Il Toro affonda 2-1, nel gelo del Bentegodi: doppietta di Valoti e momentaneo pareggio di Niang

Franco Brunetti

Ci voleva l’Hellas Verona, penultimo in classifica, a ribadire che questo Torino non merita di andare in Europa. Ancora una volta i granata hanno disputato unaaltgara imbarazzante, soprattutto nel primo tempo dove non sono riusciti ad entrare in partita: il momentaneo pareggio di Niang nel secondo tempo, frutto di un fulmineo contropiede, ha illuso; infatti il Verona pur soffrendo è riuscito a trovare il secondo gol e poi a mancare di un soffio il terzo.  Questa è una squadra che non può fare a meno di Ljaljic, il serbo è l’unico dei centrocampisti a disposizione di Mazzarri che riesce a dare un’idea di gioco e a mettere in condizione gli attaccanti di puntare a rete. I vari Obi, Acquah e lo stesso Rincon oggi sono stati disastrosi, alcune giocate degli esterni, soprattutto De Silvestri sono state imbarazzanti, questa non è una squadra ma un insieme di giocatori, tra questi alcuni bravi e quando questi riescono a spaccare la partita, allora la vittoria è assicurata altrimenti è notte fonda anche di fronte a squadre di caratura inferiore che però mettono l’anima e geometrie ben precise in campo.  Il primo tempo vede solo una squadra in campo, il Verona che al 12’ raccoglie i frutti del suo predominio quando su azione di calcio d’angolo la palla arriva a Vukovic che fa sponda per il successivo colpo di testa di Valoti. Il Verona è attento e aggressivo ed il Torino è in grossa difficoltà nel trovare l’uomo libero e di conseguenza a proporsi in fase offensiva. Belotti non ha palle giocabili se non nel finale del tempo, ma riesce solo a procurarsi calci di punizione, l’esito dei quali è nullo, mancando lo specialista in campo come al 39’ quando cerca di sfondare sulla sinistra. Quando l’arbitro Massa fischia al 46’ la fine del primo tempo, il Toro non ha fatto un tiro in porta. Il Verona inizia il secondo tempo con la stessa aggressività della prima frazione di gara, al 2’ Sirigu deve compiere il miracolo per evitare che la botta di Petkovic porti a due lo score dei veronesi. Quando meno te lo aspetti, Belotti conquista palla sulla trequarti, resiste al ritorno dei difensori, mette in azione Iago Falque che apre per Niang, il destro del francese è perfetto ed il risultato torna in parità. Il Verona accusa il colpo e anche la fatica fatta nel primo tempo e così i granata conquistano metri senza però mai creare veri problemi a Nicolas. Al 15’ un pasticcio sulla trequarti di Fares che non controlla la palla su un rilancio lungo di Sirigu, permette al Gallo di conquistarla e lanciare Iago Falque che però viene stoppato da un difensore. Le mosse che Mazzarri fa negli ultimi venti minuti, indicano che il tecnico vuole vincere questa gara, dentro Ljaljic, Baselli e Berenguer ed invece il Torino viene infilzato per la seconda volta, al 32’, azione personale di Petkovic che va al tiro, Sirigu para ma non trattiene, sulla palla irrompe Valoti che segna la sua personale doppietta. La partita si chiude con un salvataggio in angolo di N’Koulou sul solito Petkovic che ancora una volta si era infilato tra De Silvestri ed il centrale granata. Il Bentegodi gode ed il popolo granata che si era sobbarcato questa trasferta se ne torna a casa con le pive nel sacco
VERONA-TORINO 2-1
VERONA (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo (13' st Matos), Calvano (31' st Fossati), Valoti, Verde (21' st Zuculini); Petkovic, Kean. A disp.: Silvestri, Coppola, Boldor, Felicioli, Souprayen, Bearzotti, Aarons, Laner, Lee. All.: Pecchia.
TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Burdisso, Ansaldi; Acquah (25' st Ljajic), Rincon, Obi (33' st Baselli); Falque (38' st Berenguer), Belotti, Niang. A disp.: Milinkovic-Savic, Ichazo, Barreca, Moretti, Lyanco, Valdifiori. All.: Mazzarri.
ARBITRO: Massa di Imperia
MARCATORI: 12' pt Valoti, 4'st  Niang, 32' st Valoti  
AMMONITI: Burdisso, Petkovic, Ferrari, Romulo
25 febbraio 2018

 

I campi forzati di Allegri mandano in tilt i piani di Mazzarri, a segno Alex Sandro nel primo tempo. Granata mai pericolosi

Franco Brunetti

Non era solo il derby della Mole numero 146, era anche il terzo incrocio stagionale tra granata e bianconeri; nella gara del girone di andata vinsero i altbianconeri per 4-0, nel match valido per i quarti di Coppa Italia c’era stato un altro successo degli uomini di Allegri, per 2-0, ma era soprattutto la partita dello snodo. Cruciale per chi perdeva: per il Toro avrebbe significato l’addio definitivo ai sogni d’Europa, per la Juventus avrebbe detto regalare un grosso vantaggio ai rivali del Napoli nella corsa allo scudetto. Quindi quando le squadre scendono in campo nessuna sorpresa nel vedere Ansaldi da una parte e Alex Sandro dall’altra schierati esterni alti. Squadre molto coperte quindi, la Juventus anche per scelta obbligata per i molti infortuni che ne hanno mutilato l’attacco. Al 3’ il primo colpo di scena, la Juve va in attacco e Pjanic lancia Higuain verso l’area granata, Sirigu esce contro il Pipita che salta il portiere granata ma si infortuna alla caviglia, rimanendo in campo claudicante, ma poi sarà costretto ad abbandonare. Lo schock bianconero è evidente ed il Torino cerca di approfittarne orchestrando un bel contropiede con Obi e Belotti, vanificato dall’ultimo passaggio poco preciso di Obi e dal disastroso stop del Gallo. Subito dopo è Jago Falque a non riuscire a raggiungere la palla a due passi da Szczesny, su invito di Ansaldi. L’ingresso di Bernardeschi al posto del Pipita, con conseguente spostamento di Douglas Costa falso nueve, cambia la partita. Nkoulou e Burdisso che dovevano fare a sportellate col Pipita si ritrovano ora a fronteggiare avversari veloci e guizzanti: le prime avvisaglie si registrano al 20’ quando un’accelerata di Douglas Costa mette in crisi la retroguardia granata e solo un salvataggio miracoloso di De Silvestri impedisce al siluro di Asamoah di gonfiare la rete. Il Toro è molto paziente e cerca di costruire partendo da un insistito giro palla dei difensori, al 26’ Iago Falgue effettua un lancio di 40 metri per Belotti che aggancia ma pressato, spara sull’esterno della rete e al 28’ il portiere Szczesny deve intervenire su un colpo di testa di De Silvestri messo in azione da un cross di Iago Falque. Le scelte in corsa di Allegri sono premiate dal gol che arriva al 33’ Ansaldi perde palla su un contrasto (fallo?) di Bernardeschi, che avvia l’azione poi va al cross, De Silvestri marca Sturaro a centro area ma nessuno marca Alex Sandro sul secondo palo che con irrisoria facilità mette in rete l’1-0.  La Juve ora è padrona del campo, mentre il Torino continua ad essere attendista, il centrocampo si rivela troppo fragile al cospetto di quello juventino, dove Khedira non brilla e Belotti non riceve palle giocabili. Si aspetta qualcosa di diverso da parte della squadra di Mazzarri nella ripresa, cosa che invece non avviene. Mazzarri ricorre al cambio Niang – Baselli per dare maggior potenza in avanti e ridisegna il centrocampo. Il francese è autore di alcuni strappi che costringono De Sciglio a tenere gli occhi ben aperti e a prendersi un cartellino giallo. Allegri manda in campo Dybala e la Joya in tre minuti a partire dal 22’ va al tiro tre volte, la prima volta Sirigu gli esce incontro e para, la seconda tira alto e la terza fuori. I guanti di Szczesny, invece, si sporcano solo al 34’ su tiro di Iago Falque; negli ultimi dieci minuti il Toro alza il baricentro e confeziona qualche cross. Troppo poco per impensierire i marpioni della difesa juventina e per rimettere in parità il derby.
TORINO-JUVENTUS 0-1
TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri (35’ st Edera), N’Koulou, Burdisso, Molinaro; Baselli (10’ st Niang), Rincon, Obi (27’ st Acquah); Iago Falque, Belotti, Ansaldi. A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Bonifazi, Moretti, Barreca, Valdifiori, Berenguer, Liajic. All. Mazzarri
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Rugani, Chiellini, Asamoah; Sturaro, Pjanic, Khedira; Douglas Costa ( 21’ st Dybala), Higuain (15’ pt Bernardeschi - 47’ st Lichtsteiner), Alex Sandro. A disp.: Buffon, Pinsoglio, Barzagli, Howedes, Bentancur, Marchisio All. Allegri.
ARBITRO: Orsato di Schio
MARCATORE: 33’ pt Alex Sandro
AMMONITI:  De Sciglio, Molinaro
18 febbraio 2018

La Var annulla l’1-0 dell’Udinese e il Torino si scatena cn un rete per tempo e una partita mai in sofferenza

Edoardo Brunetti

La cura Mazzarri funziona sempre più ed il Torino torna a correre in campionato battendo nello scontro diretto per continuare a lottare nella “bagarre Europa League” l’Udinese dell’acclamatissimo ex Maxi Lopez.
La felicità di Nikolas N'Koulou (foto torinofc.it)Protagonista, come spesso accade nelle partite dei granata, la Var che questa volte però va in soccorso della squadra di Mazzarri, squalificato, al suo posto in panchina il vice Frustalupi, quando al quarto d’ora, e dopo quasi cinque minuti di consultazioni, annulla la rete del vantaggio ospite per un fuorigioco, comunque non determinante, di Maxi Lopez al momento del cross poi tramutato in rete da Barak dopo la traversa colpita da Lasagna. La decisione galvanizza lo stadio e la squadra, immediatamente spinta in attacco. Per il vantaggio si deve attendere il 32’: angolo di Falque su cui si avventa di testa all’altezza del primo palo N’Koulou per l’1-0. Il Torino a tratti domina con il 4-3-3 mazzarriano che sempre assume più forza e convinzione, la difesa nei due centrali non balla mai e in avanti Falque è ovunque, mentre chi ancora sembra alla ricerca del suo vero io è Belotti. Lo trova nella ripresa quando al 21’ viene lanciato splendidamente nello spazio da Falque e dopo una metà campo quasi coperta interamente di corsa supera di destro Bizzarri per correre sotto la Maratona e sfogare tutta la rabbia repressa. L’Udinese non riesce mai ad impegnare Sirigu, che in verità si impegna da solo con più di uno svarione in fase di rilancio e giocata con i piedi. Lo spettacolo  nello spettacolo lo regala prima N’Koulou con una serpentina dove semina quattro giocatori prima di essere steso nella propria trequarti, e poi Rincon che, assistita la giocata da vicino, una volta visto a terra il compagno scatta in un applauso chiamando a raccolta tutto il pubblico già in visibilio di suo.

TORINO – UDINESE 2-0
TORINO: Sirigu, De Silvestri, N’Koulou, Burdisso, Molinaro, Baselli, Rincon, Obi (17’ st Moretti), I. Falque, Belotti (42’ st Berenguer), Niang (25’ st Ansaldi). A disp.: Ichazo, Coppola, Barreca, Bonifazi, Edera, Ljiajic, Valdifiori. All.: Mazzarri
UDINESE: Bizzarri, Larsen (34’ st Hallfredsson), Nuytinck, Samir, Widmer, Zampano, Barak, Behrami (21’ st De Paul), Jankto, M. Lopez, Lasagna (9’ st Perica). A disp.: Scuffet, Borsellini, Angella, Balic, Fofana, Ingelsson, Pezzella, Pontisso. All.: Oddo  
ARBITRO: Abisso di Palermo
MARCATORI: 32’ pt N’Koulou; 21’ st Belotti
AMMONITI: Rincon, Burdisso, Hallfredsson.

Marassi resta tabù per i granata, ma l’1-1 va stretto alla squadra di Mazzarri rimasta in dieci nella ripresa. A Torreira risponde Acquah nel primo tempo

Franco Brunetti

E’ un Toro che cresce e che piace, tanto da indurre Mazzarri a parlare nel post partita di una squadra che “dopo neanche un mese di lavoro gioca come alla playstation”.
A Genova contro la Samp non cade il tabù Marassi, ma i granata giocano una partita gagliarda, offensiva, propositiva e di sofferenza nella ripresa quando un fin troppo fiscale arbitro Massa espelle Acquah per doppia ammonizione al 28’. In campo i granata si presentano con la novità tattica che vede Baselli trequartista dietro le due punte Niang e Falque in un 4-3-1-2 che convince e dopo pochi minuti Obi serve Falque in area il cui tiro non si tramuta in rete solo grazie alla provvidenziale deviazione di Murru.
L'esultanza di Acquah dopo l'1-1 (foto torinofc.it)La Sampdoria reagisce subito e al 10’ trova la rete del vantaggio: Torreira buca Sirigu su punizione sfruttando il posizionamento di due compagni in barriera capaci di trarre in inganno il Torino abbassandosi all’ultimo. L’1-0 non scalfisce però la convinzione del Torino ed al 25’ sono i granata ad esultare: Falque appoggia all’accorrente Acquah, bravo a battere Viviano con un destro dal limite valevole per l’1-1.
Non passano nemmeno cinque minuti e Niang avrebbe l’occasione per ribaltare il risultato, ma il suo pallonetto viene respinto in angolo, così come in seguito un suo colpo di tacco alla Crespo su cui la Samp si salva sempre in angolo.
Nella ripresa Rincon impegna Viviano pronto a deviare in angolo, ma la Samp aumenta la propria pressione dopo l’espulsione di Acquah, con Mazzarri costretto a reinventarsi il centrocampo dopo che a distanza di qualche minuto anche Rincon lascia il campo per infortunio, mentre Obi aveva alzato bandiera bianca già nel primo tempo. E’ però sempre il Torino ad avere le maggiori occasioni nel finale per aggiudicarsi l’intera posta in palio, entrambe con Belotti, ma sulla prima è ancora bravo Murru, mentre sulla seconda sul lancio di Valdifiori il numero nove non inquadra lo specchio della porta. Sirigu dice poi no a Verre prima del fischio finale con Mazzarri allontanato dal campo per proteste, ma che vede la propria creatura crescere.

SAMPDORIA – TORINO 1-1
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto, Torreira, Linetty (34′ st Verre); Ramírez (27′ st Caprari); Quagliarella, Zapata (13′ st Kownacki). A disp.: Krapikas, Tozzo, Andersen, Sala, Alvarez, Tomic, Strinic, Regini, Capezzi. All.: Giampaolo.
TORINO (4-3-1-2): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Burdisso, Molinaro; Acquah, Rincon (31′ st Valdifiori); Falque, Baselli, Obi (37′ pt Ansaldi); Niang (27′ st Belotti). A disp.: Ichazo, V. Milinkovic, Bonifazi, Liajic, Edera, Berenguer, Barreca, Moretti. All.: Mazzarri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
MARCATORI: 11’ pt Torreira, 25′ pt Acquah.
AMMONITI: Ramírez, Niang, Barreto, Acquah, Baselli, Viviano.
ESPULSI: 28′ st Acquah, 43′ st Mazzarri.

Steso il Benevento nel primo tempo con i gol di Iago Falque, Niang e Obi. Follia di Belec che si fa espellere per un calcio a Niang lasciando il Benevento in dieci alla mezz’ora del primo tempo.

Franco Brunetti

Torino ancora a forza tre all’Olimpico Grande Torino, questa volta la vittima sacrificale è il Benevento fanalino di coda della classifica. Mazzarri ripropone la stessa squadra e lo stesso modulo, ma la novità di oggi è Belotti in panca ma comunque arruolabile. Tutto nfacile per i granata che già al 3’ passano in vantaggio con Iago Falque che si inserisce alla perfeziona e traduce in gol n cross di Berenguer. Anche la VAR conferma che il giocatore non è in offside e quindi i granata possono esultare. Il Benevento, non disarma e cerca di fare la sua partita, attaccando i granata che lasciano spazio a centrocampo. I campani sfiorano il pareggio all’11’ con un gran colpo di testa che sibila a fil di palo. La replca del Torino è affidata ad un colpo di testa di De Silvestri fuori di poco che sfrutta al meglio un calcio d’angolo battuto dalla destra. Qualcosa però non funziona nel centrocampo del Toro e Mazzarri si infuria per le palle lasciate troppo facilmente da giocare ai campani: i granata sono lenti, non riescono a ripartire, soffrendo sulla sinistra le incursioni di D’Alessandro ed il Benevento si rifà sotto con un tiro di Guilherme al 20’ che si impenna con una deviazione, e Sirigu deve scattare all’indietro per mettere in angolo. Asl 33’ il Benevento si fa karakiri, Niang disturba il rinvio di Belec, che si vendica con un calcione all’attaccante granata: Niang viene ammonito e Belec espulso con rosso diretto. I granata ne approfittano andando in raddoppio proprio con Niang al 40’: Iago Falque intercetta un disimpegno errato di Letizia, mette la palla in area per Niang che stoppa ed in diagonale buca Brignoli entrato al posto di Belec. La partita si chiude al 45’ dopo che il solito Guilherme aveva pizzicato il palo al 42’,  Obi infila il 3-0 dopo salvataggio di Brignoli su colpo di testa di De Silvestri. Il guardalinee alza la bandierina e l’arbitro annulla il gol, attimo di suspance poi la Var rettifica il verdetto della terna arbitrale e assegna il gol. La ripresa non ha storia se non per l’ingresso di Belotti al 18’ al posto di Niang e per un tentativo di Baselli al 29’ che intuisce l’appoggio di Letizia e vola verso la porta ma davanti a Brignoli anziché piazzare il quarto gol spara alle stelle ed una iniziativa di Iago Falque al 40’ con palla di poco fuori.
TORINO – BENEVENTO 3-0
TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Burdisso, Molinaro; Baselli, Rincon (33′ st Acquah), Obi (25′ st Ansaldi); Falque, Niang (17′ st Belotti), Berenguer. A disp.: Milinkovic-Savic, Ichazo, Moretti, Bonifazi, Barreca, Valdifiori, Boyé, Ljajic. All.: Mazzarri
BENEVENTO (4-2-3-1): Belec; Venuti, Billong, Djimsiti, Letizia; Memushaj (19′ st Sandro), Cataldi; Guilherme, Djuricic (36′ pt Brignoli), D’Alessandro; Coda (32′ st Iemmello). A disp.: Costa, Lazaar, Di Chiara, Gyamfi, Del Pinto, Viola, Lombardi, Parigini, Brignola. All.: De Zerbi.
ARBITRO: Mariani di Aprilia
MARCATORI: 3′ pt Falque, 40′ pt Niang, 45′ pt Obi  
AMMONITI: Djimsiti, Niang, Molinaro  
ESPULSO: 34′ pt Belec
28 gennaio 2018


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