I granata battono il Genoa 1-0. Brutto primo tempo della squadra di Mihajlovic, ma nella ripresa ci pensa Belotti ad interrompere la striscia negativa

Franco Brunetti

Il “Gallo” canta ed il Toro risorge: all’Olimpico Grande Torino sempre più fortino granata i ragazzi di Mihajlovic battono il Genoa 1-0. Partita complicata per la truppa di Sinisa che arrivava da tre sconfitte consecutive, l’ultima poi pesantissima in quel di Napoli e ripartire non era facile, e lo si è visto. Primo tempo decisamente altbruttino con i granata poco propensi a prendere in mano le redini del gioco, con gli attaccanti privi di rifornimenti da un centrocampo più indaffarata a coprire che ad offendere.  La partita si vivacizza dal 13’ al 20’: al 13’ un cross di Ninkovic è ribattuto dalla difesa granata poi è bravo Hart sulla conclusione di Cofie, la risposta del Torino al 14’ è affidata a Ljalijc ma Lamanna che oggi sostituisce Perin riesce a deviare e al 15’ a Vadifiori che imbecca Iago Falque, tiro  al volo ma Laxalt in recupero riesce a mettere in angolo, al 20’ un tiro di Barreca dalla distanza termina non molto distante dal palo. Poi il Genoa prende possesso del centrocampo creando densità e incomincia a pressare in attacco cercando di sfruttare le corsie, creando pericoli per la difesa granata che però riesce a difendersi  abbastanza ordinatamente bloccando le iniziative di Ninkovic, di Laxalt e di Simeone, chiudendo così il primo tempo sullo 0-0. Nei primi minuti della ripresa sembra di vedere il film del primo tempo:  il copione non muta, Genoa sempre votato all’attacco con Simeone che al 2’ tutto solo non aggancia in area il pallone, ma al 4’ canta il “Gallo”: i granata fruiscono di una punizione dalla sinistra sui 25 metri, sulla palla va Ljalijc che pennella alla perfezione per Belotti che in spaccata col piede destro manda la palla sotto la traversa, beffando Burdisso, portando il Toro in vantaggio. I granata prendono coraggio come se si fossero tolti un macigno dalla testa ed in gioco ne trae beneficio, all’11’ Iago Falque, saltato Munoz con una serie di finte e driddling, con un tiro in diagonale fa la barba al palo, poi il Genoa cerca con ostinazione il pareggio trovando però in Hart un guardiano attento e insuperabile al 16’ sul tiro del solito Ninkovic. La partita ora è saldamente in mano ai granata, Mihajlovic innesta forze fresche, Baselli e Acquah, per far fronte alle mosse di Juric che manda in campo Pandev. Dopo una occasionissima mancata da Baselli al 40’ l’allenatore dei rossoblu manda in campo anche Pellegri classe 2001, 15 anni e 280 giorni, al debutto in serie A. Mihajlovic ricorre alle prestazioni di Boyé ed i granata mancano di un soffio il raddoppio al 47’, ripartenza di Boyè che manovra nella metà campo granata, appoggio a Ljalijc, la palla giunge a Belotti che spara a botta sicura, ma Lamanna con la mano di richiamo riesce ad intercettare la palla. Seconda sconfitta consecutiva per il Grifone, mentre i granata interrompono la striscia negativa ed in classifica si portano al’ottavo posto
TORINO-GENOA 1-0
TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi (39′ st Acquah), Valdifiori, Obi (28′ st Baselli); Falque (44' st Boyé), Belotti, Ljajic. A disp. Padelli, Cucchietti, De Silvestri,  Ajeti, Moretti, Gustafson, Lukic, Martinez, Maxi Lopez. All. Mihajlovic.
GENOA (3-4-3): Lamanna; Izzo, Burdisso, Munoz; Lazovic, Rincon (42' st Pellegri), Cofie, Laxalt; Ninkovic (28′ st Pandev), Simeone, Ocampos (3' st Gakpé). A disp. Zima, Brivio, Orban, Gentiletti, Biraschi, Edenilson, Fiamozzi, Ntcham. All. Juric.
ARBITRO: Maresca di Napoli
MARCATORI: 4′ st Belotti
AMMONITI: Munoz, Castan, Belotti, Ninkovic, Izzo
22 dicembre 2016

Fontefoto: Torino FC

 


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