La Fiorentina s’impone 3-0, un super Benssi firma il primo gol e favorisce quelli di Simeone e Babacar. Moretti e Niang colpiscono la traversa

Franco Brunetti

Le vendette si servono fredde e su un piatto d’argento. Così avrà pensato Benassi rientrando negli spogliatoi dopo il 3-0 rifilato dalla Fiorentina alla sua ex altsquadra il Torino. Il primo gol dei viola porta infatti la sua firma e gli altri due recano l’impronta del centrocampista, che li ha preparati con due assist vincenti. Ai granata rimane la magra  consolazione dei due legni colpiti da Moretti nel primo tempo e da Niang in avvio di ripresa che forse avrebbero potuto modificare l’andamento della gara. Mihajlovic continua nella sua tattica suicida, riproponendo al centro dell’attacco il nigeriano Sadiq che anche stavolta firma la sua gara con tanto impegno ma zero costrutto e così dopo un avvio promettente, durato sette minuti in cui il Torino cerca di sorprendere la Viola al 2’ con un cross carico di effetto di Barrica su cui Sadiq non riesce ad intervenire, la manovra granata si inceppa e la Fiorentina incomincia a girare e a conquistare campo, all’11’ Biraghi innesca Thereau, ma il suo tiro termina a lato. Pioli prende sempre più le misure ai granata e la Viola si fa nuovamente sotto al 23’ sempre con Biraghi che crossa basso, Chiesa di testa cerca di indirizzare in porta senza fortuna. La difesa viola però non sembra impenetrabile ed il portiere Sportiello non sembra in gran giornata, infatti al 25’ un suo errato rinvio finisce sui piedi di Iago Falque che va al tiro, che sporcato termina in angolo. Ci pensa allora l’ex di terno a farsi rimpiangere, 29’ Chiesa allarga a Simeone che innesca Benassi che  piazza la palla sul secondo palo, là dove Sirigu non può arrivare. La reazione granata comunque c’è ed un minuto dopo sugli sviluppi di un angolo, la difesa dei viola respinge, la palla arriva a  Moretti che sul filo del fuori gioco colpisce la traversa. Al 34’ ci prova Ljhaljic con un calcio piazzato, Sportiello para ma perde la palla, ma Sadiq da due passi non è pronto a ribatterla in rete. E’ un buon momento per i granata che vanno vicini alla marcatura al 37’, Baselli recupera palla e fa scattare il contropiede concluso da un tiro di Ljaljic a fil di palo e al 38’ quando Badelj svirgola un rinvio, palla a Sadiq che s’incarta da solo. La ripresa inizia con Berenguer al posto di Sadiq e con Niang centroavanti e proprio a Niang capita l’occasione colossale al 2’, l’azione si sviluppa da Berenguer a Ljaljic che mette il francese a tu per tu con Sportiello, traversa piena La Fiorentina però innesta la quinta e al 4’ Sirigu deve respingere con i pugni una staffilata di Chiesa, poi al 10’ Eysseric calcia di poco alto a conclusione di una bella azione sull’asse Simeone – Chiesa, al 18’ su errore di Baselli la palla arriva a Chiesa, Sirigu respinge il tiro, palla rimessa in mezzo per Simeone ma Barreca è eccezionale ad anticiparlo e a mettere in angolo. Al 21' arriva il raddoppio viola con un gran destro sotto l'incrocio di Simeone, servito dall’ottimo Benassi. Ljaljic, più consistente il suo secondo tempo, spara alto al 23’. Pioli avvicenda Simeone con Babacar che appena entrato si mette in mostra, lancio di Benassi per il senegalese che va al tiro, Sirigu para ma non trattiene, cross dalla sinistra per Chiesa spinto da tergo da Barreca, Espulsione del terzino granata e rigore che al 30’ lo stesso Babacar realizza. Molinaro prende il posto di Iago Falque , ma la Fiorentina rischia di dilagare con Babacar che si mangia il quarto gol al 31’ con un tiro a giro che si spegne a fil di palo. I granata cercano di limitare i danni, ma Benassi ci prova ancora al 42’ con una saetta respinta con i pugni da Sirigu. Basta e avanza, buio pesto in casa Toro e Fiorentina sotto la Fiesole a festeggiare.
FIORENTINA – TORINO 3-0
FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Laurini (33' st Gaspar), Astori, Pezzella, Biraghi; Benassi, Badelj, Veretout; Chiesa, Simeone (27' st Babacar), Thereau (19' pt Eysseric). A disp.: Dragowski, Milenkovic, Sanchez, Hagi, Olivera, Cristoforo, Lo Faso, Dias, Vitor Hugo. All.: Pioli.
TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Moretti, Barreca; Rincon (22' st Valdifiori), Baselli; Falque (32' st Molinaro), Ljajic, Niang; Sadiq (1' st Berenguer). A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Bonifazi, Acquah, Burdisso, Gustafson, De Luca, Edera, Boyè. All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Mariani di Aprilia
MARCATORI: 29' pt Benassi, 21' st Simeone, 30’ st Babacar
AMMONITI: Baselli, Astori, Rincon  
ESPULSO: 29'st  Barreca
25 ottobre 2017

fontefoto: Torino FC

Vince la Roma con un gol su punizione di Kolarov; granata mai pericolosi

Franco Brunetti

Il Torino reduce dal difficile pareggio di Crotone, inanella un’altra prestazione imbarazzante; questa squadra senza Belotti è senza anima, è una squadraalt incapace di costruire gioco in avanti, incapace di tirare in porta. Mihajlovic anche oggi si è affidato al trio Niang-Sadiq-Iago Falque: il risultato è stato che Alisson non si è dovuto sporcare i guanti, perché Niang è stato impalpabile, Sadiq si è fatto notare solo per essere sempre in fuorigioco e Iago Falque praticamente non si è visto. Il primo tempo scorre con la Roma padrona del campo, ma la difesa granata, per fortuna oggi fa buona guardia ed i giallorossi non riescono a creare problemi a Sirigu. I granata alla mezz’ora decidono di incominciare a giocare, è Niang al 34’ ad iniziare l’azione, Pellegrini è superato, il francese serve Ljaljic il cui tiro è deviato ma Allison riesce ad evitare anche l’angolo. Al 38’ ancora Niang allunga sulla corsa di Molinaro, il suo cross è preda di H. Moreno, al 39’ Ljaljic serve una palla invitante per Sadiq, che in ottima posizione riesce a effettuare un tiro da dimenticare, al 41’ ancora Niang mette in mezzo ma Juan Jesus risolve. Negli ultimi minuti la Roma rischia si andare in gol: al 43’ Florenzi rinvia un pallone senza alcuna velleità ma il rimbalzo della sfera per poco non inganna Sirigu che è costretto con un po’ d’affanno ad alzare in angolo e sulla battuta del calcio d’angolo c’è l’occasionissima per i giallorossi, Kolarov calcia dalla bandierina, il pallone attraversa tutta l'area e arriva sul secondo palo dove Strootman non riesce ad inquadrare la porta da pochi passi. Nella ripresa la Roma aumenta l’intensità del suo gioco, al 3’ Pellegrini crossa dalla destra per Dzeko che non riesce ad arrivare in tempo sul pallone, al 7’ Kolarov mette in mezzo da sinistra, Sirigu allontana con i pugni, la palla arriva a Nainggolan la cui conclusione dal limite finisce alta.Sussulto granata all’11’ Ljaljic mette in azione Niang che gli ritorna palla, il tiro del trequartista granata è a fil di palo. Il gol che sblocca la partita arriva al 23’, de Silvestri ferma fallosamente El Shaarawy al limite dell'area: punizione battuta da Kolarov che scavalca la barriera e batte Sirigu. La reazione granata è praticamente inesistente, ma al 29’ imbastiscono una bella azione manovrata che Nang conclude con il destro dalla distanza ma il pallone termina ampiamente a lato. Il francese viene immediatamente sostituito ed esce tra i fischi del pubblico granata. Il Torino cerca di stringere i tempi per riportarsi in parità ma davanti non c’è né peso né sostanza e le iniziative personali naufragano m miseramente. La Roma resiste senza scomporsi molto e termina la gara in attacco al 44’ Under fa tutto bene, eccetto il tiro e la palla lenta termina tra le braccia di Sirigu e al 46’ Bruno Peres, appena entrato al posto di Florenzi,  recupera palla e si invola verso la porta ma la sua conclusione dal limite viene deviata in angolo da Sirigu. Termina così la gara con i granata sconfiiti in casa dalla Roma che conquista tre punti preziosi in ottica Champions, mentre i granata vedono sempre più allontanarsi l’obiettivo Europa League.
TORINO-ROMA 0-1
TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Moretti, Molinaro (20′ st Barreca); Rincon, Baselli (42′ st Valdifiori); Falque, Ljajic, Niang (29′ st Boyé), Sadiq. A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Bonifazi, Burdisso, Acquah, Gustafson, Berenguer, De Luca, Edera. All.: Mihajlovic
ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi (41′ st Peres),Juan Jesus, Moreno, Kolarov; Pellegrini (18′ st Under), De Rossi, Strootman; Nainggolan, Dzeko, El Shaarawy (35′ st Perotti). A disp.: Skorupski, Lobont, Karsdorp, Castan, Perotti, Gonalons, Gerson, Defrel, Schick, Antonucci. All.: Di Francesco
ARBITRO: Danato di Barletta
MARCATORE: 24′ st Kolarov  
AMMONITI: Niang, Alisson
22 ottobre 2017

fontefoto: Torino FC

 

Col Crotone pareggio 2-2, nel primo tempo con i granata inconsistenti i padroni di casa passano in vantaggio con Rohen, poi nella ripresa Iago Falque ristabilisce la parità, ma Martella riporta in vantaggio la squadra di Nicola. De Silvestri al 47’ in pieno recupero riacciuffa il pareggio

Franco Brunetti

Partitaccia del Torino allo Scida di Crotone. Dal Torino, pur orfano di Belotti – al suo posto Sadiq - si attendeva una prestazione fatta di carattere, grinta e alttecnica che avrebbe dovuto mantenere la squadra nei piani alti della classifica  ed invece i granata sono stati inesistenti per tutto il primo tempo, hanno spinto e pressato nella ripresa fino al gol, poi si sono nuovamente adagiati e al gol segnato da Martella che ha riportato giustamente il Crotone in vantaggio al 19’, hanno replicato solo al 47’ con De Silvestri che con furbizia è riuscito a realizzare di testa su battuta di calcio d’angolo.  La squadra di Nicola ha messo in campo tutto quello che aveva, grinta, aggressività e coraggio, cercando di giocare facile e con ordine, conscia dell’inferiorità tecnica rispetto agli avversari.  Primo tempo sonnacchioso, il Crotone è subito aggressivo e passa al 25’ con Rohden, Trotta allarga sulla sinistra per l'esterno svedese che si accentra e fa partire un destro perfetto sul secondo palo che supera Sirigu. Il Crotone potrebbe raddoppiare al 28’ Trotta gira in area una palla per l'inserimento di Mandragora che però manca l'aggancio decisivo e l’azione sfuma. Il Torino dà segni di risveglio e incomincia a macinare gioco anche se cerca sempre le vie centrali che sono sempre molto intasate, al 35’ Rincon ci prova dalla distanza e Cordaz raccoglie senza problemi la palla, al 39’ Iago Falque ci prova ma il tiro è completamente sballato, al 41’ ci prova Ljaljic dalla distanza e al 44’ ci prova anche Niang ma Cordaz si oppone con i pugni. I granata scendono in campo nella ripresa con un altro spirito combattivo, e si rendono subito pericolosi al 1’ con un tiro di Iago Falque messo in moto da Ljaljic e poi con un colpo di testa di De Silvestri alto, al 3’ con un’iniziativa personale di Sadiq, al 7’ è Ljalic a pennellare una punizione perfetta che Corda zriesce a smanacciare sulla linea impedendo alla palla di entrare. Poi all’8’ dopo un rimpallo, la palla arriva a Iago Falque che, dal limite dell’area con un  sinistro a giro batte Cordaz. Il Crotone non riesce più ad esprimere l’intensità mostrata nel primo tempo e ancora Cordaz al 13’ deve salvare su Niang servito da una perfetta punizione a scavetto di Ljaljic. I granata però poco alla volta mollano nuovamente la presa e al 19’ il Crotone si riporta in vantaggio con una azione in velocità, Simy mette in azione Martella che con un puntone di sinistro mette in rete. Ci si aspetta la reazione dei granata e invece niente, a nulla servono anche i cambi di Mihajlovic; si arriva così al 47’ quando i tifosi del Crotone stanno pregustando la vittoria insperata, dagli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Ljajic, De Silvestri anticipa con grande furbizia Rohden e di testa, batte Cordaz. Larini al 48’ rischia di far saltare le coronarie ai granata, ma per fortuna Sirigu riesce a mettere in angolo. Il Toro senza Belotti conferma di non saper vincere, questo il responso dallo stadio Scida di Crotone.
CROTONE-TORINO 2-2
 CROTONE (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Ceccherini, Ajeti, Martella; Rohden, Mandragora, Barberis, Stoian (st 37' Faraoni); Trotta (st 9' Nalini), Simy (st 49' Budimir). A disp.: Latella, Viscovo, Romero, Izco, Pavlovic, Simic, Cabrera, Crociata. All.: Nicola.
TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Moretti, Molinaro; Rincon (st 36' Boyè), Baselli; Falque, Ljajic, Niang; Sadiq. A disp.: Milinkovic-Savic, Ichazo, Bonifazi, Valdifiori, Burdisso, Ansaldi, Gustafson, De Luca, Edera, Berenguer. All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Valeri di Roma 2
MARCATORI: 25' pt Rohden, 8' st Iago Falque, 19' st Martella, 47' st De Silvestri  
AMMONITI: Ajeti
15 ottobre 2017

fontefoto: Torino FC

 

Sul 2-0 a cinque minuti dalla fine, la squadra di Mihajlović si fa rimontare perdendo punti pesanti in ottica Europa

Edoardo Brunetti

Con il minimo il Torino potrebbe ottenere il massimo, ma proprio sulla linea del traguardo i granata si fanno rimontare e per poco non superare da un Verona apparso ben poca cosa nell’arco dei novanta minuti, ma che ha disputato una ripresa con il piglio di chi non ha nulla da perdere ottenendo così alla fine un punto che ha quasi il sapore di una vittoria. Nella squadra di Mihajlović, complici infortuni e squalifiche, scende per la prima volta in campo nella stagione Valdifiori, mentre viene confermato nella linea dei trequartisti Niang. Dopo una buona partenza del Verona, nonostante la squadra di Pecchia palesasse fin da subito evidenti limiti tecnici e sembrasse piuttosto disunita in campo, il Torino, pur non esprimendo un bel calcio, trova la rete del vantaggio al 31’ con Iago Falque bravo a deviare in rete un cross dalla destra di Ansaldi, subentrato poco prima all’infortunato De Silvestri, innescato da un lancio millimetrico di Ljajic. Nell’undici granata Lyanco in difesa gestisce con autorevolezza ogni pallone che gravita nella sua zona, mentre gira a vuoto Niang su cui dopo l’1-0 iniziano a piovere i primi fischi del Grande Torino. L’ex rossonero se li scrolla di dosso al 44’ quando fa tutto da solo saltando dalla sinistra in un fazzoletto due avversari prima di battere sul primo palo Nicolas per il 2-0. Significativo che al momento dell’esultanza Lyanco, Ljajic e Rincon chiamino a grandi gesti l’applauso dei tifosi nei confronti del compagno. Restano quarantacinque minuti da gestire con tranquillità al Torino che nella ripresa sfiora anche il 3-0 con un tiro di Belotti respinto d’istinto da Nicolas e fallisce due occasioni da rete con Falque e Ljajic, ma i granata con il passare dei minuti abbassano il baricentro senza riuscire ad essere concreti in fase offensiva con gli innesti di Boyé e Gustafsson che non portano benefici alla causa. Belotti, dolorante dal primo tempo per un colpo ricevuto al ginocchio, alza bandiera bianca a dieci minuti dalla fine quando il ginocchio sembra compiere una torsione innaturale che lo costringe ad uscire in barella. Il Verona sfrutta la superiorità numerica ed un nervosismo latente nel Torino affidandosi alle giocate di Cerci: prima è la traversa a fermare gli scaligeri, poi Kean trova la rete, mantenuto in posizione regola da N’Koulou, dopo un batti e ribatti in area; infine al primo dei cinque minuti di recupero su un traversone di Cerci, Molinaro ingenuamente colpisce il pallone di mano provocando il rigore che Pazzini trasforma nel 2-2. Due punti persi molto pesanti in ottica Europa per il Torino che adesso attende i responsi medici in merito all’infortunio di Belotti e spera di svuotar l’infermeria nel corso della sosta per tornare ad avere maggior filtro a centrocampo.
TORINO - VERONA 2-2
TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri (20′ pt Ansaldi), N’Koulou, Lyanco, Molinaro; Rincon, Valdifiori; Falque (31’ st Gustafsson), Ljajic, Niang (26′ st Boyé); Belotti. A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Burdisso, Bonifazi, Moretti, Edera, Berenguer, Sadiq, De Luca. All. Mihajlovic
VERONA (4-3-3): Nicolas; Caceres (1′ pt Hertaoux), Caracciolo, Ferrari, Fares; Romulo (31′ pt Valoti), Zuculini, Bessa; Cerci, Kean, Verde (14′ st Pazzini). A disp. Coppola, Silvestri, Souprayen, Fossati, Laner, Zaccagni, Bearzotti, Lee, Buchel. All. Pecchia.
ARBITRO: Gavillucci di Latina.
MARCATORI: 31′ pt Falque, 45′ pt Niang, 44′ st Kean, 46′ st Pazzini.
AMMONITI: Kean, Zuculini, Rincon, Valoti.
ESPULSO: 52′ st Zuculini.
1 ottobre 2017

I bianconeri segnano 4 gol, doppietta di Dybala, gol di Pjanic e Alex Sandro. Granata in inferiorità numerica dal 24’ del primo tempo per l’espulsione di Baselli

Franco Brunetti

Dura esattamente ventiquattro minuti il derby per il Torino, tanti quanti ne impiega Baselli a rimediare il secondo cartellino giallo e dei conseguenza il rosso, altlasciando così la squadra granata in inferiorità numerica ed in balia della Juventus. Partita subito maschia, con i bianconeri che mettono subito sotto pressione la retroguardia granata con le incursioni di Dybala e Cuadrado. Il primo campanello di allarme suona al 6’ quando Dybala si incunea tra le maglie difensive del Torino, appoggia a Cuadrado in sovrapposizione interna, dribbling del colombiano e tiro con palla leggermente alta. Allegri rinuncia ad Higuain, mentre Mihajlovic butta nella mischia il giovane Lyanco e piazza Ansaldi sulla corsia di sinistra. La Juve preme ma il Toro ribatte al 9’ con una bella combinazione Niang-Ljaljic con palla leggermente alta e con un’incursione di Iago Falque bloccato al momento del tiro all’11’. Saranno queste le uniche azioni offensive degne di nota dei granata perché al 16’ la Juve passa in vantaggio, su un pasticcio difensivo del Torino: con il Toro in uscita dalla propria area, la palla viaggia male da Baselli a Rincon che pressato sbaglia il controllo perdendo la palla e  favorendo il tiro di sinistro di Dybala che gonfia la rete alla sinistra di Sirigu. Al 24’ l’entrata sconsiderata, più scoordinata che fallosa, di Baselli che gli costa l’espulsione. Il Toro innervosito da questi due episodi, non riesce più a costruire azioni e al 40’ la pressione juventina si concretizza col secondo gol, traversone per Cuadrado che non calcia al volo, ma preferisce l’appoggio al centro per Pjanic che non fallisce il 2-0. Sussulto granata su calcio di punizione al 42’ di Ljaljic che Belotti non raccoglie per un soffio, poi sull’angolo battuto dai granata scatta il contropiede juventino con Cuadrado, fermato da un recupero miracoloso di Lyanco.  La ripresa non ha storia anche se Mihajlovic cerca di rimodellare la squadra, al’12’ arriva il terzo gol di Alex Sandro di testa su corner battuto da Pjanic. Poi è un assedio, al 20’ Sirigu respinge con i pugni un siluro di Bernardeschi appena entrato al posto di Cuadrado, poi al 21’ si oppone col corpo ad un colpo di testa di Benatia, al 23’ riesce a mettere in angolo una punizione di Dybala, al 24’ la porta granata non capitola per un vero miracolo perché sono ben tre i salvataggi sulla linea di Niang, Sirigu e De Silvestri prima che la palla finisca in corner, ma dal corner palla a Manduzkic che colpisce il palo. Il Toro è come un pugile stordito che chiuso nell’angolo, incassa colpi a ripetizione, 32’ destro di Manduzukic a cui si oppone Sirigu da campione, 43’ Douglas Costa e ancora Sirigu rimedia prima che De Silvestri spazzi via, prima del ko finale che arriva al 46’, Higuain cerca il tocco vincente, la palla arriva a Dybala che segna con un tocco sotto il quarto gol, la sua doppietta personale. Juventus a punteggio pieno in testa alla classifica, Toro a leccarsi le ferite.
JUVENTUS – TORINO 4-0
JUVENTUS (4-2-3-1) Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Matuidi (27’ st Bentancur); Cuadrado (17’st Bernardeschi), Dybala, Douglas Costa; Mandzukic (35’ st Higuain). A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Barzagli, Asamoah, Sturaro. All. Allegri
TORINO: (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Lyanco, Ansaldi; Rincon (30’ st Gustafson), Baselli; Iago Falque (30’ pt Acquah), Ljajic, Niang (24’ st Boyé); Belotti. A disp.: Ichazo, V. Milinkovic-Savic, Molinaro, Valdifiori, Burdisso, Edera, Berenguer, Moretti, Sadiq. All. Mihajlovic
ARBITRO: Giacomelli di Trieste
MARCATORI: 16’ pt Dybala, 40’ pt Pjanic, 12’ st Alex Sandro, 46’ st Dybala
AMMONITI Ljajic, Benatia, Acquah
ESPULSO: 24’ pt Baselli
23 settembre 2017

fontefoto: Torino FC


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