Orgogliosa prova dei granata che in vantaggio di due gol si fanno raggiungere dai romagnoli, che beneficiano di due rigori, poi Maxi Lopez al 42’ del secondo tempo riporta in vantaggio la squadra di Ventura. Quagliarella, trascinatore e goleador, migliore in campo

Franco Brunetti

Cesena vs Torino partita delicata in chiave salvezza che il Torino doveva assolutamente vincere per uscire dalle sabbie mobili della retrocessione. I granata Quagliarella è tornato al golhanno alla fine vinto per 3-2 disputando un ottimo primo tempo, vanificato da due sbadataggini in difesa, costate due rigori che hanno rimesso il risultato in parità a cinque minuti dalla fine. Ci ha pensato poi Maxi Lopez al 42’, fino allora un UFO a riportare in vantaggio i granata che sbancano così il “Dino Manuzzi” trentotto anni dopo l’ultimo successo, tripletta di un certo Ciccio Graziani. Buon primo tempo giocato a viso aperto da ambo le squadre ad un ritmo veloce e brioso, con giocate di prima che hanno reso piacevole la partita. Dopo alcuni tentativi del Cesena alla ricerca dell’affondo decisivo che ha portato come risultato un tiro alto di Brienza al 16’ su cross di Magnusson, il Torino passa meritatamente in vantaggio al 20’, Quagliarella al limite dell’area sulla sinistra con spalle alla porta appoggia centralmente a Farnerud che allarga a Benassi e l’ex Livorno questa volta non sbaglia e con un tiro secco batte Leali. Azione bella perché giocata con palla a terra ed in velocità. Neanche il tempo per il Cesena di organizzare una reazione, che i romagnoli si ritrovano sotto di un altro gol: 22’ Quagliarella dalla destra, ottima gara la sua, apre per Darmian che appoggia a Farnerud in area, sempre presente nell’azioni di attacco granata, lo svedese prolunga sul secondo palo dove Quagliarella è pronto a raccogliere e battere a rete, Leali tocca ma la palla è già dentro. In venti minuti il Toro, un buon Toro, sembra aver liquidato la pratica Cesena. Il Torino comunque attacca ancora e Bruno Peres al 27’ viene messo giù in area da Leali dopo aver calciato la palla che  si perde a fil di palo, stesse modalità di azione che avevano causato nella gara di Coppa Italia l’espulsione di Padelli ed il rigore contro, ma l’arbitro, questa volta è Russo, non interviene. Poi al 33’ ci prova Farnerud senza fortuna e dopo questa azione il Toro si spegne, arretra il baricentro lasciando campo sotto la pressione del Cesena che cerca di riportarsi sotto. Padelli al 42’ in uscita bassa travolge prima di toccare palla Brienza e l’arbitro decreta il rigore che lo stesso Brienza con grande freddezza realizza al 43’. Nei minuti di recupero la partita si infiamma, al 47’ Martinez ha uno spunto in velocità, ma poi né a lui né a Quagliarella riesce di buttarla dentro. Il Toro che ripresenta in campo nel secondo tempo, senza Darmian acciaccato e al suo posto Masiello, è un Torino impaurito e timido che smette di giocare e mira solo a tamponare e a difendersi. La partita è spezzettata e diventa spigolosa, al 4’ Djuric si divora il pareggio mandando il suo colpo di testa alto. La partita ora la fa il Cesena che in questa gara si gioca le ultime possibilità di rimanere ancora nella massima serie, anche se manca ancora tutto  il girone di ritorno, ma la situazione della squadra è disperata ed il pubblico bianconero incomincia a contestare invocando Bisoli. Le azioni però sono confuse e spezzettate ma al 26’ il Cesena potrebbe pareggiare, Brienza raccoglie in area un suggerimento di Defrel che aveva saltato El Kaddouri, ma la mira è imprecisa e sfuma così una nitida occasione. Il Torino continua a perdere palloni a centrocampo, ma attorno alla mezz’ora  riesce a portare la palla nei paraggi di Leali: 32’ Quagliarella lancia El Kaddouri che crossa incrociando per Farnerud che non controlla bene la palla e l’azione sfuma sul fondo, 33’ Bruno Peres parte sulla destra appoggia a Maxi Lopez che allarga per Quagliarella che non controlla ed il Cesena può ripartire. Il Cesena attacca con la forza della disperazione cercando il pareggio che trova al 40’. Torino asserragliato negli ultimi trenta metri, cross dalla sinistra, Jansson tutto solo in area non sente la chiamata di Padelli e interviene goffamente respingendo con il braccio il pallone. Rigore inevitabile che Brienza trasforma con grande sicurezza. Tutto finito? No, nel giro di due minuti lo scenario cambia ancora: palla in area del Cesena, Lucchini sbaglia il disimpegno, Quagliarella serve Maxi Lopez, tenuto in gioco da Renzetti,  che infilza Leali e chiude così la gara sul 3-2 per i granata.
CESENA – TORINO 2-3
CESENA (4-3-1-2): Leali; Perico, Capelli (st 1' Lucchini), Magnusson (39' pt Renzetti), Krajnc; Giorgi, De Feudis, Ze Eduardo (25' st Pulzetti); Brienza; Defrel, Djuric . A disp.: Agliardi, Bressan, Nika, Mazzotta, Carbonero, Rodriguez, Volta, Cascione, Cazzola. All.: Di Carlo
TORINO (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Jansson, Moretti; Bruno Peres, Benassi (16' st El Kaddouri), Gazzi, Farnerud, Darmian (1' st Masiello); Martinez (23' st Maxi Lopez), Quagliarella. A disp.: Gillet, Castellazzi, Basha, Vives, Gaston Silva, Amauri. All.: Ventura
ARBITRO : Russo di Nola
MARCATORI: 20' pt Benassi, 22' pt Quagliarella, 43' pt Brienza (rig.), 40' st Brienza (rig.), 42' st Maxi Lopez
AMMONITI: Perico, Benassi, Ze Eduardo, De Feudis, Giorgi, Bruno Peres, Defrel
18 gennaio 2015


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