I rossoblu battono in rimonta i granata 3-2. Primi quindici minuti ottimi per la squadra di Ventura che va a segno con una doppietta di Immobile. Cerci trasforma due rigori nel primo tempo e Rigoni nella ripresa segna il gol della vittoria

Franco Brunetti

Le partite contro il Genoa non sono mai banali, l’allenatore dei rossoblù Gasperini carica sempre al massimo la sua squadra che contro il Torino scende sempre in campo determinatissima e mai doma. Le partite sono sempre intense e ricche di colpi di scena perché nessuno tira mai indietro la gamba e tra i due allenatori non c’è neppure simpatia, che infatti ad inizio partita in campo evitano di salutarsi. Il Torino non vince a Genova dal 1981, gol di Pulici e Ventura aveva chiesto ai suoi di Ciro Immobile, una doppietta per luirompere questo tabù e i primi quindici minuti dei granata sono infatti ottimi e producono due gol uno più bello dell’altro firmati entrambi da Ciro Immobile. E’ infatti il Toro a prendere in mano la gara e a costringere subito il Genoa alla resa, al 4’ Molinaro gira la palla da sinistra a destra per Maksimovic che la appoggia verso Immobile che la finta e scatta in profondità giusto per raccoglier l’assist di Belotti e fulminare Perin. Tutto molto bello perché eseguito in velocità. Quattro minuti dopo Padelli controlla male un retropassaggio e rischia un dribbling avventuroso su Laxalt rischiando di perdere la palla, poi al 15’ i granata raddoppiano, fuga di Acquah sulla destra, lancio per Immobile che giunto in area da posizione defilata di destro batte nuovamente Perin sul palo lungo. A questo punto il Torino ripiega cercando di difendere il doppio vantaggio, sfruttando le ripartenze, puntando sulla velocità di Immobile e Belotti, ma il Genoa incomincia a maginare gioco e possesso palla. La catena di destra Ansaldi-Cerci mette in difficoltà Molinaro e i genoani sfruttano questa opportunità per creare pericoli e al 19’ è proprio Molinaro con una entrata inopportuna, avendo un compagno che poteva controllare la situazione, su Ansaldi in area a provocare il rigore che Cerci trasforma al 20’ con un tiro forte e centrale che passa tra mano e gamba di Padelli in volo verso la sua destra. Il ritmo che il Genoa impone è altissimo, i rossoblu come Gasperini in panchina sono indiavolati e spingono al massimo alla ricerca del pareggio, mentre sui granata scende il buio. I genoani protestano a lungo al 27’ per un atterramento di Pandev in area, è ancora Ansaldi  a mettere in area un bel cross, palla a Pandev all’altezza del rigore, Padelli esce ma Bruno Peres da dietro tocca palla e Pandev prima che Padelli faccia sua la sfera: l’arbitro fa proseguire. Il Genoa non molla la presa, Cerci è ancora protagonista al 35’ con una grande azione, Padelli esce al limite dell’area sconsideratamente perché non acchiappa nulla, ma Cerci è costretto comunque ad allargarsi ed il suo successivo cross è presa del portiere del Toro che nel frattempo aveva recuperato la posizione. Gli ultimi minuti del primo tempo sono da incubo per i granata, calci d’angolo a ripetizione concessi al Genoa, alla fine del primo tempo saranno otto, con difesa granata in affanno; su uno di questi al 46’ un tocco veniale di Acquah su Izzo in area è punito da Doveri con un altro rigore, dal dischetto al 47’ trasforma ancora Cerci con un tiro angolato sotto la traversa. Si va quindi al riposo sul 2-2. Nella ripresa i ritmi calano notevolmente, ma non il leit motiv della gara, Genoa sempre in avanti e Toro che si difende abbastanza ordinatamente. Cerci prima di essere avvicendato da Suso cerca di timbrare il terzo gol, ma Padelli respinge, poi Rigoni, entrato ad inizio tempo, rompe l’equilibrio al 21’: calcio di punizione calciato da Suso dalla destra, Rigoni anticipa tutti i difensori granata e abbassandosi raccoglie il cross di nuca e supera Padelli per il 3-2. Ventura cerca di cambiare l’inerzia della partita passando alla mezz’ora al 4-3-3, dentro prima Martinez al posto di Belotti, poi Maxi Lopez al posto di Benassi, ma l’apporto dei due attaccanti alla causa si rileva praticamente nullo. Il forcing del Toro produce un colpo di testa debole e centrale di Vives su cross di Acquah al 33’, un tiro di Acquah al 36’ che meritava miglior fortuna, ma che Perin vola a togliere da sotto la traversa e da un tentativo del solito Immobile che si infrange sul muro difensivo ligure. Troppo poco per riuscire a riequilibrare il match, malgrado i cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro. Peccato perché il Torino visto nei primi quindici minuti era stato davvero un bel Torino, ma l’impressione è che i granata in questo finale di stagione paghino sul piano fisico e non riescano a reggere ritmi alti per più venti/trenta minuti e allora tutti indietro a difendere sperando in San Ciro. E ora testa al derby!
GENOA-TORINO 3-2
GENOA (3-4-3): Perin; De Maio, Izzo, Burdisso; Gabriel Silva, Rincon, Dzemaili (30' st Tachtsidis), Ansaldi; Cerci (12' st Suso), Pandev, Laxalt (1' st Rigoni). A disp.: Lamanna, Donnarumma, Marchese, Capel, Ntcham, Lazovic, Fiamozzi, Matavz, Josè Raul. All.: Gasperini.
TORINO (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Peres, Acquah, Vives, Benassi (30' st Lopez), Molinaro (31' st Zappacosta); Belotti (15' st Martinez), Immobile. A disp.: Castellazzi, Ichazo, Obi, Farnerud, Baselli, Jansson, Silva. All.: Ventura.
ARBITRO: Doveri di Roma
MARCATORI: 4' pt Immobile, 15’ pt Immobile, 20' pt Cerci (rig.), 47’ pt Cerci (rig.), 21’ st Rigoni
AMMONITI: Padelli, Benassi, Vives, Acquah
13 marzo 2016

fontefoto: TorinoFC


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