Ottima gara dei granata che passano in vantaggio con Belotti, subiscono il pareggio di Manolas e si riportano in vantaggio con Martinez. A quattro minuti dalla fine entra il capitano giallorosso che pareggia e trasforma il rigore della vittoria. Pessimo arbitraggio di Calvarese

Franco Brunetti

Sono bastati tre minuti a Totti per riprendere una partita che fino ad allora, 41’ del secondo tempo,  vedeva il Torino meritatamente in vantaggio per 2-1. Una gara disputata dai ragazzi Ventura, sceso a Roma con gli uomini contati, con grande padronanza e acume tattico. Il tecnico granata aveva preparato molto bene la partita e le soluzioni tattiche adottate avevano tolto lucidità a chi stasera in maglia giallorossa era deputato a creare gioco. Spalletti ancora una volta aveva lasciato in panchina alcuni pezzi da novanta, Pjanic, Totti, Dzeko su tutti, scegliendo l’attacco leggero El Sharaawy, Salah e Perotti, mentre Ventura rispolverava Maksimovic in altdifesa e dava fiducia a Gaston Silva. Centrocampo con Baselli, buona prova la sua, Gazzi, oscuro frangiflutti ma sempre prezioso e Obi, davanti il duo Belotti e Martinez. E proprio il venezuelano si divora il primo gol dopo appena 20’’ di gioco, la sciabolata in avanti di Gaston Silva è perfetta, Martinez si libera di Manolas ma tirando sul primo palo mette la palla a lato. Il Toro chiude molto bene gli spazi e copre molto bene tutte le zone del campo ed i giallorossi non hanno spazi dove infilare i loro folletti e così le azioni più pericolose sono di marca granata: al 20’ Baselli innesca Belotti che non ha un impatto felice col pallone e l’azione sfuma. Quando Bruno Peres decide di innestare il turbo sono dolori per Emerson e al 25’ il brasiliano scende sulla destra, si accentra , assist per Martinez che aggancia bene la palla, ma tira altissimo. Al 31’ è il palo esterno a respingere una bordata dalla distanza di Belotti, ma il gol è rimandato di poco: al 34’Baselli batte un corner dalla sinistra, Belotti viene tirato giù, tutto regolare per Calvarese, ma non per l’assistente Giacomelli che induce l’arbitro ad assegnare il rigore, che lo stesso Belotti trasforma al 35’, segnando così il suo undicesimo gol in campionato. Padelli con la punta delle dita ferma la reazione della Roma al 40’ affidata ai piedi di Naiggollan. Due minuti dopo al 42’ il primo episodio contestato dai romanisti, un destro di Naiggollan è intercettato in area con un braccio da Gaston Silva, è rigore, ma non per Calvarese. Nella ripresa la Roma è subita aggressiva e costringe i granata nella propria area, si lotta su ogni pallone, ma il Torino gestisce molto bene la palla e appena può si distende in attacco, al 7’ un tiraccio di Gaston Silva è parato con qualche problema dal portiere giallorosso. Altre proteste della Roma al 13’ quando Gazzi interrompe un tiro destinato in porta con una mano, anche qui rigore ma non per Calvarese. La rabbia nella Roma cresce ed i granata vengono schiacciati nella loro area, batti e ribatti ed arriva il pareggio, 20’su azione di calcio d’angolo Manolas di testa mette alle spalle di Padelli il pallone dell’ 1-1. Padelli deve uscire di testa al limite dell’area al 31’ per fermare Salah poi i granata si distendono con una bella azione iniziata da Belotti che difende sull’out destro quasi a centrocampo una buona palla, la scarica su Bruno Peres che scende e crossa in area una palla a giro, che nessun difensore romanista intercetta ma che è raccolta da Martinez che a porta vuota non sbaglia. Primo gol stagionale del “vinhotinto” e Toro nuovamente in vantaggio. Spalletti che già aveva mandato in campo Dzeko e poi Pjanic decide di avvalersi anche delle prestazioni di Totti: siamo al 41’. Passano pochi secondi, punizione di Pjanic, sponda di Manolas e spaccata sul secondo palo di Totti, che va ad esultare sotto la curva Sud osannante. Ma non è finita, entra in gioco l’arbitro, che concede un rigore inesistente ma forse compensativo alla Roma al 43’, cross di Perotti deviazione con la spalla di Maksimovic e rigore. Dal dischetto Totti con il destro fa secco Padelli, che pure aveva intuito la direzione. L’Olimpico di Roma esplode di gioia, Ventura sacramenta in panchina ed i giocatori granata abbandonano il campo a testa china. Pensavano di aver vinto la partita, la prima dopo il gol di Muzzi nel 2006, ma non avevano fatto i conti con quel totem di nome Totti.
ROMA-TORINO 3-2
ROMA (4-3-1-2) Szczesny; Maicon, Manolas, Rudiger, Emerson (14' st Dzeko); Florenzi, Keita (41' st Totti), Nainggolan; Perotti; Salah, El Shaarawy (35' st Pjanic). A disp.:De Sanctis, Zukanovic, Digne, Torosidis, Castan, Vainqueur, Strootman, Iago, De Rossi. All. Spalletti.
TORINO (3-5-2) Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Peres, Baselli (27' st Vives), Gazzi (50' st Edera), Obi, Silva (18' st Molinaro); Martinez, Belotti. A disp.: Castellazzi, Ichazo, Bovo, Zappacosta, Farnerud, Jansson, Candellone. All. Ventura.
ARBITRO Calvarese di Teramo
MARCATORI: 35’ pt Belotti (rig.),21’ st Manolas, 36’ st Martinez, 41’ st Totti, 44’ st Totti (rig.)
AMMONITI: Florenzi, Belotti
20 aprile 2016 


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