Immobile trascinatore nella vittoria del Torino sul Palermo per 3-1. Vanno in gol i siciliani con Gilardino al 2’, poi si scatena l’attaccante napoletano che si conquista e trasforma un rigore, provoca l’autorete di Gonzalez e poi segna la sua personale doppietta

Franco Brunetti

Cinquantaquattro anni dopo il Torino espugna nuovamente il Barbera. Il Toro torna alla vittoria contro il modesto Palermo, soprattutto quello del primo tempo, con un netto 3-1, risultato comunque bugiardo se rapportato al numero incredibile di palle gol create dai granata durante l’arco della partita. Ventura e la squadra mettono Ciro Immobile una doppietta per luia tacere le critiche ricevute in settimana dopo il flop di domenica scorsa contro il Chievo Verona, ma è soprattutto Ciro Immobile a dare un segnale forte disputando una gara tutta grinta e sudore largo sulla fascia, premiata da una doppietta. Ventura ha trovato il modo per far rendere il duo Immobile-Belotti, facendoli giocare larghi sulle fascia lasciando facoltà di accentrarsi o di favorire l’inserimento dei centrocampisti Benassi e Baselli. E dire che la partita era iniziata nel peggiore dei modi, al 2’ prima azione del Palermo e Gilardino in gol: Vasquez allunga per Morganella e lo svizzero mette in mezzo per Gilardino che tutto solo non sbaglia. Errore di marcatura evidente di Bruno Peres, di Glik e Maksimovic. Ma il Toro in campo oggi è un Toro determinato, volitivo che non pratica il solo tic-toc, ma si muove veloce fin dagli scambi in difesa e con lanci per i suoi attaccanti, ed infatti già al 4’Immobile manda a fil di palo di testa un cross di Baselli. Immobile è una furia, quando al 18’ si avventa su un rilancio della difesa e parte da solo tallonato dai difensori rosanero; giunto in area disorienta Morganella che lo stende, rigore ineccepibile che lo stesso Immobile trasforma al 19’ battendo Sorrentino con un tiro forte a fil di palo. La coppia Immobile-Belotti funziona ed infatti al 23’  è Belotti a scattare sulla destra affiancato nella ripartenza da Immobile che riceve e ritorna al compagno una palla d’oro che però Belotti manda a fil di palo, mangiandosi clamorosamente il raddoppio. Immobile sulla sinistra è incontenibile e al 25’ deve uscire Sorrentino per fermare l’attaccante napoletano. C’è solo il Toro in campo, il Palermo sbanda paurosamente in difesa e al 31’ arriva il raddoppio, è Bruno Peres sulla sinistra si libera di Hiljemark e mette al centro una palla per Immobile, ma sulla traiettoria interviene Gonzalez segnando la classica autorete. Immobile si procura altre due occasioni per aumentare il bottino, poi il Palermo al 50’ rialza la testa, ma Padelli in una mischia a pochi metri dalla linea riesce a parare ben tre conclusioni ravvicinate, prima che Gilardino spedisca in rete il pallone, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. La ripresa inizia con il Toro nuovamente all’attacco con Immobile che al 1’ con un sombrero del difensore, punta la porta attende l’arrivo di Benassi, ma Alastra che aveva sostituito Sorrentino, vittima di uno strappo, nel primo tempo si distende e respinge; poi sugli sviluppi del corner il colpo di testa di Moretti è debole ed un difensore può respingere prima che la palla varchi la linea di porta. Poi è la volta di Bruno Peres ad impegnare Alastra al 4’. Il Toro compie però l’errore di abbassare troppo il suo baricentro e dà così coraggio al Palermo e al 10’ Padelli è sontuoso nell’alzare un tiro di Gilardino imbeccato da un cross di pasque, ma al 14’ rischia su azione confusa in area, tacco di Gilardino per Chochev ma è provvidenziale la chiusura di Molinaro. E’ ancora Immobile a trascinare i granata in avanti, al 17’ scambia con Benassi mandandolo al tiro ma Alastra c’è, come al 21’ quando chiude su un traversone di Belotti per Immobile. Il gol però è nell’aria ed è Immobile a segnarlo al 24’ dopo uno scambio con Benassi mandando la palla sotto la traversa. Partita congelata e vittoria al Barbera che mancava appunto dal 1962, ma soprattutto crisi finita, perché il Torino visto oggi in campo è sembrato diverso da quello visto nelle ultime partite, più concentrato, più voglioso e soprattutto più veloce nelle giocate, segno di una condizione atletica e di una voglia ritrovata.
PALERMO-TORINO 1-3
PALERMO (4-3-1-2): Sorrentino (36' pt Alastra); Morganella, Gonzalez, Goldaniga (14' st Andelkovic), Rispoli; Hiljemark (31' st Trajkovski), Brugman, Chochev; Vazquez; Quaison, Gilardino. A disp.: Vitiello, Bentivegna, Cionek, Balogh, Cristante, Maresca, Jajalo, Pezzella, Djurdjevic. All.: Bosi.
TORINO (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Zappacosta (25' st Silva), Benassi, Vives, Baselli, Peres (14' st Molinaro); Belotti, Immobile (37' st Martinez). A disp.: Castellazzi, Obi, Farnerud, Lopez, Gazzi, Jansson, Avelar. All.: Ventura.
ARBITRO: Cervellera di Taranto
MARCATORI: 2' pt Gilardino, 19' pt Immobile (rig.), 31' pt Gonzalez (aut.), 24' st Immobile
AMMONITI: Vives, Glik
14 febbraio 2016


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