina la frittata. AI 37’ Sanchez Mino va alla conclusione dal limite, il legno respinge la bordata dell’argentino. Il pericolo corso sveglia i locali che  prendono coraggio e alzano leggermente il loro baricentro. Gazzi, stasera regista arretrato,  al 38’ effettua un improponibile passaggio in diagonale che si trasforma in un assist per Handij, per fortuna Padelli esce e fa sua la palla. Al 39' si infortuna al polpaccio l'arbitro Hunter, che viene sostituito dall’assistente Crangle e nei minuti di recupero per l’infortunio occorso all’arbitro, Martinez recupera palla nell'area avversaria, ma poi perde l'attimo per andare alla conclusione. Nella ripresa si aspetta un Torino deciso a far suo la gara ed invece è l’Helsinki a venir fuori con coraggio, mentre i granata non riescono più a combinare nulla di buono. Lod al 4ì’ impegna Padelli, al 6’ Jansson sventa un contropiede di Savage, all’8’ buca l’intervento su Kandji che va alla conclusione, ma Padelli para, al 14’ Masiello appoggia a Padelli che rinvia sui piedi di un avversario, per fortuna Jansson pur commettendo fallo libera. Giocando così il Toro, la logica dice che prima o poi la partita girerà a favore dei finnici, e puntualmente al 15’ arriva il gol. Dopo un primo intervento di Glik, la palla giunge a Baah ma Padelli riesce a respingere la palla che arriva comunque ad un giocatore dell’Helsinki che controlla e rimette al centro dove Baah trova la deviazione vincente: 1-0 per i padroni di casa. La reazione dei granata si traduce al 23’ in un colpo di testa di Larrondo. che aveva rilevato Martinez da poco, palla a fil di palo. In compenso al 36’ arriva il raddoppio dei finnici, punizione dalla tre quarti, Padelli non esce, la palla viene rimesso al centro da un colpo di Zeneli e Moren scaraventa in rete. Nell’occasione Darmian aveva perso l’uomo e Jansson non era riuscito ad intervenire sul tiro di Moren.  Il secondo schiaffo fa male ed il Torino si sveglia e reagisce, il solito Quagliarella in mischia al 45’ trasforma in gol  la punizione battuta da El Kaddouri.
A fine gara umore nero,  facce lunghe e mea culpa collettivi e cambio di programma, niente ritiro a Roma ma tutti a Torino ad allenarsi, ma soprattutto a meditare su questa sconfitta, perchè adesso anche la qualificazione ai sedicesimi è in pericolo. Serataccia o come avrebbe detto il Ginaccio "lè tutto da rifare".    
HELSINKI – TORINO 2-1
HELSINKI (3-5-2):  Doblas; Sorsa, Vayrynen (29' st Perovuo), Baah, Lampi; Annan, Moren; Savage, Lod, Zeneli (41' st Alho); Kandji (45' st Heikkila). A disp.: Eriksson, Mannstrom, Bance, Porokhara. All.: Lehkosuo.
TORINO (3-5-2): Padelli; Glik, Jansson, Gaston Silva; Darmian, Benassi (19' st El Kaddouri), Gazzi, Sanchez Mino, Masiello (26' st Molinaro); Martinez (10' st Larrondo), Quagliarella. A disp.: Gillet, Nocerino, Dalmasso, Edera. All.: Ventura.
ARBITRO: Hunter (Irlanda del Nord)
MARCATORI: 15' st Baah, 36' st Moren, 45' st Quagliarella.
AMMONITI: El Kaddouri, Annan.
6 novembre 2014


Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci
al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it

Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it