I granata espugnano Udine 3-2 trascinati da Belotti, ma non chiudono la partita e all’ultimo minuto Jankto sfiora il pari

Edoardo Brunetti

Il Torino si avvicina al derby nel modo migliore possibile conquistando i tre punti ad Udine grazie ad una buona prestazione corale in cui la squadra di altMjahilovic ha però rischiato grosso nel finale evidenziando una mancanza di cinismo sotto porta nel corso della ripresa che soprattutto in vista di partite contro avversarie di maggior caratura andrà registrata. In difesa turno di riposo per Moretti con esordio del brasiliano Lyanco in coppia con Nkoulou sempre più certezza con Ansaldi e Molinaro coppia di terzini.
Bastano nove minuti al Torino per sbloccare la gara: tiro dalla distanza di Ljajic su cui Scuffet manca la presa consentendo a Belotti di spingere in rete il pallone per l’1-0. La reazione dell’Udinese è tutta in un tiro di Lasagna al 13’ che esce non di molto, mentre due minuti dopo Maxi Lopez vede respinto da Sirigu il suo destro dal limite. Alla mezzora il Torino trova la rete del raddoppio: Hallfredsson perde palla dando il là alla ripartenza granata orchestrata da Belotti; il primo tentativo di cross basso viene respinto da Hallfredsson, ma sul secondo tentativo di Belotti l’islandese devia il pallone sotto le gambe di Scuffet per il 2-0. I fischi del Friuli accompagnano le squadre negli spogliatoi e scuotono l’Udinese: dopo solo due minuti nella ripresa il neo entrato Jankto viene atterrato da Nkoulou, dagli undici metri De Paul riapre la gara. Il ritmo del gioco si alza, il Torino cerca di riagguantare il doppio vantaggio mentre l’Udinese spinge sulle fasce con De Paul e Jankto. Al 15’ Belotti non riesce a servire Ljajic compagno in un due contro uno verso la porta friulana, mentre tre minuti dopo Scuffet si riscatta negando a Falque lo spazio per il tiro che sarebbe probabilmente valso il 3-1 con un’uscita bassa. Sirigu blocca un tiro di De Paul al 19’ ed un minuto dopo un tiro di Niang respinto dalla difesa giunge a Ljajic che con un colpo da biliardo sigla il 3-1. A dare il là all’azione un gran destro di Belotti respinto da Scuffet. I granata potrebbero chiuderla con Ljajic alla mezzora, ma è invece l’Udinese a riaprire ancora la partita grazie ad una deviazione sotto porta di Lasagna su cui Sirigu nulla può. Poco prima del novantesimo Scuffet nega la rete a Berenguer, ma è Ansaldi a consegnare i tre punti al Torino quando sull’ultimo pallone giocato della partita si immola a due metri dalla linea di porta deviando il tiro a botta sicura di Jankto.

UDINESE - TORINO 2-3
UDINESE (4-4-2): Scuffet; Stryger, Danilo (1’ st Angella), Nuytinck, Pezzella (25’ st Adnan); Hallfredsson (1’ st Jankto), De Paul, Barak, Fofana; Lasagna, Maxi Lopez. A disp.: Bizzarri, Borsellini, Balic, Matos, Bajic, Ingelsson, Behrami, Ewandro. All.: Del Neri.
TORINO (4-2-3-1): Sirigu; Ansaldi, Nkoulou, Lyanco, Molinaro; Rincon, Baselli; Falque (43’ st Boyè), Ljajic, Niang (31’ st Berenguer); Belotti. A disp.: Milinkovic-Savic, Ichazo, Valdifiori, Burdisso, Gustafson, De Luca, Edera, Moretti, De Silvestri, Sadiq. All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
MARCATORI: 9’ pt Belotti, 30’ pt Hallfredsson aut., 3’ st De Paul, 22’ st Ljajic, 30’ st Lasagna.
AMMONITI:  Baselli, Ansaldi, Hallfredsson, Ljajic, Rincon, Berenguer.

Fontefoto: Torino FC
20 settembre 2017

 

Contro la Sampdoria i granata ribaltano l’iniziale svantaggio con le reti di Baselli e Belotti, ripresi nel finale di primo tempo mancano la vittoria nella ripresa

Edoardo Brunetti

Succede tutto nel primo tempo tra Torino e Sampdoria, nello scontro che vede di fronte due squadre imbattute e con dichiarati obiettivi europei. Mihajlovicalt rilancia dal primo minuto Baselli nel cuore del centrocampo in coppia con Rincon, complici le assenze per infortunio di Acquah e Obi, mentre Giampaolo si affida al tridente  formato dalla fantasia di Ramirez, dall’imprevedibilità di Quagliarella e dalla forza di Zapata all’esordio in blucerchiato.
Ed è proprio Zapata, obiettivo estivo del Torino, a far cadere la miglior difesa della serie A dopo soli venti secondi: traversone dalla sinistra di Ramirez su cui la punta colombiana anticipa Moretti al limite dell’area piccola battendo Sirigu sul primo palo. I doriani spingono contro un Torino tramortito dall’immediato svantaggio ed impegnano Sirigu in ben tre occasioni prima del decimo: per primo ci prova Quagliarella con un pallonetto alto di poco, poi Zapata ed infine Praet. I granata faticano ad affacciarsi dalle parti di Puggioni e solo grazie ad un’invenzione individuale trovano l’1-1 al 13’: passaggio sballato di Niang per Ljajic che si trasforma in una assist perfetto per l’accorrente Baselli; il tiro di leggero collo esterno da fuori area è imparabile per l’estremo ligure con il pallone che termina la propria corsa in rete.
E’ la scintilla che accende il Torino e in meno di due minuti vede ribaltato il risultato: Sala non controlla un pallone all’altezza del centrocampo favorendo il contropiede di Ljajic bravo a servire Belotti con un passaggio millimetrico in area su cui la punta scarica un mancino di potenza e precisione superando in diagonale Puggioni per il 2-1.
La Samp si rende pericolosa con una girata da fuori di Quagliarella che lambisce il palo alla sinistra di Sirigu al 28’, mentre al 32’ è Iago Falque su assist di Belotti a mancare la deviazione vincente in area e per l’antica regola gol sbagliato, gol subito, la Sampdoria pareggia neanche due minuti più tardi: i doriani scendono ancora sulla sinistra andando al traversone, questa volta con Strinic, trovando pronto sul secondo palo Quagliarella che di piatto batte Sirigu siglando il 2-2.
Il primo tempo si chiude con un gran tiro di Belotti che esce di poco a lato, mentre nella ripresa lo spettacolo diminuisce e al Torino resta con l’amaro in bocca a causa del palo esterno colpito da Niang all’8’ e dalla mancata deviazione vincente a porta sguarnita di Belotti al 32’ sulla punizione di Ljajic.
TORINO-SAMPDORIA 2-2
TORINO (4-2-3-1) Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Moretti, Barreca; Rincon, Baselli (25’ st Gustafson); Falque (34’ st Edera), Ljajic, Niang (27’ st Boyè); Belotti. A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Molinaro, Valdifiori, Burdisso, Ansaldi,  Berenguer, Lyanco, Sadiq. All. Mihajlovic.
SAMPDORIA (4-3-1-2) Puggioni; Sala (1’ st Bereszynski), Regini, Sivlestre, Strinic (20’ st Murru); Torreira, Barreto, Praet; Ramirez (36’ st Linetty); Zapata, Quagliarella. A disp.: Hutvagner, Tozzo, Anderse, Caprari, Ferrari, Verre, Alvarez, Capezzi, Kownacki. All. Giampaolo.
ARBITRO Tagliavento di Terni.
MARCATORI: 1’ pt Zapata, 12’ pt Baselli, 14’ pt Belotti, 34’ pt Quagliarella.
AMMONITI: Strinic, De Silvestri, Moretti.
17 settyembre 2017

 

 

Battuto il Sassuolo 5-3 nell’ultima di campionato

Franco Brunetti

Festival del gol all’Olimpico Grande Torino nell’ultima di campionato tra Torino e Sassuolo: due squadre per le quali il campionato non ha più nulla da dire. Gli errori da ambo le parti hanno poi favorito il concretizzarsi di questa goleada, se non altro il pubblico si è divertito. Il Torino doveva riscattarsi di fronte al proprio pubblico dopo la batosta casalinga contro il Napoli e la figuraccia in trasferta contro il Genoa, per l’occasione Mihajlovic dovendo fare a meno di Ljalic per squalifica ritorna al vecchio modulo 4-3-3. Apre le danze Boyè al 6’, che lascia sul posto Biondini e palla a fil di palo sul palo lontano della porta di Pegolo: è il primo gol in campionato dell’argentino dopo quello siglato contro la Pro Vercelli in Coppa Italia. Il Sassuolo pareggia al 14’ con … sfruttando una palla persa da Barreca.  Il festival del gol e degli errori è appena incominciato, perché al 22’ i granata tornano in vantaggio, pallone filtrante di Acquah, belotti fa un velo che libera Baselli che batte Pegolo con un preciso destro. Il Sassuolo guadagna punizioni, cercando il pareggio, che arriva al 40’ su altro errore della difesa granata: tiro sporco di Politano che sorprende Moretti, pallone a Defrel che sbuca alle spalle e insacca alle spalle di Hart. Ma non è finita perché nel recupero al 46’ il Torino si riporta in avanti con De Silvestri. Il primo tempo si chiude con un piccolo parapiglia in campo a seguito di una finta gomitata di Acquah a Magnanelli. Nella ripresa dopo un palo di Sensi, va a segno ancora Iago Falque, su azione personale al12’ e Belotti al suo 26° gol stagionale al 34’. Chiude Defrel su rigore provocato da Iturbe al 36’.
TORINO-SASSUOLO 5-3
TORINO (4-3-3): Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Barreca; Acquah (1' st Gustafson), Valdifiori, Baselli (21' st Obi); Falque, Belotti, Boyé (29' st Iturbe). A disp.: Padelli, Molinaro, Castan, Carlao, Benassi, Lukic, Avelar, Ajeti. All.: Mihajlovic.
SASSUOLO (4-3-3): Pegolo; Gazzola (16' st Lirola), Acerbi, Cannavaro, Peluso; Biondini (11'st  Pellegrini), Sensi, Magnanelli; Politano (22' st Politano), Defrel, Berardi. A disp.: Pomini, Antei, Missiroli, Matri, Aquilani, Mazzitelli, Letschert, Ragusa. All.: Di Francesco.
ARBITRO: Rapuano di Rimini
MARCATORI: 6' pt Boyé, 14' pt Defrel, 22' pt Baselli, 40' pt Defrel, 46' pt De Silvestri, 12' st Iago Falque, 34' st Belotti, 36' st Defrel
AMMONITI: Boyé, Rossettini
28 maggio 2017

 

I granata perdono 2-1 e consegnano ai rossoblù la matematica certezza di rimanere nella massima serie. Di Ljaljic al 43’ della ripresa l’unico gol granata

Franco Brunetti

Il Torino consegna al Genoa, perdendo a Marassi 2-0, la certezza matematica di rimanere in serie A. Il Torino non ha più nulla da chiedere a questo campionato e la prova lampante è stata fornita oggi contro i rossoblù, granata così mosci e arrendevoli era da tempo che non si vedevano. Il Genoa al contrario è sceso in campo molto più determinato a fare risultato, anche se l’obbligo di vincere ha condizionati i giocatori che sono parsi nervosi e hanno impresso alle loro giocate la frenesia tipica di chi vuole chiudere al più presto la pratica. Il primo tempo è stato un monologo genoano, Veloso ha preso il comando delle operazioni ed ha impensierito Hart con una punizione; la seconda occasione l’ha creata Lazovic che ha lanciato a rete Simeone, ma anche in questa occasione il portiere granata para agevolmente. Il Genoa passa in vantaggio al 32’ punizione tesa da destra del solito Veloso e Rigoni anticipa tutti sul primo palo. Il Torino preso lo schiaffo, non riesce a reagire ed il primo tempo si chiude con il Genoa in vantaggio per 1-0. Nella ripresa è Simeone a chiudere la pratica al 9’, cross di Lazovic, la palla sfugge ad Hart e Simeone deposita in rete il 2-0.  Come al solito Mihajlovic alias Lombardo vista la situazione manda in campo un altro attaccante, Maxi Lopez nell’occasione e cambia il modulo in un 4-2-4. Ci pensa Ljaljic a rendere meno amara questa sconfitta, segnando su punizione al 43’, complice una deviazione della barriera; ma non c’è più la forza nei granata per cercare il pareggio nei minuti di recupero che il Genoa gestisce senza affanni.   
GENOA – TORINO 2-1
GENOA (3-4-2-1): Lamanna; Biraschi (32' st Ntcham), Burdisso, Gentiletti; Lazovic, Veloso, Cofie, Laxalt; Rigoni (18' st Munoz), Palladino; Simeone (15' st Pandev). A disp.: Rubinho, Zima, Pinilla, Cataldi, Hiljemark, Beghetto, Morosini, Pellegri, Ninkovic. All.: Juric
TORINO (4-2-3-1): Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Avelar; Acquah (16' st Maxi Lopez), Baselli (17' pt Lukic); Iturbe (23' st Iago Falque), Ljajic, Boyé; Belotti. A disp.: Padelli, Cucchietti, Castan, Carlao, Molinaro, Barreca, Gustafson, Valdifiori, Obi. All.: Lombardo.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata
MARCATORI: 32' pt Rigoni,  9' st Simeone, 43’ st Ljaljic
AMMONITI: Rigoni, Rossettini, Lukic, Veloso, Ljajic, Boyè
21 maggio 2017

 

Finisce 5-0 a favore dei partenopei la partita dell’aOlimpico Grande Torino, a segno Callejon con una doppietta, Insigne, Mertens e Zielinski

Franco Brunetti

Il Torino con il Napoli è abbonato al cinque: cinque i gol rimediati all’andata, cinque i gol rimediati oggi all’Olimpico Grande Torino, cinque il voto che si potrebbe dare in pagella, ad essere buoni, alla squadra di Mihajlovic oggi relegato in tribuna per squalifica. Il Napoli è su un altro pianeta rispetto alla formazione granata, possiede un gioco che recita a memoria, un collettivo che lo applica alla perfezione, possiede soprattutto un trio d’attacco fenomenale composto da Calljon, Mertens e Insigne. Il Torino deve rinunciare ad Acquah e a Moretti, assenza importante questa perché è sicuramente l’uomo migliore della difesa granata. La partita del Toro è già in salita dopo solo sette minuti, verticalizzazione di Allan e diagonale vincente di Callejon. Il Napoli insiste e Callejon sfiora il palo al 19’, Mertens prova il pallonetto per sorprendere Hart, ma del Toro non ci sono tracce. Il primo tiro a rete è di Ljaljic al 23’ ma la palla è alta sopra la traversa.  Il centrocampo granata, uno dei punti deboli della squadra da inizio stagione balla di fronte a Hamsik e Allan ed il possesso palla alla fine del primo tempo è decisamente favorevole ai partenopei. Chi si aspettava una reazione granata nel secondo tempo, rimane deluso, perché dopo i tentativi di Benassi e Boyé, è il Napoli a premere sull’acceleratore e la partita diventa un  monologo della squadra di Sarri. Il raddoppio di Insigne su assist di Mertens che aveva approfittato di un errore di Iturbe arriva al 14’ ed il terzo gol a parti invertite, assist di Insigne e rete di Mertens arriva al 26’. Il Toro si squaglia e non offre più resistenza ed il Napoli dilaga: 31’ Callejon su invito di Mertens cala il poker. Per la manita ci pensa Zielinski al 33’ su assist di Callejon. Giù il sipario.
TORINO-NAPOLI 0-5
TORINO (4-2-3-1): Hart; Zappacosta, Rossettini, Carlao, Molinaro; Benassi (6′ st Gustafson), Baselli (30 st Obi); Falque, Ljajic, Boyé (13′ st Iturbe); Belotti. A disp.: Padelli, Cucchietti, De Silvestri, Avelar, Castan, Barreca, Lukic, Valdifiori, Iturbe, Maxi Lopez. All.: Lombardo
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan (17′ st Zielinski), Jorginho, Hamsik (20′ st Rog); Callejon (36’ st Milik), Mertens, Insigne. A disp.: Rafael, Sepe, Maggio, Tonelli, Chiriches, Strinic, Diawara, Giaccherini, Pavoletti. All.: Sarri.
ARBITRO: Irrati di pistoia
MARCATORI: 7′ pt Callejon, 14′ st Insigne, 26′ st Mertens, 31′ st Callejon, 33′ st Zielinski
AMMONITI: Baselli, Gustafson, Albiol
14 maggio 2017
Fonte foto Torino FC


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