Primo tempo senza emozioni, la partita prende quota nei trenta minuti finali, doriani sempre in vantaggio, prima  con Muriel poi con Soriano ma sempre raggiunti dai gol di Belotti: il secondo a dieci secondi dalla fine

Franco Brunetti

E’ la paura di perdere a frenare Sampdoria e Torino sul prato di Marassi per più di un’ora. Due squadre che dimostrano per tutto il primo tempo e per un quarto d’ora del secondo tempo, tutte le loro difficoltà, innanzitutto mentali e poi di gioco: centrocampisti che non sanno costruire uno straccio di gioco, attaccanti pressoché inesistenti. Ventura sorprende tutti e spariglia le carte, fuori Bruno Peres, Vives, Molinaro, Baselli e Maxi Lopez e fiducia al centrocampo formato da Belotti, doppietta per luiAcquah, Gazzi e Benassi con Belotti e Martinez là davanti a cercare di offendere. Montella da parte sua non schiera il nuovo acquisto Quagliarella e lascia in panchina anche la fantasia di Cassano, affidandosi ad un’unica punta Muriel. Il Toro lascia fare la gara ai doriani sperando di sorprenderli con le ripartenze veloci, ci prova Martinez al 2’ ma Viviano coraggiosamente si oppone, ci prova Acquah al 22’ ma il suo tiro è intercettato da Viviano con i piedi. Ci sarebbe anche un abbraccio di Ranocchia su Glik su una battuta di un corner dalla sinistra, meritevole di un rigore, ma l’arbitro non lo vede. Il Toro del primo tempo è tutto qui, la Sampdoria non è praticamente pervenuta. La ripresa sembra offrire qualche cosa in più rispetto al primo tempo: il ritmo è più intenso e la partita gradatamente sale di intensità. Ci prova Zappacosta dalla destra su apertura di Martinez al 2’ ma il suo tiro finisce fuori, all’8’ Belotti è colto di sorpresa da un liscio di un difensore blucerchiato su cross di Zappacosta e al 21’ inaspettatamente la Sampdoria passa in vantaggio. Buon spunto, il primo della gara, di Correa al 20’ che si libera di Maksimovic e mette in mezzo un pallone pericoloso, spazzato in angolo da Glik. Dalla battuta del calcio d’angolo nasce il gol, assist di Dodò per Muriel che anticipa di testa Gaston Silva e Glik, battendo Padelli. Ventura che aveva già avvicendato l’inconcludente Martinez con Immobile al 18’ manda in campo al 25’ Maxi Lopez al posto di Benassi provando il tridente in attacco. Il coraggio lo premia perché un minuto dopo Belotti riporta la partita in parità: assist di Immobile bucato da Ranocchia e Belotti può insaccare in assoluta tranquillità. La partita prende quota, bella combinazione Muriel – Correa tiro alto, contatto sospetto in area granata tra Moretti e Muriel, Immobile si divora un gol clamoroso facendosi ipnotizzare da Viviano al 30’. Montella gioca la carta Quagliarella e al 39’ la Sampdoria passa in vantaggio, Belotti perde una brutta palla a metà campo contro Dodò, che riparte e appoggia a Muriel, palla a Soriano che infila Padelli, partito in ritardo nella parata, con un tiro a giro. Soriano potrebbe chiudere i canti al 43’ su assist di Quagliarella ma tira fuori, ma ormai le lancette del cronometro viaggiano velocemente nell’extra time di quattro minuti e la Sampdoria pregusta già la vittoria dopo quattro sconfitte consecutive. E invece … nell’ultimo assalto, quando mancano dieci secondi al triplice fischio, Viviano anziché tenere palla effettua il rilancio, ripreso dai difensori del Toro, palla ad Immobile sulla fascia traversone e colpo di testa di Belotti che riporta il match in parità. I granata muovono così la classifica, ma la partita contro la Samp ha dimostrato, che una volta liberata la testa, la squadra di Ventura può riprendere il suo cammino, stasera ci sono stati segnali di miglioramento nel collettivo. Questo per la Ventura band non sarà certamente un campionato entusiasmante, ma sicuramente non sarà un campionato da vivere con apprensione.
SAMPDORIA – TORINO
SAMPDORIA (3-4-2-1): Viviano; Cassani, Ranocchia, Moisander; Sala (25' pt Diakitè - 1' st Christodoulopoulos), Ivan, Palombo, Dodò; Soriano, Correa (34' st Quagliarella); Muriel. A disp.: Puggioni, Brignoli, Barreto, Rodriguez, Pereira, Krsticic, Alvarez, Skriniar, Cassano. All.: Montella.
TORINO (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Zappacosta, Acquah (1' st Baselli), Gazzi, Benassi (25’ st5 Maxi Lopez), Silva; Belotti, Martinez (18' st Immobile). A disp.: Castellazzi, Ichazo, Molinaro, Obi, Farnerud, Jansson, Vives, Avelar, Peres. All.: Ventura.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata
MARCATORI: 21' st Muriel, 26' st Belotti, 39' st Soriano, 49' st Belotti
AMMONITI: Gazzi, Correa, Diakitè, Glik, Baselli
3 febbraio 2016

fontefoto: Torino FC


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