I granata schiantano la Sampdoria 5-1, tripletta di Quagliarella, gol di Amauri, poi gol di Obiang ed infine Bruno Peres mette il sigillo finale.

Franco Brunetti

Con la vittoria contro la Sampdoria, sono otto i risultati utili consecutivi conquistati del Torino e sono tre le vittorie consecutive della squadra di Ventura. Da Fabio Quagliarella festeggiato per la sua triplettaquando è stato fatto il repulisti nello spogliatoio, con l’accantonamento e la cessione di alcuni giocatori che avrebbero dovuto dare e che invece non avevano dato, sarà il caso, ma la squadra di Ventura ha preso a galoppare: nel mese di gennaio pareggio contro il Chievo ed il Milan, poi vittoria contro Cesena, Inter  e oggi Sampdoria. Il Torino oggi ha giocato la partita perfetta ed il risultato avrebbe potuto essere anche più roboante se Benassi, comunque in crescita, avesse avuto la mira più centrata. Il Torino scende in campo con l’ormai classico 3-5-2 affidandosi a Quagliarella e Martinez in attacco e con Bovo al posto dell’acciaccato Maksimovic. La Sampdoria ripropone il tridente Bergessio, Okaka, Eder con il neo acquisto Eto’ò in panchina, ma Sinisa Mihajlovic per la prima volta perde contro Giampiero Ventura. Sono subito i granata a menare le danze  e al 16’ passano in vantaggio, Farnerud batte un angolo, Moretti in area prolunga di piede deviando verso Quagliarella che appostato sul palo lungo fa secco Viviano con destro a mezz’altezza. La reazione della Samp è rabbiosa ma inconcludente, la punizione di Eder, per un fallo di Gazzi, al 18’ è deviato in angolo dalla schiena di Martinez. Il venezuelano si danna in attacco cercando di dare profondità alla squadra, alcune volte non si intende con Quagliarella  alcune altre è impreciso, come al 19’ quando scatta in contropiede ma conclude malissimo. Il Torino non soffre minimamente i blucerchiati e anzi va al raddoppio su un classico schema da calcio d’ angolo, battuto dalla sinistra. La palla arriva a Glik che cerca di incornare ma viene atterrato da Silvestre, rigore ineccepibile che Quagliarella trasforma al 29’ anche se Viviano intuendo la traiettoria tocca la palla. Ventura dalla panchina fa cenno ai suoi di usare la testa, il ricordo di Cesena è ancora vivo nella mente del tecnico granata, ma la sua truppa oggi non si concede rilassamenti né distrazioni, anzi potrebbe portare a tre il bottino al 35’ quando Benassi si libera sulla destra con un bel numero e crossa per Martinez che manca la deviazione o al 45’ quando sempre Benassi fugge sulla destra e entrato in area lascia partire un tiro secco bloccato da Viviano. Inizia la ripresa e le panchine iniziano le operazioni strategiche facendo riscaldare i giocatori in vista di futuri cambi, ma è ancora il Torino a spaventare la Sampdoria con una perfetta punizione di Bovo al 6’ che Viviano toglie dall’angolino basso destro della sua porta. La Samp che aveva fatto entrare Duncan al posto di Bergessio appare più equilibrata e si permette di alzare il baricentro ma la sua manovra, ma soprattutto il suo attacco appare sempre fumoso e impreciso. I granata giocano sul velluto, al 13’ stupendo cross di Quagliarella per Maxi Lopez, che aveva sostituito Martinez, che non riesce a deviare con precisione in porta, ma il gol è solo rimandato al 20’. Benassi si porta sulla sinistra e crossa per Quagliarella appostato sul palo lungo e anche questa volta il bomber di Castellamare di Stabia non sbaglia, portando a tre le reti del Toro con un rasoterra chirurgico e festeggiando così nel migliore dei modi il suo trentaduesimo compleanno.  Bruno Peres quando parte è una spina nel fianco, Maxi Lopez offre saggi di bravura tecnica e fa un gran lavoro tra centrocampo e attacco e da una azione combinata tra Maxi e Bruno Peres nasce al 30’ il gol di piede di Amauri. La partita a questo punto sembra ormai finita e archiviata anche se  Mihajlovic butta nella mischia Eto’ò ed invece riserva ancora sorprese: 33’ De Silvestri crossa da destra e Obiang anticipando Glik di tacco fa passare la palla sotto le gambe di Padelli segnando il classico gol della bandiera, ma i granata non ci stanno. El Kaddouri che aveva sostituito Farnerud ormai in riserva  si rende protagonista di un bel contropiede al 37’, si accentra e serve Benassi, fuori. Poi ancora al 40’ sempre El Kaddouri  serve Mazi Lopez, tiro anche questa volta fuori, non così però al 47’ in pieno recupero quando Bruno Peres dribbla Regini e fissa il risultato sul 5-1 con un bellissimo gol. Il presidente sampdoriano Ferrero, che ad inizio gara aveva divertito il pubblico scendendo in campo e improvvisandosi cameraman, in tribuna  con a fianco la juventina Evelina Christallin, osserva impietrito la sua Sampgloria fatta a fettine da un Torino oggi grande.
TORINO – SAMPDORIA 5-1
TORINO (5-3-2): Padelli; Peres, Bovo, Glik, Moretti, Darmian; Benassi, Gazzi, Farnerud (34' st El Kaddouri); Martinez (13' st Maxi Lopez), Quagliarella (25' st Amauri). A disp.: Castellazzi, Masiello, Molinaro, Jansson, Silva, Vives. All.: Ventura
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Obiang, Palombo, Soriano (34' st Krsticic); Eder (25' st Eto'o), Okaka Bergessio (1'  st Duncan). A disp.: Romero, Frison, Gastaldello, Coda, Marchionni, Correa, Wszolek, Djodrjdevic.  All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Giacomelli di Trieste
MARCATORI:  16' pt Quagliarella, 29' pt Quagliarella (rig.), 20' st Quagliarella, 30' st Amauri, 33' st Obiang, 47' st Peres
AMMONITI: Gazzi , Silvestre, De Silvestri
1 febbraio 2015


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