Finisce 0-0 Espulsi Acquah e Vives. Belotti entrato nella ripresa colpisce un palo.

Franco Brunetti

Il pareggio che il Torino strappa  in riva all’Adriatico contro il Pescara, da un canto  è di quelli che fanno storcere il naso, per quello che avrebbe potuto essere se… e dall’altro è di quelli che, avendo la squadra ridotta in nove,  si può dire: ci è andata bene. Il Torino in doppia inferiorità numerica non crea alcun pericolo eccezion altfatta per il palo colpito da Belotti nel finale, dimostrandosi squadra con poca testa, nell’occasione delle due espulsioni e con idee confuse. Il Torino si presenta a Pescara con una formazione inedita: per la prima volta in campo come titolare c’è Aramu che prende il posto di Iago Falque e così Mihajlovic abbandona il suo amato 4-3-3 per passare al 4-3-1-2 con il giovane ex Primavera a dettare i tempi alle due punte Boyè e Martinez. In difesa viene rispolverato Moretti a fianco di Bovo e Zappacosta, mentre a centrocampo ritorna Vives con a fianco Baselli e Acquah. Il Pescara risponde con un 4-3-2-1 con Caprari nel ruolo di punta centrale. Partita equilibrata nel primo tempo, con pochissime occasioni da rete da ambo le parti. Dopo un brivido regalato da Hart che ritarda un rinvio rischiando, il Torino ha una buona opportunità per passare in vantaggio al 44’ Acquah serve Boyè che a tu per tu con Bizzarri si fa respingere il tiro, la palla giunge a Martinez ma la sua conclusione è da dimenticare. Al minuto quarantacinque la prima svolta del match: Acquah che era già stato ammonito in precedenza entra in scivolata a centrocampo su un avversario e si prende il secondo giallo e la conseguente espulsione. Il Pescara cerca di approfittarne immediatamente e nel recupero sfiora il gol con una girata di Cristante che termina sul fondo Il Torino si ripresenta in campo con Benassi al posto di Acquah ed la squadra di Oddo va subito all’attacco cercando di far sua la partita. Al 9’ il secondo episodio chiave, Martinez giunge a tu per tu con Bizzarri e anziché proseguire cercando l’impatto ed il conseguente possibile rigore, lo salta tuffandosi rimediando l’ammonizione per simulazione. Al 19’ il Pescara va vicino al gol, ma Zappacosta salva davanti alla linea bianca. Il Pescara con il passare dei minuti prova ad alzare viepiù il suo baricentro, mentre il Toro si arrocca sempre più provando a colpire in contropiede. Mihajlovic fa entrare in campo Belotti al posto di Boyè al 21’ e l’attaccante si dimostra subito voglioso di fare bene e poi al 29’ manda in campo Obi al posto di Baselli. Al 34’ altro colpo di scena, Vives interviene da dietro su Caprari scalciandolo, rosso diretto e Toro in nove. La partita diventa battaglia, il Pescara intensifa gli sforzi al 36′ è Memushaj a prendere il palo alla sinistra di Hart. Ora i granata soffrono, ma paradossalmente in contropiede vanno vicinissimi al gol al 38’, il tiro secco di Belotti centra il legno in pieno, con la palla che attraversa tutta la luce della porta senza che nessuno la butti dentro. Finisce 0-0, punto comunque prezioso per come si erano messe le cose in campo.
PESCARA-TORINO 0-0
PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Crescenzi, Campagnaro, Fornasier (6′ st Zampano), Biraghi; Cristante (17′ st Manaj), Aquilani, Memushaj; Benali (32′ st Mitrita), Verre; Caprari. A disp. Fiorillo, Bruno, Brugman, Pepe, Vitturini, Pettinari, Muric. All. Oddo.
TORINO (4-3-1-2): Hart; Zappacosta, Bovo, Moretti, Barreca; Acquah, Vives, Baselli (28′ st Obi); Aramu (1′ st Benassi); Boyé (21′ st Belotti), Martinez. A disp. Padelli, Cucchietti, De Silvestri, Rossettini, Castan, Lukic, Valdifiori, Gustafson, Falque. All. Mihajlovic.
ARBITRO: Banti di Livorno
AMMONITI: ′ Acquah, ′ Fornasier, Caprari, Hart
ESPULSI: 45′ pt Acquah, 34′ st Vives
21 settembre 2016

fontefoto Torino FC


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