Il difensore centrale della Nocerina, ex Juventus, scalda l'ambiente in vista di sabato

 

Raffaele Alcibiade

Se Nocerina-Torino di sabato poteva essere classificata come gara di scarso interesse da parte dei tifosi granata, ci ha pensato il difensore molosso Alcibiade a richiamare l’attenzione di tutti sulla gara. Il difensore arrivato in estate alla Nocerina in prestito dalla Juventus dopo l’infelice esperienza di sei mesi nel passato campionato a Pescara e i secondi sei mesi del campionato passati a Gubbio, domenica ha fatto il suo esordio in serie B a Bari nella gara pareggiata 1-1 dai campani e nel corso della settimana ha rilasciato dichiarazioni che hanno fatto drizzare i capelli ai tifosi del Torino.
“E’ sempre bello affrontare una squadra come il Torino, la seconda squadra della regione io sono abituato a batterla con la Juventus e magari succederà anche questa volta”. Poche parole che però hanno infiammato la tifoseria che non accetta di essere etichettata come la seconda dietro alla Juventus, soprattutto visto che in città e in Piemonte è il Torino la squadra più tifata. Per fortuna del difensore si gioca lontano da Torino, ha un intero girone per rettificare quanto dichiarato.

21 settembre 2001

Operazione riuscita per Stefano Guberti. L’esterno sinistro è stato operato a Roma, presso la Clinica Villa Stuart dal professor Mariani assistito dal responsabile medico granata Prof. Misischi. I tempi di recupero sono quantificabili in cinque mesi. L’ex Sampdoria si era infortunato da solo nel corso dell’allenamento riportando la rottura completa del legamento crociato anteriore sinistro. Il giocatore sosterrà a Roma i primi mesi di cure, per poi fare rientro a Torino.

 

I granata non riescono a superare i lombardi bravi a chiudersi in difesa, ma il gioco c'è. L'approdo in vetta è solo rimandato 

Franco Brunetti

TORINO - BRESCIA 0-0

TORINO (4-2-4): Coppola; Darmian, Di Cesare, Ogbonna, Parisi; Basha, Iori; Verdi (82’ Pagano), Bianchi (82’ Sgrigna), Ebagua, Stevanovic (74’ Antenucci). A disp.: Morello, Vives, Pratali, D’Ambrosio. All.: Ventura

BRESCIA (4-3-1-2): Leali; Berardi, Zoboli (59’ Magli), De Maio, Daprelà; Salamon, Budel, El Kaddouri (85’ Scaglia); Juan Antonio; Feczesin, Jonathas (83’ Martina Rini). A disp.: Arcari, Dallamano, Paghera, Maccan. All.: Scienza.

ARBITRO: Baracani di Firenze

AMMONITI: Basha; Budel, Berardi, Jonathas, Martina Rini

Ebagua mostraalla Curva la  maglia di Guberti

Torino – Un Torino bello ma poco pericoloso, ha impattato il big match contro il Brescia che valeva il primato in classifica dopo la 5° giornata di Campionato.

I granata hanno quasi sempre avuto in mano la gara, ma il gran possesso palla dei suoi giocatori, ha raramente prodotto quello spunto che poteva far presagire l’azione da gol. Il Brescia, ben allenato e ben messo in campo dall’ex tecnico della Primavera granata Beppe Scienza, si è mostrata squadra ordinata anche se imbottita da tanti baby, basta pensare al portiere Leali un ’93 ed ha ribattuto quasi sempre colpo su colpo, senza andare quasi mai in affanno.

L’allenatore Ventura aveva provato in settimana, negli allenamenti, ad abituare i suoi ragazzi alla presenza del trequartista nella squadra avversaria, ma non è servito a molto.

Predominio - La prima azione pericolosa è del Brescia con El Kaddouri , ma il suo tiro finisce sul palo esterno, risponde Ebagua , ma il tiro si perde alto sopra la traversa. Da questo momento i granata prendono in mano la partita ed il loro predominio territoriale viene interrotto al 33’ con un tiro di Jonathas che viene deviato in angolo.

Il secondo tempo inizia con un gran tiro di Stevanovic, uno dei migliori in campo insieme a Di Cesare, Iori e Basha, il serbo si incunea tra due difensori e tira a fil di palo. Il predominio granata è ormai netto , ma produce solo angoli, tre consecutivi al 20’ st, ma nessun vero pericolo per Leali. Ancora Ebagua ci prova al 23’ ma senza fortuna. Ventura provvede ad avvicendare i giocatori più stanchi o acciaccati (Stevanovic, Verdi e Bianchi) ma neanche le forze fresche di Antenucci, Pagano e Sgrigna riescono ad avere ragione di un Brescia mai arrendevole.

L’arbitro concede ben 5’ di ricupero, ma non succede nulla. Mentre Ebagua mostra alla curva la maglia dell’infortunato Guberti, i granata escono dall’Olimpico tra gli applausi convinti di tutti gli oltre 18.000 spettatori che stasera hanno gremito gli spalti.

Applausi - Il Torino perde il primato in classifica e si assesta così al secondo posto ad un punto dal Sassuolo ed in compagnia di Brescia e Padova in attesa della dura trasferta di Nocera. Stasera ci si consola con la convinzione che si è visto una squadra che gioca a calcio, i gol si spera arriveranno quando magari i meccanismi saranno più oliati.

19 settembre 2011

Fonte foto Torino FC – F4

Il tecnico Ventura avvisa i suoi giocatori: “Guardate cosa è successo al Vicenza”. Surraco e Pagano convocati, ma solo il secondo in panchina

 

 

Franco Brunetti

 

 

Giampiero Ventura 

L’infortunio di Guberti l’ha costretta a rivedere i suoi piani?

“Ho imparato in tutti questi anni che alleno a non piangermi addosso. L’infortunio fa parte del gioco, il ragazzo è un giocatore importante ma adesso abbiamo la possibilità di valutare bene gli altri giocatori. Abbiamo cinque esterni, sceglieremo per il meglio, comunque il Torino può prescindere da un giocatore”.

  

Vero, cinque esterni, ma quali sono le condizioni di Surraco e Pagano?

“I due ragazzi sono convocati, anche se Surraco non è ancora pronto, ma l’ho convocato ugualmente perché deve iniziare a respirare la nostra aria, mentre Pagano andrà in panchina.  Nell’immediato siamo magari in difficoltà numericamente, ma nel futuro se manca un giocatore noi dobbiamo pensare in maniera diversa e cioè che abbiamo giocatori con qualità, a cui basta avere delle gratificazioni, come una partita giocata bene,  per capire che può diventare un giocatore importante”.

  

I tifosi granata però si aspettano gratificazioni immediate.

“Io sono contento di quello che abbiamo fatto fino ad ora, perché i 17.000 tifosi che sono venuti a vederci contro il Cittadella hanno capito che c’era da parte nostra la volontà di fare bene, hanno capito che c’era qualche cosa che stava nascendo e i 20.000 spettatori contro il Brescia lunedì saranno i figli di questa situazione. I tifosi hanno capito che c’è voglia in questi giocatori, che c’è consapevolezza di giocare a calcio”.

  

Se domani il Torino batte il Brescia rimane solo in vetta alla classifica.

“Il primo posto sarebbe una gratificazione per i ragazzi ed io sarei felice per questo perché hanno avuto la capacità di uscire dalla melma. Se invece non dovessimo fare risultato, non cambierebbe nulla e non intaccherebbe il mio pensiero. Ci potrebbe essere qualche ripercussione su qualche giocatore non ancora pronto psicologicamente, ma la crescita del gruppo passa anche da queste situazioni sfavorevoli”.

  

Ritornando al problema esterni, è possibile un impiego di Gasbarroni o l’impiego di Sgrigna sull’out sinistro?

“Gasbarroni no è escluso, ma non sta a me parlarne e per quanto riguarda Sgrigna lo stiamo recuperando ora al suo ruolo di attaccante e volete che già torni a fare l’esterno? Se ci fosse emergenza sono sicuro che avrei la piena disponibilità di tutti a giocare sull’esterno, ma non è così”.

  

Chi schiererà invece come punte?

“Sceglierò la coppia migliore, che è sempre quella che ti fa vincere! A parte le battute penso a Ebagua e Bianchi, ma mi riservo ancora di decidere, anche in funzione delle caratteristiche della difesa avversaria. Giocheremo prossimamente nel giro di dieci giorni, cinque partite e quindi dovrò centellinare gli impieghi. Dai giocatori ho avuto la loro disponibilità al turnover, perché hanno capito che solo così si forma un gruppo”.

  

In tutti i casi lunedì la gara avrà un profumo di serie A?

“Ogni partita ha le stesse difficoltà, appena abbassi la guardia sei fregato, guardate il Vicenza ieri. Comunque il Brescia rimane una buona squadra, con giovani di qualità e due giocatori molto interessanti Juan Antonio e Jonathan”.

  

 

Il Torino per la gara di domani sera ha  convocato i seguenti giocatori: Antenucci, Basha, Bianchi, Coppola, D'Ambrosio, Darmian, De Feudis, Di Cesare, Ebagua, Glik, Iori, Morello, Ogbonna, Pagano, Parisi, Pratali, Sgrigna, Stevanovic, Suciu, Surraco, Verdi, Vives, Zavagno e la formazione che probabilmente scenderà in campo contro il Brescia sarà la seguente: Coppola; Darmian, Ogbonna, Di Cesare, Parisi; Basha, Iori; Stevanovic, Ebagua, Bianchi, Verdi.

 

18 settembre 2011

 

Rottura del legamento crociato anteriore sinistro nell’allenamento di ieri.

L’ex Sampdoria si è fatto male da solo e adesso scatta l’allarme esterni

 

Franco Brunetti

 

Nuova tegola sul Torino di Ventura, che dopo l’infortunio del nigeriano Oduamadi, che ne avrà ancora per due settimane abbondanti, da ieri pomeriggio deve fare a meno anche dell’esterno che ha rappresentato la ciliegina sulla torta del mercato estivo granata: Stefano Guberti.

CIAO CIAO LEGAMENTO – L’ala prelevata in prestito con diritto di riscatto dalla Roma ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore sinistro e la distrazione del legamento collaterale esterno. Un infortunio che lo costringerà alla operazione chirurgica (soluzione prevista Villa Stuart a Roma, con il professor Mariani ormai abituato a ricostruire le articolazioni dei giocatori italiani, da Totti in giù) e ad uno stop di almeno sei mesi, riducibili a cinque in caso di recupero anticipato. La vera sfortuna sta nel fatto che il giocatore si è fatto male da solo, rimettendo la gamba a terra dopo uno stop di petto in aria.

SOLUZIONI – Adesso per Ventura si complicano un po’ i piani, anche perché oltre all’ex romanista e a Oduamadi, non sono al meglio neppure Verdi e Pagano che ancora deve recuperare del tutto dall’operazione al calcagno e seguente ricaduta muscolare patita a fine ritiro. L’ex livornese ha giocato da trequartista nella partitella di fine allenamento per una ventina di minuti, ma sicuramente non può essere preso in considerazione per una maglia da titolare contro il Brescia lunedì sera. Sinceramente sarebbe già un grande successo poterlo portare in panchina. A loro quattro si aggiunge anche Surraco, pure lui alle prese con il ritorno alla attività agonistica dopo la varicella. In questo caso non si tratta di un giocatore in fase di recupero da un infortunio traumatico, ma semplicemente di un giocatore che deve recuperare sotto l’aspetto della condizione fisica, ancora approssimativa dopo tre settimane di stop totale, e che deve ancora conoscere al meglio gli schemi tattici di Ventura.

STEVANOVIC SICURO – Unico al momento sicuro disponibile è il serbo Stevanovic (ieri uscito prima della fine della partitella per una botta che non desta alcuna preoccupazione), voglioso di ripetere la prestazione contro il Varese. Probabile l’impiego di Verdi sulla fascia opposta o anche il possibile spostamento di uno fra Antenucci e Sgrigna a coprire il buco momentaneo sulle fasce. Più difficile vedere il Torino schierato con un 4-3-3 con annesso trequartista alle spalle di Bianchi ed Ebagua, i due attaccanti più vicini alla maglia da titolare per la sfida di lunedì sera, anche se pure loro sono usciti acciaccati dall’allenamento per piccoli infortuni che però non vieteranno di essere in campo dal primo minuto contro il Brescia. E meno male che al giorno di venerdì non si aggiungeva anche il numero 17, sennò chissà cosa sarebbe accaduto alla Sisport.


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