La Juventus vince il derby 3-1. Alla rete di Belotti risponde Higuain, poi i cambi di Mihajlovic  a dieci minuti dalla fine spalancano le porte ai gol di Higuain e Pjanic

Franco Brunetti

E’ stato un bel derby, che il Torino di Mihajlovic aveva cercato di esorcizzare chiamando a parlare nella conferenza stampa pre gara il magazziniere, il capo della tifoseria ed il figlio di capitan Ferrini, ma che alla resa dei conti ha sancito ancora una volta che la Juventus sa cogliere la minima occasione per colpire l’avversario alte affondarlo. E non solo servite neanche le cabale che dicevano che la gara giocata dopo una partita della Chiampions finora aveva significato sconfitte per la Juventus. Il risultato 3-1 è impietoso nei confronti dei granata che non hanno assolutamente sfigurato di fronte ai titolati avversari, ma che sono stati puniti da una scellerata decisione di Mihajlovic che in concomitanza dei cambi di Allegri, dentro Dybala e Pjanic fuori Mandzukic  e Cuadrado, fa entrare Acquah, Marinez e Boyè al posto di Baselli, Benassi e Iago Falque schierando un Toro a quattro punte. In  quel preciso istante la partita si spacca, i tre entrati non hanno il tempo di sporcarsi i tacchetti che la Juve è passata già in vantaggio. Poi il terzo gol non ha più storia. Un grande Belotti porta i granata in vantaggio al 16’ con un preciso colpo di testa che non lascia scampo a Buffon. L’azione era partita da Zappacosta che era andato via sull’out destro per poi accentrarsi e lanciare con un filtrante Baselli che dalla linea di fondo crossava preciso per la testa del Gallo che sovrastava Lichtsteiner e infila in rete la palla dell’1-0. Belotti si era già messo in evidenza al 10’ quando raccogliendo un lungo rinvio di Hart aveva approfittato dell’errato posizionamento di Rugani per andargli via e puntare Buffon, ma il difensore bianconero l’aveva fermato usando le braccia,l’arbitro Rocchi aveva però lasciato proseguire.  La Juve si era vista al 13’ con uno scambio Khedira – Mandzukic con tiro che Hart colto in controtempo era però riuscito a bloccare.  Subito il gol la Juve intensificava gli sforzi alla ricerca del pareggio che arrivava al 28’ con uno scambio abbastanza casuale tra Cuadrado e Mandzukic, la palla gli rimbalzava sullo stinco, diventava un assist perfetto per Higuain che non perdonava. La Juventus iniziava la ripresa pigiando sull’acceleratore, intensificando i lanci di cambio campo e aumentando il pressing, mentre i granata sembravano aver perso il sacro furore del primo tempo. Al 14’ però il Torino ci provava con Benassi e Mandzukic ripiegato in difesa riusciva a respingere, la palla era ripresa da Iago Falque che però sparava alto. Il centrocampo granata era comunque in difficoltà e accusava la fatica del gran correre nella prima frazione di gara; Allegri al 22’ rimpiazzava Sturaro con Lemina ed il Toro si spingeva in avanti con Rossettini al 24’, ci voleva un super Chiellini per ribattere la botta del centrale granata, uno dei migliori oggi. Passavano altri due minuti e Allegri si giocava la carta Dybala per Mandzukic che usciva dal campo niente affatto contento, avendo disputato un’ottima gara sia in attacco che in copertura. Ljajic che era stato sempre ben imbrigliato fin’ora aveva l’occasione per portare in vantaggio i granata al 28’, messo in azione da Iago Falque, ma il suo tiro a giro terminava a lato di un nulla. I granata malgrado tutto spingevano ancora, 32’ Belotti rinculato in difesa sradicava un pallone a Chiellini e metteva nuovamente in azione Ljajic, l’intervento di Cuadrado era provvidenziale. Si arrivava così al 36’, il momento fatale dei cambi, Mihajlovic che fin’ora non aveva cambiato nessuno, richiamava Baselli per Acquah (scelta condivisibile,ndr), mentre Allegri faceva entrare anche Pjanic. Ma il tecnico granata stupendo tutti mandava in campo contemporaneamente anche Boyè al posto di Benassi e Martinez al posto di Iago Falque, schierando il Toro a quattro punte (scelta non condivisibile, ndr). Un azzardo che costa caro perché il Torino non ha il tempo di oliare i meccanismi con i nuovi entrati che la Juventus passa a condurre, 37’ lancio lungo dalle retrovie per Higuain che stoppa, lasciando sul posto Barreca e infila Hart per il 2-1. L’umiliazione per i granata arriva al 47’, Dybala fa sfoggio della sua bravura, semina tre avversari in un fazzoletto e passa a Higuain che batte a rete, primo miracolo di Hart che riesce a respingere, la palla torna a Higuain che tenta nuovamente la via del gol e secondo miracolo di Hart che riesce nuovamente ad intercettare la palla che però torna sui piedi di Dybala che la passa comodamente a Pjanic appostato in mezzo all’area che sigla così il definitivo 3-1. Finisce così un derby intenso, con occasioni da gol e ben giocato.
TORINO-JUVENTUS 1-3
TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi (36'st Boye), Valdifiori, Baselli (36'st Acquah); Iago Falque (36'st Martinez), Belotti, Ljajic. A disp.: Padelli, Cucchietti, Bovo, Maxi Lopez, Gustafson, Vives, Moretti, De Silvestri, Ajeti. All. Mihajlovic.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Sturaro (22'st Lemina); Cuadrado (36'st Pjanic), Higuain, Mandzukic (26'st Dybala). A disp.: Neto, Audero, Benatia, Evra, Hernanes, Asamoah. All. Allegri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze
MARCATORI: 16' Belotti , 28' pt Higuain, 37' Higuain, 47' st Pjanic
AMMONITI: Castan, Manduzkic, Rugani
11 dicembre 2016

fontefoto: Torino FC


Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci
al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it

Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it