Come un anno fa a Padova si inizia con un pareggio

Sotto di due gol al 20’, gli azzurri reagiscono e al 94’ sfiorano la vittoria

 

Franco Brunetti

 

alt

 

CHIEVO VERONA – NOVARA 2-2

 

CHIEVO: (4-3-1-2): Sorrentino 6; Sardo 5, Cesar 5.5, Morero 6, Jokic 6; Vacek 6, Rigoni 6.5, Hetemaj 6.5; Sammarco 6 (21' st Cruzado sv); Pellissier 6.5 (32' st Frey sv), Thereau 6.5 (25' st Moscardelli 5).

A disp.: Puggioni, Andreolli, Bradley, Paloschi. All.: Di Carlo 6.

NOVARA: (4-3-2-1): Ujkani 6; Morganella 6, Paci 6.5, Ludi 6, Gemiti 5.5; Marianini 6.5, Porcari 6, Pesce 6 (26' st Mazzarani sv); Pinardi 5.5; Meggiorini sv (11’ pt Morimoto 6.5), Granoche 6.5 (15' st Jeda 6.5).

A disp.: Fontana, Lisuzzo, Morimoto, Dellafiore, Radovanovic. All.: Tesser.

ARBITRO: Peruzzo di Schio 6.

MARCATORI: 5' pt Pellissier (C), 24' pt Thereau (C), 27' pt Marianini (N), 41' st Paci (N).

AMMONITI: Sardo (C), Mazzarani (N), Morero (C).
ESPULSO: 27’ st Sardo (C).

 

Verona - Come un anno fa in serie B, anche in serie A quest’anno l’avventura del Novara inizia con un pareggio. Se allora era stato un 1-1 a Padova a dare il via alle danze al campionato di Tesser, oggi è un 2-2 ottenuto in rimonta ai danni del Chievo Verona a segnare il ritorno nella massima serie della società azzurra dopo cinquantacinque anni di attesa. E alla fine per poco non ci è scappata la vittoria con Jeda nei minuti finali a far venire i brividi a Sorrentino e ai tifosi presenti al Bentegodi per la prima stagionale degli scaligeri.

Tesser non recupera Giorgi e manda in campo dal primo minuto l’esterno Pesce ex Catania, in difesa capitan Ludi viene affiancato da Paci arrivato in estate dal Parma, proprio Ludi e Porcari sono i due esordienti nella massima serie dell’undici iniziale mandato in campo dal tecnico friulano. In avanti Maggiorini e l’ex di turno Granoche come coppia gol. Da parte opposta il Chievo Verona tornato nelle mani di Domenico Di Carlo punta sulle geometrie di Rigoni, sulla corsa di Hetemaj e Thereau e ai gol del bomber-capitano Sergio Pellissier.

DOCCIA FREDDA – Giusto nei giorni precedenti alla partita Ludi ricordava come nell’esordio in B di una stagione fa avessero tremato le gambe ai giocatori nei primi venti minuti e quanto sarebbe stato importante partire bene quest’anno perché in A nessuno perdona nulla. Chissà cosa avrà pensato il difensore quando già al quinto minuto ha dovuto osservare Uijkani dirigersi verso il fondo della porta a raccogliere il pallone scagliato in rete da Pellissier. Il Novara appare da subito troppo timido e il Chievo Verona ne approfitta subito con Thereau che semina il panico in area sulla sinistra, saltando i giocatori come birilli, ultimo ad arrendersi il mediano Porcari, per poi servire in mezzo Sammarco. Il mediano non arriva all’impatto sul pallone, ma incredibilmente la difesa del Novara si dimentica di Pellissier appostato sul versante opposto dell’area, che con un potente diagonale segna l’1-0.

La seconda doccia fredda arriva dopo cinque minuti quando il viso di Meggiorini inizia ad essere rigato da lacrime di dolore per l’infortunio muscolare e Tesser è costretto a mandare in campo il giapponese Morimoto. Il Novara non riesce a scrollarsi di dosso la timidezza e il gioco ne risente, anche se il Chievo dopo la rete di Pellissier abbassa il baricentro della squadra, permettendo ai novaresi di guadagnare metri mentre Di Carlo si sgola dalla panchina. Al 16’ nuova occasione clivense con Hetemaj che da fuori impegna l’estremo albanese del Novara, mentre al diciottesimo per la prima volta il Novara si fa vedere dalle parti di Sorrentino con una punizione di Pinardi deviata in angolo dalla barriera. Troppo poco  e difatti al 23’ arriva la rete del raddoppio del Chievo Verona. Rigoni dalla metà campo lancia in profondità Hetemaj che giunto quasi sul fondo mette di prima in mezzo un invitante pallone su cui Pellissier a centro area fa velo per il francese Thereau tutto solo alle sue spalle. La conclusione del centravanti non è irresistibile ed è anche sporcata da un rimbalzo a terra, ma mette fuori causa Uijkani. 2-0.

REAZIONE – Questa volta lo spirito del Novara viene finalmente fuori, e a giudicare dalla calma di Tesser in panchina, che non si scompone quasi mai, sembra quasi che il tecnico si aspettasse un inizio del genere. Il Novara guadagna metri e al 26’ al primo vero tiro in porta passa. Granoche al limite sinistro fa da sponda di testa per Morimoto, l’attaccante cerca uno spiraglio per andare al tiro, ma si accorge del movimento di Marianini sulla destra e lo serve sulla corsa. Sul tiro del mediano esterno Sorrentino cerca di opporsi, ma deve arrendersi. E il Novara inizia a credere nella rimonta: al 32’ Granoche assiste di sponda ancora una volta Morimonto, questa volta l’attaccante giapponese cerca la conclusione, ma il pallone finisce alto sulla traversa. Due minuti dopo si fa rivedere il Chievo Verona con Rigoni, ma il suo tiro rasoterra è preda di Uijkani.

ROSSO NOVARA – Nella ripresa si vede un altro Novara, molto più consistente e consapevole dei propri mezzi che fin dal primo minuto cerca di mettere sotto pressione la retroguardia clivense. Ma la svolta della partita arriva al 27’ quando Sardo si lancia in un’entrata assassina su Jeda, appena entrato per Granoche, e viene espulso per doppia ammonizione. Tesser inserisce anche Mazzarani per Pesce e in dieci il Chievo Verona patisce la rabbia del Novara, vestito di rosso per l’occasione, che nonostante non riesca a creare limpide occasioni da rete, inizia a chiudere la squadra gialloblù nella propria metà campo. Di Carlo decide di mandare in campo prima Cruzado e poi Moscardelli rispettivamente per Sammarco e Thereau e proprio l’attaccante alla seconda stagione nella massima serie ha l’opportunità di chiudere la partita al 36’ quando solo davanti alla porta per metà sguarnita, calcia alto da pochi passi di destro. E’ il 36’ e nel giro di pochi minuti va in scena la regola più classica del calcio: gol sbagliato, gol subito. Al 41’ Pinardi pennella dalla bandierina un cross su cui Paci si avventa di testa bruciando sul tempo Cesar e segnando il 2-2. Il Chievo pare scosso e Sorrentino si smanaccia per invitare i compagni ad alzare il baricentro della squadra, invece di schiacciarsi in area. Al 49’ in pieno recupero il Novara avrebbe anche la palla buona per segnare l’inaspettato 3-2 completando così la sua rimonta, ma la conclusione di Jeda dalla destra esce a fil di palo graziando Sorrentino.

 

11 settembre 2011

 

Fonte foto: Novara calcio.com

Il dopo gara

Franco Brunetti

alt

Novara - In sala stampa, come al solito Tesser, analizza la gara contro il Cesena: “E’ stata una amichevole dove abbiamo fatto cose buone ed altre meno buone e anche se la partita l’abbiamo presa in mano noi la squadra deve ancora crescere se non si vorrà soffrire. Il Cesena è una squadra di qualità e noi all’inizio l’abbiamo un po’ sofferto, ma sicuramente c’era anche un po’ di timidezza iniziale da parte nostra. Comunque è meglio soffrire ora in queste gare che poi dopo in campionato, che sarà sicuramente difficile per noi”. Interpellato sulle condizioni degli acciaccati Tesser ha poi detto: ”E’ stata una gara amichevole con qualche intervento rude  di troppo. A farne le spese oggi sono stati Ludi, che ha accusato una fuoruscita della spalla poi rientrata a posto, e Giorgi, colpito duro da Comotto, per il quale bisognerà attendere l’evolversi dell’ematoma. Morimoto (che oggi non ha preso parte all’amichevole, ndr) non è ancora a posto  ed ha perso di conseguenza molti allenamenti,  ma spero che per il campionato sia disponibile e sono curioso di vedere come funziona la coppia Jeda-Morimoto che fin’ora non ho mai potuto sperimentare”. Infine una considerazione sulla gara di Meggiorini, autore di una gara che l’ha visto non protagonista sotto porta: “ Meggiorini è un attaccante, un uomo-gol, oggi ha avuto quattro palle importanti e ha mancato la rete solo per questione di centimetri, però lui era lì pronto a sfruttare l’occasione. Io sono molto contento della gara odierna di Meggiorini, capisco che la critica ed i tifosi vorrebbero tutto e subito, però il ragazzo va aiutato ed i ragionamenti devono essere fatti sul lungo termine, non sulla gara singola”.

3 settembre 2011

Granoche e Mazzarani rispondono a Mutu

Franco Brunetti

 

NOVARA - CESENA  2-2

NOVARA: Fontana (32'st Coser); Morganella (24'st Della Fiore), Lisuzzo (26'st Centurioni), Ludi (18'pt Paci), Gemiti (32'st Garcia); Marianini (7'st Radovanovic), Porcari (24'st Rigoni), Giorgi (23'pt Pesce); Pinardi (21'st Mazzarani); Meggiorini (32'st Rubino), Jeda (11'st Granoche). All.: Tesser.
CESENA: Antonioli (1'st Ravaglia); Lauro, Rossi, Von Bergen, Comotto; Parolo, Candreva, Guana (11'st Colucci); Malonga (11'st Mezzacolli); Mutu, Eder (23'st Livaja). A disp.: Cica, Benalouane, Ceccarelli. All.: Giampaolo.
Marcatori: 3'pt Mutu (C), 16'st Granoche (N), 24'st Mutu (C), 25'st Mazzarani (N)
Arbitro: Gallione di Alessandria

 

 

Novara -  Profumo di serie A oggi al “Silvio Piola” di Novara per l’amichevole tra Novara e Cesena, due tra le formazioni della massima serie che destano al momento più curiosità, l’una per verificare se anche in serie A riuscirà a stupire come ha fatto nei due precedenti campionati malgrado le cessioni eccellenti di Bertani e Gonzales e l’altra per vedere se la mano di Giampaolo, tecnico che ha fin’ora raccolto in carriera meno di  quanto meritasse, saprà plasmare il carattere ribelle di Adrian Mutu, star indiscussa di questo nuovo Cesena.

 

 Nemmeno  il  tempo di sistemare le marcature in campo che il romeno, siamo al 3’, dà subito prova della sua abilità e classe, cross di Eder e Mutu anticipa tutti in area e insacca alle spalle di Fontana. Il Cesena si dimostra subito più maturo del Novara e nel primo tempo controlla abbastanza agevolmente la gara, dopo il gol del vantaggio, anche se sul piede e sulla testa di Meggiorini capitano le occasioni più ghiotte per riportare in parità il match, ma l’ex Bologna le manca tutte per un nonnulla. La partita amichevole termina al 24’ pt quando Comotto (da quel momento fischiatissimo) compie un brutto e gratuito fallo su Giorgi, costretto poi ad uscire. Da quel momento la partita si fa più vera e dura con qualche fallo di troppo da ambo le parti e con qualche sceneggiata di troppo da parte dei giocatori cesenati. Le azioni d’attacco del Cesena si basano quasi esclusivamente sulla verve di Mutu e di Eder mentre per il Novara Jeda compie un gran lavoro di raccordo e di sponda per Meggiorini a cui però manca la zampata vincente. Sul finire del primo tempo (38’) Mutu ribadisce la superiorità del Cesena cogliendo il palo alla sinistra di Fontana, dopo uno scambio con Eder.

Dopo il riposo le squadre si presentano in campo con le stesse formazioni del primo tempo, ma iniziano subito le sostituzioni, il Novara comunque sembra più cattivo mentre il Cesena sembra già appagato. Al 16’ st è Granoche, subentrato da pochi minuti a Jeda, a riportare in parità il match con un difficoltoso colpo di testa. I novaresi accentuano la pressione e al 10’ Pinardi costringe Ravaglia ad una grande deviazione, poi però è Mutu al 24’ st a riportare in vantaggio il Cesena con una bella girata al volo. Palla al centro e immediato pareggio del Novara, un minuto dopo, con Mazzarani. Prima della fine della gara ancora un tentativo di Rubino e una staffilata del cesenate Marko Livaja, un giovane croato classe ’93, strappato al tennis, davvero interessante.

 

3 settembre 2011

Fonte foto   novaracalcio.com  

 

 



    

  Lo svizzero-kosovaro torna al Lugano

Franco Brunetti

 

alt 

 

 

 

 

 

Novara - Il Novara annuncia di aver ceduto il giocatore Rijat Shala a titolo definitivo al FC Lugano (serie B elvetica).

Il centrocampista svizzero ma di origine kosovara, dopo otto anni di militanza nei campionati italiani ritorna quindi nella società svizzera che lo aveva formato calcisticamente. Shala era giunto in Italia nel 2004 acquistato dalla Salernitana proveniente dal Grasshoppers.

Foggia, Cagliari (dove subisce un grave infortunio che lo tiene fermo quasi un anno) Taranto ed infine Novara dove giunge nel settembre 2009, quando il Novara militava in Lega Pro 1, sono state le tappe della sua carriera italiana.

29 agosto 2011

 

Il Novara contro il Como per non smarrire la forma

Finisce 2-0 la seconda amichevole degli azzurri

Franco Brunetti

Novara -  Seconda amichevole in due giorni, di fronte a tremila tifosi, per gli uomini di Tesser per non smarrire lo stato di forma dimostrato contro la Triestina nel match di Coppa Italia. L’allenatore degli azzurri ha fatto ruotare tutti gli uomini a disposizione concedendo un maggior minutaggio ai giocatori meno impegnati nell’amichevole di ieri contro il Lecco.

La partita, dopo un primo tempo a reti inviolate, è terminata 2–0 con gol di Pesce al 23’ che infilava il portiere Conti con un preciso diagonale e di Jeda che al 30’ superava il portiere dei lariani con un preciso colpo di testa su cross di Meggiorini.

Tra le file del Novara ancora assente Morimoto, che non risponderà quindi alla convocazione in nazionale, mentre Lisuzzo ha giocato per 55’ prima di essere rilevato da Ludi dimostrando di essere ormai sulla via del totale ricupero, tra le file del Como hanno giocato gli ex granata Ardito e Miello.


NOVARA: Fontana (1'st Coser); Della Fiore, Paci (16'st Morganella), Lisuzzo (10'st Ludi), Gemiti (38'st Radovanovic); Giorgi (10'st Pinardi), Porcari, Rigoni (1'st Pesce); Mazzarani (25'st Meggiorini); Granoche (10'st Rubino), Motta (1'st Jeda). A disp.: Shala, Marianini, Garcia, Centurioni. All.: Tesser.

COMO: Giambruno (24'st Conti); Dumbia, [ + ] mostra tutto Nieddu (21'st Bonati), Romani (16'st Di Lernia), Ambrosini; Ardito (6'st Tonetto), Ciotola (18'st Vicedomini), Lewandowski (33'st Buzzone); Asiedu (35'st Ciboldi), Miello, Filippini (1'st Toledo). All.: Ramella.

MARCATORI : 23'st Pesce, 30'st Jeda


Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci
al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it

Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it