Pirlo illude poi Darmian e Quagliarella ribaltano il risultato. Dopo 20 anni il Torino fa suo il derby, battuta la Juventus 2-1

Franco Brunetti

Dopo 20 anni il derby della Mole si tinge di granata. Il Toro, questa volta fa il Toro e rifila due schiaffi alla Vecchia Signora che era passata in vantaggio col solito calcio di punizione calciato da Pirlo. Giampiero Ventura può contare su L'esultanza dei giocatori del Torino dopo il secondo goltutti gli effettivi e manda in campo Quagliarella e Maxi Lopez, preferito a Martinez, con El Kaddouri a dare fosforo e imprevedibilità alle due punte, in difesa Gazzi è preferito a Vives mentre Farnerud rimane in panchina. Sull’altra sponda Massimiliano Allegri manda in campo, un po’ per forza un po’ per scelta, Ogbonna in difesa, Padoin terzino, Sturaro a centrocampo e Matri insieme a Morata. Tevez parte dalla panchina. Partita come non si vedeva da anni, il Toro affronta il derby con la consapevolezza che questa sia la volta buona, ma le prime occasioni da gol capitano ai bianconeri, 12’ palla di Pirlo per Matri che, disturbato da Maksimovic, mette alto da pochi passi. Il Torino col passare dei minuti si assesta in campo e aumenta i giri del suo motore, la partita è piacevole e ricca di capovolgimenti di fronte. Al 35’ la Juve passa in vantaggio, i bianconeri conquistano una punizione al limite dell’area in posizione centrale, fallo di Gazzi, Pirlo va alla battuta e fa secco Padelli che neppure si muove, con un tiro che scende sotto la traversa alla sinistra del portiere: Juventus in vantaggio per 1-0. I granata accusano il colpo, fino ad allora erano stati impeccabili a parte due errori di Gazzi in fase difensiva, ma si riprendono. E’ Quagliarella a fare la differenza, la sua intelligenza calcistica è notevole sul gol del pareggio: 45’ l’attaccante di Castellamare supera Bonucci, si porta sul fondo sulla destra, alza la testa, vede Darmian arrivare dalle retrovie sul lato sinistro sfruttando un corridoio libero, lo serve alla perfezione, lo stop del terzino non è dei migliori, si allunga la palla, ma la riconquista e con un tocco maligno trafigge Buffon. Gol importantissimo psicologicamente proprio allo scadere. Nella ripresa la Juve avrebbe l’occasione per riportarsi in vantaggio al 7’ ancora su calcio di punizione, anche se la distanza dalla porta è maggiore rispetto al precedente calcio di punizione, ci prova ugualmente Pirlo, ma questa volta colpisce solo il palo esterno, con Padelli ancora una volta immobile.  Il Toro fa sua la gara al 12’ splendida azione iniziata da El Kaddouri che serve sulla sinistra Darmian che mette in area un pallone che Quagliarella deve solo spingere in rete. Toro in vantaggio con i tifosi granata in delirio sugli spalti. Ventura avvicenda Maxi Lopez con Martinez per sfruttare al meglio le ripartenze e Allegri si affida a Tevez che prende il posto di Morata per riacciuffare la gara. La Juve non ci sta a perdere, al 25’ buona occasione per i bianconeri  colpo di testa di Vidal sul cross di Pereyra che termina a lato di pochissimo, con Padelli sempre immobile. Il Torino risponde con Bruno Peres al 27’, grande azione personale del brasiliano che ignora Quagliarella in buona posizione e calcia a rete a al 30’ con Vives che fa da sponda a Quagliarella anticipato da Ogbonna. Gli ultimi quindici minuti di gara sono palpitanti, 31’ stacco aereo di Matri sul cross di Lichtsteiner, il pallone scheggia il palo e termina fuori. Al 35’ i granata vanno nuovamente in gol con Martinez che corregge in rete da pochi passi il tiro di Quagliarella, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Ancora Juve vicina al gol al 38’ assist  di Pirlo per Sturaro, il cui colpo di testa ravvicinato batte sul palo, finisce tra le braccia di Padelli che lo fa suo, in un groviglio di gambe. I cinque minuti di recupero passano con la gens granata che non cessa di incitare i suoi giocatori che finalmente dopo 20 anni, era dall’aprile del 1995 doppietta di Rizzitelli, rivincono un derby, ma giocando soprattutto alla pari con la più quotata avversaria. Una nota stonata della giornata, il lancio di sassi, uova e oggetti che ha bersagliato il pullman della Juventus all’arrivo allo stadio e ancora più grave il lancio della bomba carta dal settore dei tifosi juventini verso la curva Primavera che ospitava i tifosi granata che, scoppiando tra i seggiolini, provoca 12 feriti, di cui 2 in maniera più seria, tutti ricoverati in due ospedali cittadini. Il consueto contributo dei soliti imbecilli.
TORINO – JUVENTUS 2-1
TORINO (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Peres, Benassi (26’ st Vives), Gazzi, El Kaddouri, Darmian (37’ st Molinaro); Maxi Lopez (16’ st Martinez), Quagliarella. A disp.: Castelazzi, Ichazo, Bovo, Jansson, Silva, Farnerud, Gonzalez, Basha, Amauri. All. Ventura.
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Ogbonna, Bonucci, Padoin ( 41’ st Llorente); Sturaro, Pirlo, Vidal; Pereyra (33’ st Pepe); Morata ( 20’ st Tevez), Matri. A disp.: Storari, Rubinho, Barzagli, De Ceglie, Chiellini, Marrone, Coman. All. Allegri.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
MARCATORI: 38’ pt Pirlo, 45’ pt Darmian, 12’ st Quagliarella
AMMONITI: Gazzi, Moretti, Bonucci, Vives.
26 aprile 2015

fontefoto TorinoFC


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