Finisce 0-0 contro il Sassuolo. I granata, belli nel primo tempo, sfiorano il gol con una grande rovesciata di Belotti, poi nel secondo tempo crollano fisicamente e e non riescono più ad imprimere ritmo alla partita

Franco Brunetti

Ventinove e non trentuno, come chiedeva Mihajlovici, i punti raggiunti dal Torino alla fine del girone d’andata. Un buon bottino senz’altro, ma i granata per sperare di entrare nella zona Europa League al termine del campionato, dovranno disputare un girone di ritorno davvero entusiasmante, davvero super. E da quello che si è visto oggi a Reggio Emilia al Mapei Stadium contro il Sassuolo, sembra essere un risultato difficilmente raggiungibile. I granata hanno disputato un buon primo alttempo sia sotto il punto di visto tattico, sia di applicazione nel pressing alto sia nella determinazione che nel movimento senza palla, ma non sono riusciti a concretizzare la loro supremazia territoriale; nella ripresa sono poi diventati assolutamente normali, causa una flessione fisica e causa anche di alcuni aggiustamenti tattici operati da Di Francesco a gara in corso, subendo poi nel finale la pressione del Sassuolo che con Berardi, al rientro dopo il lungo infortunio e con Matri, aveva acquistato una fisionomia più aggressiva. Mihajlovic aveva dovuto inserire nell’undici titolare Moretti al posto di Castan e Obi al posto di Baselli, che in settimana erano stati colpiti da un attacco influenzale, ma per il resto la formazione era quella titolare. Di Francesco invece doveva far fronte ad una lunga serie di infortunati e la squadra che ha mandato in campo è stata presa d’infilata dal Torino che ha iniziato imprimendo subito un buon ritmo alla partita. Proprio sulla testa di Obi sono capitate le prime occasioni gol della partita al 3’ su cross di Zappacosta e all’8’ su cross di Benassi, ma in ambedue le occasioni il colpo di testa del nigeriano finisce alto fuori dallo specchio della porta. Il Torino preme ed è sfortunato in altre due occasioni, la prima al 27’ con Ljalijc, il cross questa volta è di Zappacosta, ma lo stop del serbo tutto solo a pochi metri da Consigli non è dei migliori, la palla gli sfugge in avanti ed è preda del portiere. Il secondo capita al 43’a Belotti, che poco prima al 32’ e al 37’ aveva sparato in curva prima un lancio di Valdifiori e poi di Benassi; questa volta è ancora Benassi dalla tre quarti a mettere in mezzo all’area un pallone invitante che il Gallo aggancia con una spettacolare rovesciata, mandandolo a lambire il palo alla destra del portiere dei neroverdi. Se fosse entrata quella palla, il gol sarebbe stato sicuramente da cineteca, perché il gesto atletico di Belotti era stato veramente notevole. Il primo tempo si chiude con una sequenza di tre calci d’angolo consecutivi ed un ultimo tentativo di Rossettini su spunto di Ljalijc  bloccato da un difensore: la statistica parla di 10 tiri fuori dallo specchio della porta ed un solo tiro finito nelle braccia di Consigli di Benassi al 41’. Anche la ripresa sembra iniziare con lo stesso leitmotiv della primo tempo, ma un po’ a sorpresa i granata calano vistosamente sul piano fisico, concedendo al centrocampo della squadra di Di Francesco di salire. La partita si fa così più equilibrata ed il Torino ricorre sempre più sovente ai lanci lunghi per innescare le punte. Il Sassuolo costruisce un’occasione gol al 17’ Defrel e Moretti si abbracciano in area ma Irrati ravvisa il fallo dell’attaccante. Sull’ennesimo sbaglio di Ljalijc, scomparso completamente dal gioco nella ripresa, manda in campo al suo posto il neo acquisto Iturbe, ma l’inerzia della partita non cambia. Al 27’ fa il suo rientro in campionato Berardi, che si mette subito in mostra con una punizione tagliata per Ragusa, che interviene col petto facilitando così la parata di Hart.  Mihajlovic che aveva già mandato in campo anche Baselli al posto di Obi decide di cambiare anche Benassi con Maxi Lopez, in ossequio al suo credo, fuori un centrocampista e dentro un attaccante per vincere la partita, ma nello stesso tempo s’infortuna Moretti che deve uscire in barella e quindi niente cambio, ma dentro Castan a rimpiazzare Moretti in difesa. Una punizione di Iago Falque al 41’ fa gridare al gol agli oltre mille tifosi venuti al Mapei Stadium a sostenere la squadra, ma la palla finisce solo sull’esterno della rete, dando l’illusione del gol. Gli ultimi minuti sono però di marca neroverde, Lirola al 41’ con un tiro improvviso, sfiora la traversa e al 49’ un’altra bella punizione di Berardi raggiunge Ragusa che centra la traversa, ma la sua posizione era irregolare e pertanto Irrati ferma l’azione. L’ultima della gara. Un passo indietro quindi dei granata nella rincorsa all’Europa e tradizione rispettata: i granata non vincono la prima partita di campionato dopo la sosta invernale dal lontano 1995.
SASSUOLO-TORINO 0-0
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Letschert, Acerbi, Peluso; Aquilani, Sensi, Ragusa; Ricci (33' st Matri), Defrel, Politano (27' st Berardi). A disp.: Pomini, Pegolo, Adjapong, Terranova, Erlic, Dell’Orco, Duncan, Franchini, Iemmello, Pierini. All.: Di Francesco.
TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti (39' st Castan), Barreca; Benassi, Valdifiori, Obi (34' st Baselli); Falque, Belotti, Ljajic (23' st Iturbe). A disp.: Padelli, Cucchietti, De Silvestri, Ajeti, Avelar, Lukic, Martinez, Boyé, Maxi Lopez. All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Irrati di Pistoia
AMMONITI:  Belotti, Valdifiori , Berardi, Ragusa, Baselli
8 gennaio 2017

fontefoto: Torino F.C.


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