Spettacolo di gol al S. Paolo dove il Napoli batte il Torino 5-3. Al poker di Mertens e al gol di Chiriches replicano Belotti, Rossettini e Iago Falque. Partita sempre saldamente in mano alla squadra di Sarri, grazie al suo calcio spettacolare

Franco Brunetti

Difficile vedere otto gol in una gara di serie A, ma non a Napoli. Si può perché il Napoli assemblato da Sarri in questo momento è una perfetta macchina da gol, brava nel gioco stretto, brava nella corsa, brava nella tecnica individuale, brava nell’applicazione degli schemi, brava nelle ripartenze, che sa pressare alto in altcontinuo  e che sa mettere in soggezione al S. Paolo qualsiasi avversario. Oggi aveva di fronte al Torino, squadra votata all’attacco e non alla difesa come vuole Mihajlovic per credo e per necessità, che nel primo tempo ha rimediato la figura del Torello subendo lo strapotere del Napoli, ma che nel secondo tempo, quando il Napoli giocava più per divertirsi e per divertire il pubblico che per affondare ha dimostrato di avere carattere e attributi, come vuole il suo allenatore, riuscendo quasi (eufemismo) a rimettere in piedi la gara. Diavolo di un Mihajlovich, in conferenza stampa pre gara contro il Napoli il tecnico granata aveva mandato al mittente le neppur troppo velate accuse del presidente Cairo, di una non accorta gestione del risultato nel derby, chiedendo rinforzi all’altezza e rispondendo che il mantra delle sue squadre è vincere, sempre e ovunque e che per lui sostituire due centrocampisti con due attaccanti nel finale di partita è prassi normale e consolidata per poter vincere la partita e poi si presenta a Napoli al cospetto della corazzata di Sarri proponendo Zappacosta  come terzo attaccante al posto di Iago Falque e rispolverando Moretti al posto di Castan e De Silvestri in difesa, mossa studiata probabilmente per arginare sulla destra Insigne e Ghoulam. Il Napoli che arriva da tre vittorie consecutive schiera in difesa Chiriches e non l’ex Maksimovic su Belotti, mentre in avanti si affida al tridente leggero composto da Callejon, Insigne e Mertens. La partita dura esattamente ventidue minuti, il tempo necessario al Napoli di andare a segno con Mertens al 13’, con Mertens su rigore al 18’ e ancora con Mertens al 22’. I primi due gol sono frutto di una scarsa applicazione difensiva dei granata, il primo gol parte da un errore di Ljaljic in ripartenza, la palla passa al Napoli e prima Rossettini si immola sul tiro di Mertens poi Barreca riesce a mettere in angolo e dall’angolo nasce il gol: palla a Callejon che mette in mezzo dove Mertens anticipa Barreca e batte Hart; il secondo gol nasce da un tamponamento di Barreca, lasciato solo in area su Mertens, in area quando il belga era lanciato verso Hart, il rigore è una formalità per Dries Mertens, Hart da una parte e pallone dall’altra.  Il Torino che aveva già avuto al 16’ un’occasione clamorosa per rimettersi in pista, ma Belotti non aveva visto Zappacosta tutto solo in area e aveva concluso malamente, cerca con Ljaljic il colpaccio dalla distanza al 22’ , ma la palla finisce a lato. E subito dopo arriva il terzo gol del Napoli Callejon staffila a rete, Hart ci mette la mano destra e respinge, la palla arriva a Merterns che batte a rete, ma Rossettini respinge con la punta dello scarpino, Mertens raccoglie la respinta e mette in rete la sua personale momentanea tripletta eludendo il tentativo in scivolata di Moretti e De Silvestri che cercavano di chiudergli lo specchio della porta. Il Napoli è straripante, si piazza con i due centrali a centrocampo e tutta la squadra partecipa alla manovra d’attacco con i tre folletti la davanti a far dannare la difesa granata, ci prova ancora Mertens al 24’, ci prova Hamsik al 31’, ci prova Insigne al 33’ e Hart risponde da campione, ci prova ancora Insigne al 38’ al volo su pennellata di Jorginho trovando solo l’esterno della rete e così si chiude il primo tempo con il dominio assoluto dei padroni di casa al San Paolo. IL secondo tempo inizia come era finito il primo, il Napoli continua ad attaccare, al 3’ Insegne per Callejon che al volo non trova lo specchio della porta. All’11’, dopo un guizzo di Ljaljic chiuso in angolo, Mihajlovic  cerca di rimediare con una doppia sostituzione, fuori De Silvestri e Valdifiori, dentro Iago Falque e Lukic, ed il Toro trova il gol al 13’, scambio tra  Ljajic e Iago Falque dialogano, la palla arriva a Benassi che fortunosamente mette in mezzo dove Belotti ad un passo da Reina non sbaglia. A questo punto Sinisa Mihajlovic mette in campo anche Maxi Lopez sacrificando come al solito Baselli, ma il Napoli al 25’ trova il quarto gol, l’azione parte da Chiriches dalle retrovie, palla Mertens che apre per Callejon, lo spagnolo mette in mezzo dove sta arrivando Chiriches che non ha difficoltà a realizzare: S. paolo in delirio. La partita è sempre intensa perché il Torino in questo secondo tempo gioca le sue carte e raccoglie al 31’ il premio della sua determinazione, punizione dalla sinistra di Ljaljic dal vetrice dell’area, Reina para a terra ma lascia lì la palla e per Rossettini è un gioco metterla in rete senza compiere fallo sul portiere. Il Napoli non si scompone e continua a fare il suo gioco e Mertens al 35’ cala il suo personale poker, un gol stupendo: da posizione laterale con un “cucchiaio” in diagonale beffa Hart sul secondo palo. Partita finita? No, perche i granata conquistano un rigore al 39’, spinta di Callejon su Iago Falque sulla linea di fondo mentre cerca in rovesciata di rimettere il pallone in mezzo, messo a segno dallo stesso Iago Falque. C’è ancora tempo per un tiro di Giaccherini in contro balzo che sfiora la traversa, poi l’arbitro Doveri, che non ha sbagliato nessuna valutazione fischia la fine dopo quattro minuti di recupero.
Terza sconfitta consecutiva per la squadra di Mihajlovic, che vede così ridimensionata la sua classifica e le sue ambizioni di Europa League.
NAPOLI-TORINO 5-3
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Zielinski (28' st Allan), Jorginho (24' st Diawara), Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp.: Rafael, Sepe, Maggio, Tonelli, Maksimovic, Stinic, Rog, El Kaddouri, Gabbiadini, Giaccherini. All.: Sarri
TORINO (4-3-3):  Hart; De Silvestri (11' st Iago Falque), Rossettini, Moretti, Barreca; Benassi, Valdifiori (1' st Lukic), Baselli (22' st Maxi Lopez); Zappacosta, Belotti, Liajic. A disp.: Padelli, Cucchietti, Ajeti, Castan, Acquah, Obi, Vives, Martinez, Boyè. All. Mihajlovic
ARBITRO: Doveri di Roma
MARCATORI: 13’ pt Mertens , 18’ pt Mertens (rig.), 22’ pt Mertens, 13’ st Belotti, 25’ st Chiriches, 30’ st Rossettini , 35’ st Mertens, 39’ st Iago Falque (rig.)
AMMONITI: Rossettini, Lukic
18 dicembre 2016

fonte foto: Torino FC


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