I granata impattano 2-2 con l’Udinese. Friulani in vantaggio nel secondo tempo con i gol di Jankto e Perica ripresi con i gol di Moretti e Belotti alla centesima in serie A. La squadra di Mihajlovic colpisce due traverse con Belotti ed un palo con Rossettini. Nel finale annullato un gol al "Gallo" per millimetrico fuorigioco

Franco Brunetti

Il Torino ormai in questa stagione non ha più molto da chiedere, ma ha un imperativo: portare il “Gallo” Belotti, oggi alla centesima in serie A, a vincere la classifica marcatori. Il “Gallo”, oggi con la fascia di capitano, autore di un’altra gara gagliarda, ripaga la fiducia siglando il gol del pareggio che sancisce il definitivo 2-2 con cui si chiude il match prandiale contro l’Udinese. Mihajlovic confina ancora in panchina Valdifiori e Benassi dando fiducia a Bakic e ad Acquah, con Baselli che si alttraveste da regista offrendo un’altra prova positiva. Il Toro dimostra subito di voler prendere in mano le redini del gioco e la prima occasione favorevole si presenta a Baselli, ma l’intervento di Samir è salvifico. Mihajlovic è costretto subito a cambiare Iago Falque, solo una dolorosa botta al costato per lui, con Iturbe, bruciando così il primo cambio dopo appena 14’. La partita rimane bloccata a lungo, i granata non riescono a perforare la solida retroguardia friulano e gli attacchi dell’Udinese sono ben contenuti dalla difesa granata. Il Torino ci prova con manovre manovrate e al 27’ proprio su una di queste, tra Molinaro e Ljaljic porta il serbo al tiro, ma è alto. La porta di Hart corre due seri pericoli attorno alla mezz’ora, al 35’ De Paul crossa da destra per la testa di Zapata, ma Hart compie un miracolo restando in piedi e respingendo, poi sulla palla rimasta lì si avventa Jankto che calcia alto graziando il Toro; poi al 39’ De Paul serve benissimo Perica che tutto solo da sinistra fa partire un tiro in diagonale sul quale Hart non ci arriva, la palla finisce a Zapata che calcia clamorosamente fuori.  I due pericoli corsi scuotono i granata, Belotti suona la carica al 40’ su servizio di Iturbe, ma Danilo mette in angolo, poi sulla battuta del calcio d’angolo di Zappacosta ancora Belotti, in elevazione prende il tempo a Danilo ma il suo colpo di testa si spegne sulla traversa. Granata sfortunatissimi anche al 42’ quando Rossettini, raccogliendo di testa, su calcio d’angolo, manda la palla a sbattere sulla base del palo; il successivo tap in di Moretti finisce sulle braccia di Scuffet. Scuffet è protagonista anche in inizia ripresa, quando su corner battuto dai granata, Acquah riesce ad addomesticare la palla ma non a battere il portiere friulano. Gol mancato, gol subito dice il vecchio adagio, e così è: 5’ errore in uscita di Rossettini che sbaglia il passaggio, intercetta la palla a centrocampo Jankto che s’invola verso Hart e giunto in area lo batte con un tiro fortissimo di mancino che finisce sotto l’incrocio dei pali, imparabile per Hart. Mihajlovic a questo punto effettua la mossa ormai classica, fuori un centrocampista Lukic dentro un attaccante Boyé e l’argentino si fa subito notare all’11’ per un tentativo in sforbiciata su cross di Zappacosta. L’Udinese però è sempre in agguato e al 17’ Widmer da fuori area, su invito di Samir, calcia di poco alto. Il Toro subito il gol tarda a scuotersi, ma poco alla volta i granata alzano il ritmo, mettendo in difficoltà la retroguardia bianconera, al 18’ Belotti si destreggia in mezzo ad un nugolo di avversari e tira a colpo sicuro  ma Heurtaux, appena entrato, riesce a mettere in angolo, poi al 22’ su corner di Zappacosta il “Gallo” coglie un’altra traversa. Ancora un errore fatto a centrocampo, punisce i granata con il secondo gol dell’Udinese, 23’ Zapata va via in contropiede a Rossettini e tira, Perica sul secondo palo gli dà il colpo decisivo anticipando Moretti. La partita ora è viva con i granata che non ci stanno a perdere di fronte al loro pubblico: 25’ su azione di calcio d’angolo Ljajic ributta il pallone in mezzo, serie di rimpalli in area e poi Moretti in mezza girata beffa Scuffet. Mihajlovic tenta il tutto per tutto per riacciuffare la gara buttando dentro Maxi Lopez al posto di Baselli, mentre Delneri rinforza difesa e centrocampo togliendo un attaccante, dopo che Boyè aveva impegnato al 27’ Scuffet che si era rifugiato in angolo. I granata ora assaltano il fortino friulano, 31’ Ljaljic apre per Maxi Lopez ma ancora Heurtaux riesce a salvare la sua porta; ora l’Udinese è tutta indietro a difendere l’esiguo vantaggio, ma ci pensa Belotti con un sontuoso colpo di testa su cross di Zappacosta a ristabilire al 38’ il pareggio. Sul 2-2 il Toro non si accontenta, 41’ Maxi serve Molinaro, il suo tiro-cross attraversa tutta l’area piccola senza che un compagno riesca a deviare la palla in rete, 44’ Ljaljic scambia con Maxi Lopez ma ancora una volta Scuffet dice di no. Ci sarebbe ancora da recriminare per un gol annullato al “Gallo” al 47’ per un millimetrico fuorigioco, ma la partita malgrado i cinque minuti di extra time si chiude sul 2-2.
TORINO-UDINESE 2-2
TORINO (4-3-3) Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti, Molinaro; Acquah, Lukic (11’ st Boyé), Baselli (26’ st Maxi Lopez); Iago Falque (14’ pt Iturbe), Belotti, Ljajic. A disp.: Padelli, Cucchietti, De Silvestri, Castan, Barreca, Ajeti, Benassi, Gustafson, Valdifiori. All.: Mihajlovic
UDINESE (4-4-2) Scuffet; Widmer, Danilo, Angella, Samir; De Paul (16’ st Heurtaux), Badu, Kums (32’ st Adnan), Jankto; D. Zapata, Perica (40’ st Matos). A disp.: Perisan, Borsellini, Gabriel Silva, Balic, Evangelista, Ewandro. All.: Delneri
ARBITRO Ghersini di Genova
MARCATORI: 5’ st Jankto, 23’ st Perica, 25’ Moretti, 38’ st Belotti
AMMONITI Rossettini, Kums, Angella, Jankto
2 aprile 2017

fontefoto: Torino FC

 

 

Finisce 2-2, reti di Kondogbia e Baselli nel primo tempo, di Acquah e Candreva. Prestazione incerta di Hart colpevole sui due gol interisti e miracoloso in altri due interventi

Franco Brunetti

Il Torino quando gioca all’Olimpico Grande Torino è davvero un’altra squadra. Anche contro l’Inter i granata hanno sfoderato una prestazione super per intensità, corsa, determinazione e hanno costretto i nerazzurri ad interrompere la loro striscia di vittorie imponendo alla squadra di Pioli un pareggio per 2-2 al termine di una altgara vibrante, entusiasmante e ricca di colpi di scena. Mihajlovic rimescola un po’ le carte schierando Acquah e Molinaro dal primo minuto e dando nuovamente fiducia a Iturbe preferendolo a Iago Falque. A dirigere l’orchestra a centrocampo ancora una volta Lukic è preferito a Valdifiori. Pioli invece conferma la formazione che nelle ultime due partita è stata in grado di segnare 12 gol. C’è più Inter che Toro nell’avvia di partita, al 5’ Icardi si gira in area, viene murato da Rossettini, poi Hart smanaccia il successivo cross di Perisic, al 7’ Candreva prova il tiro che viene deviato da Rossettini, la palla arriva a Gagliardini la cui girata sorvola la traversa. L’Inter va anche in gol al 9’ ma Icardi era in fuorigioco. E’ un Toro più attendista rispetto a quello che ci aveva abituato a vedere Mihajlovic soprattutto nelle gare casalinghe, ma la difesa granata capitola al 27’ Kondogbia rientra dal fondo, si libera di Lukic e scarica un sinistro non irresistibile, Hart interviene malamente non riuscendo ad evitare che la palla lentamente finisca in rete sotto lo sguardo di Icardi. I granata reagiscono immediatamente, al 31’ jajic cerca spazio in area, D'Ambrosio lo chiude in angolo e dall’angolo battuto da Ljaljic, il Toro pareggia, Moretti spizza la pilla prolungandone la traiettoria , Baselli si inginocchia e di testa mette alle spalle di Handanovic. La ripresa inizia con un’occasione per i granata, 4’ verticalizzazione di Zappacosta per Belotti, Handanovic esce male, ma Medel salva; dopo un calcio di punizione battuto al 7’ da Ljaljic da posizione centrale direttamente sulla barriera, all’11’ sono ancora i granata a rendersi pericoloso, Belotti prova il tiro dai 25 metri, la palla è deviata da Medel, Handanovic si salva d'istinto, poi Lukic, disturbato da Miranda, manca il tap-in risolutivo, poi al 13’ è la volta di Molinaro, un suo tiro-cross dalla linea di fondo, taglia tutta l'area, ma non è raccolto da nessuno. C’è più Toro che Inter in questpo inizio di ripresa e la superiorità viene concretizzata al 14’ Belotti apre per Acquah che smista ad Iturbe che gli ritorna palla ed il ghanese la mette sul palo opposto quasi all’incrocio. Pioli manda in campo Eder che al 15’ mette in azione Icardi, Hart è strepitoso e si fa perdonare la papera sul primo gol. Poi al Entra Eder per Banega e subito manda in porta Icardi, su cui si esalta Hart; il portiere però dopo un minuto va a farfalle sul cross dal fondo di Ansaldi e Candreva sul secondo palo trova l'angolino per il 2-2.  Mihajlovic toglie Ljaljic, che imbocca il tunnel degli spogliatoi senza fermarsi in panchina e butta nella mischia Boyé, che si distingue subito con un’azione travolgente, salta tre avversari e non riesce a concludere a rete per l’intervento in recupero di Kondogbia. In questa fase di gioco sembra che l’Inter ci creda di più e Hart al 36’ compie un altro miracolo respingendo il tiro di Eder. L’adrenalina è a mille ed i capovolgimenti di fronte sono continui, 41’ cross di Molinaro interviene Belotti di testa sul secondo palo, ma schiaccia troppo la palla, 42’ Morettii salva su una ripartenza di Peresic, 43’ colpo di testa di Belotti, parata comoda di Handanovic, 44’ Rossettini salva su peresic, 45’ Gagliardini appoggia a Peresic che spara alto, 48’ ripartenza dell’Inter, Eder lancia Peresic che si mangia anche questa volta una palla gol. Dopo sei minuti di recupero, anche questi battagliati, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Doveva essere la partita di Belotti e Icardi e così non è stato, nel Toro da segnalare la bella prova di Baselli e Acquah oltre che di Molinaro al rientro dopo sei mesi; impalpabile ancora una volta Ljaljic che a pochi minuti dalla fine del primo tempo aveva avuto un acceso scambio di vedute con Mihajlovic e che al momento della sostituzione aveva imboccato direttamente la via deglia spogliatoi senza fermarsi in panchina. Sarà il caso della settimana?
TORINO-INTER 2-2
TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti, Molinaro; Baselli (40′ st Maxi Lopez), Lukic, Acquah; Iturbe (25′ st Falque), Belotti, Ljajic (20′ st Boyè). A disp.: Padelli, Cucchietti, Castan, Carlao, De Silvestri, Barreca, Benassi, Valdifiori, Gustafson. All.: Mihajlovic
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Medel (12′ st Murillo), Miranda, Ansaldi; Kondogbia (31′ st Brozovic), Gagliardini; Candreva, Banega (15′ st Eder), Perisic; Icardi. A disp.: Carrizo, Andreolli, Joao Mario, Palacio, Biabiany, Sainsbury, Santon, Nagatomo, Gabigol. All.: Pioli.
MARCATORI:  27′ pt Kondogbia, 33′ pt Baselli, 15′ st Acquah, 17′ st Candreva
AMMONITO: Maxi Lopez
18 marzo 2017

fontefoto: Torino FC

 

Granata sconfitti all’Olimpico 3-1: va a segno nel secondo tempo Immobile, pareggia Maxi Lopez poi un gran gol di Keita ed un contropiede di Felipe Anderson chiudono la gara

Franco Brunetti

Non è sufficiente al Torino giocare quindici minuti nella ripresa per uscire indenne dall’Olimpico di Roma, sponda Lazio e così il record negativo per i granata, che non vincono a Roma contro i biancoazzurri dal 1993 si allunga di un altro anno. Mihajlovic come ampiamente anticipato in settimana schiera Iturbe titolare e un po’ aalt sorpresa ripresenta De Silvestri sull’out destro, mentre Inzaghi conferma in blocco la squadra di Bologna, ma la vera sfida di stasera è tra Belotti e Immobile, coppia di attaccanti che tanti rimpianti suscita nei tifosi granata. La Lazio stasera è stata superiore ai granata in tutto: caparbietà, forma fisica, abilità tecnica, geometrie di gioco, acume tattico; il primo tempo è stato un monologo biancoazzurro, la squadra di Inzaghi ha imperversato in lungo ed in largo, costringendo la difesa granata brava ad alzare un muro davanti ad Hart, a difendersi con tutti i mezzi, ma incapace comunque ad arginare le offensive laziali che soprattutto sulle fasce creavano pericoli continui. I granata, sempre in affanno, non sono riusciti a portare un solo pericolo alla porta di Strakosha, l’unica volta che il Torino ha cercato di impensierire il portiere albanese è stato al 28’ quando su calcio di punizione di Iturbe, prova assolutamente incolore la sua nel primo tempo, Belotti sul secondo palo non è riuscito a piazzare il piattone decisivo. Sul fronte laziale invece un gran numero di occasioni fallite, con Immobile al 7’, poi al 29’ ed infine al 42’ed un gran lavoro di Felipe Anderson, Parolo e Milinkovic Savic. Nell’intervallo Mihajlovic sostituisce Baselli, sottotono, con Molinaro nel tentativo di bloccare maggiormente la fascia destra laziale, la difesa in alcuni momenti diventa così a 5. La Lazio continua il suo assedio al fortino granata e al 9’ va vicina a sbloccare il risultato: Lukaku punta De Silvestri e lo salta, il suo assist è per Parolo, che prova a fintare Lukic che non abbocca e manda la palla fuori di un nulla. Sono le avvisaglie del gol che arriva all’11’ cross di Basta dalla destra, interviene Moretti in spaccata togliendo la palla a Hart e consegnandola a Immobile appostato sul secondo palo. Il Torino cerca di svegliarsi e a provare qualche sortita, al 14’ Iturbe, migliorato rispetto al primo tempo, inizia il contropiede, giunto al limite scarica su Ljaljic, ma il serbo si fa soffiare la palla. Dopo il gol la Lazio gioca in scioltezza, Mihajlovic allora tenta la carta Maxi Lopez al posto di un deludente Ljaljic e dopo una parata di Hart su Milinkovic Savic è proprio l’argentino a ridare il sorriso ai tifosi granata. Ancora una volta è un calcio di punizione a favorire la spizzata di Maxi che mette a segno al 27’ il gol del pareggio. La Lazio riprende a macinare gioco, Mihajlovic fa entrare Iago Falque per Iturbe e Inzaghi risponde con Keita al posto del malconcio Biglia. Al 29’ cross di Basta per la testa di Immobile, para Hart, al 30’ su azione di calcio d’angolo svetta Parolo di testa mandando il pallone alto di poco sopra la traversa, al 36’ altra grossa occasione per Immobile che cerca il secondo palo con un tiro-cross, non ci arriva Hoedt che si divora un gol a porta vuota. Al 41’ Belotti cerca il colpaccio, ripartendo e impegnando la difesa laziale da solo, il suo tiro però è sull’esterno della rete. Meglio del Gallo fa Keita che un minuto dopo, al 42’ sfrutta al meglio una discesa sulla sinistra di Lukaku riceve palla e con un tiro a giro infilza Hart. La Lazio chiude in bellezza segnando il terzo gol al 45’ su un contropiede micidiale di Felipe Anderson che non sbaglia e trafigge Hart per il 3-1 finale. La Lazio torna in quarta posizione e può continuare a sognare l'Europa che conta, mentre il Torino ritorna a galleggiare in un’anonima posizione di centro classifica.
LAZIO-TORINO 3-1
LAZIO (4-2-3-1): Strakosha; Basta, De Vrij (1' st Wallace), Hoedt, Radu (27' pt Lukaku); Parolo, Biglia (31' st Keita);  F. Anderson, Milinkovic-Savic, Lulic; Immobile. A disp.: Vargic, Adamonis, Patric, Djordjevic, Crecco, Bastos, L. Alberto, Lombardi, Murgia. All.: Inzaghi.
TORINO (4-3-3): Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Barreca; Benassi, Lukic, Baselli (1' st Molinaro); Iturbe (29' st Iago Falque), Belotti, Ljajic (18' st Maxi Lopez). A disp.: Padelli, Cucchietti, Castan, Acquah, Zappacosta, Gustafson, Valdifiori, Boyè, Ajeti. All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo
MARCATORI: 11' st Immobile, 27' st Maxi Lopez, 42' st Keita, 45' st F. Anderson
AMMONITI: Ljajic, Lukaku, Milinkovic-Savic  
13 marzo 2017

fontefoto: TorinoFC

Finisce 3-1 tra Torino e Palermo: i siciliani vanno in vantaggio nel primo tempo, poi Belotti trascina i granata alla rimonta segnando tre gol in otto minuti nel secondo tempo

Franco Brunetti

La domanda pre gara verteva su quanti gol avrebbe segnato il Gallo Belotti al malcapitato Posacev. La risposta è arrivata nell’ultimo quarto d’ora di partita: tre. Ma non è stata una passeggiata per il Torino la gara contro il Palermo. Mihajlovic prosegue nel testare le green line e butta nella mischia per forza o per convinzione,alt Lukic, Boyè e Gustafson, mentre Lopez schiera i suoi con molta accortezza, tutti dietro la palla a difendere e a chiudere ogni via agli attaccanti granata , ma pronti a scattare sulle ripartenze. Ne nasce così una gara dove il Toro fa possesso palla e colleziona corner, ma non riesce a sfondare. Il ritmo non è elevato e questo aiuta i difensori palermitani, i granata ci provano al 4’ con un tiro da sinistra di Belotti fermato con qualche difficoltà dal portiere palermitano. Il Palermo cerca di pungere con delle veloci ripartenze, approfittando di qualche errore dei giocatori di Mihajlovic e al 12’ Gustafson non riesce a tenere Balogh sulla fascia, il suo cross è per Nestorovski, ma il tiro non impensierisce Hart. I granata sentono che devono fare la partita, ma Belotti è troppo poco aiutato dai compagni che il più delle volte lo servono male, al 23’ il Gallo recupera un pallone incredibile dato già perso e riesce a servire Iago Falque, il tiro è alto, poi al 25’ c’è un accenno di forcing da parte dei granata, Gustafson serve Belotti che mette in mezzo, vanno al tiro prima Boyé poi Baselli entrambi rimpallati, infine Barreca ma il suo tiro finisce fuori a fil di palo. Il Palermo che finoi a quel momento aveva badato solo a difendersi, coglie al primo tiro in porta il gol del vantaggio, è Rispoli a segnarlo dalla distanza dopo aver preso palla a centrocampo ed essere arrivati nei pressi dell’area non contrastato, ma solo guardato a vista da Moretti e Rossettini. Il gol accresce la confusione nelle fila granata, i ragazzi di Mihajlovic vanno comunque vicini al pareggio ijn almeno un paio di occasioni, la prima al 38’ con Belotti che di testa su cross di Zappacosta non inquadra la porta, la seconda due minuti dopo con Baselli che di testa schiaccia troppo la palla che si impenna e sorvola la traversa. La densità a metà campo del Palermo non permette comunque ai granata di avere limpide occasioni da gol. Nella ripresa Mihajlocic corregge la squadra facendo entrare Ljaljic al posto di un evanescente Boyè ed il serbo si mette subito in mostra con un tiro altissimo, poi al 15’ facendo entrare Maxi Lopez al posto di Gustafson. L’ingresso in campo dell’argentino cambia volto alla gara: la prestanza fisica e la tecnica di Maxi si fanno sentire in attacco, ma il Palermo pur andando in difficoltà riesce comunque a resistere. Ci vuole al 29’ una errata uscita di Posacev su angolo battuto da Zappacosta per permettere al Gallo di incornare il gol del pareggio. Passano tre minuti ed i granata fruiscono di un calcio di punizione, va alla battuta lo specialista Ljaljic che pennello una parabola perfetta per Belotti che scatta e colpisce al volo impallinando Posacev per la seconda volta. Un gran bel gol sia per la battuta della punizione che per l’esecuzione del tiro. Ora il Toro viaggia con le ali ai piedi, ma al 33’ gli dà anche una mano Balogh facendosi espellere dopo aver rimediato il secondo giallo per una entrata su Baselli. Il Gallo però non è sazio, e al 36’ colpisce ancora: punizione di Ljaljic dalla sinistra, traiettoria perfida che trova pronto all’appuntamento sul secondo palo il bomber granata che firma così la sua personale doppietta. I granata sfiorano ancora il goila l 37’ con Ljaljic e al 41’ con Maxi Lopez servito di tacco da Belotti e poi al 42’ ancora con il Gallo. Ma va bene così, non c’è stata la goleada vista contro il Pescara, ma si èvisto un Belotti in condizioni strepitose, ma soprattutto con la voglia di caricarsi il Toro sulle spalle nei momenti difficili per portarlo a vincere le partite, come questa.
TORINO-PALERMO 3-1
TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti, Barreca; Gustafson (15′ st Maxi Lopez), Lukic, Baselli; Falque ( 27′ st Iturbe), Belotti, Boyé (1ì st Ljajic). A disp.: Padelli, Cucchietti, Ajeti, De Silvestri, Molinaro, Valdifiori, Acquah, Remacle. All.: Mihajlovic.
PALERMO (4-2-3-1): Posavec; Rispoli (9′ st Morganella), Cionek (40′ st Diamanti), Andelkovic, Aleesami; Gazzi, Chochev; Sallai (19′ st Gonzalez), Henrique, Balogh; Nestorovski. A disp.: Marson, Fulignati, Goldaniga, Sunjic, Vietiello, Lo Faso, Jajalo, Trajkovski, Embalo. All.: Lopez
MARCATORI: 30′ pt Rispoli, 29′ st Belotti, 31′ st Belotti, 36’ st Belotti
AMMONITI: Balogh, Rispoli, Sallai
ESPULSO:  33′ st Balogh
5 marzo 2017

fontefoto: Torino FC

 

Fiorentina – Torino finisce 2-2, nel primo tempo i viola dominano andando in gol con Saponara e Kalinic, poi nel secondo tempo calano,Belotti sbaglia un rigore, ma segna le due reti che assicurano il pari. Disastrosa prova di Ajeti in difesa

Franco Brunetti

No, non è stata una bella partita, malgrado i quattro gol, giocata da due squadre in evidente difficoltà fisica e mentale. Dopo un primo tempo assolutamente inguardabile, con una difesa centrale da avanspettacolo,  il Torino è riuscito nel secondo tempo a ricucire e a mettere un lievissima pressione pressione alla altFiorentina raggiungendo un insperato pareggio e rischiando persino di vincerla se Belotti sciaguratamente non avesse calciato sulla traversa il rigore procurato da Boyè, nell’unica cosa decente che ha fatto nell’arco della gara.Mihajlovic come anticipato concede un turno di riposo a Ljaljic e a Valdifiori buttando nella mischia appunto Boyè e ridando fiducia a Lukic. In difesa continua l’emergenza e quindi ancora una volta la coppia centrale è formata da Ajeti e l’ottimo Moretti. Il primo tempo è tutto di marca viola, con la squadra di Paulo Sousa che crea ma non finalizza, almeno quattro o cinque le palle gol create dalla Fiorentina con un super Hart che compie almeno un paio di salvataggi da ottimo portiere qual è. Dopo un inizio abbastanza equilibrato, all’8’ la Viola passa in vantaggio, bell'azione di Chiesa sulla destra, il tiro di Borja Valero viene respinto da Hart, ma Saponara, all'esordio dal primo minuto, ribatte in rete. I granata non si scompongono e la Fiorentina continua a tessere manovre pericolose, Ajeti incomincia il suo personale show e per poco a causa di un suo liscio, la Viola potrebbe raddoppiare,aAl 25' è Tello, servito da Chiesa, a stringere troppo l'angolo di tiro sprecando da ottima posizione. Il Toro non riesce ad alzare il ritmo ed è preso d’infilata dal gioco della squadra di Sousa con un Borja Valero catalizzatore di tutti i palloni, Hart salva la sua porta al 32' su Tello presentatosi tutto solo davanti al portiere inglese. Il raddoppio arriva al 38’ Borja Valero batte un corner e Kalinic di testa mette nell'angolo dove Hart non può arrivare. Mihajlovic ad inizio ripresa lascia negli spogliatoi un disastroso Ajeti e mette in campo Rossettini e la musica cambia soprattutto in difesa. Il copione del match non cambia ed al 5' ancora Saponara sfiora il gol su assist di Chiesa. Del Toro nessuna traccia ma la La Fiorentina soffre la leggerissima pressione che i granata riescono a mettere sulla retroguardia viola e va in affanno, ma in contropiede prima Tello e poi Saponara sprecano il possibile colpo del k.o. la Fiesole a questo punto incomincia a dispensare vaffa a dritta e a manca. Al 15’ ci vuole una follia di salcedo, sull’inica cosa buona fatta da Boyè, per ridare fiato a questo Torello, il rigore su Boyè è netto, ma Belottiancora una volta spreca tirando il penalty sulla traversa. E’ la scintilla, Belotti che fino a quel momento non si era visto, incomincia a dannarsi sul campo e si riscatta poco dopo al 20’ mettendo in rete di testa un assist di Moretti. Le gambe dei Viola incominciano a tremare, al 38' Belotti su cross basso di Zappacosta, non riesce a girare in rete da pochi passi, ma si riscatta al 40’ quando si fa trovare pronto sul secondo palo su un cross di Baselli: 2-2. La Fiesole saluta l’uscita dal campo di Paulo Sousa e dei suoi ragazzi, sommergendoli di fischi ed improperi, riservando al Torino ed in particolare a belotti un caloroso applauso.
FIORENTINA – TORINO 2-2
FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Sanchez ( 30' st Tomovic), Rodriguez, Astori; Chiesa, Salcedo, Badelj, Saponara (35'st Cristoforo); Borja Valero, Tello (43' st Olivera); Kalinic. A disp.: Satalino, Sportiello, De Maio, Ilicic, Hagi, Maistro, Babacar, Milic. All.: Sousa
TORINO (4-3-3):  Hart; Zappacosta, Ajeti ( 1' st Rossettini), Moretti, Barreca; Benassi ( 13' st Gustafson), Lukic, Baselli; Falque, Belotti, Boyè (24' st Ljajic). A disp.: Padelli, Reinaudo, Molinaro, Acquah, Lopez, Valdifiori, Iturbe, Avelar, De Silvestri. All.: Mihajlovic
ARBITRO: Giacomelli di Trieste
MARCATORI: 8' pt Saponara, 38' pt Kalinic, 20' st Belotti, 40' st Belotti
AMMONITI:  Lukic, Benassi, 42' Saponara
27 febbraio 2017  
Fontefoto: Torino FC


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