Sul 2-0 a cinque minuti dalla fine, la squadra di Mihajlović si fa rimontare perdendo punti pesanti in ottica Europa

Edoardo Brunetti

Con il minimo il Torino potrebbe ottenere il massimo, ma proprio sulla linea del traguardo i granata si fanno rimontare e per poco non superare da un Verona apparso ben poca cosa nell’arco dei novanta minuti, ma che ha disputato una ripresa con il piglio di chi non ha nulla da perdere ottenendo così alla fine un punto che ha quasi il sapore di una vittoria. Nella squadra di Mihajlović, complici infortuni e squalifiche, scende per la prima volta in campo nella stagione Valdifiori, mentre viene confermato nella linea dei trequartisti Niang. Dopo una buona partenza del Verona, nonostante la squadra di Pecchia palesasse fin da subito evidenti limiti tecnici e sembrasse piuttosto disunita in campo, il Torino, pur non esprimendo un bel calcio, trova la rete del vantaggio al 31’ con Iago Falque bravo a deviare in rete un cross dalla destra di Ansaldi, subentrato poco prima all’infortunato De Silvestri, innescato da un lancio millimetrico di Ljajic. Nell’undici granata Lyanco in difesa gestisce con autorevolezza ogni pallone che gravita nella sua zona, mentre gira a vuoto Niang su cui dopo l’1-0 iniziano a piovere i primi fischi del Grande Torino. L’ex rossonero se li scrolla di dosso al 44’ quando fa tutto da solo saltando dalla sinistra in un fazzoletto due avversari prima di battere sul primo palo Nicolas per il 2-0. Significativo che al momento dell’esultanza Lyanco, Ljajic e Rincon chiamino a grandi gesti l’applauso dei tifosi nei confronti del compagno. Restano quarantacinque minuti da gestire con tranquillità al Torino che nella ripresa sfiora anche il 3-0 con un tiro di Belotti respinto d’istinto da Nicolas e fallisce due occasioni da rete con Falque e Ljajic, ma i granata con il passare dei minuti abbassano il baricentro senza riuscire ad essere concreti in fase offensiva con gli innesti di Boyé e Gustafsson che non portano benefici alla causa. Belotti, dolorante dal primo tempo per un colpo ricevuto al ginocchio, alza bandiera bianca a dieci minuti dalla fine quando il ginocchio sembra compiere una torsione innaturale che lo costringe ad uscire in barella. Il Verona sfrutta la superiorità numerica ed un nervosismo latente nel Torino affidandosi alle giocate di Cerci: prima è la traversa a fermare gli scaligeri, poi Kean trova la rete, mantenuto in posizione regola da N’Koulou, dopo un batti e ribatti in area; infine al primo dei cinque minuti di recupero su un traversone di Cerci, Molinaro ingenuamente colpisce il pallone di mano provocando il rigore che Pazzini trasforma nel 2-2. Due punti persi molto pesanti in ottica Europa per il Torino che adesso attende i responsi medici in merito all’infortunio di Belotti e spera di svuotar l’infermeria nel corso della sosta per tornare ad avere maggior filtro a centrocampo.
TORINO - VERONA 2-2
TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri (20′ pt Ansaldi), N’Koulou, Lyanco, Molinaro; Rincon, Valdifiori; Falque (31’ st Gustafsson), Ljajic, Niang (26′ st Boyé); Belotti. A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Burdisso, Bonifazi, Moretti, Edera, Berenguer, Sadiq, De Luca. All. Mihajlovic
VERONA (4-3-3): Nicolas; Caceres (1′ pt Hertaoux), Caracciolo, Ferrari, Fares; Romulo (31′ pt Valoti), Zuculini, Bessa; Cerci, Kean, Verde (14′ st Pazzini). A disp. Coppola, Silvestri, Souprayen, Fossati, Laner, Zaccagni, Bearzotti, Lee, Buchel. All. Pecchia.
ARBITRO: Gavillucci di Latina.
MARCATORI: 31′ pt Falque, 45′ pt Niang, 44′ st Kean, 46′ st Pazzini.
AMMONITI: Kean, Zuculini, Rincon, Valoti.
ESPULSO: 52′ st Zuculini.
1 ottobre 2017


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