Granata sconfitti 1-0 all’Olimpico dall’Udinese. Decide la gara il gol a fine primo tempo di Perica. I friulani finiscono in inferiorità numerica, espulso Danilo

Franco Brunetti

Natale amaro per i tifosi granata che dopo l’umiliazione subita in Coppa Italia con l’eliminazione ad opera della Juventus, subiscono anche la mortificazione odierna di vedere la propria squadra sconfitta all’Olimpico di Torino per 1-0 dall’Udinese dell’ex Colantuono. I granata lasciano il terreno di gioco subissati dai fischi per la altprestazione offerta, che anche oggi non è stata all’altezza della situazione. Perché?  “Si è spento il sole e chi l'ha spento sei tu” cantava Adriano Celentano nel 1962, ma questa canzone potrebbe benissimo adattarsi al Torino attuale, con un grande punto di domanda: chi l’ha spento quel sole che brillava luminoso all’inizio campionato e che aveva permesso ai granata di veleggiare nelle prime posizioni della classifica fino allo scivolone di Carpi? Una parte della tifoseria, l’ha individuato nel tecnico Giampiero Ventura reo di praticare da anni lo stesso modulo, con quell’irritante titi-titoc, parte della tifoseria l’ha individuato nella non smagliante forma di Baselli e Quagliarella che erano stati i giocatori che avevano permesso quell’exploit, parte della tifoseria l’ha individuato nel portiere Padelli reo di aver preso gol evitabili e di compiere “padellate” …., insomma tutti hanno individuato qualcuno a cui addossare la colpa. Tutti hanno individuato un colpevole di cui vorrebbero immediatamente, o almeno nel mercato di gennaio la testa, scordandosi che questa squadra è stata costruita partendo da una fascia di giocatori di non eccelse qualità o che dovevano ancora dimostrare il loro valore sul campo, ma che per poter conseguire risultati importanti dovrebbero essere tutti al top della forma e al top della concentrazione, dando sempre il massimo in campo. Se non c’è tutto questo si rischia di perder partite come quella di oggi contro l’Udinese dove non si trovato il guizzo, l’invenzione, il tiro improvviso, il calcio di punizione vincente per recuperare la situazione, neanche quando si è in superiorità numerica. Oggi le squadre che affrontano il Toro hanno capito che pressandolo alto tolgono ossigeno al centrocampo granata che già è in apnea per conto suo, e mettono in imbarazzo la difesa che non è più granitica come una volta accusando i suoi interpreti il peso degli anni ed il logorio del calcio moderno, da qui nascono i presupposti per le azioni-gol degli avversari. E’ successo al 6’ su un inserimento in area di Badu, dopo un velo di Di Natale, è successo al 16’ con Di Natale, tiro respinto da Padelli che poi si è opposto anche al tap-in di Perica. Poi ci sta anche che le palle che una volta entravano in rete, oggi finiscano di poco a lato come al 20’ al potente sinistro a giro di Quagliarella dal limite dell'area, destinato all’incrocio dei pali o vengano sventate dal portiere avversario come successo al 29’al portiere friulano Karnezis che ha messo in angolo un destro di prima intenzione di Belotti dopo una bella combinazione Quagliarella-Benassi-Belotti. Così succede che alla prima sbavatura difensiva il Torino prenda gol, come al 41’ quando Perica vinto di forza un contrasto contro Molinaro e Moretti, incrocia con un destro rasoterra molto angolato, sul quale Padelli non ci arriva. La ripresa che era il pezzo forte dei granata ad inizio stagione, ora non lo è più, perché mentalmente i giocatori sono spremuti, cosicché la delusione e lo scoramento per la prestazione cresce ancora di più. Il Toro anziché arrembare subisce, e così msono gli ospiti ad avere e costruire le occasioni migliori, come  al 10’ il contropiede pericolosissimo di Edenilson che incrocia col mancino, ma Padelli respinge col piede evitando il 2-0. Neanche i cambi scuotono ormai i granata, Avelar subentrato a Molinaro azzecca due cross e nulla più e sono sempre gli avversari a creare pericoli, 17’ combinazione dell'Udinese, che porta Lodi a concludere dal limite dell'area con palla a lato non di molto. Anche quando il Toro gioca in superiorità numerica, al 19’ viene espulso Danilo per somma di ammonizioni, o quando Ventura decide di giocare con tre punte, dentro Maxi Lopez al posto di Bovo, la situazione non cambia, anzi e cos’ anche oggi è ancora l’Udinese ad andare vicina al gol al 41’, con una punizione tagliata di Lodi, Widmer interviene dentro l'area piccola, ma la palla sfiora la traversa e termina sul fondo. “Si è spento il sole e chi l'ha spento sei tu” ci sarà tempo per riaccenderlo da qui fino al 6 gennaio 2016. Buon Natale a tutti!
TORINO-UDINESE 0-1
TORINO (3-5-2) Padelli; Bovo (dal 25’s.t. Maxi Lopez), Jansson, Moretti; Zappacosta, Benassi (dal 18’ s.t. Acquah), Vives, Baselli, Molinaro (dal 12’s.t. Avelar); Quagliarella, Belotti. A disp.: Ichazo, Castellazzi, Glik, Silva, Pryyma, Gazzi, Prcic, Amauri. All.: Ventura.
 UDINESE (3-5-2) Karzenis; Wague, Danilo, Felipe; Widmer, Badu, Lodi (dal 44’s.t. Iturra), Fernandes, Edenilsson (dal 30’s.t. Adnan): Di Natale 6 (dal 21’s.t. Piris), Perica. A disp.: Meret, Romo, Domizzi, Insua, Pasquale, Guilherme, Marquinho, Evangelista. All. Colantuono.
ARBITRO Gavillucci di Latina
MARCATORE: 41’ pt  Perica
AMMONITI: Danilo, Wague, Bovo, Maxi Lopez
ESPULSO: 19’ st Danilo
20 dicembre 2015


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