Finisce 4-1 all’Olimpico di Roma. I giallorossi chiudono in diciassette minuti la gara con i gol di Dzeko e Salah. Poi nella ripresa vanno ancora a segno con Paredes e Nainggolan. Di Maxi Lopez il gol granata

Franco Brunetti

In diciassette minuti la Roma frantuma i sogni di gloria del Torino, sceso all’Olimpico sempre con la sua solita formazione votata all’attacco, anche se oggi era in piena emergenza la difesa vista l’indisponibilità di ben tre centrali, tanto da costringere Mihajlovic a schierare De Silvestri a fianco di Moretti in quel ruolo. Di altconseguenza la difesa granata che di per sé è ballerina, oggi è stata presa d’infilata dalle scorribande si Salah e Bruno Peres. Oggi era anche la sfida tra bomber, Dzeko da una parte ed il “Gallo” Belotti dall’altra, beh! non c’è stata storia Dzeko ha segnato un gol e ha giostrato con profitto a tutto campo andando alla conclusione un paio di volte, Belotti non ha avuto una palla decente in tutta la partita e persino nei suoi straordinari e provvidenziali recuperi a centrocampo è parso meno incisivo, sovrastato dalla classe dei romanisti e sfiduciato per la scarsa assistenza dei compagni. Ma tutto il Torino è sembrato sfiduciato e privo di mordente e cattiveria, come se quasi ammettesse la differenza di caratura esistente tra le due squadre. A sbloccare il match ci pensa Dzeko al 10’ che riceve palla da Nainggolan e con un destro dalla distanza fulmina un Hart sorpreso. La Roma è padrona del campo ed il Toro fa fatica a imbastire qualche azione e così al 17’ arriva il secondo gol che praticamente chiude la gara, Dzeko confeziona un assist perfetto per Salah che da dentro l'area, dopo una ribattuta torinista, manda in rete il 2-0. L’egiziano potrebbe già portare a tre i gol al 20’ quando dopo aver messo a sedere Barreca vede il suo tiro stamparsi sul palo alla destra di Hart. La Roma a questo punto rallenta ed il Torino avrebbe due occasioni per rientrare in partita prima della fine del primo tempo, al 40’ è Lukic con un destro al volo a mandare la palla di poco fuori e al 45’ è Benassi a raccogliere un lancio in profondità di Iago Falque, ma vedersi chiudere da un provvidenziale recupero di Bruno Peres quando era giunto a tu per tu con Szczesny. Nell’intervalli le parole di Mihajlovic scuotono i granata che al rientro in campo ci provano a riaprire la gara, al 5’ gran palla di Baselli per Lukic, ottimo oggi, chiuso da un intervento di Fazio al momento del tiro e al 9’ altro cross di lukic sul secondo palo sul quale Baselli in scivolata arriva con un attimo di ritardo mancando la deviazione. Ci pensa allora Paredes a chiudere definitivamente i giochi al 20’ con un missile dai venticinque metri  di contro balzo. Gol spettacolare. Mihajlovi nel frattempo aveva già avvicendato Iago Falque con Iturbe e al 25’ ripete l’ormai classica manovra, fuori un centrocampista dentro un attaccante, finisce così la gara Benassi ed entra al suo posto Boyè. I risultati dei due cambi sono comunque impalpabili; meglio va col terzo cambio a disposizione, dentro il redivivo Maxi Lopez e fuori Ljaljic.  Alla seconda palla toccata l’argentina va in gol, palla in verticale di Zappacosta, Maxi Lopez sfrutta uno dei rari errori di Fazio e di destro brucia in diagonale Szczesny. Il 4-1 definitivo, arriva al 46’ per merito di Totti, assist del capitano per  il "rimorchio" di Nainggolan, il cui destro in corsa si infila a fil di palo.
ROMA-TORINO 4-1
ROMA (3-4-2-1): Szczesny; Manolas (28' st Vermaelen), Fazio, Juan Jesus; Peres, Paredes, Strootman (37' st Totti), Emerson; Salah, Nainggolan; Dzeko (44' st Perotti). A disp.: Lobont, Alisson, Rudiger, Grenier, De Rossi, Mario Rui, Gerson, El Shaarawy. All.: Spalletti.
TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta, De Silvestri, Moretti, Barreca; Benassi (25' st Boyè), Lukic, Baselli; Falque (13' st Iturbe), Belotti, Ljajic (34' st Maxi Lopez). A disp.: Padelli, Cucchietti, Acquah, Gustafson, Valdifiori, Avelar, Ajeti. All.:  Mihajlovic
ARBITRO: Guida di torre Annunziata
MARCATORI: 10' pt Dzeko, 17' pt Salah, 20' st Paredes, 39' st Maxi Lopez, 46' st Nainggolan
AMMONITI: Lukic, Benassi
19 febbraio 2017

fontefoto torino fc

Primo tempo e primi quindici minuti della ripresa ottimi, a segno dopo sessanta secondi Iago Falque, Ajeti, Belotti, Ljaljic e ancora Belotti. Poi il solito black out in dieci minuti i pescaresi segnano tre gol, l’autorete di Ajeti poi un doppio Benali

Franco Brunetti

Torna alla vittoria il Torino sul prato amico dell’Olimpico-Grande Torino, a farne le spese il Pescara ultimo in classifica e ancora a secco di vittorie in questo campionato. I granata non vincevano dalla partita contro il Genoa ed avevano collezionato da quel momento ben 5 sconfitte e 4 pareggi. Anche oggi però primo tempo eccezionale con un Pescara frastornato, sotto di tre gol ed incapace di reagire, buoni anche i primi quindici minuti del secondo tempo che portavano altri due altgol e fissavano il risultato sul 5-0, poi trenta minuti da incubo con la difesa granata che sbagliava tutto il possibile e con Ajeti che si merita così la palma di peggiore in campo, malgrado il gol realizzato. Il Pescara arriva a Torino dopo una settimana piuttosto turbolenta, la contestazione contro il presidente Sebastiani, due auto bruciate all’interno della sua abitazione e dulcis in fundo il litigio tra Oddo e Gyomber nell’ultimo allenamento, ma il tecnico Oddo non vuole fare la vittima sacrificale e vuole giocarsi la gara presentando in avanti Caprari supportato da Verre e Kastanos, mentre Mihajlovic conferma, causa il perdurare delle assenze per infortunio, la difesa vista ad Empoli e a centrocampo, date le squalifiche di Baselli e Valdifiori, schiera Lukic come regista e Obi come interno di centrocampo. In avanti il solito tridente Ljalic, Belotti e Iago Falque. L’inizio gara è promettente, i granati dopo il colloquio con il cuore caldo della Maratona nell’ultimo allenamento, vogliono dimostrare di essere in ripresa e al 2’ sfondano, discesa di Barreca, cross perfetto per la testa di Benassi che si trasforma in un assit per Iago Falque che insavva il suo decimo gol. Stendardo non riesce a tenere Belotti, ma i guai peggiori per il Pescara arrivano sulla corsia di sinistra dove Ljalic e Barreca incontrano poco resistenza in Kastanos e Zampano, così al 10’ arriva il secondo gol: punizione dalla sinistra di Ljalic, testa di Belotti che la rimette in mezzo, un primo tiro di Lukic è rimpallato ma non il secondo di Ajeti che sigla così il suo primo gol con la maglia granata. Il Toro ha in mano la partita ed è un piacere vederlo giocare, anche perché la consistenza difensiva del Pescara è pari a quella del burro, al 16’ scatta in contropiede Belotti che, palla al piede per 40 metri, fa tutto da solo e anziché servire Ljaljic va al tiro dal limite dell’area fulminando Bizzarri. Per il Pescara è notte fonda, sulla sinistra i granata combinano alla perfezione, al 18’ un bello scambio Barreca-Belotti-Ljalic èmesso in angolo da Bizzarri, al 30’ è ancora Ajeti a tentare il tiro su un cross, ma Bizzarri questa volta riesce a respingere. E il Pescara? La squadra di Oddo fin qui in balia del Torino si fa viva al 34’ e ci vuole una supewr parata di Hart a respingere con una mano un tiro velenoso di Caprari. Lo show granata comunque continua, al 40’ altra bella giocata tra Lukic e Ljalic che dal fondo rimette indietro, ma Benali riesce a respingere. Obi deve abbandonare il campo al 45’ per un infortunio alla caviglia e Mihajlovic butta nella mischia il baby Gustafson. La cartina di tornasole per i granata nelle ultime gare è sempre stato il secondo tempo, ma da come si presentano in campo i ragazzi di Mihajlovic si capisce che la musica sarà diversa. Ci vuole però l’aiuto del portiere bizzarri per portare il risultato su un punteggio tennistico, all’8’ Moretti confeziona un pregevole assist per Ljaljic che tira ad incrociare sul secondo palo battendo un non impeccabile Bizzarri e poi al 16’ è Belotti a portarsi a quota 17 gol sfruttando alla perfezione un cross di Ljaljic e beffando ancora una volta un colpevole Bizzarri. A questo punto i granata staccano la spina, permettendo al Pescara una reazione, anche seppur minima, mentre i tifosi arrivati dall’Adriatico a sostenere la loro squadra abbandonano lo stadio. La reazione dei pescaresi non produce problemi per Hart fino al 26’ quando il portiere granata è chiamato in causa da un tiro di Memushaj. Oddo richiama un deludente in fase difensiva Kastanos per mettere un più solido Crescenzi a frenare le scorribande sulla sinistra, ma il Toro continua a giocare come se fosse in allenamento, Mihajlovic che già aveva sostituito Lukic autore di una buona prova con Acquah, toglie anche Ljaljic per far posto a Boyè. I cambi forse aumentano la rilassatezza dei granata che rovinano la loro bella prestazione (fin qui) rimediando tre gol in dieci minuti: al 28’ ci pensa Ajeti a siglare il classico autogol alimentando così le speranze dei pescaresi, che al 30’ raddoppiano con Benali. Il Toro in completo black out si salva in corner al 31’ su un tiro di Caprari, ma subisce la terza rete al 38’, Pescara attacca a pieno organico, Ajeti sbaglia un rinvio e serve Memushaj, il tiro dell’albanese è respinto da Hart ma palla finisce a Benali che beffa ancora una volta Ajeti e batte Hart per il definitivo 5-3. Mihajlovic a fine partita elogia i suoi, vedendo il bicchiere mezzo pieno e ricordando che, a questo punto del campionato, il Toro ha 7 punti in più rispetto al Toro di Ventura, che il Toro ha il quarto attacco del campionato e che Belotti è vice capocannoniere. Ma la domanda sorge spontanea, oggi anziché il derelitto Pescara ultimo in classifica e destinato alla serie B, ci fosse stata un’altra formazione, leggermente più consistente, come sarebbe andata a finire?
TORINO-PESCARA 5-3
TORINO (4-3-3): Hart; De Silverstri, Ajeti, Moretti, Barreca; Benassi, Lukic (11’ st Acquah), Obi (45’ pt Gustafson); Iago Falque, Belotti, Liajic (35’ st Boyè). A disp.: Padelli, Cucchietti, Zappacosta, Buongiorno, Iturbe, Maxi Lopez, Molinaro. All. Mihajlovic
PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Stendardo (1’ st Coda), Fornasier, Biraghi; Benali, Brugman (12’st Bruno), Memushaj; Verre, Kastanos (27’ pt Crescenzi); Caprari. A disp.: Fiorillo, Pepe, Muntari, Maloku, Delli Carri, Mitrita, Cerri. All. Oddo.
ARBITRO: Maresca di Napoli.
MARCATORI: 2' pt Iago Falque, 9' pt Ajeti, 15' pt Belotti, 9' st Ljajic, 16' st Belotti, 28' st Ajeti (aut.), 30' st Benali, 38' st Benali
AMMONITI: Stendardo, Fornasier, Coda, Lukic
12 febbraio 2017

fontefoto: torinofc

Pareggia a Empoli 1-1, gol di Belotti e di Pucciarelli su retropassaggio di Ajeti frenato da una pozzanghera. Iago Falque fallisce un rigore nel secondo tempo

Franco Brunetti

Neppure questa volta il Torino riesce ad espugnare il Castellani di Empoli, campo tabù dove i granata hanno sempre perso o al massimo pareggiato. Anche questa volta la partita finisce in pareggio, 1-1 il risultato finale con i granata a recriminare sul rigore fallito da Iago Falque e sulla clamorosa disavventura di Ajeti, al suo altesordio in campionato,  che regala il pareggio ai toscani; l’Empoli comunque è sempre rimasto in partita e Joe Hart ha dovuto ricorrere a tutta la sua bravura per impedire ai padroni di casa di castigare i granata. Mihajlovic come dichiarato in conferenza stampa, propone la solita formazione in campo, ma l’atteggiamento del Torino non è il solito, squadra disposta in campo in trenta metri e che si muove a fisarmonica, ma soprattutto meno frenetica nell’attaccare gli avversari. Avversari che prendono in mano le redini della partita ma che già al 10’ devono ricorrere al primo cambio, fuori Costa, infortunato e spazio a Cosic. Il Torino approfitta subito della situazione e attacca sul lato sinistro, Ljaliic subisce fallo, punizione da posizione defilata, lo spiovente in area del serbo viene corretto in rete dalla spaccata al volo di Belotti. L’Empoli però dimostra di esserci e al 18’ va vicino al pareggio Croce di tacco lancia Pasqual che dal fondo crossa, a centro area si coordina Mchedlidze che in rovesciata non trova lo specchio della porta per questione di centimetri. Malgrado la pioggia scrosciante la partita è viva e ricca di spunti, 20’ Ljaljic lavora un pallone sulla destra, il suo cross è per Baselli che di testa impegna Skorupski che blocca senza problemi. Le squadre sono molto corte ed i ribaltamenti di fronte sono rapidi, al 24’ Croce sfrutta un difettoso controllo di Belotti, allarga per Krunic che, in area di rigore, conclude col destro, ma Hart, in uscita, salva il risultato. L’ultima occasione gol del primo tempo per i granata arriva al 40’ errore in fase di disimpegno dell’Empoli, Ljajic recupera palla e, dal limite dell'area di rigore, lascia partire un destro a giro che si spegne sul fondo. Nei minuti di recupero al 47’ il patatrac difensivo granata che costa il pareggio, Ajeti pressato da Pucciarelli appoggia indietro per Hart, la palla si impantana in una pozzanghera, Pucciarelli è il più lesto a sprintare, evitare l’uscita disperata di Hart e depositare in rete. Le squadre rientrano in campo con le stesse formazioni e nei primi dieci minuti capitano gli episodi che avrebbero potuto segnare la gara, 8’ l’Empoli pericoloso con Krunic che sfonda sulla destra e crossa in mezzo per Mchedlidze che di testa non inquadra la porta e al 9’ Il Torino ad un passo dal vantaggio: Ljalic si conquista un rigore con una percussione centrale dopo aver saltato un paio di avversare e viene atterrato in area. Iago Falque si impossessa della palla, malgrado le vibrate proteste di Belotti che vorrebbe calciare il rigore, ma lo spagnolo dal dischetto fallisce il match ball, quarto rigore sbagliato nella stagione, permettendo a Skorupski di deviare con una mano. Ancora due squilli, uno per parte, al 14’ percussione centrale di Iago Falque con palla messa in angolo da Bellusci, 16’ El Kadduri dal fondo mette in mezzo una bella palla per Mchedlidze che di piatto mancino, manda fuori. Poco prima della mezz’ora Mihajlovic inizia i suoi cervellotici cambi, fuori Baselli, uno dei miglikori e dentro Obi che non riuscirà ad entrare in partita e si farà notare solo per i falli rimediando anche un giallo, poi dentro Iturbe al posto di Iago Falque ed anche in questo caso l’apporto dell’ex Roma è praticamente nullo e poi dentro Lukic al posto di Valdifiori, ma ormai la partita è ai titoli di coda e il risultato rimane fissato sull’1-1. Il Toro ormai non vince da dicembre.
EMPOLI – TORINO 1-1
EMPOLI (4-3-1-2): Skorupski; Laurini, Bellusci, Costa (10' pt Cosic), Pasqual (45' st Dimarco); Krunic, Diousse, Croce; El Kaddouri (34' st Zajc); Mchedlidze, Pucciarelli. A disp.: Pelagotti, Zambelli, Veseli, Mauri, Buchel, Tello, Maccarone, Thiam, Marilungo. All.:: Martusciello.
TORINO (4-3-3): Hart; De Silvestri, Ajeti, Moretti, Barreca; Benassi, Valdifiori (37' st Lukic), Baselli (24' st Obi); Falque (29' st Iturbe), Belotti, Ljajic. A disp.: Padelli, Cucchietti, Buongiorno, Gustafson, Boyè, Berardi. All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi
MARCATORI: 11'pt Belotti, 47' pt Pucciarelli
AMMONITI: Valdifiori, Krunic, El Kaddouri, Mchedlidze, Diousse, Bellusci, Iturbe, Obi, Dimarco
NOTE: 9’ st Skorupski para un rigore a Iago Falque
5 febbraio 2017
fontefoto: Torino FC

 

Tra Torino e Atalanta finisce 1-1, con i granata in vantaggio nel primo tempo grazie al gol di Iago Falque. Nella ripresa l’Atalanta pareggia con Petagna e mette alle corde i granata incapaci di reagire

Franco Brunetti

Il solito Torino double face si fa imporre dall’Atalanta il pareggio. Finisce infatti 1-1 la partita che opponeva allo stadio Grande Torino i granata ai nerazzurri bergamaschi guidati oggi in panchina dall’ex Tullio Gritti, causa squalifica di Gasperini. Questo Toro prima è croce e delizia nello stesso tempo: nei primi trenta minuti si comporta da grande squadra poi improvvisamente perde la bussola e subisce la rimonta degli avversari: è successo oggi, ma era già successo nelle precedenti altsette partite dove i granata non hanno mai vinto. Mihajlovic mette in campo la miglior formazione possibile, lungo il solito 4-3-3 con il “Gallo” Belotti al centro dell’attacco, mentre Gritti schiera i suoi lungo un 3-4-1-2 e tiene in panchina il gioiellino Kiessie appena tornato dalla Coppa d’Africa. I granata partono subito con un pressing ultra offensivo, al 4’ Ljaljic manovra bene e mette in azione Iago Falque, tiro deviato in angolo da un difensore. L’Atalanta stenta ad entrare in partita ed il primo tiro verso la porta di Hart lo effettua Kurtic al 14’ con mira sballata. In questi primi minuti sono Ljalic e Iago Falque i più intraprendenti in attacco mentre Belotti deve togliersi la ruggine della giornata di squalifica raramente entra nel vivo dell’azione. Barreca, sempre più determinante, scende alla grande sulla sinistra e pennella alla perfezione un cross che Iago Falque di testa deposita alle spalle di Berisha: 1-0 per i granata con l’Atalanta in netta difficoltà. La fascia sinistra è quella che crea maggior problemi agli atalantini che non riescono a fronteggiare Obi e Barreca nelle loro incursioni. Obi però deve lasciare il campo, per l’ennesimo problema muscolare al 30’ e qui la partita svolta. L’Atalanta si fa più intraprendente, mentre il Torino con Baselli in campo non riesce a trovare la giusta quadratura a centro campo e si fa chiudere in difesa e al 31’ rischia grosso: su un’azione da calcio d’angolo la difesa granata pasticcia alla grande e Barreca nel tentativo di rinviare svirgola il pallone che va a sbattere sull’incrocio dei pali. Ancora Atalanta minacciosa al 36’, ma Joe Hart salva sul colpo di testa di Toloi, così come al 37’ è protagonista respingendo a pugni uniti una staffilata di Gomez messo in azione da Petagna. In un quarto d’ora l’Atalanta è riuscita a creare tre palle gol, con il Torino incapace di ripartire. Si va comunque al riposo con i granata in vantaggio grazie al gol di Iago Falque. Ad inizio ripresa Kesssie rileva Grassi e d i bergamaschi diventano ancora più pericolosi. Il Torino si affida a Ljaljic nella speranza che inventi qualcosa su azione o su calcio piazzata, come al 6’ quando però la sua punizione sorvola la traversa o a Iago Falque che all’11’ si fa parara il tiro da Berisha. La produzione offensiva dei granata si ferma qui, mentre l’Atalanta si rende pericolosa in diverse occasioni:12’ Kessie va al tiro, ma Hart para, 13’ combinazione Gomez-Petagna con  quest’ultimo che cerca un improbabile controllo anziché calciare a rete e perde il tempo per il tiro, 18’ tiro di Gomez neutralizzato da Hart. Al 21’ però Petagna si riscatta e porta in parità il match, palla di Kurtic in area per Petagna che controlla e riesce a liberarsi della marcatura di Rossettini, prima di calciare di potenza sul palo alla sinistra di Hart da pochi metri. Toro sulle ginocchia e Atalanta sempre arrembante, al 23’ Kurtic si divora il vantaggio, pallone in mezzo messo da Spinazzola, lo sloveno ci arriva di prima intenzione ma da buona posizione calcia alto. Verso la mezz’ora arriva il solito cambio di Mihajlovic, dentro un attaccante Iturbe e fuori un centrocampista Valdifiori: la musica però non cambia perché la prestazione di Iturbe è impalpabile, Ljaljic costretto ad arretrare diventa meno pericoloso ed il centrocampo traballa sotto l’incalzare degli attaccanti bergamaschi: 29ì’ Petagna allarga su Gomez, il cross del Papu è per Kurtic che a centro area spara su Hart che blocca. I granata cercano di sfruttare un calcio di punizione al 37’ ma il tiro di Ljalic finisce a fil di palo, poi Hart salva la partita al 38’ su un tiro dal limite di Petagna e Barreca al 44’ riesce miracolosamente a chiudere su Kurtic che stava tirando a rete da pochi passi. Squillo di Belotti al 46’, l’unico della partita, con la palla che finisce lontana dai pali. A fine gara lacrime di commozione per Vives che saluta tifosi e compagni, da domani sarà a disposizione di Moreno Longo tecnico della Pro Vercelli, miste a quelle di rabbia per questo Toro, che non c’è più.
TORINO-ATALANTA 1-1
TORINO (4-3-3): Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Barreca; Benassi, Valdifiori (28' st Iturbe), Obi (30' pt Baselli); Iago Falque, Belotti, Ljajic. A disp.: Cucchietti, Padelli, Boye', Lukic, De Luca, Castan, Vives, Gustafson, Ajeti. All.: Mihajlovic.
ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Caldara, Zukanovic; Conti, Grassi (1' st Kessie), Freuler, Spinazzola; Kurtic, Gomez (40' st D'Alessandro); Petagna (42' st Pesic). A disp.: Rossi, Gollini, Migliaccio, Raimondi, Paloschi, Masiello, Bastoni, Melegoni, Cristante. All.: Gritti (Gasperini squalificato).
ARBITRO: Damato di Barletta
MARCATORI:16' pt Iago Falque, 21' st Petagna
AMMONITI: Freuler, Caldara, Moretti
29 gennaio 2017

fonte foto Torino FC

 

Disastrosa partita dei granata che vengono battuti dal Bologna, a segno l’ex Dzemaili con una doppietta

Franco Brunetti

Alla luce della disastrosa prestazione del Torino a Bologna, granata sconfitti da due gol dell’ex Dzemaili e mai in partita e mai pericolosi, l’interrogativo di oggi è: che Toro è senza Belotti?. Si sapeva di  quanto fosse importante la presenza del Gallo in campo, sia per lo sprone che riesce a dare ai suoi compagni, sia per la suaalt inesauribile voglia di lottare su ogni palla, sia nella gestione tattica della partita, ma oggi si è visto che senza di lui il Torino non solo non riesce a segnare ma non riesce neanche a strappare un punto all’avversario. Se poi ci si aggiunge anche le fisime dell’allenatore, quelle del gioco “all’attacco”, che ha visto il Torino verso la fine della gara schierato in campo con una formazione che comprendeva  Ljaljic, Iago Falque, Boyè, Iturbe e Martinez, il gioco è fatto. Come al solito quando verso la metà del secondo tempo Mihajlovic si è visto ancora sotto di un gol, ha tolto, come consuetudine, due centrocampisti e immesso due attaccanti, tutti con le stessa caratteristica, la velocità ma senza peso là davanti, quando invece oggi sarebbe servita come il pane la stazza e la scaltrezza di Maxi Lopez, ma il buon Maxi era stato lasciato a casa a riparare la “lavatrice che si porta sulle spalle” come detto da Mihajlovic in conferenza stampa. Eppure Maxi era sceso in campo contro il Milan in Coppa Italia, possibile che abbia accumulato tanti chili in una settimana?. La partita inizia subito in salita per i granata, con i felsinei che al 4’ provano il primo affondo: punizione dalla trequarti di Pulgar, Oikonomou svetta di testa e Hart compie da pochi passi un miracolo smanacciando via. Passano una manciata di minuti e al 12’ altro pericolo: Nagy riceve in area e da ottima posizione cerca con un impossibile passaggio al centro,  invece della conclusione e la  palla si perde a lato. Ancora Bologna al 18’, Destro protegge palla al limite e serve Krafth che mette in mezzo un pallone ma Hart esce e blocca sicuro. Dopo una ventina di minuti di apnea il Torino prova a rialzare la testa, guadagnando metri e costringendo il Bologna nella sua metà campo; dopo un duello sul filo del fallo di fondo tra Boyé e Maietta al 36’, Ljajic si procura un calcio di punizione dal limite dal lato sinistro, il suo tiro però è centrale e Mirante a mani aperte manda in angolo alzando la sfera sopra la traversa. Su una delle ultime azioni della gara il Bologna passa in vantaggio, 43’ Destro mette in mezzo la palla che Krejci tocca di testa, la palla arriva tra i piedi di Dzemaili che da pochi metri calcia e mette in rete, anticipando l'uscita di Hart.La ripresa si dipana in un nulla di fatto terrificante, con i granata incapaci di alzare il ritmo , o andare al tiro. Solo sui calci di punizioni il Torino di oggi può rendersi pericoloso, ma come al 10’i tiri di  Ljaljic non creano problemi. Al 21’ inizia il valzer delle sostituzioni di Mihajlovic, prima via Valdifiori per Iturbe, poi al 34’ via Benassi per Martinez. Nel frattempo il  Bologna di Donadoni aveva cambiato Di Francesco con l’ex Verdi e Nagy con Donsah e proprio i nuovi entrati creano problemi alla retroguardia granata affossando il Torino. Ci prova prima Verdi al 34’ dalla distanza, al primo pallone toccato, il suo sinistro termina però a lato, poi al 38’ in contropiede arriva il secondo gol del Bologna, Donsah parte palla al piede e giunto al limite dell'area allarga su Dzemaili, che solo davanti ad Hart lo batte con un preciso diagonale. C’è ancora tempo al 44’ ad assistere a una gran giocata di Verdi, che dribbla un difensore, converge in mezzo e prova un tiro a giro dal limite dell'area, che Hart riesce a mettere in angolo con le punta delle dita. La sconfitta di oggi segna praticamente la fine dei sogni d’Europa e molto probabilmente condizionerà anche gli ultimi giorni di campagna acquisti del presidente Cairo, perché al Toro visto oggi non solo manca un centrocampista di spessore, ma anche molto altro. All’andata allo stadio Olimpico Grande Torino, la partita era finita 5-1 per il Toro, ma quella era un’altra storia.
BOLOGNA-TORINO 2-0
BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Krafth, Maietta, Oikonomou, Masina; Nagy (33' st Donsah), Dzemaili, Pulgar; Di Francesco (27' st Verdi), Destro, Krejci (42' st Rizzo). A disp.: Da Costa, Sarr, Viviani, Mounier, Mbaye, Petkovic, Ferrari, Okwonkwo, Frabotta. All.: Donadoni.
TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta (1' st De Silvestri), Rossettini, Moretti, Barreca; Benassi (34' st Martinez), Valdifiori (21' st Iturbe), Baselli; Falque, Boyè, Ljajic. A disp.: Padelli, Cucchietti, Carlao, Gustafson, Obi, Lukic, De Luca, Ajeti. All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Ghersini di Genova
MARCATORI: 43' pt Dzemaili, 38' st Dzemaili
AMMONITI: Dzemaili, Benassi, Destro, De Silvestri
22 gennaio 2017


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