Decide il gol di Citro nel primo tempo, Frosinone momentaneamente in testa alla classifica. Montipò para un rigore

Anselmo Mazzateo

Allo stadio Benito Stirpe sotto la pioggia il Frosinone centra la vittoria che lo riporta momentaneamente in testa alla classifica, grazie al gol di Citro realizzato altal 29’ del primo tempo. Il Novara che era sceso in Ciociaria con l’obiettivo di far punti, torna ancora una volta a casa a mani vuote; la sua classifica ora, in virtù anche dei tanti recuperi che dovranno essere disputati causa maltempo, si fa ora estremamente delicata. Il Frosinone si presenta subito al tiro con Ciofani al 5’, la palla deviata da Mantovani è preda di Montipò. La pressione dei frusinati si concretizza al 18’ con una traversa su un tiro cross deviato da Golubovic e al 24’ con il gol di Citro, su un cross dei padroni di casa interviene di testa Mantovani che libera, mandando però la palla sui piedi di Citro che da posizione defilata batte Montipò. La reazione della squadra di Di Carlo è affidata a Macheda che in scivolata cerca di raggiungere il pallone al 27’, ma l’arbitro aveva fermato il gioco per offside dell’attaccante. Il Frosinone continua ad attaccare ed il Novara cerca di far male usando l’arma del contropiede, ma spesso i suoi attaccanti finiscono in fuorigioco. Nella ripresa Di Carlo rinforza l’attacco con Di Mariano al posto di Mantovani, passando ad un 4-4-2, ma è sempre il Frosinone a condurre le danze: al 18’ Montipò è strepitoso sul colpo di testa di Ciofani, impedendo ai padroni di casa il raddoppio, mettendo la palla in angolo. Un minuto dopo la squadra di Longo beneficia di un rigore, per un atterramento in area di Ciano ad opera di Orlandi. Batte Ciofani al 21’ con traiettoria angolata, ma Montipò para, sulla respinta Citro colpisce il palo, poi Ciofani colpisce di  testa su cross successivo , ma manda sopra la traversa. Il Frosinone continua ad essere propositivo, la squadra di Longo cerca con insistenza il raddoppio, chiudendo comunque la gara sempre in attacco.
FROSINONE – NOVARA 1-0
FROSINONE (3-4-1-2): Vigorito, Brighenti, Ariaudo, Krajnc; M.Ciofani, Gori (42’ st frara), Maiello, Beghetto; Ciano (44’ st matarese); D.Ciofani, Citro (38’ st Konè). All.: Longo
NOVARA (3-4-3): Montipò; Golubovic, Mantovani (15’ st Di Mariano), Troest; dickmann , Maracchi (23’ pt Orlandi), Casarini, Calderoni; Puscas , Moscati (33’ st Sansone), Macheda. All.: Di Carlo
ARBITRO: Baroni di Firenze
MARCATORE: 24’ pt Citro
AMMONITI: Macheda, Golubovic, Vigorito
3 marzo 2018

 

Nel gelo del Piola il Foggia passa con un gol di Kragl. Dal 27’ la squadra di Stroppa rimane in inferiorità numerica, ma il Novara non riesce a pareggiare. Nel finale espulso Sciaudone

Franco Brunetti

Il Foggia compie la sua piccola impresa al Piola battendo il Novara 1-0. La squadra di Di Carlo continua così la sua serie negativa; la sconfitta è resa ancor altpiù cocente perché il Foggia dopo essere andato in vantaggio al 12’ ha giocato dal 27’ del primo tempo ha giocato in inferiorità numerica, per un doppio giallo rimediato nel giro di pochi minuti da Greco. Ritmi alti fin dai primi minuti, con il Novara che cerca di imporre il gioco, ma è il Foggia al 12’ a passare in vantaggio: sulla destra prende palla Kragl che di sinistro batte Montipò che nulla può fare sul tiro sporcato da Golubovic. Prima dell’espulsione di Greco, Moscati col destro non inquadra lo specchio della porta. Grazie alla superiorità numerica il Novara tenta di rimettere in parità la gara con  un tiro di Ronaldo al 35’ che impegna Guarna e con un colpo di testa di Moscati che sfiora il palo. La squadra di Stroppa riaggiusta però gli equilibri in campo e riprende in mano il pallino del gioco. Nella ripresa Di Carlo, rinforza l’attacco con Maniero al posto di Dickmann, ma il Novara fa fatica a manovrare e a imbeccare le punte, perché il Foggia è messo bene in campo. E’ Sansone a sfiorare il pareggio, ma Guarna è attento e  devia in angolo; col passare dei minuti il Foggia alza il muro a protezione del portiere, mentre cresce il nervosismo tra le fila novaresi, al 40’ un destro di Di Mariano finisce di poco a lato, poi nel recupero Sciaudone incassa il secondo giallo ed è espulso. Il Foggia regge bene nei minuti finali e porta a casa tre punti preziosissimi confermando l’ottimo trend in trasferta.
NOVARA – FOGGIA 0-1
NOVARA (3-5-2) Montipò; Golubovic, Mantovani, Chiosa; Dickmann (9’st Maniero), Ronaldo, Moscati (23’st Sciaudone), Casarini, Calderoni; Puscas, Sansone (31’st Di Mariano). A disp.: Farelli, Benedettini, Troest, Del Fabro, Macheda, Maracchi, Seck, Lukanovic, Orlandi. All. Di Carlo
FOGGIA (3-5-2) Guarna; Martinelli, Camporese, Loiacono; Zambelli, Gerbo, Greco, Deli (29’st Mazzeo), Kragl; Nicastro (29’st Beretta), Duhamel (11’st Agnelli). A disp.: Noppert, Figliomeni, Fedato, Rubin, Agazzi, Floriano, Ramè, Scaglia, Calabresi. All. Stroppa
ARBITRO: Ros di Pordenone
MARCATORI: 12’pt Kragl
AMMONITI: Greco, Ronaldo, Beretta, Sciaudone
ESPULSI: 27’pt Greco, 47’st Sciaudone
27 febbraio 2018

 

Avellino – Novara finisce 2-1. A nulla serve il momentaneo pareggio di Calderoni

Franco Brunetti

L’Avellino si rivela un avversario ostico in questo campionato per il Novara: gli irpini all’andata si erano imposti per 2-1 al Piola e nella gara di ritorno al altPartenio il risultato è stato identico: 2-1 in favore della squadra di Novellino. La partita era importante per ambedue le squadre, distanziate da un solo punto in classifica e ambedue ai margini della zona playout; la partita ne ha risentito, la gara in alcuni frangenti è stata nervosa e spezzettata e in altri momenti invece è stata equilibrata con un buon possesso palla da parte del Novara. A deciderla tre prodezze balistiche: due di Gavazzi e una di Calderoni. Parte bene il Novara che si rende pericoloso al 13’ quando su azione di calcio d’angolo Di Tacchio mette giù in area Troest, che reclama il rigore, ma l’arbitro lascia proseguire. L’Avellino conquista campo e al 15’ inizia lo show di Gavazzi, punizione battuta da Di Tacchio per Gavazzi che lascia partire un siluro che Montipò a fatica riesce a deviare sul palo di destra, la palla rimane viva e Montipò riesce a respingere con una gamba anche il secondo tiro Bidaoui. Superato il momento critico, il Novara si riorganizza e cerca di impostare la gara sul ragionamento, gran possesso palla e grande pazienza cercando di sorprendere l’avversario. La partita lentamente si affloscia e allora ci pensa nuovamente Gacvazzi a ravvivarla al 35’ con una bomba che non lascia scampo a Montipò. Il Novara reagisce immediatamente allo svantaggio, 38’ punizione di Sansone, imbucata per Dickmann che crossa per Chiosa, palla alta; 41’ ancora Sansone in slalom, viene atterrato in area da Morero, ma anche stavolta l’arbitro non interviene. Il primo tempo si chiude con un colpo di testa di Puscas alto sulla traversa. Il pareggio la squadra di Di Carlo lo riagguanta al 4’ della ripresa su azione di calcio d’angolo la palla perviene a Calderoni che di sinistro batte a rete dalla distanza, lasciando esterrefatto il portiere irpino. Un’altra prodezza balistica bilancia quindi quella che aveva portato in vantaggio i padroni di casa. Il Novara cerca di approfittare dello sbandamento della squadra di Novellino ed insiste all’attacco alla ricerca del secondo gol senza però riuscirci. Sulla scena irrompe nuovamente Gavazzi al 30’, che raccoglie al volo un cross proveniente dalla destra di Cabezas e di piattone fulmina Montipò. Il Novara reagisce di nervi e Calderoni al 38’ va vicinissimo al pareggio, il suo tiro si spegne a filo del montante. Con il Novara sbilanciato in avanti alla ricerca del pareggio, in campo anche Maniero, Macheda e Di Mariano, offre il fianco alle ripartenze degli irpini, al 42’ un colpo di testa di Kresic mette Asencio in condizione di battere a rete a porta sguarnita, ma fortunatamente Troest in rovesciata riesce a salvare il gol. La partita ora è nervosissima, spezzettata da continui falli e colpi proibiti, tutto questo va a scapito dei tentativi novaresi di rimonta; la squadra di Di Carlo non riesce più ad impostare un’azione e le speranze di un pareggio si infrangono su una combinazione Macheda-Calderoni-Moscati al 47’ con tiro al volo di quest’ultimo, alto sopra la traversa
AVELLINO-NOVARA 2-1
AVELLINO (4-2-3-1): Lezzerini; Ngawa, Kresic, Morero, Rizzato (15′ st Laverone); D’Angelo, Di Tacchio; Molina (12′ st Cabezas), Gavazzi (34′ st Falasco), Bidaoui; Asencio. A disp.: Radu, Pecorini, Marchizza, Migliorini, Vajushi, De Risio, Evangelista, Mentana, Wilmots. All.: Novellino.
NOVARA (3-4-2-1): Montipò; Troest, Mantovani, Chiosa; Dickmann (21′ st Di Mariano), Orlandi, Casarini, Calderoni; Sansone (29′ st Macheda), Moscati; Puscas (21′ st Maniero). A disp.: Farelli, Benedettini, Del Fabro, Sciaudone, Maracchi, Seck, Lukanovic, Ronaldo, Golubovic. All.: Di Carlo.
ARBITRO: Pezzuto di Lecce
MARCATORI: 35′ pt Gavazzi, 4′ st Calderoni, 30′ st Gavazzi
AMMONITI: Morero, Puscas, Casarini
24 febbraio 2018

 

Buona prova degli azzurri che vanno a segno con Puscas ma sono raggiunti da Forte.

Anselmo Mazzateo

Rilanciati da Di Carlo e corroborati dalla vittoria del "Tombolato", il Novara ha ritrovato entusiasmo e fin dal principio il piglio degli azzurri è quello giusto: altl’inizio gara è di marca piemontese, con possesso palla, aggressività, velocità e gioco, ma la prima palla gol è dello Spezia al 13’ Lopez sulla sinistra cross per Granoche che di testa impegna Montipò a terra. E’ il neo acquisto Puscas a rompere l’equilibrio al 24’ su cross di Calderoni. Lo Spezia non ci sta e la partita si innervosisce, il Novara dopo tre minuti cerca di approfittarne con Moscati che calcia sul fondo un ottimo servizio di Dickmann. lo Spezia non riesce a costruire gioco, ma comunque perviene al pareggio al 37’ angolo di Mastinu, la difesa del Novara respinge corto, Lopez rimette in mezzo, la linea difensiva del Novara si fa cogliere impreparata e sale male lasciando spazio a Forte, che scarica un diagonale a a fil di palo. Il finale è incandescente, ma l’arbitro non estrae cartellini gialli e riesce a gestire al meglio la situazione. Nella ripresa al 2’ Di Gennaro vola a mettere in angolo una punizione velenosa di Ronaldo, Mantovani e Terzi continuano il loro duello rusticano, Puscas al 14’ gira di testa a lato e al 17’ Sansone manda il pallone a stamparsi sulla traversa. Lo Spezia impegna Montipò al 23’, Di Gennaro con i pugni due minuti dopo respinge un siluro di Sansone, Il tecnico dello Spezia Gallo cerca di coprirsi effettuando dei cambi, mentre sull’altra panchina Di Carlo butta nella mischia Maniero al posto di Dickmann. Al 33' il portiere Di Gennaro torna protagonista scegliendo ottimamente il tempo per uscire e sbarrare la strada prima a Maniero poi al tap-in di Golubovic, ma anche se il finale per gli spezzini è di sofferenza il Novara non riesce più a trovare la via della rete, anzi al 40’ rischia quando su cross di De Col, Marilungo è il più lesto a colpire di testa, trovando la deviazione fortuita di Golubovic in angolo
NOVARA-SPEZIA 1-1
NOVARA (3-5-2): Montipò, Mantovani, Casarini, Sansone (40'st Di Mariano), Chiosa, Puscas, Ronaldo (24'st Orlandi), Moscati, Dickmann (31'st Maniero), Calderoni, Golubovic. A disp. Farelli, Benedettini, Troest, Del Fabro, Sciaudone, Macheda, Maracchi, Seck, Lukanovic. All. Di Carlo
SPEZIA (4-3-1-2): Di Gennaro, Lopez, Giani, Terzi, De Col; Mora (20'st Maggiore), Bolzoni, Pessina; Mastinu (31'st Capelli); Forte, Granoche (34'st Marilungo). A disp. Manfredini, Ceccaroni, Juande, Augello, De Francesco, Masi, Mulattieri. All. Gallo
ARBITRO: Di Martino di Teramo
MARCATORI: 23'pt Puscas, 37'pt Forte
AMMONITI: Dickmann, Mora, Giani, Mantovani, Terzi, Mastinu, Granoche
18  febbraio 2018

Una tripletta del macedone stende il Cittadella e regala la prima gioia al nuovo tecnico

Anselmo Mazzateo

Inizia nel migliore dei modi il percorso di Domenica Di Carlo, subentrato ad inizio settimana all’esonerato Eugenio Corini, con il Novara. Gli azzurri espugnano difatti il Tombolato di Cittadella assiL'esultanza di Di Carlo e Puscas al Tombolato (novaracalcio.com)curandosi una boccata d’ossigeno in classifica, ma soprattutto trovando in Puscas quell’attaccante di cui la squadra necessitava da inizio campionato. E’ proprio la punta arrivata in prestito dall’Inter dopo i primi sei mesi della stagione nel Benevento a trascinare il Novara alla vittoria sbloccando la partita già all’11’ sfruttando al meglio l’assist di Calderoni in area. Il Cittadella, che è alla terza  sconfitta consecutiva in casa, la sesta in totale, trova la rete del pareggio nel finale di primo tempo grazie all’interno di Strizzolo, cresciuto nel vivaio del Novara, ma nella ripresa gli amaranto crollano sotto i colpi della punta macedone: prima di testa sigla il 2-1, poi nel finale, dopo due occasioni sprecate dal Cittadella, di destro mette la parola fine alla gara.

CITTADELLA – NOVARA 1-3
CITTADELLA: Alfonso; Pezzi (40′ st Arrighini), Scaglia, Varnier, Benedetti (33′ st Liviero); Schenetti, Iori, Pasa, Vido (22′ st Chiaretti); Kouame, Strizzolo. A disp.: Paleari, Lora, Bartolomei, Pelagatti, Liviero, Adorni, Settembrini. All.: Venturato.
NOVARA: Montipò, Mantovani, Casarini, Sansone (36′ st Macheda), Chiosa, Puscas, Ronaldo (26′ st Orlandi), Moscati, Dickmann (30′ st Troest), Calderoni, Golubovic. A disp.: Farelli, Benedettini, Del Fabro, Sciaudone, Di Mariano, Maracchi, Seck, Lukanovic, Bove. All.: Domenico Di Carlo.
Arbitro: Piccinini di Forlì.
Marcatori: 10′ pt Puscas, 43′ pt Strizzolo; 10′ st Puscas, 49′ st Puscas.
Ammoniti: Sansone, Strizzolo, Mantovani, Calderoni, Montipò, Puscas.


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