Finisce 4-1 con una tripletta di Belotti ed il gol di Iago falque. Di Faraoni il gol della bandiera a fine gara. Infortunio a Buongiorno

Franco Brunetti

Seconda vittoria consecutiva per il Toro targato Ljaljic: anche contro il Crotone, arrivato al Grande Torino con molti cerotti, il risultato è stato corpose; non come alta Cagliari perché la squadra di Zenga è riuscita a violare la rete di Sirigu all’ultimo secondo fissando il risultato sul 4-1, ma la nota positiva è stata che il Gallo ha ripreso a cantare, per ben tre volte. Superato il periodo nero a causa degli infortuni Andrea Belotti è tornato quello che era lo scorso anno: giocatore tenace caparbio, valido nel dare man forte alla difesa, ma soprattutto cecchino infallibile. Ljaljic gli ha messo la prima palla gol al 16’ battendo un corner e Belotti si è visto respingere da Cordaz il primo tentativo, ma non ha fallito il secondo, battendo il portiere con un non facile tap-in. Il Crotone ha avuto una reazione d’orgoglio al 18’ con Trotta, su punizione battuta da Barberis, ma Sirigu ha chiuso la saracinesca con una grande parata. Alla sagra del gol non poteva mancare Iago Falque che 20’ ha praticamente chiuso la partita, raccogliendo un assist di Baselli e convergendo verso il centro per poi piazzare il pallone nell’angolino alla destra di Cordaz . Ljaljic che sta riconquistando la fiducia dell’allenatore ci mette lo zampino anche nel terzo gol dei granata: 36’ punizione dalla sinistra, palla a giro sulla quale si avventa Belotti che anticipa Ajeti e batte Cordaz. Il bomber granata cerca di restituire il favore al compagno, Belotti scambia con Iago Falque e mette il serbo davanti al portiere calabrese, palla leggermente troppo lunga che favorisce l’uscita del portiere. Crotone sfortunato al 45’ Simy su azione di calcio d’angolo colpisce la parte inferiore della traversa, ma la palla torna in campo. Nella ripresa il toro amministra e abbassa il ritmo, il Crotone non ha la forza per opporsi al torello dei granata a centro campo e così dopo colpo di testa di Baselli fuori dallo specchio, su assist di Iago Falquee ad un tiro di Trotta al 20’ favorito da un errore di Burdisso finito fuori, il Torino sfrutta al 23’ una ripartenza; Iago Falque lancia Belotti che si mangia la metà campo avversaria e porta a quattro lo score dei gol. C’è tempo anche per l’esordio sfortunato per Buongiorno, che dopo una manciata di minuti si infortuna, sub lussazione al gomito destro,  lasciando i granata in inferiorità numerica e per il gol della bandiera del Crotone al 45’ di Faraoni favorito da un liscio di Burdisso. Ora i granata sono attesi alla prova del nove domenica all’ora di pranzo contro l’Inter: una vittoria dei granata riaccenderebbe le speranze di Europa League.
TORINO-CROTONE 4-1
TORINO (3-4-1-2): Sirigu; Bonifazi, Burdisso, Moretti (37’ st Buongiorno); De Silvestri (13′ st Barreca), Rincon, Baselli (28′st  Obi), Ansaldi; Ljajic; Falque, Belotti. A disp.: Ichazo, Milinkovic-Savic, Molinaro, Valdifiori, Acquah, Edera, Berenguer, Nkoulou, Butic. All.: Mazzarri.
CROTONE (3-5-2): Cordaz; Pavlovic, Ajeti, Sampirisi; Faraoni, Rohden, Ceccherini, Barberis, Benali (pt 16′ Zanellato); Trotta (st 26′ Tumminello), Simy. A disp.: Festa, Viscovo, Ricci, Giannotti, Diaby, Markovic, Martella, Crociata. All.: Zenga.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata
MARCATORI: 16′ pt Belotti, 20′ pt Falque, 37′ pt Belotti, 23′ st Belotti, 45′ st Faraoni
AMMONITI: Faraoni, Rincon
4 aprile 2018

fontefoto: Torino FC

 

Contro il Cagliari, battuto 4-0, con i gol di Iago Falque, Ljaljic, Ansaldi e Obi, decisivo l’ingresso in campo del giocatore serbo. Delude il Toro col il modulo 3-5-2

Franco Brunetti

Walter Mazzarri per la gara contro il Cagliari, cercando di interrompere la serie negativa di sconfitte consecutive, ben quattro, decide di passare al modulo alt3-5-2, non facendo però scendere in campo la linea verde, ma affidandosi ancora una volta a Burdisso, N’Koulou e Moretti in difesa, a De Silvestri e Ansaldi esterni, con Baselli, Rincon e Acquah e davanti Belotti e lo spaesato Iago Falque.  In panchina ancora una volta Adem Ljaljic. Modulo speculare anche per il Cagliari di Lopez con Pavoletti e Sau in avanti a cercare di far danni. Primo tempo assolutamente deludente da parte dei granata che dopo aver sbagliato incredibilmente un gol all’8’ con Baselli su assist da fondo campo sulla destra di Rincon, non riescono più ad avvicinarsi pericolosamente a Cragno. Il Cagliari in compenso si rende pericoloso in due occasioni, all’11’ Barella appoggia a Pavoletti che gira sul secondo palo dove Deviola manda la palla sopra la traversa e al 31’ quando Padoin si infila tra i tre difensori e solo una miracolosa deviazione di Sirigu che manda la palla a sbattere sul palo esterno di destra, non riuscendo così a concretizzare il vantaggio per i padroni di casa. Pavoletti ci prova anche al 40’ ma il suo tiro è altissimo sopra la traversa. Alla luce di questo primo tempo la bocciatura del modulo 3-5-2 è evidente, ha tolto iniziativa a Iago Falque, gli inserimenti sulle fasce degli esterni erano prevedibili,  non essendo i giocatori della rosa granata idonei ad applicare questo tipo di modulo. Nello spogliatoi Mazzarri deve aver comunque catechizzato i suoi a dovewre perché il Toro rientra in campo con un altro spirito e con Bonifazi che rileva N’Koulou, vittima di un colpo preso nel primo tempo. Al 3’ Iago Falque appoggia ad Ansaldi il suo tiro è respinto da Cragno, interviene Belotti ma Ceppitelli riesce a liberare; al 5’ su azione di calcio d’angolo Burdisso si vede deviare da Senna fortunosamente il suo colpo di testa. Il Cagliari allenta la pressione dei granata con un tiro di Sau che non procura problemi a Sirigu. Mazzarri si decide sdoganare Ljaljic dalla panchina al 9’, mentre sul Sardigna Arena incomincia a piovere e a grandinare con insistenza. Con l’ingresso del giocatore serbo si passa al 3-4-1-2 ed il Toro ne trae subito beneficio, la manovra incomincia ad essere imprevedibile e i difensori cagliaritani vanno ben presto in crisi: al 16’ azione di Baselli sulla sinistra, appoggio su Belotti che lascia partire un tiro violento che si stampa sul palo, la palla ritorna in campo e Iago Falque è lesto a metterla alle stalle di Cragno. Passati in vantaggio i granata insistono ed arriva il secondo gol Iago Falque sulla destra lavora un buon pallone lo mette al centro dove Ljaljic in girata di prima intenzione firma il 2-0 al 20’. Il Torino con questo modulo è più pimpante e più fantasioso e così arriva il terzo gol al 34’ è un gran gol di Ansaldi, cercato caparbiamente con un’azione personale dopo aver perso una palla. La cigliegina sulla torta arriva al 43’ Belotti mette in mezzo per Obi che mette in rete indisturbato: l’arbitro non convalida perché l’assistente aveva segnalato l’offside del Gallo, che non c’era. Per fortuna interviene la VAR a far cambiare idea al signor La Penna e così la trasferta in terra sarda si trasforma in un trionfo.
CAGLIARI-TORINO 0–4
CAGLIARI (3-5-2) Cragno; Romagna, Ceppitelli, Castan; Faragò, Deiola (18’ st Céter), Barella (43’ st Dessena), Padoin, Miangue; Sau (26’ st Han), Pavoletti. A disp.: Crosta, Rafael, Andreolli, Lykogiannis, Pisacane, Caligara, Cossu, Dessena, Ionita, Giannetti. All.: Lopez.
TORINO (3-5-2) Sirigu; N’Koulou (1’ st Bonifazi), Burdisso, Moretti; De Silvestri, Acquah (9’ st Ljajic), Rincon, Baselli, Ansaldi; Iago Falque (32’ st Obi), Belotti. A disp.: Coppola, Ichazo, Barreca, Valdifiori, Edera, Berenguer. All.:  Mazzarri.
ARBITRO La Penna di Roma
MARCATORI: 16’ st  Iago Falque, 20’ st Ljajic, 34’ st Ansaldi, 43’ st Obi
AMMONITO Ansaldi
31 marzo 2018

fontefoto: Torino FC

 

Battuto dalla Fiorentina 2-1 esce tra i fischi della Maratona. Sirigu para un rigore.

Franco Brunetti

E’ inutile girarci attorno, il quarto ko consecutivo per il Torino di Walter Mazzarri, questa volta è la Fiorentina a batterlo 2-1, significa crisi. Crisi di valori e di altidentità di gioco. Oggi Belotti & C. praticamente non hanno fatto la partita e sono usciti dal campo accompagnati dai meritatissimi fischi dello stadio. La Maratona è in sciopero di tifo e quindi non c’è la solita spinta del pubblico ad accompagnare i ragazzi di Mazzarri che fin dal primo minuto rimangono in balia della Fiorentina. Gavillucci, in questo primo tempo soporifero si erge protagonista in due occasioni, al 7’ punendo con il rigore un presunto contatto in scivolata in area di Moretti su Simeone, poi per fortuna il ricorso al VAR e la decisione viene annullata, poi all’11’ quando l’arbitro viene richiamato dal VAR che aveva visto un mani di De Silvestri in area su tiro di Biraghi finito alto. Ci pensa Sirigu, su consiglio di Nkoulou, a salvare la sua porta ed il Toro respingendo il rigore tirato da Veretout. Saponara alla prima da titolare ispira le azioni viola  anche se nitide occasione da gol la Fiorentina non ne crea. Del Torino si sono perse le tracce, granata con poche idee, mai aggressivi sul portatore di palla, Belotti isolato e mal servito; così nella ripresa Mazzarri dà spazio a Barreca e Niang per ravvivare la fascia sinistra. Ma la partita si mette subito in salita per i granata, al 7’ Ansaldi va vicino all’autogol per anticipare Simeone; al 14’ Acquah combina un pasticcio clamoroso perdendo palla in uscita, Veretout si ritrova solo davanti a Sirigu, Nkoulou non ce la fa a chiudere e Sirigu è battuto. Il Torino cerca di rimontare ma senza mai rendersi pericoloso, mentre è ancora Sirigu a salvare su tiro di Pezzella. Anche Ljajic entra in campo, quando mancano una quindicina di minuti alla fine ed è proprio una punizione del serbo a mettere in condizione Belotti di prodursi in una girata vincente che riporta le squadre in parità al 41’. Sembra che la gara possa chiudersi qui, con un insperato punto per il Torino, invece ci pensa Ansaldi a combinare il secondo pasticcio, mani in area di rigore su cross di Biraghi dalla sinistra, rilevato dal VAR e non da Gavillucci e Thereau questa volta non sbaglia e firma il definitivo 2-1 Fiorentina al 49’.
TORINO-FIORENTINA 1-2
TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri (9′ st Barreca), Nkoulou, Moretti, Ansaldi; Acquah, Valdifiori, Rincon (29′ st Ljajic); Falque, Belotti, Berenguer (13′ st Niang). A disp.: Milinkovic-Savic, Ichazo, Burdisso, Bonifazi, Obi, Edera. All.: Mazzarri
FIORENTINA (4-3-1-2): Sportiello; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Badelj, Veretout; Saponara (31′ st Thereau); Chiesa, Simeone (20′ st Falcinelli). A disp.: Dragowski, Cerofolini, Laurini, Gaspar, Olivera, Dabo, Cristoforo, Eysseric, Gil Dias, Lo Faso. All.: Pioli
ARBITRO: Gavillucci
MARCATORI: 14′ st Veretout, 41′ st Belotti, 49′ st  (rig.)
AMMONITI: De Silvestri, Falque, Niang, Biraghi
18 marzo 2018

fontefoto: Torino FC

 

Doppietta della Joya all’Udinese, Higuain si fa parare un rigore

Antonello Vischeri

Ritorna in campo la Juventus dopo la brillante vittoria contro il Tottenham, Allegri effettua cinque cambi tra difesa e centrocampo rispetto alla partita contro gli altinglesi: De Sciglio, Rugani, Chiellini e Asamoah formano la linea difensiva; Marchisio torna titolare in mezzo al campo con Khedira e Sturaro ai suoi lati; in avanti, confermato il tridente offensivo composto da Douglas Costa, Higuain e Dybala.    Oddo si affida invece ad un 3-5-1-1 con in attacco Jankto a supportare Maxi Lopez. IK friulani cercano di sorprendere la Juventus con un avvio a tutto gas, al 2’ Janko fuggito dulla destra viene fermato fallosamente da Chiellini, che rimedia l’ammonizione e dalla punizione battuta da Ali Adnan direttamente in porta, nasce il primo pericolo ma Szczesny si distende e devia la sfera in calcio d'angolo. E’ un fuoco di paglia, perché la  squadra di Allegri prende subito le redini del gioco in mano e sulla prima punizione concessa dall’arbitro per un fallo di Angella su Higuain, la Juventus passa in vantaggio: 20’ batte Dybala con un sinistro a giro sopra la barriera, palla all’incrocio dei pali dove Bizzarri non riesce ad arrivare. L’Udinese cerca di reagire, ma riesce solamente a fare possesso palla senza mai impensierire Szczesny. Ancora Angella protagonista dell’episodio che porta al calcio di rigore al 36’, l’intervento del difensore è su Dybala, dal dischetto batte Higuain ma Bizzarri con un grande intervento riesce a parare il tiro dell’argentino. Il raddoppio della Juventus arriva comunque al 4’ della ripresa,  Higuain difende palla e serve un pallone filtrante per l'inserimento di Dybala in area di rigore, il diagonale dell’argentino non lascia scampo a Bizzarri. La squadra di Oddo cerca di alzare il baricentro, mentre i bianconeri cercano di abbassare il ritmo e di ripartire con veloci contropiedi. Szczesny ben coperto dalla difesa non corre pericoli e la Juventus chiude così sul 2-0 questa partita, vittoria che le consente il momentaneo sorpasso sul Napoli.
JUVENTUS-UDINESE 2-0
JUVENTUS: Szczesny: De Sciglio, Rugani, Chiellini, Asamoah; Khedira (17' st Matuidi), Marchisio, Sturaro; Douglas Costa (43' st Bentancur), Higuain (28' st Mandzukic), Dybala. A disp.: Buffon, De Favero, Barzagli, Benatia, Howedes, Pjanic. All.: Allegri
UDINESE: Bizzarri; Nuytinck, Angella, Samir; Widmer, Fofana, Behrami (31' st De Paul), Barak (25' st Balic), Ali Adnan; Maxi Lopez (16' st Perica), Jankto. A disp.: Scuffet, Borsellini, Zampano, Hallfredsson, Pezzella, Ingelsson, Pontisso. All.: Oddo
ARBITRO: Giacomelli
MARCATORI: 20’ pt Dybala, 4' st Dybala
AMMONITI: Chiellini, Angella, Perica
11 marzo 2018

fontefoto: juventus.com

 

Dopo un buon primo tempo, i granata nel secondo tempo prendono gol su palla inattiva, non riescono a reagire, aprendo però varchi nella linea difensiva ed i giallorossi vanno a segno altre due volte

Franco Brunetti

Dopo la gara di stasera contro la Roma, anche i più incalliti ottimisti, dovranno mettersi il cuore in pace: anche quest’anno il Torino farà un campionato altanonimo. Ma non c’era bisogno di aspettare  stasera, la stagione dei granata era compromessa da tempo, frutto di una campagna acquisti e cessioni scellerata. Con Mihajlovic che caricava a palla i giocatori, sfruttandone poi la carica agonistica, il Toro qualche soddisfazione se l’era anche presa, ma con Mazzarri che cerca schemi e gioco, i limiti evidenti di questa rosa sono risultati evidenti: troppe mezze figure, troppi onesti lavoratori della pedata ma nessun fuoriclasse e soprattutto poco fosforo a centrocampo. Mazzarri aveva preparato a modo la gara, squadra corta, chiusa a proteggere la porta di Sirigu, aspettando gli attacchi dei giallorossi e poi rapide ripartenze sfruttando gli errori di impostazione della squadra di Di Francesco. La tattica ha funzionato per tutto il primo tempo dove il Torino si è fatto preferire alla Roma; i granata hanno creato tre/quattro nitide occasioni gol, ma un po’ per sfortuna, un po’ per imperizia, un po’ per la bravura di Allison non sono riusciti a sfruttarle. Baselli prima e Iago Falque poi nel primo tempo partivano centralmente a perforare la difesa romanista, ma poi al momento di concretizzare veniva fuori la pochezza degli avanti granata. Si inizia con il ricordo struggente di Davide Astori, con un bel video proiettato sui maxischermi dell'Olimpico della sua stagione in giallorosso. Dopo la sfuriata iniziale della Roma viene fuori il Torino,  al 19’ Allison deve uscire dalla propria area per anticipare di testa Belotti, al 20’ è Iago Falque a fare tutto bene per poi mancare al tocco finale, ancora Iago falque al 31’ a servire Belotti rimpallato al momento del tiro, poi al 34’ la prima delle due nitide palle gol granata, Rincon difende palla con le unghie e coi denti a centrocampo e serve Iago Falque, Allison si distende e con la punta delle dita mette in angolo; infine al 43’ De Rossi perde palla, Acquah va al tiro ma Allison risponde da campione. Nella ripresa la Roma cambia spartito, al 2’ Under serve Schick ma Sirigu para, al 11’ arriva il gol traversone di Florenzi e colpo di testa vincente di Manolas. Partita sbloccata e Torino ora costretto ad attaccare; e qui incominciano i guai. Negli spazi che si aprono nella difesa granata si infilano al 18’ Schick e Kolarov, con Sirigu che mette in angolo il tiro del serbo, poi al 24’ Nainggolan serve  arimorchio Florenzi che calcia però alto, ed infine al 28' arriva il secondo gol: calcio di punizione sulla destra ribattuto da Niang, palla a Nainggolan che di testa serve centralmente De Rossi, trenuto in gioco da Ansaldi ed il capitano della Roma insacca con un destro al volo in scivolata. Cigliegina sulla torta al 48’ , ripartenza a tutto campo condotta da Nainggolan che serve Pellegrini, da poco entrato, ed il 3-0 è servito. Arriva così la terza sconfitta consecutiva per il Torino.
ROMA-TORINO 3-0
ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi (39' st Pellegrini), Strootman (44' st Gonalons); Under (31' st Gerson), Schick, El Shaarawy. A disp.: Lobont, Skorupski, Perotti, Peres, Silva, Capradossi, Gonalons, Antonucci. All.: Di Francesco
TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri (26' st Barreca), Nkoulou, Moretti, Ansaldi; Rincon, Acquah (35' st Edera); Falque (23' st Niang), Baselli, Berenguer; Belotti. A disp.: Milinkovic-Savic, Ichazo, Valdifiori, Edera, Rivoira, Butic, Buongiorno. All.: Mazzarri
ARBITRO: Maresca di Napoli
MARCATORI: 11' pt Manolas, 28' st De Rossi, 48' st Pellegrini
AMMONITI: De Rossi, Ansaldi, Baselli
9 marzo 2018

fontefoto: Torino FC


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