Finisce 2-1 per i granata, con i gol di De Silvestri ed Edera ed il gol di Schick. Milinkovic-Savic protagonista di grandi parate, tra cui il rigore calciato da Dzeko. El Shaarawy colpisce la traversa e Schick il palo

Franco Brunetti

L’Olimpico di Roma porta decisamente bene ai granata, che oggi contro la Roma hanno conquistato un po’ a sorpresa l’accesso ai quarti di finale di Coppa altItalia. Ma si sa la palla è rotonda e questa volta è rotolata due volte alle spalle di Skorupski ed una volta vola alle spalle di Milinkovic Savic vero eroe della serata. Match frizzante e ricco di occasioni sin dalle prime battute di gioco, anche se la Roma fa riposare diversi titolari, ben 10/11, ma le sua panchina è ricca comunque di campioni, ed il Toro fa ruotare i giocatori che hanno avuto meno spazio finora, 7/11. Osservato speciale Niang, ma la sua prova sarà incolore a parte il tiro messo in angolo da Juan Jesus ad inizio gara. La prima vera occasione gol capita al 23' ai granata con De Silvestri, punizione di Edera, testa del terzino ma Skorupski salva. La Roma si scuote al 31' va ad un soffio dal vantaggio,  tiro a girare di El Shaarawy dai venti metri che colpisce la parte interna della traversa e rimbalza sulla linea con Milincovic-Savic battuto. Ci prova anche Emerson Palmieri e l’acerbo Under, palle alte in ambedue i casi. Il Toro sembra in affanno difensivo, un errore di Gonalons innesca una ripartenza dei granata che si chiude con un calcio d’angolo: dalla bandierina la palla è incornata da Belotti ma Skorupski salva miracolosamente poi la riprende De Silvestri e firma l’1-0 sempre di testa al 39’. Milincovic-Savic inizia il suo show respingendo al 41’ un piattone di Under. La ripresa inizia sotto l’egida giallorossa con una buona occasione per El Shaarawy, ma mentre sembra che la difesa dei granata debba capitolare da un momento all’altro, si contano cinque occasioni gol fino al 21’ prima Under buca un facilke tap-in, poi Perotti subentrato al turco si fa mettere in angolo il suo tiro dal portiere granata, poi Strootman spreca a botta sicura , poi Milinkovic-Savic para su Gerson ed infine sSick colpisce il palo, ecco al 28’ il gol di Edera che raccoglie di testa sul secon palo uno splendido traversone di Berenguer. Tre minuti dopo la Roma ha l’occasione per rimettere in piedi la partita, Moretti cintura Schick e Calvarese assegna il rigore. Dzeko va sul dischetto ma Milinkovic-Savic para alla grande. Il portiere serbo è bravo su un tiro di Pellegrini e di El Shaarawy, ma nulla può fare al 40’ sul tiro si Schick. Finale trilling con la Roma alla ricerca del pareggio, Dzeko spreca l’ultima occasione alzando di testa sopra la traversa, Rincon spreca l’occasione per il terzo gol granata ed un tiro di Schick viene deviato in angolo, ma alla fine il Toro può esultare sotto lo spicchio dei tifosi che l’hanno seguito a Roma.
ROMA – TORINO 1-2
ROMA (4-3-3): Skorupski; Bruno Peres, Juan Jesus, Moreno, Emerson; Gerson (22' st Pellegrini), Gonalons, Strootman (31' st Dzeko); Under (16' st Perotti), Schick, El Shaarawy. A disp.:  Alisson, Romagnoli, Nainggolan, De Rossi, Fazio, Nura, Florenzi, Manolas, Castan. All. Di Francesco.
TORINO (4-3-3): Milinkovic; De Silvestri, Lyanco, Moretti, Molinaro; Acquah, Valdifiori (33' st Rincon), Obi; Edera (40' st Boye), Belotti, Niang (27' st Berenguer). A disp.: Ichazo, Sirigu, Baselli, Burdisso, Iago Falque, Gustafson, De Luca, Barreca, N'Koulou. All. Mihajlovic.
ARBITRO: Calvarese di Teramo.
MARCATORI: 39’ pt De Silvestri, 28’ st Edera, 40’ st Schick
AMMONITI: Niang, Gonalons, Moretti
20 dicembre 2017

fontefoto: Torino FC

 

La aquadra di Sarri batte i granata 3-1, reti di Koulibaly, Zielinski, Hamsik e di Belotti e approfittando del passo falso dell’Inter torna in testa alla classifica

Franco Brunetti

I granata dopo la vittoria contro la Lazio nell’ultima di campionato, il posticipo di lunedì, tornano sulla terra e si arrendono al Napoli che li batte 3-1 con gol dialt Koulibaly, Zielinski e di Hamsik che finalmente raggiunge il traguardo dei 115 gol eguagliando Maradona. Mihajlovic, schiera la stessa formazione che aveva giocato all’Olimpico romano, tenendo ancora Ljljic e Niang in panchina: spazio quindi ai veterani in difesa e a Berenguer in attacco. Sarri dal canto suo, schiera la solita formazione con la sola eccezione di Zielinski in luogo di Insigne che comunque è in panchina. Il Napoli, tornato bello con triangolazioni veloci nello stretto, impiega mezz’ora per inchiodare i granata sullo 3-0, in pratica non c’è stata partita soprattutto nel primo tempo. Passano pochi minuti e al 4’ il Napoli è già in vantaggio: Callejon batte un corner dalla bandierina, Allan sul primo palo prolunga e Koulibaly segna di testa da pochi passi. Anche se il Torino al calcio d’inizio si era schierato con cinque giocatori sulla linea di metà campo, è il Napoli ad essere subito aggressivo attuando un pressing alto e a dettare i ritmi di gioco, infatti al 9’ su un traversone di Mario Rui, Koulibaly per un soffio non arriva sul pallone. Al 14’ è Mertens a cercare gloria, salta Burdisso, entra in area di rigore e calcia a incrociare col destro, ma il pallone esce a lato di un soffio.  Il Napoli raddoppia al 25’, verticalizzazione di Jorginho per Zielinski che controlla la palla, entra in area e col mancino batte Sirigu. Il Torino va in confusione totale e subisce il terzo gol al 30’ Mertens controlla la palla, serve Hamsik, che calcia al volo col destro e trova la sua 115 rete con la maglia del Napoli. Mihajlovic cerca di aggiustare le cose nella ripresa lasciando negli spogliatoi Valdifiori ed inserendo Ljaljic, ma il Napoli  inizia il secondo tempo con la stessa intensità con cui aveva iniziato il primo, al 2’ Hamsik calcia al volo ma il pallone termina a lato, al 6’ Mertens gira al volo un cross di Hysaj ma la palla finisce a lato. Ljaljic dalla bandierina all’11’ per N'Koulou che di testa spedisce alto. Due minuti dopo, Allan in in profondità per Zielinski che a tu per tu con Sirigu si fa parare il tiro. Il Napoli cerca di addormentare la gara, ma al 17’ va vicino al quarto gol, Allan serve Hamsik che calcia a giro da fuori area, ma il tiro sfiora il palo. SAcampato il pericolo, i granata accorciano le distanze al 18’ Ljajic serve Belotti che si smarca in area e calcia a incrociare col destro, Reina tocca, ma non riesce a evitare la rete. Mihajlovic fa entrare Niang al posto di Berenger ed il Torino prende coraggio e al 28’ Reina salva in due tempi un tiro di Iago Falque servito da Belotti. Sarri butta nella mischia Insigne ed il Napoli va vicino al quarto gol al 33’ ma Mertens servito da Allan, da due passi si divora una rete già fatta. Poco dopo la terza sostituzione operata da Mihajlovic si fa male Ljaljic, problemi muscolari al flessore, ed i granata rimangono in inferiorità numerica per gli ultimi scampoli di gioco. Nel finale c’è solo il Napoli in campo.
TORINO-NAPOLI 1-3
TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, N'Koulou, Burdisso, Molinaro; Rincon, Valdifiori (1' st Ljajic), Baselli; Iago Falque (33' st Edera), Belotti, Berenguer (20' st Niang). A disp.: Ichazo, Milinkovic, Lyanco, Moretti, Acquah, Obi, De Luca, Boyè, Gustafson. All. Mihajlovic.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho (31' st Diawara), Hamsik (38' st Rog); Callejon, Mertens, Zielinski (25' st Insigne). A disp.: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Ounas, Leandrinho, Giaccherini. All. Sarri.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
MARCATORI: 4’ pt Koulibaly, 25’ pt Zielinski, 30’ pt Hamsik, 18’ st Belotti
AMMONITI:  Baselli, Albiol

16 dicembre 2017

fontefoto: Torino FC

 

Finisce 3-1 per i granata, gol di Berenguer, Rincon ed Edera. Era dal 1993 che il Torino non vinceva contro la Lazio all’Olimpico

Franco Brunetti

Un gran bel Toro espugna l’Olimpico battendo la Lazio 3-1. Dopo 24 anni cade quindi un altro campo tabù per i granata, questa sera messi in campo in altmaniera intelligente da Mihajlovic, che azzecca tutte le marcature e soprattutto gli interpreti. Sì perché un po’ a sorpresa gioca Valdifiori e non Obi come play basso e Berenguer gioca dal primo minuto. Ljaljic non è neanche in panchina e si accomoda in tribuna, rendendo così ufficiale la frattura tra il tecnico ed il giocatore serbo. La partita è decisa da un doppio episodio al 43’, ma il Torino non aveva assolutamente demeritato fino a quel momento, anzi. L’avvio è spumeggiante e Belotti al 5’ da posizione defilata colpisce in pieno il palo poi su una ripartenza laziale 4 contro 3 è il solito N’koulu a salvare su Immobile. Rincon , la sua migliore partita in granata, va al tiro al 19’ sprecando una favorevole occasione, mandando la palla alta sopra la traversa. Quando la Lazio si affaccia nei paraggi di Sirigu, il portiere sardo sbarra la porta come al 22’ su tiro di Marusic. I granata potrebbero passare in vantaggio al 25’, fantastica giocata di Iago Falque che libera Molinaro, il suo tiro ad incrociare lambisce il palo. Ancora Rincon al tiro al 29’, sempre alto, poi la Lazio stringe i tempi e al 42’ Sirigu deve volare per mettere in angolo una punizione di Luis Alberto. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Iago Falque in area interrompe la traiettoria della palla, calciata da Immobile, con la mano: si alzano le mani dei giocatori laziali che chiedono il rigore , mentre Milincovic Savic mette una deliziosa palla per Immobile a tu per tu con Sirigu, la botta dell’attaccante finisce sul palo. Subito dopo il Ciro nazionale abbatte Burdisso con una guangiata-spallata. L’arbitro Giacomelli ricorre alla VAR e la sentenza è, niente rigore e rosso diretto per Immobile. Gli animi si scaldano, ma per fortuna arriva l’intervallo. Nella ripresa la Lazio, dopo un tiro al 1’ di Rincon messo in azione da Belotti, cerca di forzare il ritmo e Molinaro al 3’ è provvidenziale nello sporcare il tiro di Luis Alberto. La tensione in campo è evidente e allora al 9’ ci pensa Berenguer che fino allora aveva fatto buone cose, a farsi metà campo palla al piede e battere Strakosha, dopo che il portiere laziale gli aveva ribattuto il primo tiro. La Lazio accusa il colpo, ci pensa Rincon a piazzare il colpo del ko al 19’ con un gol di rara bellezza. La Lazio non si dà per vinta e al 24’ riapre la partita con Luis Alberto che con un cucchiaio supera Sirigu in uscita. Mihajlovic toglie a questo punto Iago Falque e butta nella mischia Edera ed il ragazzino cresciuto nelle giovanili granata lo ringrazia con un gol di rara fattura al 28’. Sirigu spranga la porta al 36’ fermando a mani aperte un siluro di Lulic, Acquah si mangia la possibilità di avere un rigore a favore al 41’, subendo fallo in area ma rimanendo in piedi e facendosi parare il tiro da Strakosha, poi la Lazio rimane in nove uomini per l’uscita dal campo di Luis Alberto, il migliore tra i laziali, per infortunio muscolare. La partita non ha più storia: i granata con questa vittoria si riportano sotto in classifica tallonando il Milan, ipoteticamente quindi ancora in corsa per un posto in Europa. Forse per i granata il campionato non è ancora buttato.
LAZIO – TORINO 1-3
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Bastos (10' st Basta), De Vrji, Radu; Marusic (10'st  Felipe Anderson), Leiva (13' st Caicedo), Parolo, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disp.: Vargic, Guerrieri, Luiz Filipe, Wallace, Cavaco Jordao, Lukaku, Patric, Murgia, Palombi. All.: Inzaghi
TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Lyanco, Molinaro; Rincon (40' st Acquah), Valdifiori, Baselli (30' st Obi); Falque (25' st Edera), Belotti, Berenguer. A disp.: Milinkovic-Savic, Ichazo, De Luca, Barreca, Moretti, Boyè, Fiordaliso, Kone, Lyanco. All.: Mihajlovic
ARBITRO: Giacomelli
MARCATORI: 9' st Berenguer, 19' st Rincon, 24' st Luis Alberto, 28' st Edera
AMMONITI: Nkoulou, Milinkovic-Savic
ESPULSO: 46' pt Immobile
11 dicembre 2017

fontefoto: Torino FC

 

La prima volta di N’Koulou non è sufficiente al Torino per battere l’Atalanta: finisce 1-1 il pareggio atalantino porta la firma di Ilicic

Franco Brunetti

Ancora un pareggio per i granata, questa volta contro l’Atalanta di Gasperini; prosegue quindi il campionato anonimo della squadra di Mihajlovic che nonaltriesce a trovare il guizzo per diventare grande e puntare decisamente ad un posto in classifica che gli permetta la partecipazione all’Europa League. I granata in verde per onorare la Chapecoense nel primo anniversario della scomparsa della squadra brasiliana, hanno fallito un’altra ghiotta occasione contro una potenziale avversaria. Il tecnico granata si affida ai soliti undici lasciando in panchina i vari Lyanco, Barreca, Acquah e Niang in tribuna. Primo tempo giocato con grande frenesia e con molti errori da ambo le parti con poche le occasioni gol, una punizione di Ljaljic al 23’ fuori ed una bella ripartenza al 28’ di Kurtic con tiro messo in angolo da De Silvestri. Alla mezz’ora si sveglia Ljaljic fino a quel momento poco servito dai compagni e nel giro di due minuti il serbo confeziona due pregevoli palle gol: 33’ imbucata di Ljaljic per Obi e solo un bell’intervento di Berisha che si stende salva l’Atalanta; un minuto dopo ancora Ljaljic è autore di un’azione caparbia in area di rigore, dribbla tre avversari nello stretto e davanti a Berisha scarica il tiro che il portiere atalantino riesce però ad intercettare. Il Toro continua a spingere e al 46’ arriva il gol di N’Koulou, sull’angolo battuto perfettamente da ljaljic il francese anticipa Caldara e segna il suo primo gol italiano. Il secondo tempo è un’altra musica, l’Atalanta inizia a giocare mentre il Torino sembra aver lasciato negli spogliatoi il ritmo e la grinta sfoderata nel primo tempo. Gasperini inserisce Ilicic al posto di Kurtic e la partita cambia volto. Il Toro avrebbe l’occasione per raddoppiare con Ljaljic ed al 5’ Petagna manca la deviazione sotto porta. Il gol atalantino comunque è nell’aria e arriva al 9’, l’assist di Petagna è perfetto e l’attaccante servito sul filo del fuorigioco con la difesa granata ferma, batte agevolmente Sirigu. Il Toro rischia nuovamente al 13’ su un tiro di Petagna e al 24’ quando Ilicic manca la deviazione vincente a centro area su cross del solito Petagna e la palla si perde a fil di palo. Al 26’ ovvero al 71’ della gara lo stadio grande Torino tributa un lungo applauso in memoria dei 71 morti nell’incidente aereo della Chapecoense. L’ingresso di Boyè al posto di Obi alla mezz’ora rianima Belotti che trova finalmente una sponda in avanti e al 31’ è Berisha a compiere il miracolo sul tiro in diagonale del Gallo. Al 35’ Sirigu mette in angolo una doppia conclusione degli atalantini e al 38’ ancora Ilicic serve il Papu Gomez, ma De Silvestri riesce ad intercettare e a mettere in angolo. Dopo un’azione in progressione di Belotti al 46’ che avrebbe meritato miglior attenzione da parte dei compagni, Sirigu al 47’ deve intervenire in area su Gomez compiendo sicuramente fallo da rigore, ma il Papu era scattato in fuorigioco.  Finisce così 1-1, risultato sostanzialmente giusto.
TORINO-ATALANTA 1-1
TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Burdisso, Ansaldi (15' pt Barreca); Obi (28' st Boyé), Rincon, Baselli; Falque (35' st Edera), Belotti, Ljajic. A disp.: Ichazo, Milinkovic, Molinaro, Moretti, Lyanco, Valdifiori, Acquah, Gustafson, Berenguer. All. Mihajlovic.
ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Spinazzola; Kurtic (1' st Ilicic); Gomez, Petagna (28' st Cornelius). A disp.: Gollini, Rossi, Castagne, Paolomino, Mancini, Haas, Vido, De Roon, Gosens, Orsolini, Schmidt. All. Gasperini.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
MARCATORI: 46’ pt N’Koulou, 9’ st Ilicic
AMMONITI Obi, Masiello, Baselli, Toloi
2 dicembre 2017

fontefoto: TorinoFC

 

Il Torino vince 2-0 contro il Carpi e accede agli ottavi di finale della TIM Cup. A segno nel primo tempo Iago Falque e Belotti

TORINO-CARPI 2-0
TORINO (4-3-3): Milinkovic-Savic; De Silvestri, Bonifazi, Lyanco, Molinaro; Baselli (15′ st Gustafson), Valdifiori, Acquah; Iago Falque (28′ st Edera), Belotti, Niang (9′ st Boyé). A disp. Ichazo, Burdisso, Ansaldi, Gustafson, Edera, Berenguer, Obi, Barreca, Moretti, Nkoulou, Rincon All. Mihajlovic
CARPI (3-5-2): Serraiocco, Vitturini (39′ st Yamga), Sabbione, Romano, Giorico (9′ st Saric), Anastasio, Manconi (23′ st Malcore), Brosco, Mbaye, Calapai, Nzola. A disp: Brunelli, Colombi, Verna, Malcore, Carletti, Pachonik, Belloni, Hraiech. All. Calabro
ARBITRO: Illuzzi di Molfetta
MARCATORI: 18′ pt Falque, 31′ pt Belotti
AMMONITI: Molinaro, Sabbione
29 novembre 2017


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