A Varese due anni positivi

Franco Brunetti

 

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Domenica il Torino affronterà per la terza gara del campionato di serie Bwin, il Varese guidato dall’ex Benito Carbone. I granata avevano già incontrato i varesini in precampionato nell’amichevoli di Verbania terminata 1-0 con gol ad inizio ripresa di Suciu. Ora sono in palio i tre punti e la musica sarà sicuramente diversa: per descrivere sensazioni e umori del pre-gara si è presentato in sala stampa Giulio Ebagua, l’ ex di turno.

Ebagua che sensazioni prova nell’affrontare la sua ex squadra in una partita ufficiale?

“ A Varese sono stato due anni positivi e mi sono trovato molto bene, ho raggiunto traguardi importanti e professionalmente sono cresciuto molto, normale che sia un po’ emozionato”

L’anno scorso il Varese ha sfiorato la serie A, ma la squadra quest’anno è cambiata, che squadra si aspetta domenica?

“Una squadra che fa dell’agonismo il suo punto di forza. Quest’anno è cambiata rispetto allo scorso anno ma ha sempre giocatori importanti come Neto Pereira e Carrozza e poi ora hanno preso Martinetti. Era una squadra tignosa che non mollava e penso abbia mantenuto queste caratteristiche”

Dopo la gara contro il Cittadella avete analizzato con Ventura la vostra prestazione? Cosa vi ha detto il mister?

“Non sta a me parlarne, comunque è stata una partita strana che si poteva e voleva vincere”

Fino ad ora per lei solo panchina, si sente demoralizzato per non essere stato mai titolare?

“io mi aspetto sempre di giocare, è ovvio, perché vorrei giocare tutte le partite. Io lavoro e mi alleno per mettere in difficoltà il mister nelle scelte. Siamo quattro bravi attaccanti a giocarci il posto”

Il suo vero ruolo quale è?

“ Ho imparato in questi anni a fare la prima punta, ma il mio ruolo vero è quello della seconda punta”.

Andiamo indietro nel tempo: giovanili granata utilizzato come difensore, poi dopo il 2005 il passaggio al Casale dove trova Lerda, come mister che lo riporta nel suo ruolo di attaccante. Deve dirgli grazie!

“Si è vero, devo dire grazie a Lerda per la sua intuizione e basta e mandare a quel paese quel tecnico delle giovanili granata che vedeva in me un difensore e mi faceva giocare in quel ruolo”.

Lei lo scorso anno ha conosciuto Devis Mangia che era l’allenatore della Primavera del Varese, ora è diventato allenatore del Palermo di Zamparini, come lo vede nel tritatutto siciliano?

“Mangia ora si gioca le sue chanche con Zamparini, a Varese aveva fatto bene con i ragazzi della Primavera, gli auguro in bocca al lupo”.

 

2 settembre 2011

Il gol di Sgrigna illude

 

I granata escono tra i fischi del pubblico

 

Franco Brunetti

Torino vs Cittadella   1-1

Torino 4-2-4: Coppola; D’Ambrosio, Di Cesare, Ogbonna, Zavagno; Verdi (10' st Guberti), Iori, Vives, Odu (37'st Basha); Bianchi, Antenucci (15'st Sgrigna). A disp.: Morello, Pratali, Darmian, Ebagua. All.: Ventura.

Cittadella 4-4-2: Cordaz; Martinelli, Gasparetto, Pellizzer, De Vito; Bellazzini, Branzani (25' st Baselli), Schiavon, Job ( 20' st Di Roberto); Di Carmine, Maah (40' st Marchesan). A disp.: Pierobon, Scardina, Magallanes, Di Nardo. All.: Foscarini

Arbitro: Cervellera

Marcatore: 36' st Sgrigna, 38' st Di Roberto

Ammoniti: 15'pt Vives, 37'pt Di Cesare

 

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Torino -  I presupposti per una serata di festa c’erano tutti, la notizia della chiusura del mercato senza le temute cessioni di Bianchi ma soprattutto di Ogbonna avevano rassicurato i tifosi granata circa la volontà della società di costruire un futuro e oltretutto era arrivato dall’Udinese Surraco (ahimè vittima però della varicella!) a completare la rosa a disposizione di Ventura e quindi i tifosi accorsi all’Olimpico (quasi 17.000 presenti tra paganti e abbonati) erano ben disposti ad applaudire i giocatori e a salutare una nuova bella prestazione della squadra e sperare di conseguenza in una vittoria.  Invece il Torino squadra ha tradito le attese della sua gente. Un primo tempo giocato forse con troppa leziosità con un centrocampo meno dinamico e più staccato dalle punte che dovevano indietreggiare per cercare di raccordare l’azione, ha prodotto solo qualche fiammata in attacco da parte dei soliti Verdi e Oduamadi prontamente ribattuta dal Cittadella che forse alla fine del primo tempo recriminava le più ghiotte occasioni da rete. Ad una bella discesa di Oduamadi al 10’ pt che tirava sull’esterno della rete difesa da Cordaz, rispondeva infatti Maah che solo davanti a Coppola di testa spediva fuori. Ad una bella triangolazione Odu-Bianchi-Antenucci che non si chiudeva per un nulla al 14’ pt, rispondeva il Cittadella con un altro bello scambio tra Di Carmine e Branzani. Era poi il Cittadella a sbagliare un’altra possibilità di andare in gol al 20’ pt in contropiede con Job ben imbeccato da Maah e con i centrali del Toro un po’ in affanno. Al 39’ pt era il Torino invece ad avere una ghiotta occasione da gol, ma Bianchi su cross di D’Ambrosio non riusciva a deviare in rete la palla. Il primo tempo si chiudeva senza altre emozioni.

Il secondo tempo iniziava con una bella iniziativa di Verdi e successivo colpo di tacco di Bianchi, con conseguente malinteso tra Cordaz e Gasparetto ma la palla finiva a lato. A questo punto il Cittadella incominciava a prendere più campo ed il Torino lentamente iniziava ad andare in apnea. Al 6’st primo brivido in area granata, su pasticcio della difesa era Job a non approfittarne, un minuto dopo era Coppola ad intervenire su colpo di testa di Maah dopo che D’ambrosio si era perso Job. Al 28’ st altro pasticcio difensivo tra Coppola e D’Ambrosio con Di Roberto che non riusciva a sfruttare l’occasione d’oro. Al 33’ altro clamoroso errore difensivo dei granata che liberavano Bertazzini per il tiro, che però sbagliava clamorosamente. Finalmente si rifaceva vivo il Torino al 34’ st con Sgrigna-Guberti-Bianchi-Odu e tiro fuori di poco di quest’ultimo. Era il preludio al gol che giungeva al 36’ st per opera di Sgrigna che caparbiamente s’involava sulla destra, giungeva sul fondo e tirava sulle gambe del  portiere appostato sul primo palo, trafiggendolo. Neanche il tempo di festeggiare e prendere le opportune contromisure che un’altra amnesia di D’Ambrosio spianava la strada a Di Roberto che portava nuovamente il risultato in parità.

In definitiva un passo indietro rispetto alla prestazione di Ascoli, ma come faceva rilevare Ventura nel dopo partita “Oggi c’è stata meno fluidità di manovra e non eravamo quelli di Ascoli. Questa partita ci fa capire che le parole di elogio non servono ma bisogna ancora lavorare e molto. Se vogliamo costruire un futuro, non possiamo vivere alla giornata sperando in un risultato positivo, la crescita della squadra può solo avvenire passo dopo passo”. Step by step.

 

31 agosto 2011

 Fonte foto: Torino FC - F4

Bianchi e Ogbonna sempre in bilico

 

Franco Brunetti

Mancano poco più di 48 ore alla chiusura del calciomercato e forse per la prima volta nella sua carriera Ventura si trova a dover giocare una partita di Campionato due ore dopo la chiusura delle trattative, trattative che potrebbero interessare in chiave Torino, sia Ogbonna che Bianchi ma forse non solo loro e quindi l’analisi che il tecnico fa della gara, seconda giornata di campionato Bwin, contro il Cittadella è forzatamente condizionata.

Dopo la bella gara di Ascoli, cosa si aspetta dai suoi ragazzi contro il Cittadella?

“Sono state dette delle belle parole dopo Ascoli, ma sono tutte da verificare perché l’importante è che sia il campo a dare le conferme. Domani sera incontreremo una squadra spensierata che fa un calcio propositivo e incontreremo rischi forse maggiori, aspettiamo per valutare se una partita è bastata a dare autostima e vedere se uno si crede diventato un fenomeno. Noi stiamo cercando di portare avanti un discorso più ampio, di cambiare modo di pensare, di cambiare il modo di approcciarsi alla gara, di vedere se c’è la consapevolezza di chi sei. Con le parole non si va da nessuna parte”.

Il mercato condiziona le sue scelte?

“Il mercato non mi ha mai condizionato. Oggi ho un gruppo di 22 giocatori intercambiabili a mia disposizione e lavoro su questi  in chiave partita, poi magari può succedere che nelle ultime ore di mercato Cairo mi venda per ipotesi undici giocatori e allora possiamo giocare con gli altri undici, se me ne vende invece ventidue invece  perdiamo 3-0 a tavolino …  A parte le battute, se mi  vendono Ogbonna e Bianchi pochi minuti prima della chiusura del mercato sarebbe per me una sorpresa, in tutti i casi se dovesse andare via uno dei ventidue della rosa, non ha il mio ok se non arriva un altro giocatore di pari valore”.

Stevanovic  è migliorato? Sarà della partita?

“Stevanovic lo proveremo oggi in allenamento, ma accusa ancora dolore nel calciare, quindi sono molto dubbioso che possa essere convocato anzi penso che non lo sarà”.

Rispetto alla partita di Ascoli ci saranno dei cambiamenti?

“Sicuramente sì, perché alcuni giocatori li cambierò a priori, poi devo vedere anche le condizioni fisiche di qualcuno che non ha ancora ricuperato del tutto dai colpi presi in partita”.

I punti fermi della squadra sono quindi solo quelli sulle fasce?

“Non ci sono punti fermi, neanche sulle fasce. Per dire sulle fasce per due ruoli ho a disposizione tre giocatori, che poi si riducono a due e mezzo, faremo anche lì di necessità virtù”.

Se Surraco arrivasse domani, giocherebbe?

“Non conosco neanche il giocatore e lui non conosce neanche i nomi dei compagni, come è possibile pensare di schierarlo. In un calcio organizzato giocato su concetti di tempo e spazio, come faccio a far giocare uno appena arrivato,  deve prima dimostrare”.

L’arrivo di Surraco comunque completerebbe la rosa?

“E’ ovvio che più giocatori ho, meglio sto,  ma non esiste rosa che non sia migliorabile”.

Come si comporteranno, secondo lei,  Verdi e Oduamadi dopo la bella prova di Ascoli?

“Sono curioso anche io di vedere come si comporteranno, quale sarà la loro reazione perché la partita importante è sempre quella successiva. A loro ho detto che sono davanti a un bivio, se avranno la giusta consapevolezza e l’umiltà di chi vuole diventare qualcuno potranno avere soddisfazioni perché è sempre il campo che fornisce i responsi, le parole sono sempre vuote. Io non ho mai visto un presuntuoso essere anche un vincente”.

Domani sera sarà la prima partita in casa, cosa si aspetta dal pubblico?

“Non voglio essere banale ma sincero, non posso aspettarmi nulla perché è giusto che sia così, perché dopo aver capito il pregresso fatto di delusioni, di umiliazioni, di sofferenze non posso chiedere nulla perché siamo noi, a questo punto, che dobbiamo dare. Ci stiamo adoperando per cancellare tutto questo e solo allora potremo chiedere qualcosa ai nostri tifosi e se arrivasse qualcosa prima, li ringrazio in anticipo a nome della squadra e questa non è una paraculata. Questa è una piazza che esula da ogni contesto, me ne sono accorto in questi 45 giorni di lavoro qui, una sensazione che non avevo mai provato in trent’anni di lavoro, quindi noi dobbiamo sforzarci per  ricreare un ambiente unico, squadra e tifosi, perché non possiamo prescindere gli uni dagli altri”.

 

30 agosto 2011

Fonte Foto www.torinofc.it – F4

Bianchi e Oduamadi rispondono ad Andelkovic

Si impone la linea verde

 

Franco Brunetti

ASCOLI vs TORINO 1 - 2

Ascoli (4-3-3): Guarna; Andelkovic (27' st Gazzola), Faisca, Peccarisi, Ciofani; Parfait, Pederzoli, Di Donato; Romeo (16' st Papa Waigo), Beretta (22' st Soncin), Sbaffo. A disp.: Maurantonio, Giovannini, Marchionni, Capece. All. Castori

Torino (4-2-4): Coppola; Darmian, Glik, Ogbonna, Parisi; Verdi, Iori, Basha, Guberti (13' st Oduamadi); Ebagua (16' st Antenucci), Bianchi (49' st Sgrigna). A disp.: Morello, D'Ambrosio, Pratali, Vives. All. Ventura

Arbitro: Ciampi di Roma

Marcatori: 4' pt Andelkovic; 26' st rig. Bianchi, 42' st Oduamadi

Ammoniti: 37' pt Beretta (A), 37' pt Guberti (T); 30' st Gazzola (A)

Espulso:  32' st Gazzola (A)

 

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Ascoli – I ragazzini terribili Verdi e Oduamadi hanno tolto le prime castagne dal fuoco a Ventura. Il Torino esce vittorioso dalla insidiosa trasferta di Ascoli, per 2-1 per merito soprattutto di Verdi, autore di una bella prestazione (sua l’azione che ha procurato il rigore) e di Oduamadi (suo il gol vittoria) subentrato nel finale ad un inconcludente Guberti.

Ventura sembrava presagire un arbitraggio discusso, infatti già venerdì in conferenza stampa pre-gara dopo aver avuto notizia che l’arbitro della gara sarebbe stato Ciampi, aveva avuto una mimica facciale poco rassicurante e se l’era cavata con una battuta ”Io li ho visti crescere” e così è stato. Si era al 3’ di gara e Verdi dopo uno scambio sulla fascia crossava per Bianchi, che anticipava  il proprio marcatore sul secondo palo, Guarna respingeva secondo i più oltre la linea bianca e fermava poi sempre sulla linea di porta il pallone calciato nuovamente a rete da Guberti. Nemmeno il tempo di recriminare e sul capovolgimento di fronte, su un angolo battuto da Pederzoli, Coppola aveva un attimo di indecisione nell’uscita e Andelkovic poteva insaccare di testa, superando Glik che era rimasto sorpreso dalla mancata uscita del portiere granata.

Il vantaggio degli ascolani permetteva a Castori, di impostare la gara secondo il suo modulo preferito, 4-5-1 e quindi per i granata, ancora un po’ impacciati nella circolazione della palla e poco pungenti nella coppia Bianchi-Ebagua, riusciva difficile trovare spazi e creare occasioni da gol. Clamorosa comunque quella fallita da Bianchi al 12’, quando solo davanti al portiere, su perfetto lancio di Basha, dopo aver stoppato il pallone di petto calciava sopra la traversa mentre la panchina si preparava già a festeggiare. Sul finire del primo tempo erano comunque ancora Bianchi (42’) sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con contro cross di Basha e ponte di Glik, ad alzare sopra la traversa ed Ebagua (44’) in spaccata su lancio di Basha per Bianchi che di interno piede apriva per Ebagua, a mancare la rete del pareggio.

La ripresa presentava un Toro un po’ più intraprendente ed al 50’ era Ebagua a girare di testa fuori, poi ancora Ebagua al 53’ si rendeva pericoloso su cross da sinistra di Parisi, tagliava sul primo palo, anticipando Peccarisi e incrociava con un diagonale che si perdeva a fil di palo.

Dopo una girandola di sostituzioni, si giungeva così al 70’ con Verdi che stretto tra tre avversari entrava in area di rigore e subiva uno sgambetto da parte di Pederzoli. Si incaricava del tiro Bianchi, che non falliva.   1-1 e pareggio. La svolta del match si aveva al 77’ quando Gazzola, entrato da sei minuti, riceveva il secondo giallo da parte di Ciampi facendosi espellere per fallo su Oduamadi. Con un uomo in meno per l’Ascoli si faceva sempre più difficile tenere in pugno la gara e contenere il Toro sulle fasce con Antenucci bravo nell’orchestrare le ripartenze granata, ed infatti Oduamadi all’86’, triangolava con Bianchi bravo a servire il pallone di ritorno sulla corsa del nigeriano in area con un colpo di tacco, e portava in vantaggio il Torino con un preciso piatto destro sul primo palo. Pianto liberatorio del giovane Odu, e gioia incontenibile da parte di tutti i granata che avevano a lungo disperato di poter ribaltare il risultato .

Non si può dire che la palla contro l’Ascoli abbia frullato a dovere, in particolare nella prima frazione di gara, ma il Torino ha portato a casa i tre punti e questo era fondamentale per iniziare bene la nuova stagione.

 

27 agosto 2011

Fonte foto: Torino FC – F4

Bianchi e Oduamadi rispondono ad Andelkovic

Si impone la linea verde

 

Franco Brunetti

 

ASCOLI vs TORINO 1 - 2

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Ascoli (4-3-3): Guarna; Andelkovic (27' st Gazzola), Faisca, Peccarisi, Ciofani; Parfait, Pederzoli, Di Donato; Romeo (16' st Papa Waigo), Beretta (22' st Soncin), Sbaffo. A disp.: Maurantonio, Giovannini, Marchionni, Capece. All. Castori

Torino (4-2-4): Coppola; Darmian, Glik, Ogbonna, Parisi; Verdi, Iori, Basha, Guberti (13' st Oduamadi); Ebagua (16' st Antenucci), Bianchi (49' st Sgrigna). A disp.: Morello, D'Ambrosio, Pratali, Vives. All. Ventura

Arbitro: Ciampi di Roma

Marcatori: 4' pt Andelkovic; 26' st rig. Bianchi, 42' st Oduamadi

Ammoniti: 37' pt Beretta (A), 37' pt Guberti (T); 30' st Gazzola (A)

Espulso:  32' st Gazzola (A)

 

Ascoli – I ragazzini terribili Verdi e Oduamadi hanno tolto le prime castagne dal fuoco a Ventura. Il Torino esce vittorioso dalla insidiosa trasferta di Ascoli, per 2-1 per merito soprattutto di Verdi, autore di una bella prestazione (sua l’azione che ha procurato il rigore) e di Oduamadi (suo il gol vittoria) subentrato nel finale ad un inconcludente Guberti.

Ventura sembrava presagire un arbitraggio discusso, infatti già venerdì in conferenza stampa pre-gara dopo aver avuto notizia che l’arbitro della gara sarebbe stato Ciampi, aveva avuto una mimica facciale poco rassicurante e se l’era cavata con una battuta ”Io li ho visti crescere” e così è stato. Si era al 3’ di gara e Verdi dopo uno scambio sulla fascia crossava per Bianchi, che anticipava  il proprio marcatore sul secondo palo, Guarna respingeva secondo i più oltre la linea bianca e fermava poi sempre sulla linea di porta il pallone calciato nuovamente a rete da Guberti. Nemmeno il tempo di recriminare e sul capovolgimento di fronte, su un angolo battuto da Pederzoli, Coppola aveva un attimo di indecisione nell’uscita e Andelkovic poteva insaccare di testa, superando Glik che era rimasto sorpreso dalla mancata uscita del portiere granata.

Il vantaggio degli ascolani permetteva a Castori, di impostare la gara secondo il suo modulo preferito, 4-5-1 e quindi per i granata, ancora un po’ impacciati nella circolazione della palla e poco pungenti nella coppia Bianchi-Ebagua, riusciva difficile trovare spazi e creare occasioni da gol. Clamorosa comunque quella fallita da Bianchi al 12’, quando solo davanti al portiere, su perfetto lancio di Basha, dopo aver stoppato il pallone di petto calciava sopra la traversa mentre la panchina si preparava già a festeggiare. Sul finire del primo tempo erano comunque ancora Bianchi (42’) sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con contro cross di Basha e ponte di Glik, ad alzare sopra la traversa ed Ebagua (44’) in spaccata su lancio di Basha per Bianchi che di interno piede apriva per Ebagua, a mancare la rete del pareggio.

La ripresa presentava un Toro un po’ più intraprendente ed al 50’ era Ebagua a girare di testa fuori, poi ancora Ebagua al 53’ si rendeva pericoloso su cross da sinistra di Parisi, tagliava sul primo palo, anticipando Peccarisi e incrociava con un diagonale che si perdeva a fil di palo.

Dopo una girandola di sostituzioni, si giungeva così al 70’ con Verdi che stretto tra tre avversari entrava in area di rigore e subiva uno sgambetto da parte di Pederzoli. Si incaricava del tiro Bianchi, che non falliva.   1-1 e pareggio. La svolta del match si aveva al 77’ quando Gazzola, entrato da sei minuti, riceveva il secondo giallo da parte di Ciampi facendosi espellere per fallo su Oduamadi. Con un uomo in meno per l’Ascoli si faceva sempre più difficile tenere in pugno la gara e contenere il Toro sulle fasce con Antenucci bravo nell’orchestrare le ripartenze granata, ed infatti Oduamadi all’86’, triangolava con Bianchi bravo a servire il pallone di ritorno sulla corsa del nigeriano in area con un colpo di tacco, e portava in vantaggio il Torino con un preciso piatto destro sul primo palo. Pianto liberatorio del giovane Odu, e gioia incontenibile da parte di tutti i granata che avevano a lungo disperato di poter ribaltare il risultato .

Non si può dire che la palla contro l’Ascoli abbia frullato a dovere, in particolare nella prima frazione di gara, ma il Torino ha portato a casa i tre punti e questo era fondamentale per iniziare bene la nuova stagione.

 

27 agosto 2011

Fonte foto www.torinofc.it –F4


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