I granata pareggiano 1-1 al Mapei Stadium contro il Sassuolo, soffrendo la supremazia atletica della squadra di Iachini.  Al gol di Obi risponde Berardi, Peluso colpisce il palo

Franco Brunetti

Il Torino di Mazzarri muove la classifica in quel di Reggio Emilia pareggiando 1-1 contro il Sassuolo. Un risultato che serve a poco ad entrambe la squadre altche avevano bisogno dei tre punti, una per continuare ad inseguire il sogno Europa League, il Torino, e l’altra per una più tranquilla classifica, il Sassuolo.  Il tecnico granata opta ancora una volta per il modulo 4-3-3 eredità di Mihajlovic, con il tridente Berenguer-Niang-Iago Falque, tenendo in panchina Ljaljic ormai ristabilito dall’infortunio muscolare. I primi quindici minuti di gara sono di studio, con il Torino che si propone in avanti soprattutto con gli esterni Berenguer e Iago Falque, poi la squadra di Iachini prende l’iniziativa creando subito problemi ai granata: al 18’ Duncan ruba palla a Rincon sulla trequarti e serve Falcinelli, che con il sinistro a giro da fuori impegna Sirigu che si rifugia in angolo poi un minuto dopo sulla battuta del corner di Berardi dalla sinistra, Missiroli spizza la palla verso il secondo palo dove Falcinelli di testa spedisce incredibilmente a lato das non più di due metri. Al 26’ al primo tiro in porta il Torino passa in vantaggio, punizione di Berenguer dalla destra, il pallone viene deviato da Acerbi e Falcinelli prima di finire sui piedi di Obi, che di sinistro dal cuore dell'area batte Consigli. Il Sassuolo torna a premere in avanti al 38’ è la volta di Berardi che con un destro improvviso da fuori impegna Sirigu che si allunga quel tanto che basta per toccare il pallone in angolo, poi al 41’ il portiere granata è ancora provvidenziale su un destro a giro di Ragusa. Nella ripresa Iachini manda in campo all’8’ Matri al posto di Ragusa dovendo dare più peso all’attacco ed il Sassuolo pareggia al 9’, Berardi riceve in area di rigore, mette a sedere Molinaro con un dribbling a rientrare e con un destro a giro trova il gol dell'1-1. Il Toro è frastornato, superato in velocità dai giocatori del Sassuolo che ormai hanno in pugno la gara e cercano il gol vittoria. La squadre allungate favoriscono inoltre il concretizzarsi di occasioni gol a favore della squadra nero verde: al 14’ sinistro da fuori area di Falcinelli, decisivo l'intervento di Sirigu che alza il pallone sopra la traversa, al 15’ sull’angolo battuto da Berardi, Missiroli spizza di testa verso il secondo palo dove Matri da ottima posizione colpisce debolmente, non inquadrando la porta a non più di mezzo metro dalla linea bianca. Al 17’ vista la squadra in difficoltà, Mazzarri decide di cambiare spartito, fuori Berenguer dentro Moretti per un più consono, al tecnico, 3-5-2. I granata rimettono fuori la testa al 22’, cross dal fondo dalla sinistra di Molinaro, De Silvestri salta più alto di Peluso ma di testa manda a lato. E’ il Sasssuolo ormai a fare la partita al 27’ Matri crossa dalla sinistra per Peluso che di testa indirizza a rete trovando  il palo a Sirigu ormai battuto; due minuti dopo è Matri che entra in area di rigore ma a tu per tu con Sirigu manda a lato col destro. I granata hanno la grossa occasione per passare in vantaggio al 32’, Baselli mette in mezzo dalla destra, N'Koulou colpisce di destro a botta sicura nell'area piccola, ma Goldaniga salva il Sassuolo deviando in angolo. E’ l’ultimo sussulto di una partita che vede il Torino uscire ancora una volta indenne dal Mapei Stadium. Per Mazzarri si profila un duro lavoro, sul piano fisico e tattico, soprattutto se vorrà adottare il modulo 3-5-2, avendo una coperta molto corta a centrocampo.
SASSUOLO-TORINO 1-1
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Goldaniga, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan (42' st Mazzitelli); Berardi, Falcinelli (29' st Politano), Ragusa (8' st Matri). A disp.: Pegolo, Biondini, Sensi, Scamacca, Pierini, Rogerio, Cassata, Dell’Orco, Adjapong. All.: Iachini.
TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Burdisso, Molinaro; Baselli, Rincon, Obi (28' st Ansaldi); Falque, Niang (38' st Boyè), Berenguer (17' st Moretti). A disp.: Milinkovic-Savic, Ichazo, Bonifazi, Valdifiori, Acquah, Ljajic, Gustafson, Barreca, Sadiq. All.: Mazzarri
ARBITRO: Fabbri di Ravenna
MARCATORI: 26' pt Obi, 9' st Berardi
AMMONITI: Duncan, Rincon, Acerbi, Matri, Baselli, Goldaniga
21 gennaio 2018

Buon inizio di Mazzarri sulla panchina granata, che tornano al successo dopo lungo tempo. De Silvestri, Niang e Iago Falque i marcatori

Franco Brunetti

Se il buongiorno si vede dal mattino …. beh allora dovremmo vedere un girone di ritorno con i granata ancora in grado di regalare delle soddisfazione ai suoi alttifosi. E’ vero oggi il Bologna è stata poca cosa, ma mai nel girone di andata si era visto un Torino così deciso, voglioso ma soprattutto ben messo in campo, con un centrocampo che non ha lasciato passare nulla. Sono bastati un allenamento e mezzo a Mazzarri per cambiare la truppa granata? Forse no, ma probabilmente il tecnico di San Vincenzo ha tolto ai giocatori l’assillo del “tutti all’attacco” che era il credo di Mihajlovic e che probabilmente alla lunga condizionava testa e gambe di chi andava in campo. Oggi tutta la truppa granata ha corso e lottato su ogni palla, anche quando la partita era abbondantemente chiusa e invece fino al 95’ c’è stato un ragionato ed efficace pressing offensivo. Mazzarri ripropone in campo la stessa squadra e lo stesso modulo del suo predecessore, non c’è stato il tempo per fare modifiche, ma soltanto quello di avviare colloqui personali con i giocatori, come annunciato dal tecnico durante la conferenza stampa di presentazione. Torino ben vivo fin dai primi minuti e al 2’ Iago  Falque manda in curva un bel pallone servitogli da Berenguer, mancando così la prima palla gol. Si vede però che i granata sono partiti con il piede giusto, Niang è caparbio e propositivo e soprattutto copre anche in fase difensiva così che al 10’ crea problemi a Mirante dopo una azione corale degli attaccanti granata: il portiere riesce a bloccare a terra; poi Mirante salva la sua porta al 18’ su una deviazione del francese che raccoglie a pochi passi da lui un cross di Molinaro. Il primo tiro verso la porta di Sirigu lo effettua Verdi, è un calcio di punizione che sibila a fil di palo, che comunque l’ex PSG mette in angolo, poi dopo un’occasione non sfruttata da Iago Falque, al 31’ ci provano ancora i bolognesi, ma Destro non riesce ad agganciare il lancio in profondità. Finalmente arriva il gol per il Toro al 39’ punizione battuta da Berenguer dalla destra, sbuca la testa di De Silvestri, Mirante tocca la palla ma non può impedirle che si insacchi alle sue spalle. Nel secondo tempo il Torino, che già aveva dovuto sostituire Obi con Acquah per infortunio nella prima frazione di gara, si presenta con Moretti al posto di Burdisso acciaccato.  L’avvio è del Bologna che si presenta con una proiezione di Verdi in area fermata da Molinaro con un pestone, per l’arbitro non è rigore, ma interviene la VAR e fa cambiare opinione a Damato: sul dischetto al 4’ va Pulgar che si fa ipnotizzare da Sirigu che gli para il penalty. Scampato il pericolo il Toro raddoppia, ed è di Niang la firma, il francese all’8’ supera Pulgar e batte Mirante con un preciso sinistro. Partita virtualmente chiusa ma il Toro non si ferma, ancora una bella azione corale al 15’ conclusa con una sventola di Acquah fuori bersaglio. Il Bologna accenna ad una timida reazione, Sirigu sbaglia un rinvio e regala a Verdi al 17’ un ottima palla, provvidenziale l’intervento di Moretti che mette in angolo. Ancora Niang al 32’ va via, Helander riesce a recuperare ma la palla schizza a Rincon che crossa alla stelle: occasione gol mancata perché iago Falque era pronto in area a ricevere il passaggio. Lo spagnolo si rifà al 40’, lanciatio in profondità da Boyè  anticipa l’intervento di Gonzalez e prende in controtempo Mirante siglando il 3-0; Berenguer al 48’ manca il poker. E’ un buon inizio che soddisfa sia Mazzarri che Cairo che scende in campo per congratularsi con il tecnico e con i giocatori.
TORINO-BOLOGNA 3-0
TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Burdisso (1′ st Moretti), Molinaro; Baselli, Rincon, Obi (34′ pt Acquah); Falque, Niang (36′ st Boyé), Berenguer. A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Bonifazi, Gustafson, Valdifiori, De Luca, Ljajic, Sadiq. All.:  Mazzarri
BOLOGNA (4-2-3-1): Mirante; Krafth, Gonzalez, Helander (37′ st Falletti), Mbaye; Poli, Pulgar; Verdi (21′st  Okwonkwo), Palacio, Di Francesco (11′ st Donsah); Destro. A disp.: Da Costa, Ravaglia, De Maio, Keita, Torosidis, Crisetig, Nagy, Krejci, Petkovic. All.: Donadoni
ARBITRO: Damato
MARCATORI: 39′ pt De Silvestri, 8′ st Niang, 40′ st Iago Falque
AMMONITI: Burdisso, Gonzalez, Okwonkwo
6 gennaio 2018

Fontefoto Torino FC

Cambio sulla panchina granata, via Mihajlovic ecco Mazzarri

Franco Brunetti

Mercoledì sera all’Allianz Stadium non è stata per Sinisa Mihajlovic una bella serata: il suo Toro ha perso senza fare una piega il derby di Coppa Italia contro laalt Juventus, lui è stato espulso dopo il secondo gol bianconero, ha rimediato una squalifica e nel cuore della notte ha pure ricevuto una telefonata dal ds granata Gianluca Petrachi che in poche parole gli ha detto: esonerato!. Non è stato tanto la partita persa a far precipitare le cose, il presidente Cairo già da tempo meditava un siluramento del tecnico serbo, visto l’altalena di risultati della sua squadra, ma aveva sempre tergiversato, sperando in una inversione di rotta, sperando che i milioni di euro spesi in estate per acquistare i rinforzi voluti da Mihajlovic si rivelassero tali. Così non è stato e dovendosi giocare la prima giornata di ritorno di Campionato, prima della sosta invernale, è arrivata la decisione, via Sinisa Mihajlovic, dentro Walter Mazzarri. Il tecnico toscano era stato già pre allertato e trovare l’intesa non è stato difficile. Mazzarri cercava un rilancio in Italia ed il Torino era la squadra giusta per poterlo fare. Il tecnico toscano si avvarrà quasi per intero del suo staff: il vice Frustalupi, il preparatore atletico Pontrelli e i collaboratori Nitti, Miggiano e Santoro, mentre Di Sarno continuerà ad essere il preparatore dei portieri.

fontefoto: TorinoFC

 

I bianconeri battono i granata 2-0 nel derby che vale l’accesso alle semifinali di Coppa Italia

Franco Brunetti

La Juventus vince il derby che vale l’accesso alle semifinali di Coppa Italia, battendo 2-0 il Torino. Sono due episodi a condannare i granata, il secondo altparticolarmente contestato da Mihajlovic e C., ma la Juventus ha dominato in lungo ed in largo la gara impedendo al Torino di avvicinarsi alla porta difesa da Szczesny se non in due occasioni, un tiro sbilenco da buona posizione di Berenguer all’ 11’ quando la partita era ancora sullo 0-0, ed un tiro di Niang al 17’ finito sul palo quando i granata erano già sotto di un gol. Ampio turnover praticato da Allegri, mentre Mihajlovic è costretto a mandare in campo la solita formazione, condizionato com’è dagli uomini eccellenti fermi ai box. Ritmi alti fin dall’inizio e la pressione juventina si concretizza al 6’ dopo un batti e ribatti sulla sinistra dell'area di rigore, Matuidi serve l'accorrente Pjanic, che impegna nella prima facile parata Milinkovic-Savic. Berenguer all’11’ raccoglie il cross di Niang approfitta dello scivolone di Sturaro, entra in area e col mancino incrocia il tiro, ma la palla finisce a lato, sprecando così una buona occasione. La Juventus ringrazia e passa in vantaggio 15’ batti e ribatti in area, Baselli respinge il pallone sul corpo di Dybala e Douglas Costa è lesto ad approfittarne per segnare con un gran sinistro all'incrocio. Dopo un’occasione fallita da Dybala al 17’, palla alta, è il Toro a colpire il palo alla destra di Szczesny con Niang. La partita ora è indirizzata e al 28’ Milinkovic-Savic  mette in mostra grandi riflessi parando un tiro di Dybala, messo in azione da Douglas Costa che dalla linea di fondo era riuscito a piazzare un velenoso cross. Douglas Costa mette in rete al 30’ il pallone, ma l’arbitro Doveri aveva fermato fischiando il fuorigioco. La ripresa non mostra un altro copione: Juventus sempre padrona del campo, e già al 3’ Mandzukic di testa di vede alzare da un provvidenziale contrasto aereo di N'Koulou. I granata cercano di ribaltare la situazione, ma il muro eretto dai bianconeri davanti alla loro area, impedisce ai giocatori di Mihajlovic di avvicinarsi a Szczesny. Al 22’ il gol che scatena le ira dei granata e di Mihajlovic che nell’occasione viene espulso: Khedira recupera palla su Acquah commettendo forse fallo, la serve a Dybala il cui lancio per Mandzukic è leggermente sporcato da un difensore granata, per Mandzukic è un gioco piazzare un pallonetto di destro superando Milinkovic-Savic. Le proteste dei giocatori granata convincono Doveri a consultare la VAR, per il fallo di Khedira su Acquah, ma il gol è convalidato. Per un intervento di Burdisso su la Joya, si scaldano gli animi in campo e sugli spalti, ma poi tutto torna nella normalità. I cambi che Lombardo, condottiero sulla panchina al posto di Mihajlovic, portano un po’ di freschezza e brio tra le fila del Torino. I granata cercano con un forcing negli ultimi minuti, di salvare almeno la faccia, ma il loro impegno si traduce solo in un tiro sballato di Rincon. Bianconeri quindi sempre in corsa su tre fronti, granata che vedono sfumare anche la Coppa Italia, mentre si fa sempre più probabile l’allontanamento di Mihajlovic.
JUVENTUS-TORINO 2-0
JUVENTUS (4-3-2-1): Szczesny; Sturaro (1'st  Lichtsteiner), Rugani, Chiellini, Asamoah; Marchisio (15' st Khedira), Pjanic, Matuidi; Dybala, Douglas Costa; Mandzukic (32' st Higuain). A disp.: Pinsoglio, Loria, Benatia, Alex Sandro, Barzagli, Bentancur, Bernardeschi. All.: Allegri.
TORINO (4-3-3): Milinkovic-Savic; De Silvestri, Nkoulou, Burdisso, Molinaro; Acquah (36' st Boyè), Rincon, Baselli (36' st Obi); Falque, Niang (36' st De Luca), Berenguer. A disp.: Sirigu, Ichazo, Bonifazi, Valdifiori, Gustafson, Moretti, Fiordaliso, Millico, Sadiq. All.: Mihajlovic
ARBITRO: Doveri di Roma 1
MARCATORI: 15' pt Costa, 22' st Mandzukic
AMMONITI: Rincon, Rugani
3 gennaio 2018

fontefoto: Torino FC

 

Finisce 0-0 contro il Genoa. Perin autore di due parate maiuscole salva la sua squadra. Positiva prova di Niang

Franco Brunetti

Una gara giocata quasi costantemente in attacco e un Niang in grande spolvero non sono bastati al Torino per battere il Genoa. La vittoria manca ai granata altormai da due mesi e alla fine della gara, terminata 0-0, si sono levati dei fischi dagli spalti, che hanno convinto i giocatori granata a rinunciare  ad andare sotto la Maratona per il tradizionale saluto. Mihajlovic deve fare a mane di parecchi titolari tra squalifiche e infortuni ed è costretto a mandare in campo la ormai solita difesa con Burdisso a fianco di Nkoulou, confermando il centrocampo con Valdifiori, Rincon e Obi e schierando Niang al posto dell’infortunato Belotti. Proprio il francese è stata la lieta sorpresa della giornata, ha lottato, è tornato per difendere e ha anche sfiorato il gol. Nel primo tempo sono almeno quattro le palle gol che i granata costruiscono, al 17’ in gran colpo di tacco di Niang che si auto lancia sulla fascia lasciando sul posto un paio di avversariè vanificato dal passaggio al centro, troppo arretrato rispetto alla posizione di Iago Falque liberissimo, poi va al tiro Berenger ma Perin blocca. Il Toro ci riprova al 20’, Iago Falque batte un calcio di punizione dalla sinistra, N'Koulou s'inserisce nel cuore dell'area e colpisce di testa, ma il pallone sfiora il palo alla sinistra di Perin. Il Genoa che finora aveva subito la verve spumeggiante dei granata prova a farsi vedere al 28’ con un sinistro ad incrociare di Pandev dal limite dell'area, che sfrutta uno scivolone di un difensore granata, ma la conclusione subisce una leggera deviazione da parte di Burdisso e finisce in angolo. La squadra di mihajlovic ha ora però preso decisamente il sopravvento e chiude la prima frazione di gara all’attacco: al 33’ ci vuole una super parata di Perin che con la mano di richiamo toglie dal sette un velenoso tiro di Berenger. Al 41’ Iago Falque crossa dalla destra al centro dell'area e Niang spalle alla porta con un preziosismo di tacco impegna con un tiro centrale e debole Perin. La ripresa è meno spumeggiante, ma dopo l’ingresso di Pepito Rossi salutato con un applauso dal pubblico granata, si contano solo azioni da gol per il Toro: al 25’ Iago Falque serve con un tocco morbido verticale Niang che controlla in area e prova a battere Perin in uscita con un delizioso pallonetto, ma Izzo rinviene con una diagonale perfetta e quasi sulla linea salva di testa. Altra parata difficile di Perin al 32’, De Silvestri recupera palla sulla destra, verticalizza per Niang che incrocia con il destro, ma il portiere genoano si distende e con la mano devia in calcio d'angolo. I granata incominciano ad accusare la fatica e perdono in lucidità e al 37’ un tiro di Iago Falque che controlla con il petto, si accentra e conclude dal limite, finisce a lato di un soffio, ma sul finire del tempo coorono due rischi: al 39’ Laxalt dalla sinistra mette in mezzo senza trovare la deviazione vincente di Lapadula controllato da Burdisso e al  44’ Pandev verticalizza per Lapadula che però sbaglia il controllo vanificando l’opportunità di trovarsi a tu per tu con Sirigu. Il pareggio lascia l’amaro in bocca ai granata, perchè questo stop casalingo compromette forse definitivamente il sogno di Europa League.
TORINO-GENOA 0-0
TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Burdisso, Nkoulou, Molinaro; Rincon, Valdifiori (17’ st Gustafson), Obi; Falque, Niang, Berenguer (31’ st Boyè). A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Acquah, De Luca, Moretti, Rivoira, Fiordaliso, Millico, Buongiorno, Sadiq. All.: Mihajlovic.
GENOA (3-4-3): Perin; Zukanovic, Spolli, Izzo; Rosi (10’ st Biraschi), Bertolacci, Veloso (12’ st Lapadula), Laxalt; Taarabt (24’ st Rossi), Pandev, Rigoni. A disp.: Lamanna, Zima, Cofie, Rossettini, Galabinov, Brlek, Lazovic, Omeonga, Pellegri. All.:  Ballardini.
ARBITRO: Irrati di Pistoia
AMMONITI: Rosi, Rigoni, Valdifiori
30 dicembre 2017


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