I bianconeri segnano 4 gol, doppietta di Dybala, gol di Pjanic e Alex Sandro. Granata in inferiorità numerica dal 24’ del primo tempo per l’espulsione di Baselli

Franco Brunetti

Dura esattamente ventiquattro minuti il derby per il Torino, tanti quanti ne impiega Baselli a rimediare il secondo cartellino giallo e dei conseguenza il rosso, altlasciando così la squadra granata in inferiorità numerica ed in balia della Juventus. Partita subito maschia, con i bianconeri che mettono subito sotto pressione la retroguardia granata con le incursioni di Dybala e Cuadrado. Il primo campanello di allarme suona al 6’ quando Dybala si incunea tra le maglie difensive del Torino, appoggia a Cuadrado in sovrapposizione interna, dribbling del colombiano e tiro con palla leggermente alta. Allegri rinuncia ad Higuain, mentre Mihajlovic butta nella mischia il giovane Lyanco e piazza Ansaldi sulla corsia di sinistra. La Juve preme ma il Toro ribatte al 9’ con una bella combinazione Niang-Ljaljic con palla leggermente alta e con un’incursione di Iago Falque bloccato al momento del tiro all’11’. Saranno queste le uniche azioni offensive degne di nota dei granata perché al 16’ la Juve passa in vantaggio, su un pasticcio difensivo del Torino: con il Toro in uscita dalla propria area, la palla viaggia male da Baselli a Rincon che pressato sbaglia il controllo perdendo la palla e  favorendo il tiro di sinistro di Dybala che gonfia la rete alla sinistra di Sirigu. Al 24’ l’entrata sconsiderata, più scoordinata che fallosa, di Baselli che gli costa l’espulsione. Il Toro innervosito da questi due episodi, non riesce più a costruire azioni e al 40’ la pressione juventina si concretizza col secondo gol, traversone per Cuadrado che non calcia al volo, ma preferisce l’appoggio al centro per Pjanic che non fallisce il 2-0. Sussulto granata su calcio di punizione al 42’ di Ljaljic che Belotti non raccoglie per un soffio, poi sull’angolo battuto dai granata scatta il contropiede juventino con Cuadrado, fermato da un recupero miracoloso di Lyanco.  La ripresa non ha storia anche se Mihajlovic cerca di rimodellare la squadra, al’12’ arriva il terzo gol di Alex Sandro di testa su corner battuto da Pjanic. Poi è un assedio, al 20’ Sirigu respinge con i pugni un siluro di Bernardeschi appena entrato al posto di Cuadrado, poi al 21’ si oppone col corpo ad un colpo di testa di Benatia, al 23’ riesce a mettere in angolo una punizione di Dybala, al 24’ la porta granata non capitola per un vero miracolo perché sono ben tre i salvataggi sulla linea di Niang, Sirigu e De Silvestri prima che la palla finisca in corner, ma dal corner palla a Manduzkic che colpisce il palo. Il Toro è come un pugile stordito che chiuso nell’angolo, incassa colpi a ripetizione, 32’ destro di Manduzukic a cui si oppone Sirigu da campione, 43’ Douglas Costa e ancora Sirigu rimedia prima che De Silvestri spazzi via, prima del ko finale che arriva al 46’, Higuain cerca il tocco vincente, la palla arriva a Dybala che segna con un tocco sotto il quarto gol, la sua doppietta personale. Juventus a punteggio pieno in testa alla classifica, Toro a leccarsi le ferite.
JUVENTUS – TORINO 4-0
JUVENTUS (4-2-3-1) Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Matuidi (27’ st Bentancur); Cuadrado (17’st Bernardeschi), Dybala, Douglas Costa; Mandzukic (35’ st Higuain). A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Barzagli, Asamoah, Sturaro. All. Allegri
TORINO: (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Lyanco, Ansaldi; Rincon (30’ st Gustafson), Baselli; Iago Falque (30’ pt Acquah), Ljajic, Niang (24’ st Boyé); Belotti. A disp.: Ichazo, V. Milinkovic-Savic, Molinaro, Valdifiori, Burdisso, Edera, Berenguer, Moretti, Sadiq. All. Mihajlovic
ARBITRO: Giacomelli di Trieste
MARCATORI: 16’ pt Dybala, 40’ pt Pjanic, 12’ st Alex Sandro, 46’ st Dybala
AMMONITI Ljajic, Benatia, Acquah
ESPULSO: 24’ pt Baselli
23 settembre 2017

fontefoto: Torino FC

 

I granata espugnano Udine 3-2 trascinati da Belotti, ma non chiudono la partita e all’ultimo minuto Jankto sfiora il pari

Edoardo Brunetti

Il Torino si avvicina al derby nel modo migliore possibile conquistando i tre punti ad Udine grazie ad una buona prestazione corale in cui la squadra di altMjahilovic ha però rischiato grosso nel finale evidenziando una mancanza di cinismo sotto porta nel corso della ripresa che soprattutto in vista di partite contro avversarie di maggior caratura andrà registrata. In difesa turno di riposo per Moretti con esordio del brasiliano Lyanco in coppia con Nkoulou sempre più certezza con Ansaldi e Molinaro coppia di terzini.
Bastano nove minuti al Torino per sbloccare la gara: tiro dalla distanza di Ljajic su cui Scuffet manca la presa consentendo a Belotti di spingere in rete il pallone per l’1-0. La reazione dell’Udinese è tutta in un tiro di Lasagna al 13’ che esce non di molto, mentre due minuti dopo Maxi Lopez vede respinto da Sirigu il suo destro dal limite. Alla mezzora il Torino trova la rete del raddoppio: Hallfredsson perde palla dando il là alla ripartenza granata orchestrata da Belotti; il primo tentativo di cross basso viene respinto da Hallfredsson, ma sul secondo tentativo di Belotti l’islandese devia il pallone sotto le gambe di Scuffet per il 2-0. I fischi del Friuli accompagnano le squadre negli spogliatoi e scuotono l’Udinese: dopo solo due minuti nella ripresa il neo entrato Jankto viene atterrato da Nkoulou, dagli undici metri De Paul riapre la gara. Il ritmo del gioco si alza, il Torino cerca di riagguantare il doppio vantaggio mentre l’Udinese spinge sulle fasce con De Paul e Jankto. Al 15’ Belotti non riesce a servire Ljajic compagno in un due contro uno verso la porta friulana, mentre tre minuti dopo Scuffet si riscatta negando a Falque lo spazio per il tiro che sarebbe probabilmente valso il 3-1 con un’uscita bassa. Sirigu blocca un tiro di De Paul al 19’ ed un minuto dopo un tiro di Niang respinto dalla difesa giunge a Ljajic che con un colpo da biliardo sigla il 3-1. A dare il là all’azione un gran destro di Belotti respinto da Scuffet. I granata potrebbero chiuderla con Ljajic alla mezzora, ma è invece l’Udinese a riaprire ancora la partita grazie ad una deviazione sotto porta di Lasagna su cui Sirigu nulla può. Poco prima del novantesimo Scuffet nega la rete a Berenguer, ma è Ansaldi a consegnare i tre punti al Torino quando sull’ultimo pallone giocato della partita si immola a due metri dalla linea di porta deviando il tiro a botta sicura di Jankto.

UDINESE - TORINO 2-3
UDINESE (4-4-2): Scuffet; Stryger, Danilo (1’ st Angella), Nuytinck, Pezzella (25’ st Adnan); Hallfredsson (1’ st Jankto), De Paul, Barak, Fofana; Lasagna, Maxi Lopez. A disp.: Bizzarri, Borsellini, Balic, Matos, Bajic, Ingelsson, Behrami, Ewandro. All.: Del Neri.
TORINO (4-2-3-1): Sirigu; Ansaldi, Nkoulou, Lyanco, Molinaro; Rincon, Baselli; Falque (43’ st Boyè), Ljajic, Niang (31’ st Berenguer); Belotti. A disp.: Milinkovic-Savic, Ichazo, Valdifiori, Burdisso, Gustafson, De Luca, Edera, Moretti, De Silvestri, Sadiq. All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
MARCATORI: 9’ pt Belotti, 30’ pt Hallfredsson aut., 3’ st De Paul, 22’ st Ljajic, 30’ st Lasagna.
AMMONITI:  Baselli, Ansaldi, Hallfredsson, Ljajic, Rincon, Berenguer.

Fontefoto: Torino FC
20 settembre 2017

 

Contro la Sampdoria i granata ribaltano l’iniziale svantaggio con le reti di Baselli e Belotti, ripresi nel finale di primo tempo mancano la vittoria nella ripresa

Edoardo Brunetti

Succede tutto nel primo tempo tra Torino e Sampdoria, nello scontro che vede di fronte due squadre imbattute e con dichiarati obiettivi europei. Mihajlovicalt rilancia dal primo minuto Baselli nel cuore del centrocampo in coppia con Rincon, complici le assenze per infortunio di Acquah e Obi, mentre Giampaolo si affida al tridente  formato dalla fantasia di Ramirez, dall’imprevedibilità di Quagliarella e dalla forza di Zapata all’esordio in blucerchiato.
Ed è proprio Zapata, obiettivo estivo del Torino, a far cadere la miglior difesa della serie A dopo soli venti secondi: traversone dalla sinistra di Ramirez su cui la punta colombiana anticipa Moretti al limite dell’area piccola battendo Sirigu sul primo palo. I doriani spingono contro un Torino tramortito dall’immediato svantaggio ed impegnano Sirigu in ben tre occasioni prima del decimo: per primo ci prova Quagliarella con un pallonetto alto di poco, poi Zapata ed infine Praet. I granata faticano ad affacciarsi dalle parti di Puggioni e solo grazie ad un’invenzione individuale trovano l’1-1 al 13’: passaggio sballato di Niang per Ljajic che si trasforma in una assist perfetto per l’accorrente Baselli; il tiro di leggero collo esterno da fuori area è imparabile per l’estremo ligure con il pallone che termina la propria corsa in rete.
E’ la scintilla che accende il Torino e in meno di due minuti vede ribaltato il risultato: Sala non controlla un pallone all’altezza del centrocampo favorendo il contropiede di Ljajic bravo a servire Belotti con un passaggio millimetrico in area su cui la punta scarica un mancino di potenza e precisione superando in diagonale Puggioni per il 2-1.
La Samp si rende pericolosa con una girata da fuori di Quagliarella che lambisce il palo alla sinistra di Sirigu al 28’, mentre al 32’ è Iago Falque su assist di Belotti a mancare la deviazione vincente in area e per l’antica regola gol sbagliato, gol subito, la Sampdoria pareggia neanche due minuti più tardi: i doriani scendono ancora sulla sinistra andando al traversone, questa volta con Strinic, trovando pronto sul secondo palo Quagliarella che di piatto batte Sirigu siglando il 2-2.
Il primo tempo si chiude con un gran tiro di Belotti che esce di poco a lato, mentre nella ripresa lo spettacolo diminuisce e al Torino resta con l’amaro in bocca a causa del palo esterno colpito da Niang all’8’ e dalla mancata deviazione vincente a porta sguarnita di Belotti al 32’ sulla punizione di Ljajic.
TORINO-SAMPDORIA 2-2
TORINO (4-2-3-1) Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Moretti, Barreca; Rincon, Baselli (25’ st Gustafson); Falque (34’ st Edera), Ljajic, Niang (27’ st Boyè); Belotti. A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Molinaro, Valdifiori, Burdisso, Ansaldi,  Berenguer, Lyanco, Sadiq. All. Mihajlovic.
SAMPDORIA (4-3-1-2) Puggioni; Sala (1’ st Bereszynski), Regini, Sivlestre, Strinic (20’ st Murru); Torreira, Barreto, Praet; Ramirez (36’ st Linetty); Zapata, Quagliarella. A disp.: Hutvagner, Tozzo, Anderse, Caprari, Ferrari, Verre, Alvarez, Capezzi, Kownacki. All. Giampaolo.
ARBITRO Tagliavento di Terni.
MARCATORI: 1’ pt Zapata, 12’ pt Baselli, 14’ pt Belotti, 34’ pt Quagliarella.
AMMONITI: Strinic, De Silvestri, Moretti.
17 settyembre 2017

 

 

Battuto il Sassuolo 5-3 nell’ultima di campionato

Franco Brunetti

Festival del gol all’Olimpico Grande Torino nell’ultima di campionato tra Torino e Sassuolo: due squadre per le quali il campionato non ha più nulla da dire. Gli errori da ambo le parti hanno poi favorito il concretizzarsi di questa goleada, se non altro il pubblico si è divertito. Il Torino doveva riscattarsi di fronte al proprio pubblico dopo la batosta casalinga contro il Napoli e la figuraccia in trasferta contro il Genoa, per l’occasione Mihajlovic dovendo fare a meno di Ljalic per squalifica ritorna al vecchio modulo 4-3-3. Apre le danze Boyè al 6’, che lascia sul posto Biondini e palla a fil di palo sul palo lontano della porta di Pegolo: è il primo gol in campionato dell’argentino dopo quello siglato contro la Pro Vercelli in Coppa Italia. Il Sassuolo pareggia al 14’ con … sfruttando una palla persa da Barreca.  Il festival del gol e degli errori è appena incominciato, perché al 22’ i granata tornano in vantaggio, pallone filtrante di Acquah, belotti fa un velo che libera Baselli che batte Pegolo con un preciso destro. Il Sassuolo guadagna punizioni, cercando il pareggio, che arriva al 40’ su altro errore della difesa granata: tiro sporco di Politano che sorprende Moretti, pallone a Defrel che sbuca alle spalle e insacca alle spalle di Hart. Ma non è finita perché nel recupero al 46’ il Torino si riporta in avanti con De Silvestri. Il primo tempo si chiude con un piccolo parapiglia in campo a seguito di una finta gomitata di Acquah a Magnanelli. Nella ripresa dopo un palo di Sensi, va a segno ancora Iago Falque, su azione personale al12’ e Belotti al suo 26° gol stagionale al 34’. Chiude Defrel su rigore provocato da Iturbe al 36’.
TORINO-SASSUOLO 5-3
TORINO (4-3-3): Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Barreca; Acquah (1' st Gustafson), Valdifiori, Baselli (21' st Obi); Falque, Belotti, Boyé (29' st Iturbe). A disp.: Padelli, Molinaro, Castan, Carlao, Benassi, Lukic, Avelar, Ajeti. All.: Mihajlovic.
SASSUOLO (4-3-3): Pegolo; Gazzola (16' st Lirola), Acerbi, Cannavaro, Peluso; Biondini (11'st  Pellegrini), Sensi, Magnanelli; Politano (22' st Politano), Defrel, Berardi. A disp.: Pomini, Antei, Missiroli, Matri, Aquilani, Mazzitelli, Letschert, Ragusa. All.: Di Francesco.
ARBITRO: Rapuano di Rimini
MARCATORI: 6' pt Boyé, 14' pt Defrel, 22' pt Baselli, 40' pt Defrel, 46' pt De Silvestri, 12' st Iago Falque, 34' st Belotti, 36' st Defrel
AMMONITI: Boyé, Rossettini
28 maggio 2017

 

I granata perdono 2-1 e consegnano ai rossoblù la matematica certezza di rimanere nella massima serie. Di Ljaljic al 43’ della ripresa l’unico gol granata

Franco Brunetti

Il Torino consegna al Genoa, perdendo a Marassi 2-0, la certezza matematica di rimanere in serie A. Il Torino non ha più nulla da chiedere a questo campionato e la prova lampante è stata fornita oggi contro i rossoblù, granata così mosci e arrendevoli era da tempo che non si vedevano. Il Genoa al contrario è sceso in campo molto più determinato a fare risultato, anche se l’obbligo di vincere ha condizionati i giocatori che sono parsi nervosi e hanno impresso alle loro giocate la frenesia tipica di chi vuole chiudere al più presto la pratica. Il primo tempo è stato un monologo genoano, Veloso ha preso il comando delle operazioni ed ha impensierito Hart con una punizione; la seconda occasione l’ha creata Lazovic che ha lanciato a rete Simeone, ma anche in questa occasione il portiere granata para agevolmente. Il Genoa passa in vantaggio al 32’ punizione tesa da destra del solito Veloso e Rigoni anticipa tutti sul primo palo. Il Torino preso lo schiaffo, non riesce a reagire ed il primo tempo si chiude con il Genoa in vantaggio per 1-0. Nella ripresa è Simeone a chiudere la pratica al 9’, cross di Lazovic, la palla sfugge ad Hart e Simeone deposita in rete il 2-0.  Come al solito Mihajlovic alias Lombardo vista la situazione manda in campo un altro attaccante, Maxi Lopez nell’occasione e cambia il modulo in un 4-2-4. Ci pensa Ljaljic a rendere meno amara questa sconfitta, segnando su punizione al 43’, complice una deviazione della barriera; ma non c’è più la forza nei granata per cercare il pareggio nei minuti di recupero che il Genoa gestisce senza affanni.   
GENOA – TORINO 2-1
GENOA (3-4-2-1): Lamanna; Biraschi (32' st Ntcham), Burdisso, Gentiletti; Lazovic, Veloso, Cofie, Laxalt; Rigoni (18' st Munoz), Palladino; Simeone (15' st Pandev). A disp.: Rubinho, Zima, Pinilla, Cataldi, Hiljemark, Beghetto, Morosini, Pellegri, Ninkovic. All.: Juric
TORINO (4-2-3-1): Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Avelar; Acquah (16' st Maxi Lopez), Baselli (17' pt Lukic); Iturbe (23' st Iago Falque), Ljajic, Boyé; Belotti. A disp.: Padelli, Cucchietti, Castan, Carlao, Molinaro, Barreca, Gustafson, Valdifiori, Obi. All.: Lombardo.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata
MARCATORI: 32' pt Rigoni,  9' st Simeone, 43’ st Ljaljic
AMMONITI: Rigoni, Rossettini, Lukic, Veloso, Ljajic, Boyè
21 maggio 2017


Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci
al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it

Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it