Primo tempo e primi quindici minuti della ripresa ottimi, a segno dopo sessanta secondi Iago Falque, Ajeti, Belotti, Ljaljic e ancora Belotti. Poi il solito black out in dieci minuti i pescaresi segnano tre gol, l’autorete di Ajeti poi un doppio Benali

Franco Brunetti

Torna alla vittoria il Torino sul prato amico dell’Olimpico-Grande Torino, a farne le spese il Pescara ultimo in classifica e ancora a secco di vittorie in questo campionato. I granata non vincevano dalla partita contro il Genoa ed avevano collezionato da quel momento ben 5 sconfitte e 4 pareggi. Anche oggi però primo tempo eccezionale con un Pescara frastornato, sotto di tre gol ed incapace di reagire, buoni anche i primi quindici minuti del secondo tempo che portavano altri due altgol e fissavano il risultato sul 5-0, poi trenta minuti da incubo con la difesa granata che sbagliava tutto il possibile e con Ajeti che si merita così la palma di peggiore in campo, malgrado il gol realizzato. Il Pescara arriva a Torino dopo una settimana piuttosto turbolenta, la contestazione contro il presidente Sebastiani, due auto bruciate all’interno della sua abitazione e dulcis in fundo il litigio tra Oddo e Gyomber nell’ultimo allenamento, ma il tecnico Oddo non vuole fare la vittima sacrificale e vuole giocarsi la gara presentando in avanti Caprari supportato da Verre e Kastanos, mentre Mihajlovic conferma, causa il perdurare delle assenze per infortunio, la difesa vista ad Empoli e a centrocampo, date le squalifiche di Baselli e Valdifiori, schiera Lukic come regista e Obi come interno di centrocampo. In avanti il solito tridente Ljalic, Belotti e Iago Falque. L’inizio gara è promettente, i granati dopo il colloquio con il cuore caldo della Maratona nell’ultimo allenamento, vogliono dimostrare di essere in ripresa e al 2’ sfondano, discesa di Barreca, cross perfetto per la testa di Benassi che si trasforma in un assit per Iago Falque che insavva il suo decimo gol. Stendardo non riesce a tenere Belotti, ma i guai peggiori per il Pescara arrivano sulla corsia di sinistra dove Ljalic e Barreca incontrano poco resistenza in Kastanos e Zampano, così al 10’ arriva il secondo gol: punizione dalla sinistra di Ljalic, testa di Belotti che la rimette in mezzo, un primo tiro di Lukic è rimpallato ma non il secondo di Ajeti che sigla così il suo primo gol con la maglia granata. Il Toro ha in mano la partita ed è un piacere vederlo giocare, anche perché la consistenza difensiva del Pescara è pari a quella del burro, al 16’ scatta in contropiede Belotti che, palla al piede per 40 metri, fa tutto da solo e anziché servire Ljaljic va al tiro dal limite dell’area fulminando Bizzarri. Per il Pescara è notte fonda, sulla sinistra i granata combinano alla perfezione, al 18’ un bello scambio Barreca-Belotti-Ljalic èmesso in angolo da Bizzarri, al 30’ è ancora Ajeti a tentare il tiro su un cross, ma Bizzarri questa volta riesce a respingere. E il Pescara? La squadra di Oddo fin qui in balia del Torino si fa viva al 34’ e ci vuole una supewr parata di Hart a respingere con una mano un tiro velenoso di Caprari. Lo show granata comunque continua, al 40’ altra bella giocata tra Lukic e Ljalic che dal fondo rimette indietro, ma Benali riesce a respingere. Obi deve abbandonare il campo al 45’ per un infortunio alla caviglia e Mihajlovic butta nella mischia il baby Gustafson. La cartina di tornasole per i granata nelle ultime gare è sempre stato il secondo tempo, ma da come si presentano in campo i ragazzi di Mihajlovic si capisce che la musica sarà diversa. Ci vuole però l’aiuto del portiere bizzarri per portare il risultato su un punteggio tennistico, all’8’ Moretti confeziona un pregevole assist per Ljaljic che tira ad incrociare sul secondo palo battendo un non impeccabile Bizzarri e poi al 16’ è Belotti a portarsi a quota 17 gol sfruttando alla perfezione un cross di Ljaljic e beffando ancora una volta un colpevole Bizzarri. A questo punto i granata staccano la spina, permettendo al Pescara una reazione, anche seppur minima, mentre i tifosi arrivati dall’Adriatico a sostenere la loro squadra abbandonano lo stadio. La reazione dei pescaresi non produce problemi per Hart fino al 26’ quando il portiere granata è chiamato in causa da un tiro di Memushaj. Oddo richiama un deludente in fase difensiva Kastanos per mettere un più solido Crescenzi a frenare le scorribande sulla sinistra, ma il Toro continua a giocare come se fosse in allenamento, Mihajlovic che già aveva sostituito Lukic autore di una buona prova con Acquah, toglie anche Ljaljic per far posto a Boyè. I cambi forse aumentano la rilassatezza dei granata che rovinano la loro bella prestazione (fin qui) rimediando tre gol in dieci minuti: al 28’ ci pensa Ajeti a siglare il classico autogol alimentando così le speranze dei pescaresi, che al 30’ raddoppiano con Benali. Il Toro in completo black out si salva in corner al 31’ su un tiro di Caprari, ma subisce la terza rete al 38’, Pescara attacca a pieno organico, Ajeti sbaglia un rinvio e serve Memushaj, il tiro dell’albanese è respinto da Hart ma palla finisce a Benali che beffa ancora una volta Ajeti e batte Hart per il definitivo 5-3. Mihajlovic a fine partita elogia i suoi, vedendo il bicchiere mezzo pieno e ricordando che, a questo punto del campionato, il Toro ha 7 punti in più rispetto al Toro di Ventura, che il Toro ha il quarto attacco del campionato e che Belotti è vice capocannoniere. Ma la domanda sorge spontanea, oggi anziché il derelitto Pescara ultimo in classifica e destinato alla serie B, ci fosse stata un’altra formazione, leggermente più consistente, come sarebbe andata a finire?
TORINO-PESCARA 5-3
TORINO (4-3-3): Hart; De Silverstri, Ajeti, Moretti, Barreca; Benassi, Lukic (11’ st Acquah), Obi (45’ pt Gustafson); Iago Falque, Belotti, Liajic (35’ st Boyè). A disp.: Padelli, Cucchietti, Zappacosta, Buongiorno, Iturbe, Maxi Lopez, Molinaro. All. Mihajlovic
PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Stendardo (1’ st Coda), Fornasier, Biraghi; Benali, Brugman (12’st Bruno), Memushaj; Verre, Kastanos (27’ pt Crescenzi); Caprari. A disp.: Fiorillo, Pepe, Muntari, Maloku, Delli Carri, Mitrita, Cerri. All. Oddo.
ARBITRO: Maresca di Napoli.
MARCATORI: 2' pt Iago Falque, 9' pt Ajeti, 15' pt Belotti, 9' st Ljajic, 16' st Belotti, 28' st Ajeti (aut.), 30' st Benali, 38' st Benali
AMMONITI: Stendardo, Fornasier, Coda, Lukic
12 febbraio 2017

fontefoto: torinofc


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