Terza sconfitta consecutiva dei granata che perdono all’Olimpico contro l’Empoli 1-0, a segno Maccarone. Martinez si divora due clamorose occasioni gol. Ora è crisi in casa granata

Franco Brunetti

Il Toro stecca la terza partita consecutiva, quarta se si considera anche la partita di Coppa Italia e chiude così il girone di andata nel peggiore dei modi: con il caso Quagliarella (striscioni contro esposti in Maratona) e con i tifosi che fischiano i giocatori a fine gara e contestano gioco, allenatore e società. Il passaggio da squadra altsorpresa del campionato a squadra di brocchi e allenatore da cacciare il passo è davvero breve. Le ola per dei piazzamenti che da anni non facevano parte del DNA del Toro, sono svanite; la memoria è davvero corta. Questa squadra sembra aver dato comunque tutto quello che aveva, alcuni giocatori sono al capolinea dopo una lunga carriera vedi Molinaro, Vives e Moretti, altri non stanno ripetendo i favolosi campionati degli scorsi anni vedi Glik, gli innesti così tanto osannati in estate o sono in fase di stanca vedi Baselli o non sono mai pervenuti vedi Belotti, per non parlare di  Gaston Silva, Prcic & C. ed i miglioramenti di alcuni vedi Bruno Peres non bilanciano la situazione, che resta deficitaria. Il Toro oggi non ha idee a centrocampo, non ha peso in attacco e l’unico che potrebbe darglielo è la coppia Quagliarella-Maxi Lopez ed in difesa a turno c’è qualcuno che fa la cappella che costa il gol e la partita. Oggi contro l’Empoli i granata, Ventura aveva rinunciato a Quagliarella a furor di popolo e schierato Martinez con Belotti in attacco, avevano ritrovato il lungodegente Maksimovic ma non ancora Avelar, perché nella sostituzione di Molinaro il tecnico granata ha preferito spostare Bruno Peres sulla sinistra per far posto a Zappacosta, (pertanto il mistero Avelar continua a rimanere fitto, ndr) e hanno cercato di modificare il loro sistema di gioco affidandosi al lancio lungo per sfruttare la velocità di Martinez. Tattica che avrebbe dato i suoi frutti se il venezuelano non si fosse mangiato due gol incredibili solo davanti al portiere e non avesse sprecato una terza occasione con un tiro innocuo sul primo palo di Skorupski. Le battute iniziali della gara sembrano favorevoli ai granata con Bruno Peres che al 5’ dopo una serie casuale di batti e ribatti al limite riesce a mettere in mezzo un tiro cross però troppo lungo e soprattutto con Martinez che sfrutta al meglio al 15’ un errore di Barba su lancio di Benassi ma solo davanti al portiere, si fa intercettare il pallone da Skorupski. Peccato che dopo una ventina di minuti la verve granata si affievolisca e l’Empoli incominci a macinare gioco attuando il suo solito pressing alto: primo acuto al 23’ con Maccarone che si libera di Maksimovic su assist di Saponara e tira a fil di palo; secondo squillo al 30’ punizione di Mario Rui che scheggia la parte alta della traversa.  Il Toro si scrolla di dosso la paura e al 42’ è ancora Martinez ad avere sul piede la palla gol, lancio lungo di Glik, Belotti e Martinez vanno sulla palla soli davanti al portiere, Martinez è in leggero vantaggio sul compagno ma il suo tiro è inguardabile, perché lo cicca completamente. In chiusura di tempo Padelli para d’istinto un tiro di Saponara. Ci si aspetta nella ripresa almeno la sostituzione di un Martinez volenteroso, ma assolutamente impresentabile con Maxi Lopez ed invece Ventura ripresenta la stessa formazione del primo tempo, con Martinez a sprecare un’altra occasione al 9’ con un tiro innocuo per Skorupski sul suo palo. Non sbaglia invece Maccarone all’11’ che raccoglie un involontario assist di Gazzi dopo un’iniziativa di Pucciarelli e infila il pallone sotto le gambe di Padelli portando in vantaggio l’Empoli. Skorupski mette in angolo al 13’ un tiro di Belotti e al 15’ ecco il primo cambio in casa granata, entra Zappacosta al posto di Molinaro con conseguente spostamento di Bruno Peres sulla destra. Il Toro però incomincia a smarrirsi, anche gli appoggi più facili sono fuori misura e ne approfitta l’Empoli per presentarsi al 16’ davanti a Padelli con Saponara, Moretti rinvia corto, palla recuperata da Maccarone che mette al centro per il liberissimo Saponara che si vede respingere da un piede di Padelli il tiro destinato in rete.  Il pubblico dell’Olimpico incomincia a rumoreggiare sollecitando l’ingresso di Maxi Lopez, che entra effettivamente rilevando l’evanescente Belotti al 23’, con i toscani sempre pericolosi con le loro ripartenze. L’unico che cerca di rompere l’inerzia della gara è Bruno Peres che al 25’ chiama Skorupski alla deviazione in angolo. Al 36’ è Zappacosta a sfruttare un errore di Mario Rui, costringendo Barba a rischiare l’autogol con salvataggio di Skorupski. Con le iniziative personali non si va da nessuna parte e neanche l’ingresso di Vives al posto di Benassi è salvifico. Mentre la partita si avvia ai titoli di coda, Paredes al 43’ manda la palla di poco a lato e Glik al 50’ di testa su calcio d’angolo di Bruno Peres manda la palla fuori di un soffio. La crisi è aperta.
TORINO – EMPOLI 0-1
TORINO (3-5-2): Padelli; Peres, Maksimovic, Glik, Moretti, Molinaro (15' st Zappacosta); Benassi (36' st Vives), Gazzi, Baselli; Belotti (23' st Maxi Lopez), Martinez. A disp.: Ichazo, Castellazzi, Bovo, Jansson, Silva, Avelar, Prcic, Quagliarella. All.: Ventura
EMPOLI (4-3-1-2): Skorupski; Laurini, Barba, Costa, Mario Rui; Buchel (st 6' Croce), Paredes, Zielinski; Saponara; Livaja (st 6' Pucciarelli), Maccarone (41' st Piu). A disp.: Pelagotti, Camporese, Bittante, Tonelli, Zambelli, Maiello, Dioussé, Krunic. All.: Giampaolo
ARBITRO: Gervasoni di Mantova
MARCATORI: 11' st Maccarone
AMMONITI: Molinaro, Buchel, Livaja, Belotti, Maccarone, Barba, Zappacosta, Laurini
10 gennaio 2016

fontefoto: TorinoFC


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