Gagliarda partita dei granata che passano in vantaggio con una prodezza di Ljaljic, poi Acquah viene espiulso ingiustamente e Higuain al 47’ trova il gol del pareggio

Franco Brunetti

Il Torino vede svanire al 47’ della ripresa il sogno di vincere il derby della Mole. Allegri, come ampiamente previsto fa turnover massiccio, lascia fuori Buffon, Pjanic, Higuain, Alex Sandro, Chiellini e Dani Alves, affida il centrocampo a Rincon a centrocampo e Mandzukic riprende il suo ruolo di centravanti. Il Torino si presenta in altcampo con il suo ormai tradizionale assetto, con Molinaro a spingere sulla sinistra. Primo tempo con i granata un po’ timorosi ed infatti sono i bianconeri a condurre le danze; i primi quindici minuti sono di marca bianconera, a parte un tiro di Belotti al 12’ che dopo aver scambiato con Iago Falque spedisce la palla fuori  e proprio al 15’ i granata corrono il rischio di capitolare: angolo battuto da Dybala, palla a Benatia che coglie l’incrocio dei pali, Hart smanaccia, palla a Bonucci che tira, ma Molinaro riesce a sporcargli il tiro e la palla finisce in corner. La Juve raccoglie solo calci d’angolo, pur creando situazioni da gol, come al 28’ quando un cross di Cuadrado trova Mandzukic bravo a prendere il tempo a Rossettini, ma non a concludere grazie anche al recupero del centrale del Torino. Hart si rifugia in angolo al 30’ su tiro di Lichtsteiner poi accelerata della Juventus in chiusura di tempo, al 43’ triangolazione Mandzukic >Dybala e Hart para con il petto. Al 46’ è Ljaljic a prendere le misure della porta di Neto, azione insistita sulla sinistra dei granata, palla l serbo che cerca la gran giocata, ma la palla sorvola la traversa. Nel secondo tempo si decide la gara: al 7’ granata in vantaggio, Ljaljic s’incarica di battere un calcio di punizione e la palla s’infila sotto la traversa con Neto immobile. Dopo un tiro di Mandzukic finito a lato, Allegri manda in campo Higuain per cercare di riequilibrare la gara e al 12’ l’episodio chiave che decide la partita, Acquah già ammonito nel primo tempo è autore di una entrata in scivolata, colpisce prima la palla poi Mandzukic; per l’arbitro non sarebbe fallo, ma la segnalazione del quarto uomo gli fa cambiare idea, altro giallo e rosso per il ghanese. Mihajlovic è una belva e si avventa sul quarto uomo invano trattenuto da Lombardo, espulso anche lui. Il Toro in dieci non perde la testa e continua a giocare, al 21’ con un destro Baselli impegna Neto che si rifugia in angolo. La Juve però ha l’occasione del pari al 23’ ma Khedira spara alle stelle il bel suggerimento di Dybala. Allegri manda in campo anche Pjanic e al 30’ il Torino è costretto a sostituire Baselli per un problema ad un polpaccio. Dentro Obi e la resistenza granata diventa a questo punto eroica, ma lucida, al 33’ Hart para un debole tiro di Bonucci poi al 42’ Rossettini anticipa l’uscita di Hart mettendo in angolo, creando qualche sudore freddo ai tifosi granata. Quando già il Torino è convinto di aver a portata di mano l’impresa al 47’ Higuain sigla il pareggio con un tiro in diagonale. Esultano i bianconeri, che vedono comunque interrotta la striscia di vittorie consecutive in casa, si rammarica il Torino per aver preso ancora una volta in un derby il gol nei minuti di recupero.
JUVENTUS – TORINO 1-1
JUVENTUS (4-3-2-1): Neto; Lichtsteiner, Bonucci, Benatia, Asamoah; Sturaro (11' st Higuain), Khedira, Rincon (23' st Pjanic); Cuadrado, Dybala (34' st Alex Sandro), Mandzukic. A disp.: Buffon, Audero, Chiellini, Marchisio, Mattiello, Barzagli, Lemina, Dani Alves, Mandragora. All.: Allegri.
TORINO (4-2-3-1): Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti, Molinaro; Acquah, Baselli (30' st Obi); Iago Falque (38' st Iturbe), Ljajic, Boyè (17' st Benassi); Belotti. A disp.: Padelli, Cucchietti, Castan, Carlao, Maxi Lopez, Gustafson, Valdifiori, Barreca, Lukic. All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Valeri di Roma 2
MARCATORI: 7' st Ljajic, 47' st Higuain
AMMONITI: Moretti, Acquah, Molinaro, Asamoah, Cuadrado
ESPULSI: 12' st Acquah
6 maggio 2017
fonte foto Torino FC

 

Finisce 1-1 contro la Sampdoria: a segno Schick nel primo tempo e Iturbe nella ripresa

Franco Brunetti

La Sampdoria esce dallo stadio Grande Torino con un pareggio,1-1  contro i granata, ma Patrick Schick batte Andrea Belotti 1-0. Il nuovo Toro, ridisegnato da Mihajlovic gioca bene, tira molto peccato che non inquadri la porta, mentre la Samp si affida alle giocate di Schick e dell’ex Quagliarella, Già al 4’ i granata creano la prima occasione, cross di Zappacosta per Ljalic ma il suo tiro lambisce il palo. La Sampdoria passa però in vantaggio al 12’ Linetty prova a sfondare in area, la palla arriva a Schick che dal limite, con un sinistro immediato beffa Hart. La partita per i granata diventa come d’abitudine in salita, al 22’ Quagliarella smarca Bruno Fernandes davanti al portiere, ma Hart gli chiude lo specchio della porta. Per vedere un tiro del Torino occorre attendere il 28’ Iago Falque si accentra dalla destra, il suo sinistro potente è respinto da Puggioni. La ripresa inizia con una occasione per i blucerchiati, 3’ lancio di Bruno Fernandes per Quagliarella che tenta un pallonetto di testa, ma Hart alza sopra la traversa. All’8’ ci prova Boyè, Puggioni respinge a pugni chiusi, al 25’ una punizione di Ljajic che  scodella in area mette Belotti in condizione di colpire di  destro in girata, ma la palla è bloccata in due tempi da Puggioni. Ancora Ljaljic è l’autore dell’assist che porta al gol al 33’ Regini manca il rinvio, Iturbe ne approfitta e di sinistro infila Puggioni. L’occasione per vincere capita al 49’ a Belotti che non riesce però ad approfittare, sugli sviluppi di un angolo di una scivolata di Puggioni scivola, il suo colpo di testa non inquadra la porta vuota.
TORINO – SAMPDORIA 1-1
TORINO (4-2-3-1): Hart; Zappacosta, Rossettini, Carlao, Avelar; Acquah (32' st Maxi Lopez), Baselli (41' st Valdifiori); Iago Falque (27' st Iturbe), Ljajic, Boye'; Belotti.  A disp.: Padelli, Cucchietti, Moretti, Castan, Barreca, Benassi, Gustafson, De Luca, Lukic). All. Mihajlovic.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Bereszynski, Skrinar, Silvestre, Regini; Praet, Torreira, Linetty; Bruno Fernandes (14' st Alvarez); Quagliarella (38' st Djuricic), Schick (2' st Budimir). A disp.: (Krapikas, Falcone, èimic, Pavlovic, Tessiore, Dodô, Balde, Cigarini, Tomic). All. Giampaolo.
ARBITRO: Massa di Firenze
MARCATORI: 12' pt Schick, 33' st Iturbe
AMMONITI: Avelar, Praet, Regini
29 aprile 2017

 

La squadra di Mihjlovic vittoriosa sul Chievo per 3-1, in gol Ljaljic, Zappacosta, Iago Falque per il Torino, mentre il gol del Chievo porta la firma del sempiterno Pellissier

Franco Brunetti

Il nuovo modulo del Torino paga ancora tre punti. Tre punti che valgono il nono posto in classifica generale, ma soprattutto valgono un Ljaljic nuovamente al centro del gioco. Il Chievo in formazione rimaneggiata ha così dovuto inchinarsi di fronte alla qualità della formazione granata. Mihajlovic rinuncia a Zappacosta altfebbricitante e dà spazio a De Silvestri, per il resto la solita formazione con Acquah e Boyé, ma con la novità del rientro di Avelar dopo il calvario durato oltre un anno, come terzino sinistro di spinta. Nel primo tempo i granata provano i riflessi di Sorrentino al 5’ con Ljaljic e all’8’ colpiscono la traversa con un tiro di Boyé deviato da un difensore clivense. I granata tengono in mano la gara con il possesso palla, ma senza creare grossi grattacapi a Sorrentino. Al 24’ Mihajlovic deve sostituire De Silvestri vittima di un problema muscolare con Zappacosta e al 39’ il baby Depaoli riesce a chiudere la visuale di tiro a Boyè che aveva davanti la porta teoricamente scoperta. Nella ripresa i granata sbloccano la partita al 7’ palla riconquistata da Iago Falque, servizio per Ljaljic che insacca l’1-0. All’11’ il raddoppio, Avelar batte un corner , la difesa del Chievo allontana, palla a Zappacosta che si inventa un tiro al volo che non lascia scampo a Sorrentino. La partita sembra in cassaforte, ma il Chievo la riapre al 20’ con Pellissier su assist di Inglese. Sembra di rivedere un film già visto, con rimonta finale dell’avversario ed invece al 30’ Belotti ruba palla a Radovanovic e serve Iago Falque , che con un sinistro a fil di palo porta a tre i gol dei granata. Belotti cerca inutilmente gloria personale , ma non è giornata: il Toro riesce a vincere anche senza i gol di Belotti.
CHIEVO – TORINO 1-3
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Spolli, Dainelli, Depaoli (38' st Izco); Castro, Radovanovic, Hetemaj (24’ st Kiyine); Birsa (20’ st Gakpè); Inglese, Pellissier. A disp.: Seculin, Confente, De Guzman, Cesar, Pogliano, Oprut, Bastien, Troiani, Robbas. All.: Maran
TORINO (4-2-3-1): Hart; De Silvestri (24’ pt Zappacosta), Rossettini, Moretti, Avelar (38' st Barreca); Acquah, Baselli (33' st Valdifiori); Iago Falque, Ljajic, Boyé; Belotti. A disp.: Padelli, Cucchietti, Castan, Carlao, Lopez, Gustafson, De Luca, Rossetti. All.: Mihajlovic
ARBITRO: Mariani di Roma
MARCATORI: 7’ st Ljajic, 11’ st Zappacosta, 20’ st Pellissier, 30’ st Iago Falque
AMMONITI: Kiyine, Zappacosta
23 aprile 2017

fontefoto: Torino FC

 

Solo un pareggio contro il Crotone, Belotti su rigore porta in vantaggio i granata, poi il pareggio di Simy

Franco Brunetti

Up & down, quesato è il Toro. Nell’uovo di Pasqua i granata confezionano una sorpresa amara per i tifosi: solo un pareggio contro il Crotone. Mihajlovic continua negli esperimenti e a fianco di Belotti schiera Maxi Lopez, l’esperimento non riesce e nella ripresa sarà Boyè a sostituire l’argentino. La porta del Crotone è difesa daalt Cordaz che riesce a sventare almeno una dozzina di palle gol  e meno male che Belotti c’è. Il “Gallo” si produce in un paio di accelerazioni rabbiose, una delle quali porta in dote il rigore che l’arbitro Doveri assegna tra le proteste dei pitagorici. Inizio gara con i granata che fanno circolare la palla senza mai impensierire più di tanto Cordaz, mentre invece il Crotone ha al 20’ una grande occasione: palla in profondità per Trotta che prova in mischia ad anticipare Hart, la palla attraversa tutta la porta e viene spazzata via da Baselli, Crisetig la riprende e da fuori area calcia alto. Al 35’ Belotti ci prova, prima calcia di destro e Cordaz respinge, sulla ribattuta ci prova con il sinistro, la palla finisce lato; al 37’ Cordaz compie la  prima parata miracolosa su Maxi Lopez, il tiro potente gli finisce addosso e al 47’ Cordaz vola a togliere dall’incrocio un tiro velenoso di Ljaljic.  Nella ripresa il Torino assedia la porta difesa da Cordaz e al 20’ arriva il discusso rigore, Belotti salta Ceccherini e cerca e ottiene il fallo in area. Dal dischetto il “Gallo” trasforma portandosi a quota 25 reti. Al 35’ Hart esce sicuro su Simy e blocca la palla, ma al 36’ il Crotone pareggia: spiovente in area, tocca la palla di testa Nalini, che anticipa Hart che riesce solo a smanacciare e  Simy a porta vuota insacca da pochi passi. Ultima chance per i granata di vincere la partita al 46’ ma Nalini riesce a spazzare con Boye che a porta vuota su assist di Belotti, era pronto ad appoggiare la palla in rete.
TORINO-CROTONE 1-1
TORINO (4-3-1-2): Hart; Zappacosta, Rossettini, Carlao, Barreca; Baselli (39' st Benassi), Valdifiori (31' st Lukic), Iago Falque; Ljajic; Belotti, Maxi Lopez (1' st Boye). A disp. Padelli, Moretti, De Silvestri, De Luca, Ajeti, Chucchietti, Avelar, Gustafson. All. Mihajlovic
CROTONE (4-4-2): Cordaz; Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella (31' st Simy); Rohden (11' st Sampirisi), Barberis, Crisetig, Stoain; Falcinelli, Trotta (25' st Nalini). A disp. Claiton, Capezzi, Dussenne, Kotnìk, Acosty, Viscovo, Festa, Mesbah, Suljic. All. Nicola.
ARBITRO: Doveri
MARCATORI: 21' st Belotti, 35' st Simy
AMMONITI: Rossettini, Lukic, Cordaz, Ceccherini, Rosi
15 aprile 2017

fontefoto: Torino FC

Non succedeva dal 20 novembre scorso. I granata piegano il Cagliari 3-2: i gol sono di Borriello, Ljaljic, Belotti, Acquah e Han. Espulso nel finale Acquah

Franco Brunetti

Bella vittoria del Torino al S. Elia contro il Cagliari; il cambio di modulo deciso da Mihajlovic, che è passato al 4-2-3-1 ha dato maggior consistenza alla difesa granata dove oggi ha esordito con ottimo profitto il brasiliano Carlao e vivacizzato l’attacco perché Ljaljic ha potuto giocare nella posizione a lui più congeniale dietro le altpunte, inventando belle giocate. Baselli e Acquah autori di due ottime gare hanno a turno puntellato la difesa o sostenuto l’attacco. Il Cagliari ha lasciato giocare pensando a giocare e ne è nata di conseguenza una partita piacevole terminata 3-2 in favore dei granata. Il Torino si presenta quasi subito, su battuta di calcio d’angolo al 9’ Belotti fa da sponda a Carlao ma il colpo di testa del brasiliano termina alto, ma è il Cagliari ad andare in vantaggio al 19’ su calcio di rigore. L’azione che causa il penalty nasce da un calcio di punizione, fallo di Molinaro su Isla, calciato dalla destra da posizione angolata, a centro area Carlao atterra Ionita e l’arbitro Rocchi assegna il rigore che Borriello realizza al 19’, anche se Hart riesce ad intercettare la palla ma non a impedirle di varcare la linea bianca.  Mihajlovic è costretto a sostituire Iturbe, infortunato con Boyè e questa mossa scombussola i piani difensivi cagliaritani, perché Boyé svariando molto libera la corsia di sinistra provocando l’accentramento dei centrali. Il Torino migliora nelle geometrie del gioco, anche se rischia molto al 30’ quando su angolo battuto da Tachtsidis, Borriello tocca di testa, ma poi Jao Padro non riesce a deviare la palla in gol.  I granata conquistano campo e al 33’ pareggiano i conti, Ljajic cerca l’1-2 che lo smarca e poi effettua un tiro perfetto da fuori area che batte Rafael. Continua il buon momento dei granata che sfiorano il raddoppio al 36’ con Iago Falque, ma il tiro termina sul fondo e mentre il Cagliari perde Borriello per infortunio, sostituito da Faragò, il Torino raddoppia al 39’, Zappacosta effettua un assist perfetto per Belotti che pur arretrando colpisce con violenza di testa e mette la palla dietro alle spalle di Rafael. Il Torino gioca in scioltezza e prosegue anche nella ripresa a tenere in pugno la gara. Anzi al 9’ porta a tre le sue reti: Baselli recupera una ottima palla a centrocampo, la smista a Ljajic che poi la rimette al centro dove Acquah indovina il tiro perfetto che si insacca alle spalle di Rafael. Barreca, che era entrato al posto di Molinaro (problemi al ginocchio) calcia a lato una sventagliata da destra verso sinistra di Boyé. Il Cagliari si va vivo al 23’ con un’imbucata di Joao Pedro al 23’ ma Hart riesce tra un nugolo di gambe a rinviare di piede. I granata, come spesso succede, arretrano il loro raggio d’azione e si espongono agli attacchi del Cagliari ma non disdegnano le sortite offensive come al 34’ quando Iago Falque lancia Barreca, il tiro del terzino supera il portiere che riesce comunque a mettere in angolo o al 41’ quando Ljaljic serve alla perfezione Belotti, ma il Gallo questa volta non inquadra la porta. Quando la partita sembra finita ecco tre episodi che lasciano il segno: il primo al 46’ Acquah entra duro su Joao Pedro rimediando il secondo cartellino giallo e di conseguenza l’espulsione, il secondo al 47’ quando un tiro splendido di Jago Falque va a sbattere sull’incrocio dei pali ed il terzo quando il coreano Han segna di testa al 50’, su cross di Farias,  il suo primo gol in Italia ed il primo di un giocatore coreano nel campionato italiano, portando il risultato sul definitivo 2 – 3
CAGLIARI – TORINO 2-3
CAGLIARI (4-3-2-1): Rafael; Isla, Pisacane, Alves, Murru; Padoin (11' st Farias), Tachtsidis, Ionita; Joao Pedro, Sau (36' st Han); Borriello (34' pt Faragò). A disp.: Gabriel, Crosta, Colombo, Di Gennaro, Miangue, Ceppitelli, Capuano, Deiola, Salamon. All.: Rastelli
TORINO (4-2-3-1): Hart; Zappacosta, Carlao (21' st Ajeti), Moretti, Molinaro (1' st Barreca); Acquah, Baselli; Falque, Ljajic, Iturbe (22' pt Boyè); Belotti. A disp.: Padelli, Cucchietti, Lopez, Benassi, Gustafson, Valdifiori, Lukic, De Silvestri. All.: Mihajlovic
ARBITRO: Rocchi di Firenze
MARCATORI: 19' pt Borriello (rig.), 33' pt Ljajic, 39' pt  Belotti, 9' st Acquah, 50' st Han
AMMONITI: Carlao, Acquah, Pisacane, Ljajic, Joao Pedro, Iago Falque
ESPULSO: 47' st Acquah
9 aprile 2017

fontefoto: TorinoFC


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